la serie contro i Cubs
La serie contro i Chicago Cubs appena conclusasi è stata importante per varie ragioni.
Intanto l’abbiamo vinta. E questa è già di per se una notizia. Era su 4 gare e siamo riusciti a portarne a casa 3. E’ vero, i Cubs di adesso sono in difficoltà quanto lo siamo noi. Ma vincere la serie significava molto. Significava ritornare a sperare in una stagione da terminare la massimo a settembre e non a giugno.
Significava la chiamata, da un certo punto di vista clamorosa, di Ike Davis dal AAA. Quello stesso Davis che stava facendo incetta di valide e doppi a Buffalo,
che è un prima base di ruolo e che soprattutto, a nostro parere, non ha aggiunto solo tecnicamente alla squadra ma anche a livello di impatto psicologico. Ovvio che non è la presenza di Davis ad aver portato a casa 3 W, ma di sicuro Ike rappresenta il futuro. Rappresenta la speranza per quello che sarà domani. Ike non deve essere messo sotto pressione come se fosse il salvatore della patria, ma deve sentire che può diventare un giocatore importante già da quest’anno.
La serie ha portato anche la prima salvezza di K-Rod. Stava impazzendo Rodriguez senza l’adrenalina dell’ultimo inning da portare a casa. Fino ad oggi non aveva avuto opportunità se non nella famosa gara dei 20 inning contro i Cards. Lì l’aveva bruciata ma dopo aver fatto almeno 100 lanci di riscaldamento per poi non entrare mai. K-Rod ha dimostrato di esserci, ha fatto intendere ” arrivate al nono in vantaggio, come e di quanto non è un problema, io ci sono“. Saperlo ci rende tutti più tranquilli.
Mi preme sottolineare anche le buon prestazioni del nostro monte. Pelfrey ha lanciato contro Zambrano un match da veterano. Davvero bravo. Bene Niese e Santana. Le note poco positive arrivano da Maine che continua a faticare nel ritrovare la brillantezza di un tempo.
Wright e Bay ancora non pervenuti.
Ora sotto con i Braves.
Vi lascio con questa perla acrobatica di Davis.






