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Archive for May, 2010

un illustre parere

May 29th, 2010 No comments

Sono molto contento e lieto di ospitare in questo nostro spazio le considerazioni di un grande tifoso dei Mets, ma soprattutto un amico, competente e appassionato: MarcoRvd, a cui lascio la parola.

Come promesso al mio amico nonché egregio direttore di questo blog, il buon Pelato, ho deciso di prendere la penna in mano e scrivere un intervento nel suo spazio virtuale dedicato ai Mets. La prima cosa che mi viene in mente è che ho talmente tante cose da dire, che non so proprio da dove iniziare. Certo è che con questa squadra non si è mai a corto di argomenti. Siccome noi tifosi dei Mets siamo, per vocazione, piuttosto pessimisti, mi sento in dovere di lanciare un’avvertimento al resto della Mets Nation italiana: rimaniamo coi piedi per terra. Questa serie di vittorie consecutive (2 contro gli Yankees, 3 contro i Phillies con annessi shutout) non deve farci perdere di vista alcune cose fondamentali. Come tutti sappiamo, gli occhi si divertono ad ingannare noi appassionati del baseball. Che una squadra sia impegnata in una striscia vincente o in una striscia perdente, ci sembrerà o fortissima o terribile. Ma tutte le squadre hanno strisce perdenti o vincenti. Quante volte capita che squadre senza speranza vincano 7-8 partite di fila? Quante volte capita che altrettante partite vengano perse da ottime squadre? Spesso e volentieri. Perciò è consigliato tenere a mente le seguenti cose:

1 РGary Matthews Jr ̬ ancora in rosa.

2 – 3/5 della nostra rotazione si basa su partenti improvvisati. Per ora Takahashi e Dickey sono stati stellari, ma sappiamo benissimo che non durerà.

3 – Oliver Perez è praticamente diventato una zavorra da trascinare tutto l’anno nel 25 man roster. Ormai irrecuperabile come partente, è anche il tipico rilievo al quale non farei giocare nemmeno un All Star Game di Playitusa. Avesse avuto uno stipendio basso, sarebbe già disoccupato. Ma i Mets gli devono ancora 24 milioni di dollari, quindi rimane dov’è.

4 – Carlos Beltràn non ha ancora ripreso le attività sportive.

5 -  Ricollegandomi ai due punti sopra, mi preme sottolineare uno dei più gravi problemi della squadra. Una gestione da parte di Manuel e Minaya da veri e propri dilettanti. La squadra inanella figuracce da oltre due anni. Beltràn era dato sicuro al ritorno “al massimo entro maggio”. Ora si parla di Agosto inoltrato. Lo stesso Minaya ha regalato Stokes per prendere Matthews, il quale veniva schierato da titolare da Manuel. Per fortuna Jerry si è reso conto dell’errore, ma nessuno vuole Matthews, che quindi è a marcire in panchina fino all’arrivo di Beltràn. E come non dimenticare gli albori di stagione, con favolosi cleanup come Jacobs e Catalanotto? Senza dimenticare le costanti menzogne rifilate ai fans (“Abbiamo una rotazione solida”). Manuel, nel 2009, è stato il manager che ha chiesto per più volte ai suoi position player di buntare in tutta la MLB. In un mondo ormai a sfondo sabermetrico, fa ridere amaro il fatto che il nostro manager sia una versione magra di Joe Morgan. Qui serve gente giovane e dal pensiero moderno. Basta con queste stupidaggini preistoriche, basta con lo small ball. La squadra deve essere costruita con criterio, con un occhio alle statistiche sabermetriche e un altro al nostro ballpark, che deve essere un nostro alleato, non un nemico che ci ruba i fuoricampo. Perciò, via i Cora, i Matthews, (mi duole dirlo) i Francoeur, i Castillo (ormai una bunt machine che ha a malapena la potenza per battere inetti singoli), dentro gente dall’alta OBP. Magari ingaggiamo qualche flyballer per il nostro pitching staff: Le grandi dimensioni dello stadio dovrebbero favorire questo tipo di lanciatori.

Ci sarebbero anche altri punti, ma per il bene dei lettori mi fermo qui. Non ci sarà winning streak che ci libererà da una pessima gestione. Dobbiamo solo sperare che le cose vadano talmente bene da permetterci di andare, con un po’ di fortuna, ai playoff. Da li in poi, potrebbe accadere di tutto.

