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Anteprima Stagione 2011 – Rotation

February 17th, 2011 2 comments

Con lo Spring Training ormai iniziato ufficialmente proseguiamo il nostro viaggio all’interno del probabile roster del 2011. E’ il momento di analizzare la rotazione. Paradossalmente il settore che nel corso del 2010 meglio si era comportato mantenendo uno standard decisamente elevato, impensabile ad inizio anno.

Impossibile iniziare il discorso sugli starters senza aprire una parentesi sulla situazione di Santana. Johan aveva subito un’operazione importante sul finire della stagione 2010. Arrivano notizie rassicuranti da chi lo sta seguendo nel senso che sembra che tutto possa tornare come prima. Ma ovviamente questo sarà il campo a determinarlo. I tempi di recupero sono però lunghissimi. Per il momento è quasi certo che salterà i primi due mesi di RS. Ma con i lanciatori non si scherza e quindi fino a quando non lo rivedremo sul monte ufficialmente sarà necessario andare con i piedi di piombo.

Ovviamente Johan non sarà disponibile per l’Opening Day. Terry Collins ha già detto che Mike Pelfrey sarà il designato per effettuare il primo lancio della stagione di questi Mets in ricostruzione. Mike si è meritato questa possibilità riuscendo a migliorare nel corso di queste ultime 3 stagioni. Nel 2010 ha ottenuto 15 W dimostrando a tratti una solidità sul monte che sembrava ormai dispersa dai tempi delle Minors. ERA di 3,66 e FIP 3,82 la dicono lunga sulle sue qualità e lo mettono di diritto ai vertici della rotazione dei Mets. Un dato interessante da notare sono i 204 IP lanciati lo scorso anno, segno inconfutabile di una prestanza fisica non indifferente. Decisamente il pitcher che fino al ritorno di Santana dovrà dare continuità al nostro monte di lancio.

Vicino a Pelfrey vorrei mettere John Niese. Ha chiuso al sua prima stagione completa in MLB con un record negativo (9-10) ma con la consapevolezza di avere le qualità per migliorare e rimanere in rotazione. Non sembra un numero 2. Potrebbe stare tra un medio numero 3 e un buon numero 4 ma comunque il buon John ha ancora qualcosa da dimostrare. Onestamente l’ho visto un po’ timido in alcune circostanze. Continuo a dire da quando lo seguo che sfrutta poco l’efficacia della sua curva, che se invece utilizzata nel momento giusto risulta essere letale per ottenere il terzo strike. Anno fondamentale per lui.

E arriviamo alla vera sorpresa del 2010, R.A Dickey. 35 anni, almeno 10 passati a cercare gloria in diverse squadre in giro per l’MLB. Poi arriva la svolta. Si dedica allo sviluppo della knukleball. La sviluppa bene. Tanto che appena gli viene data l’opportunità di inserirsi in rotazione ci entra in punta di piedi ma con una fermezza incredibile. Passati i primi scetticismi Dickey inizia a lanciare bene, benissimo. La knukle viaggia che è un piacere diventando un incubo per i battitori avversari. Impossibile toglierlo dai 5 partenti. Alla fine saranno 11 W, ERA a 2,85 e 174 IP. Il contratto in scadenza alla fine dell’anno è stato un rompicapo per la nuova dirigenza. Dickey però trova l’accordo e ottiene anche una discreta durata: 2 anni. Questa è l’incognita più grande, a nostro parere, della rotazione di quest’anno. Se Dickey saprà riconfermarsi sarà di certo un valore aggiunto non indifferente per i Mets.

Chris Young è una delle acquisizioni più “pubblicizzate” della nuova dirigenza. Pitcher di grande valore ma anche di un delicatezza fisica che non può non preoccupare. Non dovendoci più scontrare con l’inadeguatezza di Minaya ammetto che mi rassicura il fatto che Alderson abbia fatto compiere visite mediche molto accurate. Resta il fatto che questo ragazzo, classe 1979, nel 2010 ha lanciato in MLB 20 IP, nel 2009 76  e nel 2008 102. La classe non si discute. Il suo fisico dovrebbe lasciargli però la possibilità di esprimerla.

