New York Mets @ Chicago Cubs 2-8
Si torna alla normalità. Dopo due vittorie consecutive i Mets arriva la sconfitta. e che sconfitta.
Solito partente corto, solito attacco improduttivo. Ormai è una costante quest’anno. Alla fine non merita neanche più analizzare la partita. Hefner va per 4 IP nei quali subisce 4 punti che incanalano la partita dalla parte dei Cubs. I quali non fanno moltissimo per dare il colpo finale. Sono gli stessi Mets che si suicidano definitivamente quando sul monte sale il bullpen. Prima Carson concede l’HR a Rizzo e poi McHugh spiana definitivamente la strada a Chicago concedendo gli ultimi 3 punti.
Da questa gara ma soprattutto da questa serie è interessante però fare alcune considerazioni. La prima parte dal nostro nono inning. esattamente dall’HR di Ankiel. A leggere i commenti sui vari social sembra che molti accusino il Front Office di non averlo preso prima, non di averlo preso proprio. Mi spiego meglio. E’ chiaro a tutti che ormai il 2013 sarà un anno di forte transizione, chiamiamolo così. Ed è quindi il momento di provare chi in futuro potrebbe essere una pedina importante. Se noi facciamo giocare Ankiel in CF e togliamo spazio a Nieuwenhuis per fare un nome, non sapremo mai se davvero questo ragazzo si è perso oppure se c’è qualcosa che si può fare per recuperarlo e renderlo utile alla causa negli anni a venire. Ankiel non è un valore aggiunto perché non sarà un valore nel 2014.
La seconda considerazione, fin troppo facile, è il confronto impietoso tra i due prima base di due squadre in difficoltà e con un record molto simile. Da noi Davis solo ieri ha interrotto un’astinenza di valide che durava da 24 at-bat ed è .156/.238/.259. Insomma, quando batte lo fa con potenza ma il problema è che non batte mai. Anzi va K, va K molto spesso, il 30% delle volte, improponibile per chiunque. E non gioca tranquillo ormai e l’errore di ieri accentua questa situazione.
I Cubs hanno investito su Rizzo invece. Non che il ragazzo non abbia mai avuto problemi. Prima di trovare una certa continuità sono passati 2 anni di su e giù da MLB a AAA. Ma oggi che giocatore è diventato? .280/.350/.540 con già 10 HR al suo attivo.
Non si vuole arrivare a nulla con questo discorso. Ma probabilmente la gestione di Rizzo sotto le esperte mani di Epstein ha dato i suoi frutti. A San Diego faticava. Arrivato ai Cubs, anche con maggiore esperienza, ha trovato la sua strada.
Che sia da monito e da insegnamento per tutto il talento che ci troviamo a dover gestire nelle minors a partire da Wheeler. Non va sprecato, ma sfruttato fino in fondo per provare a rinascere.
New York Mets 3 Chicago Cubs 2

Il momento chiave della partita: Barney out a casa.
Una nota pubblicità americana diceva “Rolaids spells R-E-L-I-E-F-S”. Per i Mets, è “Harvey spells R-E-L-I-E-F”. Matt, allo stato attuale, è infatti l’unico pitcher che puo’ dare ai Mets una chance costante di vittoria ogni cinque giorni.
Questa volta i nostri non hanno sprecato la chance, portando a casa una vittoria per 3-2 nella gara di apertura della serie da 3 contro i Cubs. Anche se, paradossalmente, è stato proprio Matt a segnare l‘RBI decisivo nel finale di partita.
I Mets passano subito in vantaggio col solo shot di Wright nel primo, che atterra nelle tribune in esterno sinistro. Mezzo inning dopo i Cubs passano in vantaggio grazie ad una rasoterra di Soriano con uomini in seconda e terza. A causa di un errore di Tejada, però, non entra un solo punto, bensì due, con Soriano che arriva ovviamente salvo in prima.
Nella parte alta del quarto altro fuoricampo dei Mets, grazie a Murphy: 2-2.
Harvey entra in uno dei suoi soliti “groove” e inizia ad eliminare un Cub dopo l’altro. Nel settimo, come detto, riesce a spezzare il pareggio grazie ad un RBI single che manda a casa Ankiel.