M.B

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Subway Series ai Mets: 2-1

May 26th, 2010 No comments

Ho avuto bisogno di qualche giorno per poter metabolizzare al meglio la serie contro gli Yankees. Le emozioni sono state tante e lo sapete meglio di me, al cuor non si comanda.

Ma cosa ci lascia questa difficile serie?

Le note lietissime sono sicuramente riferite ad un pitching che è tornato su livelli decisamente accettabili. La sorpresa è stata sicuramente Takahashi che, alla sua prima partenza con i Mets, ha tenuto a secco il lineup degli Yankees per ben 6 inning. Un pitching duel quello di gara 1 decisamente inaspettato con dall’altra parte un Vasquez decisamente in palla che in scioltezza gestisce i nostri battitori. Un errore di Cora permette ai cugini di portarsi sul 2-0. Nel nono Bay vola in seconda e Davis lo porta a casa ma la rimonta si conclude con la grounder di Wright.

Peccato per questa partita perché le possibilità per poterla vincere le abbiamo avute anche noi.

In gara 2 è Big Pelfrey a regalarci 6 IP solidissimi a conferma della grande maturità raggiunta da questo giovane pitcher. Ad oggi il partente dei Mets con l’ERA più bassa, 2.86 anche se la FIP si assesta sui 3.53, sintomo che qualche piccolo peggioramento dobbiamo aspettarcelo. 108 lanci per concedere una sola ER agli Yankees e dare modo al lineup di lavorare ai fianchi una delle sorprese di quest’anno: Phil Hughes, che dura solo 5.2 IP, subisce 4 punti anche se alla fine mette a segno 7 SO.

Bay inizia a carburare e si ripresenta agli antichi rivali con un 4-4 che la dice lunga sulla voglia di Jason. Pagan lo segue ed alla fine è un 5-3 salvato lungo da K-Rod.

Gara 3 è forse la più attesa per il duello che si prospetta sul monte: Santana vs Sabathia. E qui il nostro Johan tira fuori una gemma da 7.2 IP, 5 SO, 6 H e una sola ER. L’alternaza fastball-changeup funziona alla perfezione e manda fuori tempo i battitori Yankee. Dall’ altra parte CC fatica come raramente l’abbiamo visto fare. Ed è il solito Bay a far capire che anche per quella sera non ci sarebbe stato spazio per gli avversari: 2-2, 3 RBI 1 BB.

Sabathia dura solo 5 IP e viene rilevato da Mitre.

Il punteggio rimane ancorato sul 6-1 Mets fino al nono inning. La partita sembra aspetti solo di essere portata a casa. Manuel va con Igarashi, appena rientrato dalla DL. Subito in difficoltà il pitcher giapponese che mette gli uomini in prima e terza con un out. Miranda al piatto batte singolo, Swisher arriva a casa: 6-2 e Russo in seconda.

A quel punto è inutile rischiare oltre. Grazie ad Igarashi, è ora di K-Rod. Francisco non parte bene, Jeter lo legge subito e batte doppio, Russo a casa Miranda in terza: 6-3.

Arriva la parte forte del lineup Yankees. Gardner batte una grounder, out ma Miranda va a casa: 6-4. La situazione si fa sempre più difficile. Gli Yankees credono sempre più alla rimonta.

Tex batte anche lui un singolo e arriva i prima portando Jeter in terza.

Al piatto Alex Rodriguez. K-Rod contro A-Rod. Il meglio sulla piazza da una parte e dall’altra.

Di seguito, dal Gameday di Mlb.com, la sequenza al cardiopalma dell’at-bat di Rodriguez: K e serie vinta!

K-Rod vs A-Rod

Primo homerun di Bay

Secondo homerun di Bay

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Subway Series 2010

May 21st, 2010 2 comments

Ed ecco che arrivano, puntuali come ormai è consuetudine da qualche anno a questa parte. Mets contro Yankees, le due metà di New York. Affascinanti anche se non sentite come rivalità eterna, ma pur sempre particolari.

