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I Mets si riprendono: 2-1 nella serie contro Cincinnati

April 10th, 2014 No comments

Dopo il disastroso sweep subito nella serie d’apertura contro i Nationals, buona prova dei Mets che si rimettono in carreggiata con una convincente series win contro i Reds.

In Gara 1, vero mattatore della serata è Lucas Duda. Il giorno dopo essere stato eletto (per ora) come prima base titolare, il nostro eroe spara due fuoricampo per il quinto multi-HR game della sua carriera. Mejia lancia in maniera convincente (anche se 5 BB sono un po’ troppe) e il bullpen per una vota non fa disastri. Valverde concede una BB e una H ma ottiene la prima salvezza con la casacca Mets.

Gara 2 è invece tutta di Ike Davis. Ma andiamo con ordine. Tutti i punti della partita entrano su fuoricampo. Apre le danze il solo shot di Ludwick nel quinto, ma nel sesto arriva la risposta dei Mets: 2-run jack di Granderson e 2-1. Nell’ottavo inning, altro 2-run shot, questa volta di Phillips, e Reds avanti 3-2. Sembra tutto perso, ma i Mets riescono a riempire le basi nel nono, grazie anche ad una ottima chiamata di Collins che vince un challenge fondamentale su un out chiamato a Lagares in seconda base. Il replay da ragione al nostro skipper e i Mets caricano le basi. Ike Davis, chiamato al piatto come pinch hitter, non spreca tempo: battuta profondissima e walk-off grand slam nel delirio generale: 6-3 per i Mets.

Purtroppo i Mets non riescono ad ottenere lo sweep in Gara 3. Arriva la sconfitta per 2-1 nella gara del rientro di Jon Niese dopo lo stint in DL. Purtroppo i Mets non riescono a capitalizzare alcune occasioni e sprecano il vantaggio iniziale di 1-0 ottenuto nel secondo inning grazie all’RBI single di Lagares. I Reds vincono la partita nel sesto: una sac fly di Votto e, sul battitore successivo, un RBI single di Ludwick sono tutto ciò che serve al team dell’Ohio per portare a casa la W. Da segnalare un disastroso nono inning nel quale Wright e Davis vanno K senza nemmeno mostrare un briciolo di pazienza e Granderson batte un innocuo groundout.

Ed è subito Sweep (la serie coi Nationals)

April 4th, 2014 No comments
Travis costretto a vedere troppe volte i Nats tornare a casa base, qui Harper.

Travis costretto a vedere troppe volte i Nats tornare a casa base, qui Harper.

Sono solo tre partite, nel 2005 iniziammo la stagione 0-5 e riuscimmo comunque ad ottenere una stagione vincente, ma tant’è, la stagione è iniziata ed è arrivato uno sweep contro i forti Nationals. Andiamo ad analizzare in dettaglio le tre gare:

 Gara 1: per l’Opening Day presentiamo sul monte Dillon Gee che, nel complesso, lancia bene per gran parte del match con solo due errori reali: una palla veloce su Adam LaRoche , che ci spara un HR da due punti e nel settimo inning dove per la verità concede troppo. Prima del 7 inning però Gee ha eliminato 15 battitori consecutivi e ad ogni modo ci ha lasciato sopra 4-3. Come esordio, ottimo esordio di Dillon. Poi arriva il bullpen che tra Torres, Rice, Familia e Lannan combina un mezzo disatro, Parnell non riesce a chiudere nel 9 quando siamo comunque avanti e la frittata è fatta. Si salva solo Valverde, un concentrato di adrenalina, ma non basta. Perdiamo 9-7

Nota a margine: bello vedere Matt Harvey nel dug out fare il tifo (perdonate la mia debolezza)

 Gara 2: L’esordio di Bartolo Colon. Il suo debutto Mets è discreto: superati facilmente i primi tre inning, nel quarto va un po’ in difficoltà tra Jayson Werth e Adam LaRoche . Nel quinto Ian Desmond e il pitcher Gio Gonzalez battono due single HR, colpi duri da digerire. La sua gara dura 6 inning con più di 100 lanci. Qui entra in scena ancora il bullpen che tra Gonzalez Germen lancio pazzo e Kyle Farnsworth, debutto per lui, concedono altri due punti ai Nationals. L’attacco latita e stabiliamo un nuovo record: la somma totale di 31 strikeout è la più alta nelle prime due partite di una stagione nella storia della MLB, frantumando il record di 28 stabilito dagli Houston Astros l’anno scorso. Ben fatto!

