nationals @ mets 0-3

E come era prevedibile la serie contro i Nationals si chiude con uno sweep a favore nostro, nonostante le grosse difficoltà di lineup con cui abbiamo affrontato queste 3 partite.
Inutile affrontare il discorso gara per gara perchè, se non nella terza, i Nationals non sono quasi mai riusciti ad impensierire un reparto lanciatori dei Mets che si è presentato estremamente convinto e concentrato. Quindi nota di merito per Maine, Hernandez e Santana. Altrettanto inutile recriminare sugli infortuni patiti anche se non è facile per nessuno giocare senza Reyes, Delgado, Beltran, Church e Schneider. La situazione di emergenza ci porta a giocare con Pagan in CF e chiamare da Buffalo Fernando Martinez per piazzarlo in RF. In prima ne gioca due Tatis, la terza Murphy. Ancora Ramon Martinez tra i cuscini di seconda e terza base.
Lineup inquitante alla lettura:
- Pagan
- Castillo
- Wright
- Sheffield
- Tatis o Murphy
- Martinez F.
- Santos
- Martinez R.
- pitcher

La fortuna ha voluto che gli avversari fossero i derelitti Nationals che dimostrano, purtroppo per loro, anche contro un lineup di assoluta emergenza di essere ancora ben lontani dalla quadratura del cerchio.
Preferisco quindi soffermarmi su 2 situazioni importanti accadute durante questa serie.
Partiamo con il complete game lanciato da Livan Hernandez in gara 2. Importantissima la sua prova e di grande intensità . Chiude la partita con 127 lanci che rappresentano forse l’unico neo della prova di Livan. 127 lanci a maggio sono tanti, forse troppi. Va bene tutelare un’impresa di un pitcher che
 potrebbe tornare utile anche per il morale dello stesso, ma farlo lanciare ben oltre il 100° lancio quando la situazione non lo richiedeva in quanto il risultato era ampiamente acquisito, rappresenta un rischio troppo grande per 2 motivi: il momento non è propizio per gli infortuni e non ha senso rischiarne un altro e in più sarebbe comunque il caso di preservare le braccia, già delicate, dei nostri pitcher per non farli scoppiare a settembre, come purtroppo gli ultimi 2  anni ci hanno insegnato. Livan subisce 9H e 1 HR. Manda SO 6 volte i battitori avversari e concede una sola BB. Lineup avversario assolutamente sotto controllo e quasi mai ha dato la sensazione di farsi sfuggire la partita di mano. L’ultimo complete game che avevamo visto per un pitcher dei Mets era stato di Santana nella penultima partita della disgraziata stagione 2008 contro i Marlins.
Durante questi primi 3 giorni della settimana abbiamo assistito all’esordio in MLB del giovane gioiellino (forse l’unico) della farm dei Mets, Fernando Martinez. Vediamo come si è comportato.
Intano diciamo che è stato piazzato in RF e al sesto spot del lineup. Esrodisce martedi 26 maggio. La partita terminerà con la vittoria dei Mets per 6-1. Lui risente dell’emozione dell’esordio e va 2 SO e batte una grounder che lo elimina in prima ma manda a casa un punto: RBI! In difesa un paio di prese al volo facili non lo
impegnano più di tanto. Troppo precipitoso in quasi tutti gli at-bat, gira anche palle evidentemente fuori zona. Era l’esordio, può starci.
La gara di mercoledi è negativa invece sotto quasi tutti i punti di vista. 0-4 al piatto: 2 grounder, 1 pop e una fly ball. Decisamente pessimo. Si comporta bene in difesa quando gli arriva una palla profondissima battuta da Dunn, quasi sulle recinzioni a pochi metri dall’homerun. Bella corsa all’indietro, controllo della palla in volo e presa sicura.
Poi arriva l’errore più grosso di tutto il suo esordio. Al piatto batte una palla altissima che vola verso il cielo qualche metro più avanti del piatto di casa base. Si piazzano sotto sia Zimmerman che Nieves. La palla scende veloce. Fernando la battezza già nel guanto del catcher e rimane fermo, impalato a qualche metro dai due giocatori avversari. Nieves manca completamente la palla che gli rimbalza sulla protezione del petto e cade sull’erba. Martinez capisce di averla fatta grossa e inizia a correre verso la prima. Ma è troppo tardi. Nieves ha il tempo di raccogliere la palla e assistere in prima per la più banale delle eliminazioni. Imperdonabile la supponenza e la rassegnazione di Martinez. E non è questione di gioventù. Lì era doveroso correre in prima o almeno far finta di provarci, quantomeno per mettere pressione su chi doveva prenderla al volo. Al termine della gara Fernando ha dichiarato:
” Non credo che una cosa del genere capiterà più”
Purtroppoo anche una sola volta è troppo. Ma avrà tempo di rifarsi. Forse non è ancora pronto, forse lo è ma non lo ha dimostrato. Alla prossima occasione, Fernando!
Nel w-end arrivano i Marlins. Dovrebbe rientrare Beltran se il dolore al ginocchio diminuisse. Per il resto poche novità . Speriamo ancora nel pitching.