Arriviamo da un 2-2 esterno maturato contro Braves e Nationals con molte ombre e poche luci. Un attacco poco prolifico non aiuta una rotazione in grossa difficoltà. Niese in DL e la sceneggiata Maine mettono pressione su una squadra ultima nella NL East. Fortunatamente in gara 2 contro i Nats l’attacco ha dato segnali di risveglio soprattutto nell’uomo chiave per i Mets, David Wright.

Purtroppo sono ancora in calo le quotazioni di Francoeur e Bay solo in rare occasioni ha giustificato il suo ingaggio.

Nel frattempo Pagan si dimstra qualcosa in più di quel quarto OF che ad inizio anno doveva essere: contro i Nationals sfodera un inside the park homerun da leggenda e nella stessa partita innesca un rarissimo triplo gioco che esalta e aiuta il pitcher all’esordio, Dickey. A suon di ottime prestazioni, sarà dura non trovargli un posto nel lineup anche una volta rientrato Beltran. Peccato che neanche queste due inusuali giocate abbiano portato i Mets alla vittoria.

Contro gli Yankees farà il suo esordio da partente Takahashi, fino ad ora utilizzato solo nel bullpen. Contro di lui Vasquez. Sabato Pelfrey contro Hughes farà da antipasto al grande scontro di domenica notte: Santana vs Sabathia, scontro fra titani.

A lunedi, per vedere come è andata.

Pagan, inside the park!

Mets, triple play!

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sotto quota .500

May 17th, 2010 No comments

Cosa dire di una serie da 4 che finisce con 4 sconfitte?

C’è poco da dire e c’è anche poco a cui aggrapparsi se non ad una flebile speranza data da qualche piccolo sprazzo di luce visto qua e là in Florida.

Partiamo dalle note dolenti. Con quella di ieri perdiamo la quinta partita di fila. Sono circa 2 settimane che i nostri pitcher hanno deciso di confermare tutto ciò di negativo si era scritto prima dell’inizio della stagione. Molto male il monte soprattutto contro i Marlins. A parte Santana che fa la sua parte lanciando 7 IP in gara 1 contro Johnson, per poi vedersi buttare al vento l’ottima prestazione da Nieve, non c’è molto da stare allegri. Ci sarebbe da stendere un velo pietoso sull’ennesima prestazione negativa di Perez che lancia 3.1 IP concedendo 4 BB, 7ER e 4 HR prima di essere tolto con la partita ormai messa in cantiere dai Marlins. Fortunatamente dopo quasi 3 anni Manuel e Minaya decidono di toglierlo dalla rotazione e metterlo nel bullpen: diventerà uno dei rilievi più pagati.

Anche Maine non è da meno e fatica moltissimo in gara 3. Primo inning che sembra un film dell’orrore: 3 BBconsecutive, neanche uno strike e 3 punti per i Marlins e anche qui partita in salita se non conclusa. Poi Maine lancia sui suoi standard di quest’anno, i Mets pareggiano nel quarto ma John crolla definitivamente nel quinto con altri 3 punti a suo carico.

In gara 4 è Niese a partire in salita. Prima di uscire per infortunio, concede 5 run anche se solo 2 a suo carico ma, a conferma che la testa non c’è, fa 2 assistenze a Wright e Davis inguardabili e su quest’ultima si fa male definitivamente. Entra Takahashi ma la situazione non cambia più di tanto. La nota lieta è che perlomeno l’attacco combatte fino alla fine. Da 7-0 a 7-6. Partita riaperta nella parte alta del settimo. Ma ci pensa nuovamente Nieve a dare una mano agli avversari concedendo un homer da 3 punti a Coghlan che chiude i conti definitivamente. Nieve in questa serie decisamente negativo. Probabilmente paga il troppo utilizzo. Avrebbe bisogno di tirare un po’ il fiato.

Per chiudere il discorso sul pitching basti pensare ai 23  punti che il nostro monte di lancio ha concesso in 4 partite. Difficile per un attacco non esplosivo recuperare sempre. Partiamo sempre in svantaggio di 2-3 punti e non è certo semplice dover giocare sempre per la rimonta.