 Gara 3: Sul monte il nostro futuro: Zack Wheeler. 6 inning così così, 114 lanci (troppi! Collins che vogliamo fare come Matt lo scorso anno?), 7 valide concesse, 6 strikeout messi a segno, va un po’ in difficoltà nel 5 inning dove Span e Werth con due valide fastidiose, ottengono due punti. Non eccezionale Zack ma tutto sommato non ha concesso moltissimo ai Nationals. Poi è arrivato il momento del bullpen: Scott Rice, Jeruys Familia e Carlos Torres brillano si ma per valide e corse concesse e, con un errore di lancio del neopapà Murphy , il suo secondo errore della partita su un potenziale doppio gioco, alla fine ha esteso il vantaggio Nationals fino all’ 8-2. Finalmente si sveglia Granderson che, dopo 5 Ks e nove eliminazioni al piatto con un doppio nel 1 inning ci portava, in vantaggio.

La sensazione è che i Nationals sono davvero forti ma che, con maggiore attenzione, un pizzico di fortuna e qualche disatro in meno del bullpen, almeno una gara potevamo portarla a casa.

Solo solo 3 partite quindi eviterei allarmismi però già si sono segnalate alcune nostre lacune: il bullpen, davvero carente, non da, per ora, nemmeno una parvenza di sicurezza di cui avremmo tanto bisogno. Per non farci mancare niente si è aggiunto l’infortunio al gomito di Parnell che davvero non ci voleva; si parla di Tommy Surgery speriamo di evitarla per lui e per noi. Poi ci sono gli strike out subiti, veramente troppi e lasciano dubbi, oltre che sui nostri giocatori, anche sul lavoro quotidiano di tutto lo staff dei Mets come ha prontamente fatto notare il nostro insider Fabrizio Fabbri.

Note positive poche: Lagares su tutti. Fantastico, rovente, è il vero nostro affare, hot in attacco (AVG 455!!!), fa sembrare tutto facile anche in difesa e merita di giocare tutti i santi giorni senza se e senza ma.

Si riparte ancora in casa ospitando i Reds per una serie di tre partite a l Citi Field: parte Jenrry Mejia. E speriamo di festeggiare la prima vittoria 2014!

Lets’ Go Mets!

Categories: Granderson, Regular Season 2014, Wheeler Tags:

Pensieri Sparsi Spring Training

March 17th, 2014 No comments
Pensieri Sparsi Spring Training

Pensieri Sparsi Spring Training

Quindici giorni di Spring Training possono dare indicazioni importanti? Forse no, ma a ben guardare qualcosa la possono comunque dire. Possono dirti che il tempo per Ruben Tejada si sta esaurendo o è finito del tutto, che i problemi di Ike Davis persistono, che i nostri giovani Pitcher del futuro (Syndergaard e Montero) ci fanno già sognare ad occhi aperti nel presente, che di Matsusaka ci possiamo fidare il giusto, che Lannan quantomeno sembra più affidabile.  Tejada non sta avendo un bello Spring Training, palesa i soli limiti sia in battuta che in difesa (4 errori difensivi in 8 gare di Spring!). Possiamo davvero partire con lui da SS nell’Opening Day? La mia risposta è no: non abbiamo colmato la lacuna nel suo ruolo durante il mercato ma in casa abbiamo comunque di meglio. L’opzione migliore in questo momento potrebbe essere quella di dare a Wilmer Flores la chance di partenza. Sarebbe una soluzione accettabile, un compromesso decente. Quello che è certo però è che Ruben Tejada non può essere il nostro shortstop per l’opening day e non può esserlo per la stagione. L’altro ruolo a noi indigesto, per ora, è quello di 1B; anche qui stesso discorso, possiamo partire con Ike Davis? Infortunio a parte, che sta costringendo Ike a star fuori, le sue prestazioni non sembrano all’altezza e si sono dimostrate in linea con la passata stagione e questo non è un bene. Satin è un giocatore onesto, discreto nelle due fasi del gioco, non un top ma almeno va in base spesso, non ti danneggia e può risultare un’opzione affidabile nel lungo periodo. Non abbiamo altre alternative ma queste soluzioni a mio avviso possono essere le più adeguate. Fatemi spendere due parole per Juan Lagares: il ragazzo mi piace, sta brillando in campo, va in base quasi ogni partita e ci delizia con giocate difensive di assoluto livello. Ovvio, deve dimostrare più continuità durante la stagione ma bisogna necessariamente considerarlo un punto fermo da qui in avanti. Stanno brillando anche den Dekker e Kirk Nieuwenhuis esterni non più giovanissimi che forse hanno ancora qualcosa da dimostrare o forse è solo “spring”, il tempo ci chiarirà. Questione bullpen (o “bullone” come piace dire a me). In questi ultimi anni è sempre stato un punto interrogativo. Jose Valverde, Gonzalez Germen e Kyle Farnsworth non sembrano dare grandi garanzie; Carlos Torres, Scott Rice e Jeurys Familia hanno tappato qualche buco, mentre Josh Edgin è stato tagliato per mancanza di talento, diciamo così. Per fortuna c’è e ci sarà Bobby Parnell e sarà pronto per una stagione sui livelli di quella passata e poi c’è Vic Black, acquistato dai Pirates lo scorso agosto, ha fatto intravedere qualcosa di buono e forse sarà lui la chiave del successo del nostro “bullone”: sembra solido, senza paura, pronto in caso di necessità, quello che i vari Rauch, Atchison e Hawkins non sono stati in questi anni. Deve fare ancora uno step e forse solo un anno pieno di Mlb ad alti livelli te lo può dare. A dispetto del tuo cognome, fiducia Vic!!!