C’è solo da portarla a casa grazie al bullpen, e ovviamente i Mets rischiano grosso: nell’ottavo inning solo un incredibile tiro di Byrd riesce ad eliminare Barney lanciato verso il piatto di casa base.
Un inning dopo Parnell ottiene un importante 1-2-3 inning e porta a casa la salvezza e la vittoria per i Mets.
Problemi alla spalla per Wheeler
Alla fine dovrebbe risolversi solo con un grande spavento e niente più questa improvviso dolore alla spalla di Wheeler. Da quando è stato dichiarato “non abile” per la partenza successiva le voci hanno iniziato a correre. La spalla è un punto decisamente critico. Non si scherza. Viaggio a New York per i controlli di rito e sentenza il giorno dopo che dichiara solo una piccola infiammazione curabile con iniezioni di cortisone. Praticamente nulla.
Gli esperti che Zack ha visto a Manhattan hanno detto che in molti altri lanciatori hanno visto un’infiammazione come la sua e che non dovrebbe essere nulla di allarmante. Bene comunque non farlo partire e bene anche aver fatto tutti i controlli necessari. Non dare niente al caso è fondamentale in questo momento di sviluppo del giocatore.
Wheeler è ovviamente già a Las Vegas con la squadra. si presume possa tornare a lanciare già da oggi.
New York Mets @ St.Louis Cardinals 5-2
Finalmente si torna alla vittoria e finalmente si rivede una squadra di baseball. aspettavamo da due partenze un Niese così incisivo e un bullpen che finalmente aiuta il partente fino alla fine della partita.
Come detto Jon sfodera una prestazione che vorremmo vedergli fare molto più spesso non tanto per il risultato ottenuto quanto per l’incisività con cui gli entravano i lanci. Alla fine saranno 7.1 IP per lui e una tranquillità all’attacco che difficilmente quest’anno abbiamo visto quando giocavano i Mets.
Eppure la partita sembrava mettersi subito per il verso sbagliato. Nel secondo inning Niese affronta il suo unico momento di difficoltà e concede un doppio a Kozma che porta a casa Molina.
Ma il pomeriggio è di quelli buoni e i mattatori di questo inizio di stagione ribaltano il risultato. Doppio di Murphy che porta a casa Valdespin. Sul conseguente gioco difensivo Daniel arriva fino in terza e ci pensa il Capitano a portarlo a casa per il punto del 2-1. Perlomeno siamo in partita.
L’accoppiata si ripete nel sesto. Doppio profondo di Wright e Murphy che arriva a casa. Errore in difesa dei Cards che permette e al nostro terza base di arrivare salvo in terza. Duda al piatto batte una sacfly che piazza il punteggio sul 4-1.
C’è ancora tempo per registrare un altro rbi di Buck che la palla arriva in mano a Parnell nel nono il quale conquista la sua quarta salvezza.
Interrotta la striscia di 6 sconfitte consecutive, interrotte le partenze disastrose di Niese e interrotta, perlomeno per un giorno, una situazione che iniziava ad essere ingestibile all’interno ed all’esterno dello dogout.
Da questa sera ci si sposta nel tempio di Wrigley Field. Gara 1 affidata ad Harvey contro E. Jackson. Ore 20.20 italiane.
New York Mets 2 St. Louis Cardinals 4

Forse il momento chiave della partita
Sesta sconfitta consecutiva per i Mets, la terza in quel di St. Louis, e classifica che vede precipitare i nostri a 9 partite sotto quota .500.
Si ha l’impressione di aver buttato alle ortiche quella che poteva essere una partita vincibile con qualche disattenzione in meno, anche perché Marcum incredibilmente riesce a durare ben 6.2 IP concedendo solo 2 punti, realizzando quindi – anche se a volta è una statistica che lascia il tempo che trova – una Quality Start.
Sono i Cardinals ad aprire le danze nella bassa del quarto. Con Holliday in prima, Jay batte un doppio in esterno centro: il numero 7 dei Cardinals segna, ma i nostri riescono a cogliere Jay a metà strada fra seconda e terza base. Sembra un out automatico, ma purtroppo Wright fa cadere la pallina dal guantone al momento del tag, con Jay che quindi puo’ trotterellare tranquillamente in terza.
