Mets@Braves 1-4
Una impalpabile gara 3 porta i Braves sul 3-0 nella serie, ad un passo dallo sweep da 4.
Un Pelfrey mediocre concede 4 punti nei primi due inning prima di trovare la giusta quadra per gli ultimi 3 in cui non concede praticamente più nulla. Alla fine 5 IP con 9H e soli 3 SO. Non una grande prova.
L’attacco, come da consuetudine, si prende l’ennesima giornata di vacanza e batte solo 2 H, un doppio di Wright e un rbi single di Hernandez. Per il resto il buio assoluto. Nessuno in grado di mettersi in base, nessuno in grado di dare una svolta alla gara.
Hanson per loro ci domina per 7 lunghi IP. Uscirà avendo concesso solo l’extrabase a David.
Nella giornata dell’esordio in LF di Lucas Duda praticamente non cambia nulla e anche lui, con zero responsabilità , si “adatta” alla situazione. Parleremo più sotto nel dettaglio del suo esordio.
Keith Hernandez in telecronaca diceva che i Mets stanno giocando un
baseball atroce. E come dargli torto. Eloquente un’azione in cui Duda prende al volo una linea sull’esterno sinistro, Prado in seconda si prepara per il tag, Duda prende la palla, guarda verso l’infield ma non tira subito. Con il raplay si è capito il perché… Wright si era spostato di due metri dalla terza e mentre Prado iniziava la sua corsa lui non era in posizione. Faceva il cut? Non credo perché in quella situazione era lo SS pronto ed infatti Tejada era lì. Inspiegabile, se non con la mancanza totale di lucidità . Mancanza di direttive. Mancanza di una guida e mancanza di sicurezza.
In questo momento siamo una squadra allo sbando di cui Manuel sembra avere perso completamente il controllo.
Questa sera Santana prova ad evitare un umiliante sweep.
L’ESORDIO DI DUDA
Lucas Duda parte titolare in LF il giorno stesso della chiamata dal AAA. Va 0-3 con 1 SO. Onestamente non mi è molto piaciuto il suo approccio al piatto. Si vede che ha un giro di mazza decisamente potente ma ieri è sembrato molto in diffcoltà sui lanci di Hanson. C’è da ribadire il fatto però che ieri sera tutti i Mets sono andati in crisi. Probabilmente l’ottima serata del pitcher di Atlanta e la situazione intrinseca alla squadra non lo hanno di certo favorito.
Ha i numeri per venirne fuori e dimostrare di poter stare in squadra.