 

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Partito lo Spring Training 2014

February 24th, 2014 No comments
I ragazzi al lavoro

I ragazzi al lavoro

Apriamo ufficialmente la stagione 2014.

I ragazzi sono a PORT ST. LUCIE già da qualche giorno. Ci sono ormai quasi tutti coloro che cercheranno la conferma nei 25 per l’Opening Day.

Tutti dietro a Wright che è arrivato ben prima degli altri. Il clima sembra sereno anche se la notizia riguardante l’infortunio di Davis dello scorso anno ha messo un po’ di pepe nella giornata appena trascorsa. Il fatto è semplice: Ike Davis avrebbe giocato infortunato per lungo tempo prima che il tutto scoppiasse il 31 agosto contro i Nationals molto probabilmente per non dare al FO un ulteriore motivo per mandarlo in AAA.

Collins si è subito affrettato a dire che lui non ne sapeva nulla e che se lo avesse saputo non avrebbe chiesto a Davis di giocare. Ike sostiene che le sue prestazioni scadenti del 2013 non sono da attribuire all’infortunio che è routine per molti giocatori.

Insomma come sempre nessun vero responsabile. Ma forse è meglio così. E’ giusto pensare a far rendere al massimo questo Spring Training. Per venerdi 28 febbraio è programmata la prima uscita ufficiale contro i Washington Nationals contro i quali vedremo subito all’opera il nostro top prospect Rafael Montero.

Ovviamente vi renderemo conto di tutto quello che di interessante queste partite di Spring Training potranno offrirci e seguiremo il percorso di formazione del roster che aprirà la stagione al City Field il 31 marzo.

E’ quasi primavera, il letargo è finto.

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Arriva Bartolo Colon per la rotazione

December 12th, 2013 No comments
Bartolo Colon, nuovo pitcher dei Mets

Bartolo Colon, nuovo pitcher dei Mets

Nella giornata di ieri Sandy Alderson mette a segno un altro colpo. I Mets infatti firmano il pitcher Bartolo Colon per 2 anni a 20 milioni.

Colon arriva da due anni molto positivi ad Oakland dove si è decisamente rilanciato facendo vedere cose molto buone ma soprattutto lanciando con molta costanza: 152 IP nel 2012 e 190 nel 2013 segnando un’era di poco superiore a 3. L’età è una discriminante da tenere in considerazione dal punto di vista del declino ma il suo innesto in rotazione può di certo portare dei benefici.

E’ evidente il tentativo di Alderson di voler sopperire all’assenza di Harvey per tutto il 2014 con una soluzione ponte la quale, assumendo anche qualche rischio, potrebbe rivelarsi vincente.

I soldi per Colon non sono pochi ma è anche vero che 2 anni di contratto rasentano la perfezione di quanto era necessario fare in questo momento. Il buon Bartolo sostituirà Harvey nel 2014 e sarà al suo ultimo anno nel 2015 quando Matt ragionevolmente tornerà a lanciare. I Mets potranno quindi far conto su 10 milioni in più da spendere per la offseason 2016 utili a mantenere il roster su standard elevati.

Colon va ad inserirsi al quarto posto tra i giocatori dei Mets a livello di ingaggio subito dietro Granderson. Il payroll arriva a circa 80 milioni e le attenzioni del Front Office vanno ora concentrate sul sistemare l’infield.