Logicamente Cruz, il battitore successivo, ottiene un singoletto e i Cardinals si portano sul 2-0.
Dopo qualche inning in cui sono i lanciatori a farla da padrona, i Cardinals tolgono Miller e i Mets ne approfittano, con un 2-run shot dell’ex Ankiel del settimo, che da ai Mets l’insperato pareggio.
Ma, come spesso accade, la gioia dura lo spazio di mezzo inning. Nella parte bassa arriva infatti un evitabilissimo lancio pazzo di Rice, che permette a Descalso di segnare senza problemi dalla terza.
Un inning dopo, il pinch hit RBI single di Molina fissa il punteggio sul 4-2. La salvezza va a Mujica.
New York Mets @ St.Louis Cardinals 3-6
Gara 1 della serie contro i Cards prende interesse dal momento che poche ore prima della partita i Mets annunciano la firma di Rick Ankiel, ex proprio dei Cardinals con una storia alle spalle molto particolare. Prima pitcher e poi riciclato esterno a St.Louis, rilasciato dagli Astros la settimana scorsa, arriva a vestire la maglia dei Mets con .194 di avg ma soprattutto i suoi 35 SO in 65 at-bat.
Collins nelle dichiarazioni pre partita dichiara di vederlo in platoon contro i destri e nel frattempo fa tornare a Las Vegas Brown. Ed infatti Ankiel è subito nel lineup, al settimo spot.
Hefner sul monte per affrontare una delle squadre più calde del momento. E Jeremy va subito in difficoltà. Primo inning con un doppio di Craig e un sacrificio di Jay che portano i primi due punti ai padroni di casa. Ma le stelle sembrano strizzare l’occhio ai ragazzi di New York e nel secondo inning ci mettono del loro. Ankiel al suo primo at-bat prende una impensabile base ball e si mette in base con Baxter. Murphy al piatto bette un doppio profondissimo grazie anche all’errore di valutazione di Beltran che, con il sole frontale, valuta male la traiettoria della palla che lo supera e rotola lenta verso il muro. I Mets pareggiano. Non è finita. Wright batte una grounder velenosa che Descalso non riesce a controllare in corsa. Murphy si accorge di avere una frazione di tempo in più e non si ferma in terza ma vola a casa. I Mets sono incredibilmente in vantaggio.
Ma dura poco. Secondo anche per loro, Carpenter batte un singolo che porta a casa Freese. 3-3 e si riparte. A questo punto sia Hefner che Lynn sfoderano un’ottima prestazione. Il nostro pitcher ne elimina 10 di fila prima di concedere un’altra valida. E arriva fino al sesto subendo solo quei 3 punti iniziali.
Dopo 97 lanci tocca al bullpen. E arriva la svolta della partita. Wigginton batte una palla verso l’esterno centro. Ankiel corre veloce e decide di tuffarsi per arrivare prima. E ci arriva. Ma non riesce a chiudere in tempo il guanto e la fa rotolare oltre dando a Wigginton la possibilità di arrivare fino in seconda. Al termine della gara si scoprirà che Ankiel stava usando un guanto di Niese e, secondo quanto dice l’esterno, se avesse avuto il suo sarebbe riuscito a trattenerla.
Si va avanti. Rice lancia e Carpenter batte una linea che colpisce il piede del pitcher e varia la sua traiettoria verso il dogout dei Mets. Buck si stacca da casa base per arrivare sulla palla ma è troppo tardi per l’out in prima. Rice lo segue ma mentre i nostri difensori danno praticamente per terminata l’azione Wigginton, arrivato in terza, si accorge che casa base è “scoperta” e decide di correre. Ci vuole troppo tempo prima che Rice si accorga di essere nel posto sbagliato, capisca cosa fare e raggiunga il piatto per tenare un out improbabile. Sconfortante.
Si apre una voragine nella difesa dei Mets che scaturisce nell’HR da due punti di Holliday che fissa il punteggio sul 6-3 per i Cardinals.