Con qualche patema ma l’attacco si tiene a galla, anche se con qualche eccezione. E qui voglio aprire una parentesi su Francoeur. Era partito molto bene, evidentemente accompagnato da una dose massiccia di fortuna. Da un mese a questa parte è tornato il Francoeur che conoscevamo, forse peggiorato. Ha una linea pessima: .214/.277/.366. Nella serie contro i Marlins va 0-12. Gira sempre e comunque i primi 3 lanci del pitcher, nessuna pazienza al piatto e fino ad ora nessuna minima produzione in attacco. Ieri è partito al posto suo Carter che è andato 1-3 con un rbi e una R. In questo momento non deve giocare. Non ha alcun tipo di utilità. Per di più messo davanti a Barajas che “slugga”  .566 è deleterio per l’economia della squadra.

Reyes fa fatica a riprendersi ma almeno torna al suo posto di leadoff. Giusto così. Quello è il suo posto. Possiamo ancora attenderlo. Bene Wright con ormai la sua dose settimanale di K, discreto Bay che alterna luci e ombre, bene Pagan.

Bisogna ripartire, e anche in fretta. Ora 2 partite ad Atlanta e 3 a Washington prima delle Subway Series.

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carter up, le contraddizioni di Manuel

May 11th, 2010 No comments

Facciamo un passo indietro.

Pochi giorni al termine dello ST. Si aspettano le prime decisioni che riguardano l’assegnazione dei primi giocatori alle squadre di Minors. Prima sorpresa: Ike Davis, protagonista della sessione primaverile, viene assegnato al AAA, forse troppo presto. Passano poche ore e Daniel Murphy, fino a quel momento assoluto titolare del sacchetto di prima base si fa male seriamente. Davis tornerà? No. Manuel preferisce affidarsi a Jacobs e Tatis. Il primo in condizioni impresentabili (anche se prima base di ruolo) il secondo piazzato a coprire quell’angolo pur non essendo esperto di quel ruolo.

Andiamo avanti. Gary Matthews Jr è dato come leggermente favorito su Pagan per il ruolo di CF lasciato vacante dall’infortunio di Beltran. Manuel sostiene che la sua grande esperienza sarà fondamentale per i Mets e che Pagan ha ancora qualche problema di baserunning per essere considerato alla sua pari.

Ancora. A sorpresa viene inserito nei 25 per l’Opening dDy Frank Catanalotto.  Anche qui stessa motivazione utilizzata per GMJ. Chris Carter, anche lui autore di un ottimo ST, spedito in AAA insieme a Fernando Martinez.

Ultima, ma non per questo meno importante, la perla Mejia. Inserito nel bullpen a lanciare ogni 5 giorni un inning.

Bene. E oggi? Come si sono evolute le situazioni sopra elencate?

Ike Davis dal 20 aprile è il titolare indiscusso del cuscino di prima base. Batte .311/.427/.525. Jacobs gioca la suo posto in AAA. Tatis non ha più rimesso piede in prima se non sporadicamente. Murphy, quando rientrerà, verrà utilizzato da utility o da PH.

Pagan è saldamente possessore della zona centrale dell’outfield del City Field. Gary Matthews Jr batte, soprattutto da PH, .136/.224/.182. Probabilmente si aspetta il rientro di Beltran per tagliarlo. Manuel è comunque rimasto sorpreso.

E’ notizia di oggi che Chris Carter è stato chiamato a NY. Catanalotto DFA. Carter è on fire da più di un mese. Batte .339 con 20 RBI ma soprattutto ha .448 di OBP contro i lanciatori mancini. Insomma potrebbe davvero essere utile.

A quando la prima partenza di Mejia in AAA?

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giants battuti 2-1

May 10th, 2010 No comments

E’ una serie difficile, e questo lo si sa fin dall’inizio. Arrivano a New York i Giants che molto bene stanno facendo dall’inizio della stagione. I matchup probabilmente ci sono favorevoli con il solo Lincecum – Perez impossibile già sulla carta.

La affrontiamo bene e diventa la serie dei singoli. E’ la serie dei nostri due catcher che, una sera a testa, portano a casa la partita con un walkoff homer che manda in visibilio il City Field. In entrambe le partite Mets e Giants si erano equivalsi per gran parte degli inning.

E’ la serie della conferma di Ike Davis: 2 homeruns, giocate spettacolari in difesa, BB e pochi SO ne fanno di diritto il titolare di quel cuscino di prima base, croce e delizia di questa stagione dei Mets.