Categories: Alderson, Colon, Offseason 2014 Tags:

The Grandy Man Can: Curtis Granderson firma con i Mets

December 6th, 2013 No comments

Curtis_Granderson

I Mets di Sandy Alderson mettono a segno il primo, vero big signing della nuova era: Curtis Granderson, infatti, si è accasato nel Queens con un contratto di 60 milioni di dollari spalmati in 4 anni.

Dopo un iniziale tira e molla sulla lunghezza del contratto (i Mets preferivano 3 anni, Granderson ed il suo entourage puntava su 4), la firma è arrivata nel pomeriggio di oggi.

Nonostante una stagione praticamente persa nel 2013, Granderson viene da stagioni di buon livello, mostrando tanta potenza sia allo Yankee Stadium che in trasferta (rispettivamente 47 e 37 fuoricampo durante la sua permanenza nel Bronx). Il rovescio nella medaglia è una alta percentuale di strikeout ed una difesa non sempre al top. Comunque, una cosa che i Mets possono permettersi, dato che al centro dell’outfield ci sarà l’ottimo difensore Juan Lagares.

Adesso si aprono possibilità interessanti per i Mets. I Winter Meeting sono alle porte, e ci sono forti rumor su Duda, Davis e anche Murphy come possibili giocatori pronti ad essere scambiati da Alderson e soci.

NY Mets Italian ovviamente vi terrà aggiornati durante tutta la durata dei Meeting.

New York Mets 2013: una retrospettiva

October 2nd, 2013 No comments

E così, un’altra stagione è giunta al termine per i Mets. Un’altra stagione ingloriosa, finita con un record negativo e, ovviamente, fuori dai playoff e dalla corsa al titolo.

Ma non tutto è da gettare via. Certo, a partire dal 31 Luglio in poi la squadra ha schierato lineup progressivamente peggiori e farciti di giocatori di minor league, ma a partire dal 2014 questa sarà una cosa del passato.

Questo perché, dopo l’ultimo out delle World Series, Jason Bay e Johan Santana saranno Free Agent, e i loro contratti non peseranno più sulle casse della squadra. Sandy Alderson avrà a disposizione 35-40 milioni di dollari da spendere per rinforzare la squadra nei reparti più bisognosi e, grazie alla posizione finale dei Mets in classifica, non dovrà preoccuparsi di perdere la prima scelta al draft.

Una situazione ideale, ovviamente. Anche se il payroll finale comunque si aggirerà intorno a quello 2013, è la filosofia di base della squadra che fa essere fiduciosi sul futuro. Perché questi non sono più i Mets di Minaya, che strapagavano tutti i membri del roster: questa è una squadra che ha buona parte del suo talento sotto costo controllato o comunque con contratti vantaggiosi, quindi c’è la possibilità di puntellare la squadra senza dover per forza spendere tutti i 35-40 milioni su uno o due giocatori. Anzi, la convinzione diffusa è che Alderson non userà tutti i soldi a sua disposione, ma creerà un “tesoretto” per fare eventuali mosse più avanti in stagione. Molto bene.

Ma torniamo al 2013. Chi sono le sorprese di questa stagione?

Beh, se si può considerare una sorpresa, Matt Harvey merita assolutamente il primo posto in questa particolare classifica. Una stagione su ritmi da Cy Young fermata da un infortunio che proprio non ci voleva. Il suo status per il 2014 è incerto: pare possa lanciare in AFL, ma la situazione è nebulosa. Ne parlerà comunque più precisamente Andrea fra qualche giorno. Altra grande sorpresa Lagares, con la sua difesa incredibile dovuta principalmente ad un braccio simil-cannone (alzi la mano chi l’avrebbe mai detto!). Bene anche Gee, che si è ripreso alla grande dal suo infortunio, pur mettendo a segno numeri non proprio brillanti, almeno è riuscito a lanciare per tutta la stagione dopo lo spavento dell’arteria bloccata avuto a fine 2012.

Chi ha deluso? Duda e Ike Davis sono i due principali indiziati. Entrambi nettamente sotto alle aspettative, specialmente Ike, che ormai sembra aver perso l’aura del prospetto di alto livello. Molto, molto male anche Tejada, che alla fine è stato parcheggiato in AAA dove ha pascolato per quasi tutta la seconda parte di stagione prima di tornare in MLB, rompersi una gamba e terminare così in maniera anticipata la sua stagione.

Non giudicabile D’Arnaud: a differenza di qualcuno (chi ha detto Metsblog?) che lo vorrebbe cedere in quanto bidone (giudizio, ricordiamolo, sulla base di 108 AB!), noi gli diamo ancora tempo. Anche perché – appunto – il ragazzo ha avuto solo 108 AB per mettersi in mostra: praticamente niente. Inoltre è stato penalizzato da una BABIP molto bassa, segno di probabile “sfortuna”. Ma non andatelo a dire a Metsblog eh!