Per il quinto spot la lotta è aperta e quasi certamente sarà lo spring training a dare il giudizio finale. Vedo 3 candidati. Dillon Gee, proveniente dal nostro AAA, classe 1986, lo scorso anno è stato chiamato in causa in diverse circostanze facendo sempre un’ottima impressione. I suoi numeri nelle Minors non sono sfavillanti e 33 IP in MLB non sono certo abbastanza per poter trarre delle conclusioni positive. Ma Gee ha dimostrato di meritare un possibilità. E se rientra nei candidati per il quinto spot è perchè in lui qualcosa si intravede. Anche Chris Capuano, proveniente dai Brewers, potrebbe giocare le sue carte per entrare, almeno inizialmente, in rotazione. 66 IP nel 2010 per 3.95 di ERA. Classe 1978. Non lo vedo in pole position per vincere la contesa. Jenrry Mejia, dopo le peripezie dell’anno passato, si ripresenta tirato a lucido per il 2011. Arrivato finalmente in rotazione a settembre nel momento in cui nulla c’era più da chiedere alla RS, Jenrry non è riuscito a dimostrare quello che avrebbe voluto a causa di un infortunio patito durante la sua seconda partenza. Aveva palesato difficoltà evidenti contro battitori di MLB ed era sulla strada per trovare gli aggiustamenti necessari. Il percorso si è interrotto a metà e speriamo possa riprendere quest’anno. Mejia al 90% partirà in AAA ma Collins un’occhio sul giovanotto lo terrà di certo.

Appuntamento tra qualche giorno con il bullpen per terminare l’analisi del roster. Poi ci “trasferiremo” a Port St. Lucie per raccontarvi umori, imprese e decisioni direttamente dallo Spring Training 2011 dei New York Mets.

Categories: Alderson, Dickey, Mejia, Niese, Pelfrey, Santana, ST 2011 Tags:

Anteprima Stagione 2011 – Outfield

February 9th, 2011 No comments

Secondo appuntamento con l’anteprima della stagione 2011. Oggi parliamo del reparto degli esterni. Data la minor differenza fra le varie posizioni di questa zona del campo, a differenza dell’infield, il discorso sarà organico e non diviso ruolo per ruolo. Anche perché ci sono due giocatori che potrebbero scambiarsi di ruolo rispetto al 2010. Buona lettura.

Nelle ultime stagioni, il reparto degli esterni è stato vittima di numerosi infortuni. I tre titolari (Bay, Pagan e Beltran) hanno avuto a che fare, in tempi e modi diversi, con diversi problemi fisici. Pagan, tornato ai Mets nel 2008, ha subito un brutto infortunio il 7 Maggio di quell’anno a Los Angeles, cadendo male dopo una spettacolare presa al Dodger Stadium. Questo infortunio lo tenne fuori per tutta la stagione. Nel 2009 ha invece perso circa un mese di gioco per un problema all’inguine. Per quanto riguarda Carlos Beltran, ormai tutti conosciamo la triste vicenda del suo infortunio. Dopo aver accusato i primi sintomi di un problema al ginocchio sul finire del 2009, nel Gennaio 2010 decise di operarsi. I Mets si infuriarono perché l’operazione avvenne, secondo loro, senza il consenso della squadra, mentre Beltran disse di aver ricevuto l’ok proprio dalla società stessa. Inoltre, iniziò una lunga pantomima sulla data del suo rientro, che venne progressivamente spostata da Aprile a Maggio, Giugno e infine Luglio, per un fantastico disastro che ha messo in ridicolo i Mets davanti a tutta l’America. Jason Bay, invece, ha perso metà della stagione 2010 a causa di una collisione violenta contro il muro del Dodger Stadium (evidentemente questo ballpark ha un conto in sospeso con i nostri esterni, non c’è dubbio), ponendo prematuramente fine alla peggiore stagione della sua carriera. Come si intuisce, insomma, i  tre alfieri dell’outfield Newyorchese entrano in questo 2011 con numerosi punti interrogativi sul loro stato fisico. Se tutto dovesse andare come previsto, sarà Jason Bay a pattugliare l’esterno sinistro. Come detto qualche riga sopra, Bay ha deluso nettamente le aspettative. Arrivato a New York dopo aver firmato un contratto enorme e con alle spalle stagioni ad alto livello in quel di Boston, Bay ha fatto segnare una OPS+ di 105, nettamente inferiore ai valori di 134 e 133 fatti registrare nel 2009 e nel 2008. Un pessimo numero di fuoricampo (6, di cui 4 battuti in 2 partite) e l’infortunio che ne ha prematuramente interrotto la stagione hanno fatto scuotere la testa ai numerosi tifosi che si aspettavano grandi cose da lui. Ce la farà Bay a tornare ai livelli degli scorsi anni? E come si riprenderà dalla collisione col muro? Non ci resta che aspettare. Anche perché Bay ha una no-trade clause totale, perciò volenti o nolenti, i Mets dovranno tenerlo. Per quanto riguarda Carlos Beltran, questa sarà una stagione importantissima. E’ infatti il suo ultimo anno di contratto, e negli ultimi due non ha giocato come avrebbe dovuto, oltre agli infortuni di cui abbiamo parlato sopra. Il problema al ginocchio lo costringe a giocare indossando un tutore, che limita in parte la sua agilità e la sua rapidità. Per questo, è possibile ipotizzare un suo spostamento in esterno destro per il 2011. Non è ancora una decisione sicura, anzi, le possibilità che rimanga in esterno centro sono ancora buone, ma è difficile “sprecare” un ottimo difensore come Pagan in esterno destro. Il fatto di essere nell’ultimo anno di contratto potrebbe motivare Beltran a mettersi in mostra per ottenere un buon contratto nella prossima offseason, e quindi permettere ai Mets di beneficiare di un’ultima stagione ad alti livelli da parte sua. Angel Pagan ha giocato, nel 2010, la sua prima stagione senza avere problemi fisici o quasi, se si escludono due piccoli fastidi che gli hanno fatto perdere 5 o 6 partite. Non sarà una stella, ma fa molto bene il suo dovere, difendendo ottimamente (settimo esterno per UZR nelle Major League, quarto nella National League). E’ incredibile che all’inizio della scorsa stagione Gary Matthews Jr gli fosse davanti nelle gerarchie di squadra. Dopo aver delineato le 3 posizioni principali, non bisogna tralasciare il ruolo non meno importante del quarto esterno, anche perché sarà il giocatore in questo ruolo a prendere il posto di uno dei tre titolari in caso di infortunio. I candidati per il ruolo sono due: il Met killer Willie Harris, famoso per le sue prese spettacolari nelle quali si dilettava nelle partite contro New York, e Scott Haiston, proveniente da San Diego. Sono due giocatori che recentemente hanno fatto segnare numeri molto simili, quindi sarà una dura lotta per il posto, che probabilmente verrà decisa durante lo Spring Training ormai alle porte.