l’intervento di arbitri e compagni ma i Mets sono vivi. Sheffiled indica la strada e Wright, Santos e Martinez la seguono. Al nono siamo avanti 5-3. Entra K-Rod, dopo che Parnell lancia un ottavo perfetto, e la chiude in 12 lanci.
vittima sacrificale a subire 5 dei 12 punti finali siglati di padroni di casa.
mano ed è subito messo in DL. Ritorna però Reyes che forza il rientro e prorpio ieri deve abbandonare dolorante il campo. Oggi gli accertamenti e la decisione di piazzarlo o meno in DL.
casa base. Arriva salvo. Sarebbe un punto fondamentale anche perchè nel bullpen si sta scaldando K-Rod. Tutti fermi. Church è out! inning finito sempre 2-2. Cosa è successo? Semplice. Ryan non ha toccato il cuscino di terza base. E’ arrivato salvo a casa base ma non ha toccato la terza. Incredibile.
termine. Da segnalare Murphy in LF che commette un altro errore pesante su una volata di Pierre al primo inning. Pierre poi segnerà il punto dell’1-0. Bene il bullpen che in 2.2 IP concede una sola valida.
tutto una si poteva provare a portarla a casa. Certo è allarmante la totale incapacità di produrre punti dimostrata in questa serie. E’ chiaro che i soli in grado di garantire continuità e concretezza in questo momento sono Wright e Beltran. Ci si apre una voragine anche nel ruolo di shortstop che di sicuro non potrà essere colmata con Ramon Martinez. Purtroppo nenache nelle Minors si vede all’orizzonte la possibilità di far salire qualcuno pronto.
Coleman, Carlos Delgado. L’operazione è riuscita ed ora il giocatore avrà bisogno di circa 10 settimane per recuperare la piena efficienza fisica.
fino alla fine.
La seconda cosa è l’aggressività che ho visto sulle basi. Nella sola prima partita David ha rubato 4 basi ed in totale la squadra ne ha rubate 7. Mi è piaciuto anche l’atteggiamento di Cora che di sicuro in questa serie non ha fatto rimpiangere Josè.
rispetto ma rovinata un po’ da quel crollo nel sesto inning. Ancora Beltran – Sheffield – Wright al 3-4-5 del lineup ed ancora loro mattatori: Carlos 3-5, Gary 3-4 e David 3-5.
Nel complesso la serie dal punto di vista del risultato è sicuramente positiva ma ci sono alcune situazioni da capire con maggior chiarezza. Intanto l’infortunio di Reyes. Non ci sono 

In particolare, mi preme segnalare gara 1 contro i Phillies. Un matchup che sembrava pendere totalmente dalla nostra parte con Santana che affrontava Park. Ed invece la partita si ingarbuglia. Johan lancia come ormai sta facendo da inizio stagione, immenso. Ma Park, a dispetto delle mille critiche, tira fuori una prestazione che lascia a bocca aperta e se la gioca contro Santana fino al settimo inning, momento in cui una insidiosa, ma non particolarmente pericolosa, rimbalzante di Tatis si avvia verso il terza base Feliz, ottimo difensore. La presa non è delle più semplici: mano nuda a raccogliere la palla e tiro-cannone verso la prima base, verso il guanto di Howard. Palla troppo esterna che viaggia verso le tribune e dormita generale della difesa Phillies che permette ad un “fulmine di guerra” come Delgado di arrivare dalla prima a casa base:1-0, sudatissimo. Ma bisogna difenderlo e Santana ha appena finito di lanciare il suo 101° lancio. Feliciano fa l’ottavo benissimo eliminando nell’ordine Rollins, Utley e Howard e concedendo solo un doppio a Victorino. E poi entra lui: K-Rod. 1 punto da difendere, 1 punto per vincere, Werth, Ibanez e Stairs out. 1-0 Mets dopo un pitching duel esaltante conclusosi con la W per Santana, il quale starà ancora ripensando a quanto gli sarebbe servito uno come Rodriguez nel 2008.
Dopo le disastrose prime uscite stagionali e dopo che il giocatore ha rifiutato la retrocessione nelle Minor (poteva farlo in quanto ha già 5 anni di servizio in MLB) alla fine lui con i suoi 12 milioni all’anno finiscono a dare una mano ai rilievi. Di circostanza le dichiarazioni dopo la decisione: il giocatore pensa che questa sia la soluzione migliore per ritrovare lo smalto per poter tornare a fare il partente. Manuel dice che questo sarà un grosso cambiamento per il nostro bullpen.