La squadra riparte da questa base: un buon pitching staff (non dimentichiamoci di Wheeler), David Wright, un bullpen sul quale si può costruire e un brillante giovane catcher. Mancano un 1B, uno SS e anche i corner outfielders sono da sistemare.

Saranno senza dubbio dei mesi invernali finalmente interessanti. E non è poco.

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Persa 2-1 la serie contro i Giants

September 21st, 2013 No comments

I festeggiamenti dopo il walkoff di Gara 2

Dopo la vittoria in due partite contro i Marlins, si torna alle antiche abitudini in casa Mets, perdendo la serie da tre contro i San Francisco Giants.

Gara 1 a parte, nella quale comunque i Mets erano avanti a metà gara prima di un meltdown del bullpen, è stata una serie molto equilibrata.

Nella già citata Gara 1, finita 8-5 per i Giants, Wheeler parte così così ma tiene la partita in sostanziale equilibrio fino alla fine del quinto, quando esce. Degno di nota Pagan, che mette a segno un triplo e un fuoricampo.

Gara 2 vede la buona prova di Aaron Harang, che subisce tre punti in cinque inning di lavoro, con 8 K e 3 BB. Giornata completamente diversa da quella precedente per il bullpen, che mette a segno quattro inning senza subire punti. Anche l’attacco fa la sua parte, segnando quattro punti al nono regalando così ai tifosi una bella vittoria in walkoff per 5-4.

In tutto questo, purtroppo c’è da segnalare il bruttissimo infortunio di Tejada, che si rompe il perone.

Gara 3 pone i Mets di fronte al temibile Madison Bumgarner, che non delude, con l’attacco dei Mets capace di segnare un singolo punticino in tutta la sfida grazie all’RBI single di Daniel Murphy. Per il resto, alcune occasioni sprecate e niente più. I Giants vincono 2-1 (bene comunque Niese) e si portano a casa la serie.

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Vinta la serie contro i Marlins

September 16th, 2013 No comments
I Mets festeggiano il singolo vincente di d'Arnaud

I Mets festeggiano il singolo vincente di d’Arnaud

Finisce la serie di quattro partite contro i Marlins e la vinciamo anche nettamente. 3 partite vinte e 1 persa con delle discrete prestazioni dei nostri pitchers e la solita fatica delle mazze.

Eloquente quanto successo in gara 4 dove entrambe le squadre esaltano le prestazioni dei due partenti i quali concedono davvero le briciole ai rispettivi attacchi. Gee conferma il suo ottimo stato di forma ottenendo anche 8 SO ed abbassa ulteriormente la sua ERA a 3,47. La partita arriva sullo 0-0 fino al nono inning.

Negli extra la musica non cambia molto. I bullpen sono anche loro padroni del campo fino al dodicesimo. Il nostro Black lo lancia in modo perfetto. Phillips e Webb per i Marlins vanno in difficoltà ed alla fine concedono ad un d’Arnaud finalmente in multihits di battere il singolo che porta a casa Duda per il punto che decide la partita.

Ovviamente nulla cambia a livello di classifica e oggi la partita più importante si gioca in uno studio medico. Harvey dovrebbe decidere oggi se sottoporsi alla TJ oppure no.

Attendiamo in trepidante attesa.

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Washington Nationals 7 New York Mets 2

September 13th, 2013 No comments

Aaron Harang, un uomo affascinante

Si chiude con un sonoro sweep questa serie da 4 partite contro i Nats giocata al Citi Field.

Per i Mets debutta Harang sul monte, e il buon Aaron non lancia poi così male, anzi. 4 valide, 10 strikeout, 1 bb in 6 inning di lavoro. Peccato che 3 delle 4 valide siano solo home run, cosa che costringe i Mets a rincorrere da subito.

Disastroso il bullpen, con Feliciano, Francisco e Aardsma che concedono punti extra rendendo vano ogni tentativo di rimonta.

Se non altro, la sconfitta proietta e lo sweep proiettano sempre di più i Mets verso una pick protetta al prossimo draft, ma c’è anche da dire che siamo stufi di assistere a prestazioni settembrine ai limiti del presentabile. Non è una critica ad Alderson o ai ragazzi, tutt’altro. E’ che vorremmo iniziare a vivere dei mesi di Settembre nei quali giochi non per una pick protetta, ma per Ottobre.

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