Record che crolla a 14-21 e questa sera Gee affronta l’esordiente John Gast. Ore 2.15 italiane.
Pittsburgh Pirates 3 New York Mets 2

Lagares e Duda alle prese con la difesa in esterno
Terza sconfitta su quattro partite per i Mets nella serie contro Pittsburgh. Nemmeno Matt Harvey, infatti, è riuscito a riportare la squadra sui binari giusti nonostante una partenza più che buona.
D’altra parte, non ci si puo’ certo aspettare che Harvey faccia ogni volta complete game shutout: subire due punti in 7 inning è lecito e quello che ci si aspetta da un pitcher del suo calibro: se l’attacco non gira, ahinoi, Matt può fare ben poco.
C’è da dire che i Mets siano andati subito in vantaggio grazie all’ottavo fuoricampo stagionale di Lucas Duda nel secondo inning. Un solo shot (ci mancherebbe) nella parte profonda dell’esterno centro. Mezzo inning dopo l’insospettabile Clint Barmes pareggia i conti con una cannonata in left field. La sac fly di Garret Jones, subito dopo, da ai Pirates il 2-1 e, quindi, il momentaneo vantaggio.
A questo punto i due pitcher (per i Pirates lancia Jeanmar Gomez, vecchio “pallino” di Andrea) salgono in cattedra e non concedono più niente.
I Mets riescono però a pareggiare nel settimo contro il rilievo Wilson, grazie ad un singoletto di Baxter che permette a Buck di segnare.
Purtroppo, il bullpen pasticcia subito: Rice e Lyon caricano le basi con 2 out. Parnell viene chiamato da Collins per ottenere l’out decisivo ma purtroppo Alvarez riesce ad ottenere l’RBI single della vittoria.
Come nelle migliori sconfitte dei Mets, c’è spazio per l’immancabile rimonta fallita. Nella parte bassa dell’ottavo Duda si ritrova con uomini e seconda e terza e 2 out. Lucas riesce a battere una rasoterra verso la prima. La pallina sembra poter sgusciare oltre gli interni, ma incredibilmente colpisce il sacchetto di prima, si impenna e finisce dritta nel guantone del seconda base che completa l’out senza problemi. Incredibile.
Grilli poi ottiene la salvezza e consegna la partita ai Pirates.
Pittsburgh Pirates 11 New York Mets 2
La delusione sulla faccia di Wright
Orribile prestazione dei Mets nella terza sfida della serie contro i Pirates, che sbaragliano i nostri con un punteggio finale di 11 a 2.
Non c’è molto da dire sulla partita. Niese mette a segno una partenza disastrosa: in soli 4.1 inning di gioco subisce 8 valide e 8 punti subiti, con 3 basi su ball e 1 K. In evidenza, nei Pirates, Tabata (4 valide, ad un triplo dal cycle) e Jody Mercer, che ottiene due fuoricampo. Ma in generale è stata una hit fest da parte della squadra della Pennsylvania.
L’attacco dei Mets riesce a produrre solo a partita ampiamente conclusa: una infield hit di Byrd porta a casa un punto nel sesto e un solo shot di Brown nel nono sono tutto quello che i nostri sono riusciti a portare a casa.
Ma, bisogna dirlo, con un pitching staff del genere è difficile accusare solo l’attacco per le sconfitte. Se escludiamo Harvey, la rotazione è veramente disastrosa. Come ha detto Andrea nell’articolo di ieri, la promozione di Wheeler potrebbe essere davvero imminente. Certo è che, anche in caso di un Wheeler subito efficace in MLB, resterebbero 3 spot nella rotazione assolutamente inadatti.
L’impressione è che la stagione stia rapidamente andando a sud. Speriamo di essere smentiti.
