l’interlega ci sorride
Vinciamo altre due serie di interlega contro i Detroit Tigers e Minnesota Twins. Decisamente importanti queste 4 w ottenute in sei partite perchè dimostrano la buona forma del lineup e al tempo stesso l’affidabilità dei nostri pitcher che in questo momento tengono bene “il monte”.
Al termine di questo mese di giugno in cui ci siamo confrontati con le squadre di AL non possiamo che ritenerci soddisfatti. Potevamo crollare definitivamente ed invece abbiamo dato segnali importanti. Perdiamo solo la serie allo Yankees Stadium. Per il resto vinciamo tutte le serie:
- sweep a Baltirmora
- sweep a Cleveland
- 2-1 al City sui Tigers
- 2-1 al City sui Twins
Se consideriamo anche le prime Subway Series della stagione sono 5 serie vinte su 6 contro le squadra dell’altra lega.
La cosa non può che essere positiva. Ma cosa ci lascia questa Interlega?
Mettendo da parte i soliti discorsi sull’utilità di questi confronti che hanno un loro senso forse solo dal punto di vista economico per le squadre più che un reale valore per la determinazione delle classifiche finali, per i Mets ci sono stati alcuni punti oscuri.
Primo fra tutti è la situazione del nostro ACE, Santana. Due sconfitte consecutive contro Yankees e i suoi vecchi compagni dei Twins. Di per se le due L non dovrebbero dimostrare nulla. Ma la sensazione, confermata dai numeri, è che Johan abbia perso efficacia nei lanci. Lui stesso ha ammesso di avere delle difficoltà di meccanica che non riesce a correggere dopo l’operazione subita ad Agosto del 2009.
All’inizio si era notato un rallentamento della fastball che non è mai un bel segnale per un pitcher. Si parlava di inevitabile declino ma in questo momento la situazione è più critica. L’ERA è la più alta dal 2000 e se la FIP a 3,84 potrebbe essere un segno positivo è preoccupante la xFIP a 4,67. Drastico abbassamento dei K che presuppone una migliore lettura dei battitori della sua “batteria” fastaball – cambio.
Santana e il pitching staff devono lavorare molto per ritornare su livelli accettabili perché la squadra non può prescindere dal suo miglior pitcher.
L’altra tegola è l’infortunio di Pagan. Sembrava una cosa di un giorno, avevano assicurato un suo ritorno lampo nel lineup ed invece con ieri sera sono 4 le partite che Angel ha già saltato. Questa situazione fa tornare qualche ombra dal passato, all’infortunio di Reyes. Roba da poco si diceva, tornerà prestissimo. Ed infatti l’hanno fatto rientrare troppo presto tanto che Josè ha saltato tutta la stagione. Non dovrebbe essere il caso di Pagan ma con i nostri medici meglio non scherzare.
Tra le note negative spiccano anche quelle positive e si chiamano Reyes e Wright. Finalmente Josè è tornato ad essere decisivo e devastante nel suo ruolo di leadoff e i numeri iniziano ad avere una buona consistenza: .274 di AVG, .324 di OPB e wRC+ a 108 ma in aumento. 19 SB e colto rubando solo 2 volte. Se qualcuno si chiede cosa abbiamo perso nel 2009 senza di lui qui trova le risposte.
Intanto David lotta nella classifica degli RBI con i migliori della lega. Primo in NL con 61, secondo in MLB dietro solo ad un fantasmagorico Miguel Cabrera. SLG a .542, la seconda più alta in carriera e wRC+ a 151 lo proiettano nell’olimpo dei migliori.
Riprendono gli scontri contro le rivali di division. In Portorico 3 partite contro i Marlins per non perdere contatto dai Braves.
















