un illustre parere
Sono molto contento e lieto di ospitare in questo nostro spazio le considerazioni di un grande tifoso dei Mets, ma soprattutto un amico, competente e appassionato: MarcoRvd, a cui lascio la parola.
Come promesso al mio amico nonché egregio direttore di questo blog, il buon Pelato, ho deciso di prendere la penna in mano e scrivere un intervento nel suo spazio virtuale dedicato ai Mets. La prima cosa che mi viene in mente è che ho talmente tante cose da dire, che non so proprio da dove iniziare. Certo è che con questa squadra non si è mai a corto di argomenti. Siccome noi tifosi dei Mets siamo, per vocazione, piuttosto pessimisti, mi sento in dovere di lanciare un’avvertimento al resto della Mets Nation italiana: rimaniamo coi piedi per terra. Questa serie di vittorie consecutive (2 contro gli Yankees, 3 contro i Phillies con annessi shutout) non deve farci perdere di vista alcune cose fondamentali. Come tutti sappiamo, gli occhi si divertono ad ingannare noi appassionati del baseball. Che una squadra sia impegnata in una striscia vincente o in una striscia perdente, ci sembrerà o fortissima o terribile. Ma tutte le squadre hanno strisce perdenti o vincenti. Quante volte capita che squadre senza speranza vincano 7-8 partite di fila? Quante volte capita che altrettante partite vengano perse da ottime squadre? Spesso e volentieri. Perciò è consigliato tenere a mente le seguenti cose:
1 – Gary Matthews Jr è ancora in rosa.
2 – 3/5 della nostra rotazione si basa su partenti improvvisati. Per ora Takahashi e Dickey sono stati stellari, ma sappiamo benissimo che non durerà .
3 – Oliver Perez è praticamente diventato una zavorra da trascinare tutto l’anno nel 25 man roster. Ormai irrecuperabile come partente, è anche il tipico rilievo al quale non farei giocare nemmeno un All Star Game di Playitusa. Avesse avuto uno stipendio basso, sarebbe già disoccupato. Ma i Mets gli devono ancora 24 milioni di dollari, quindi rimane dov’è.
4 – Carlos Beltrà n non ha ancora ripreso le attività sportive.
5 - Ricollegandomi ai due punti sopra, mi preme sottolineare uno dei più gravi problemi della squadra. Una gestione da parte di Manuel e Minaya da veri e propri dilettanti. La squadra inanella figuracce da oltre due anni. Beltrà n era dato sicuro al ritorno “al massimo entro maggio”. Ora si parla di Agosto inoltrato. Lo stesso Minaya ha regalato Stokes per prendere Matthews, il quale veniva schierato da titolare da Manuel. Per fortuna Jerry si è reso conto dell’errore, ma nessuno vuole Matthews, che quindi è a marcire in panchina fino all’arrivo di Beltrà n. E come non dimenticare gli albori di stagione, con favolosi cleanup come Jacobs e Catalanotto? Senza dimenticare le costanti menzogne rifilate ai fans (“Abbiamo una rotazione solida”). Manuel, nel 2009, è stato il manager che ha chiesto per più volte ai suoi position player di buntare in tutta la MLB. In un mondo ormai a sfondo sabermetrico, fa ridere amaro il fatto che il nostro manager sia una versione magra di Joe Morgan. Qui serve gente giovane e dal pensiero moderno. Basta con queste stupidaggini preistoriche, basta con lo small ball. La squadra deve essere costruita con criterio, con un occhio alle statistiche sabermetriche e un altro al nostro ballpark, che deve essere un nostro alleato, non un nemico che ci ruba i fuoricampo. Perciò, via i Cora, i Matthews, (mi duole dirlo) i Francoeur, i Castillo (ormai una bunt machine che ha a malapena la potenza per battere inetti singoli), dentro gente dall’alta OBP. Magari ingaggiamo qualche flyballer per il nostro pitching staff: Le grandi dimensioni dello stadio dovrebbero favorire questo tipo di lanciatori.
Ci sarebbero anche altri punti, ma per il bene dei lettori mi fermo qui. Non ci sarà winning streak che ci libererà da una pessima gestione. Dobbiamo solo sperare che le cose vadano talmente bene da permetterci di andare, con un po’ di fortuna, ai playoff. Da li in poi, potrebbe accadere di tutto.
M.B




