Backman: “Wheeler presto in MLB”
Tutto nasce da una frase pronunciata da Wally Backman:
Se Zack farà altre due partenze come le ultime ho ragione di pensare che non passerebbe troppo tempo prima di vederlo in MLB
Su questa affermazione si sono scatenati tutti. In effetti Zack Wheeler, dopo un inizio tentennante, ha piazzato due partenze una migliore dell’altra negli ultimi dieci giorni. La prima di queste due a cui si riferisce Wally lo ha visto sul monte per 6.2 IP, ha subito 5 valide ma soprattutto ha ottenuto 8 k. Ha anche concesso solo un punto ma questo come sappiamo è secondario di fronte ad una prestazione globale che ha fatto scattare la campanella nella testa del suo manager che ha iniziato a pensare che Zack finalmente si potrebbe essere sbloccato.
5 giorni dopo Wheeler sale nuovamente sul monte a Sacramento. Va per 6 IP, concede solo 3 valide e piazza 4K. Nessun punto subito. 1 sola BB concessa. Insomma, un altro successo ed un’altra prestazione in controllo assoluto.
Se diamo un’occhiata veloce ai numeri, per quanto possano essere significative 2 partenze, Zack ha ottenuto 12 strikeouts in 12.2IP, concesso solo 2 BB e solo 1 punto portando la sua ERA a 4. Non stiamo a guardare le W che, come ormai sa chi frequenta questo blog, riteniamo essere uno dei parametri più sbagliati per valutare un pitcher.
Da tutto questo e dalla frase di Wally nascono le due correnti di pensiero. C’è chi vorrebbe vederlo in MLB subito e chi preferirebbe aspettare ancora. Non è mai semplice capire quando un pitcher è pronto per il grande salto. Certo è che 2 partenze andate bene dopo un inizio disastroso non possono essere così attendibili. Che cosa potrebbe dare adesso Wheeler ai Mets? Non essendo in corsa per nulla e purtroppo già in difficoltà dopo appena 1 mese e mezzo di RS forse sarebbe azzardato portarlo su. E’ anche vero che se dovesse continuare così e se il AAA iniziasse ad andargli stretto non sarebbe una cattiva idea fargli assaggiare l’MLB già quest’anno.
L’attenzione e l’attesa su di lui sono ormai ad un livello massimo. Intanto questa notte, alle 4 ora italiana, sale nuovamente sul monte. Con un po’ più di attesa sulle spalle ma anche con molte speranze in più.
Pittsburgh Pirates @ New York Mets 7-3
Una nuova poco brillante prestazione del monte di lancio da ai Mets la sconfitta in gara 2 della serie contro Pittsburgh.
Questa volta è Marcum che implode completamente e mette la partita in salita fin da subito. Era però partito bene lanciando un buon primo inning che lasciava qualche speranza. Ed invece nel secondo inning da il là alla vitoria dei Pirates. Mette uomini in base e concede un singolo ad Alvarez che porta a casa Jones fa 1-0. Particolare interessante, Tabata che prova ad arrivare in terza ma Byrd spara un proiettile dall’esterno destro che Wright tramuta in out che diventa il primo dell’inning. Rbi anche per il pitcher Rodriguez grazie anche all’intervento difficile e scoordinato di Marcum che impedisce a Murphy un facile doppio gioco che avrebbe chiuso l’inning.
Non è finita. Marte batte una grounder su Tejada che ha qualche difficoltà nel recuperare le palla dal guanto e quando tira in prima speedy Marte è già arrivato da un pezzo. E siamo 3-0. Il bullpen si scalda ma Marcum riesce a chiudere l’inning ed arrivare senza altre grandi difficoltà al quinto quando al piatto si presenta Jones con Marte e Mercer sulle basi: homerun da 3 punti che di fatto chiude una partita probabilmente mai cominciata.
C’è ancora il tempo di vedere un homerun di Recker che concedeva il dayoff a Buck e un misero tentativo di rimonta nel nono partito dal solito fuoricampo da PH di Valdespin e il singolo di Brown che portava a casa Davis che segnava il punto del definitivo 7-3.
A proposito di Davis, direi che il suo 2-4 rappresenta l’unica nota positiva della serata perché conferma i piccoli miglioramenti visti nelle partite precedenti. Speriamo continui così.
Questa sera gara 3 con Niese che torna sul monte dopo la pessima prestazione di 5 giorni fa. Dall’altra parte ci sarà Lirano. Appuntamento alle 19.10, ora italiana.