E’ anche, purtroppo, la serie di Perez. In negativo ovviamente. Sono ormai almeno due anni che aspettiamo i miglioramenti di questo pitcher dalle enormi potenzialità raramente espresse. Se prendiamo solo la stagione 2010, su 30 IP la sua era è a 4.50, la fip a 4,66 e la xfip a 5,95. Dobbiamo aspettarci un ulteriore peggioramento? Inutile citare la BB/9 che con il suo 7,50 ha raggiunto ormai i limiti del surreale.

Oliver è in una condizione difficile. Il pubblico non lo supporta più e gli rende la vita difficile. Ma come dargli torto? E’ strano pensare come a questo ragazzo siano state date non solo miriadi di occasioni per dimostrare di essere perlomeno all’altezza della situazione, ma anche un contratto indecente per quelle che sono le sue possibilità. E’ chiaro che la responsabilità maggiore è di chi ha creduto che Perez potesse essere uno dei 5 della rotazione dei Mets.

Durante lo ST Manuel aveva dichiarato che quest’anno non sarebbe stato come lo scorso: bisognava lanciare strike! Bene, a Perez questo non riesce. In gara 3 della serie lancia 3.1 IP concedendo 7 BB e 1 HBP. Cosa si deve fare per non fargli più procurare danni?

La sensazione è che i Mets, ma soprattutto Minaya, vogliano “difendere l’investimento”. Errore più grave non potrebbe essere commesso. Perez ha esaurito il bonus. Perez non deve stare più in rotazione.

Manuel ha dichiarato dopo la prestazione di ieri che non sa esattamente cosa fare con Ollie. Come sempre la sicurezza e la determinazione nell’affrontare le situazioni intricate del nostro manager la fa da padrona.

17 W e 14 L il nostro record, esattamente uguale ai sorprendenti Nationals di inizio stagione che andiamo ad affrontare da questa sera. Continuare a vincere le serie rimane l’imperativo.

La fantastica presa di Ike, con uomini agli angoli e Sandoval al piatto!

Barajas’ walk-off homer

Blanco ‘ walk -off homer

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minaya e manuel

May 7th, 2010 No comments

Vorrei prendere spunto, per commentare la serie persa a Cincinnati, da questo articolo apparso su FanGraphs subito dopo il termine di gara 3.

Intanto diciamo che la serie è finita con 2 W dei Reds ed una sola nostra. Le w loro sono arrivate con due walkoff homerun al decimo inning. In generale discrete prestazioni dei nostri starter e il bullpen nelle vesti di Acosta e Feliciano a regalare gli HR decisivi.

Attacco che produce meno di quello che in realtà riesce a costruire. Bene Wright, malissimo Bay, Reyes ancora in standby.

Ciò che però mi ha lasciato perplesso sono alcune decisioni di Manuel. Premetto che non voglio andare a sindacare il lavoro del manager perché in molti casi non ne sarei in grado. Mi permetto solo un paio di considerazioni, riprese anche dall’articolo segnalato, su alcune decisioni che ha preso il nostro manager.

Partiamo da gara 3. Partita tirata, siamo sotto 3-4. Al nono, utilizzando il sac bunt, la andiamo a pareggiare e quindi ci rimettiamo in corsa. Girandola di doube switch ed ecco che ci ritroviamo con Tatis al piatto  e Feliciano che va al posto di Wright. Ma come, Wright esce?? Si Wright è fuori dalla partita. I Reds, prima di vedere lo sfacelo di difesa che avremmo schierato all’eventuale undicesimo siglano l’homer della vittoria. Ma se ci fossimo arrivati a quell’undicesimo? Avremmo giocato con Tatis, GMJ e Francoeur dato che anche Bay ( comunque non un bel Bay) era stato tolto. Magari l’at bat decisivo sarebbe capitato a Gary Mattehws. Insomma non un bel viatico per provare a portarla a casa questa partita.

Le spiegazioni del post match sono state di pura e semplice strategia da parte di Manuel, nessun problema fisico per David. Solo strategia. Ed infatti abbiamo perso.

Mi fa piacere che Fangraphs ponga poi l’attenzione sulla gestione di Mejia.  Su questo blog abbiamo già scritto molto di questa situazione ma la riprendo perché gli sviluppi sono che Manuel ha chiesto al ragazzo di impegnarsi sulla fastball, che forse in questo momento è il lancio che meno ha bisogno di sviluppo, e di tralasciare gli altri. Evidentemente Manuel vede Majia come futuro closer e gli sta forzando un po’ la mano. Come già detto e come ribadito anche dall’articolo, Mejia non dovrebbe essere nel bullpen in MLB ma nelle minors a fare il partente per sviluppare i lanci secondari. Tutti se ne sono accorti, tutti dicono la stessa cosa, tutti tranne uno, o due.

