l’esordio di thole
Non ha dovuto aspettare troppo Josh Thole, appena richiamato dal AA, per esordire in MLB.
Giovedi pomeriggio nell’ultima gara della serie persa 2-1 contro i Colorado Rockies, Thole era nello spot numero 7 del lineup, ma soprattutto dietro al piatto.
Vediamo come è andata.
Il primo at-bat per Josh arriva nel secondo inning. 1 out e 1 on. Marquis sul monte.

Tre lanci per lui: 1 decisamente fuori zona che non gira, un cambio ai limiti della zona che gira in anticipo e una fastball, leggermente fuori dalla zona che tocca con la punta della mazza per indirizzarla appena dietro la seconda base dove Gonzalez non puà arrivare. Primo at-bat in MLB, primo singolo e pallina nel dogout per uno dei ricordi più importanti.
Secondo at-bat, quarto inning, contro Marquis.

Questa volta i lanci sono 5. Dimostra ottimo occhio e lascia passare i primi 3 che erano comunque lanci molto al limite. Ha ragione lui perchè l’arbitro li chiama ball. Vede il primo strike su una fastball di Marquis a 89 mph. Poi arriva un’altra fastball alta ed esterna, esattamente come quella del secondo inning, gira la mazza, colpisce ma questa volta la traiettoria termina nel guanto di Gonzalez.
Terzo at-bat, sesto inning, contro Peralta.

Di nuovo 3 lanci e poi capiremo perchè. Due fastball per iniziare, un ball e uno strike che lui guarda. Al terzo lanci Peralta si gioca la changup, palla leggermente alta ed esterna. Thole la vede e non resiste. Palla che vola verso destra per una facile eliminazione. E’ la terza palla che colpisce allo stesso modo, alta ed esterna.
Quarto at-bat. Ottavo inning, contro Herges.

Sempre 3 lanci. Una fastball e una curva, entrambi chiamati strike. Il terzo lancio è di nuovo una fastball che viaggia a 90 mph, alta ma non proprio esterna. Sarebbe stato un ball molto probabilmente. Ma il richiamo di quella palla è troppo forte. Josh gira una grounder sulla prima base. Out.
Quinto ed ultimo at-bat. Nono inning contro Beimel.

Forse il turno di battuta migliore dei 5 della giornata. 8 lanci, un bel duello con il pitcher che dimostra una certa disciplina al piatto. Beimel gioca bene con i suoi lanci: curva, fastball, fastball, fastball tutte in posizioni diverse e si va sul 2-2. Il quinto lancio è di nuovo una curva molto esterna, troppo anche per Thole, 3-2.  Il sesto e il settimo lancio sono molto simili alle palle fin qui battute da Josh. Ed infatti le pizzica e le manda in foul. Sempre conto pieno. Ottavo lancio. Fastball a 89. Alta ed esterna. Josh non si lascia pregare. Gira la mazza. Palla che vola, sempre al centro ma molto più profonda: ground rule double!
Alla fine il box score segnerà 2-5, singolo e doppio. Nessun K e nessuna BB. Ha dimostrato sicuramente una buona capacità al piatto, come era già noto. In difesa ha bucato un lancio ma nel complesso ha chiamato bene i lanci per Misch, il quale a fine partita ha dichiarato di essersi trovato molto bene con Thole.
Anche Manuel è rimasto soddisfatto e molto probabilmente lo arà nuovamente giocare oggi, sabato, contro i Cubs.
uomini per dare la possibilità a chi lotta per i PO di avere scelte maggiori e per chi non lotta più per nulla di provare e testare giovani promettenti dalla minors.
Intanto riattiviamo David Wright dalla DL. Buon rientro per lui che va 1-3  e sfodara il prototipo del nuovo caschetto che è stato studiato per resistere con più efficacia all’urto con le palle. Alla vista nettamente più grosso è ingombrante dell’altro. Sicuramente esteticamente brutto a vedersi ma come già detto in un altro post questo aspetto è sicuramente irrilevante. La funzionalità è tutta da testare perchè, se è vero che deve proteggere, è altrettanto vero che non può impacciare i movimenti e la visuale del giocatore. Nel box di battuta Wright non è sembrato risentire di alcun impedimento dovuto al casco nuovo ma, per esempio, durante una rubata, il caschetto è saltato appena David ha iniziato la scivolata per arrivare in base. Anche nelle inquadrature in primo piano il casco non sembrava calzare perfettamente sulla testa del corridore.