Un ultima considerazione. I PH migliori di Manuel sono Caalanotto e Gary Matt.

Ma di Carter che in AAA sta battendo .341 e sta dimostrando notevole padronanza con la mazza non interessa nessuno?

Si torna a NY. Serie contro i Giants che hanno iniziato una ottima stagione.

Pelfrey vs Sanchez il primo matchup.

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2-1: la serie contro i Phillies

May 3rd, 2010 No comments

Alla fine perdiamo la serie contro i Phillies, 2-1. Un risultato che a mente fredda potrebbe anche starci bene. Ma cosa ci lascia la serie contro i nostri avversari degli ultimi anni?

Se partiamo da gara 1 non possiamo non esaltare la prova di Niese: 7 IP, 7 K ma soprattutto nessuna BB. In pieno controllo contro un lineup temibile e la capacità di infondere sicurezza a tutta la squadra. Sembra che stia prendendo sempre più consapevolezza dei suoi mezzi. La sua curva inizia ad entrare nella zona sempre più spesso e diventa letale molte volte. Se riuscisse a trovare anche un po’ di continuità potrebbe davvero essere la stagione della definitiva consacrazione. L’era a 3.10 è un ottimo segnale, FIP a 3.26 e 29 IP lanciati fino ad ora.

Sembrava che nuovamente fosse il pitching a trascinarci come nelle vittorie precedenti ma c’erano anche segnali dal lineup. Wright, Bay, Francoeur, Davis e Barajas tutti caldi e pronti alla battaglia.

Perdiamo, come prevedibile, gara 2 in cui Halladay non concede assolutamente nulla. Pelfrey tiene bene per 4 inning poi crolla sotto le mazze dei Phillies. DOC va via liscio, non riusciamo mai ad impensierirlo mentre Phila costriusce il suo vantaggio. 10-0 che fa il paio con il 9-1 della sera precedente: 1-1.

Rubber game affidato a Santana e Moyer. Lo perdiamo 11-5 dopo che nei primi inning Wright e Barajas avevano costruito un vantaggio tale che normalmente con Johan sul monte è più che sufficiente. Ed invece al quarto inning succede ciò che non ti aspetti. Johan carica le basi decidendo di affrontare Moyer al piatto con 2 outs. Il pubblico è tutto in piedi e tifa come fosse gara 7 delle WS. Santana lancia in alternanza 1 ball e 1 strike fino ad arrivare al conto pieno… 3-2… foul… e al settimo lancio arriva il ball che porta a casa il punto del 5-4. Victorino al piatto. Due lanci e al secondo l’esterno di Phila la spara lontano per un GS che vale l’8-5. Partita in salita ma ancora aperta. Santana è visibilmente crollato; non c’è più con la testa e, forse, era questo il momento di toglierlo. Ed invece arriva anche Utley con il suo homerun a chiudere definitivamente la partita di Santana e dei Mets. Il resto è garbage time.

E’ difficile dire che cosa sia successo a Johan in quel quarto inning. La verità è che non aveva lanciato benissimo neanche nei 3 precedenti. Fino a ieri era il pitcher che in MLB aveva lanciato la maggior percentuale di strike (68,8%). La ESPN ad un certo punto ha mostrato una grafica che indicava come la fastball di Santana quest’anno non raggiunga le velocità degli anni precedenti. Negli anni d’oro, quelli dei 2 Cy, era mediamente sui 93 mph. L’anno scorso sui 91. quest’anno non arriva a 90. Normalmente un decremento della velocità non è mai un buon segno per un pitcher. Che siano ancor ai postumi dell’operazione effettuata quest’inverno?

Nessuno dallo staff si sbilancia o dice nulla di più se non che è stata una serata storta. Intanto Johan viaggia su 4.50 di era, il K/9 è sui livelli degli anni precedenti anche se la BB/9 è più alta. La FIP a 4,26, più bassa dell’ERA…

Da oggi serie contro i Reds.

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