Anteprima Stagione 2011 – Infield

February 3rd, 2011 2 comments

Cari lettori di New York Mets Italia, con questo pezzo che state per leggere si apre una serie di quattro articoli dedicati alla prossima stagione, nei quali cercheremo di delineare il possibile Opening Day roster dei Mets. Buona lettura.

Il reparto degli interni è forse quello che, a conti fatti, presenta i maggiori punti interrogativi nel roster dei Mets (almeno per quanto riguarda i position player). Sebbene la quasi totalità dei ruoli che andremo a prendere in esame presenti un forte candidato per il ruolo di titolare, non si può dire lo stesso per quanto riguarda la posizione di Seconda base, con diversi giocatori nel mix e nessun candidato in vantaggio rispetto agli altri. Ma andiamo con ordine.

Ricevitori

Iniziamo subito con il ruolo più duro e faticoso di tutti quanti, quello del catcher. Con la dipartita di Rod Barajas e Henry Blanco, pare che Josh Thole sia il candidato principale ad assumere il ruolo di titolare in questa posizione, con il neo acquisto Ronny Paulino a fare da backup. Per Thole, questa potrebbe essere la prima chance di giocare una intera stagione da titolare in MLB. Lo scorso anno, in 73 partite, ha totalizzato una OPS+ di 99 e una WAR di 1.7. Vedremo cosa riuscirà a fare in una stagione completa. Per approfondire l’argomento-Thole consiglio questo vecchio ma interessante articolo di Andrea.

Prima Base

“I like Ike” è stato il tormentone della stagione 2010, e probabilmente lo sarà anche in quella 2011. Non vi sono infatti motivi per non schierare Ike Davis come prima base titolare. Nella sua prima stagione in MLB, Ike ha battuto 19 fuoricampo ed è stato il miglior Prima base difensivo della National League secondo l‘UZR. A meno di trade o firme clamorose, Ike occuperà questo posto ancora per molti anni.

Seconda Base

Qui viene il bello, verrebbe da dire. Il posto in seconda è libero e durante lo Spring Training i vari candidati dovranno lottare aspramente per conquistarlo. Bisogna però subito togliere dalla lista un giocatore che nella scorsa stagione ha giocato diverse volte in questa posizione: Ruben Tejada. Il giovane latinoamericano, infatti, trascorrerà la stagione 2011 in AAA nel ruolo di Interbase su preciso ordine di Sandy Alderson, per migliorare il suo gioco e, chi lo sa, magari rimpiazzare Jose Reyes in futuro (ma questa è un’altra storia). Possiamo quindi indicare, come possibili candidati, Brad Emaus, Daniel Murphy, Chin-Iung Hu e Luis Castillo. Andiamo con ordine. Brad Emaus è, secondo chi scrive, il candidato numero 1. Scelto direttamente da JP Ricciardi durante il Rule 5 Draft da Toronto (ex squadra proprio di Ricciardi stesso), Emaus rappresenta la migliore scelta, soprattutto per quanto riguarda l’approccio al piatto, e garantisce una buona difesa. Ed è proprio la difesa il punto interrogativo che potrebbe impedire a Daniel Murphy di vincere la sfida per il posto da titolare. Dopo un buon 2009 e un 2010 passato interamente ai box a causa di un bruttissimo infortunio, diverse incognite pesano sulla sua candidatura. E’ però il favorito per ottenere il ruolo di Utility, data la varietà di posizioni che può giocare. Per Chin-Iung Hu si profila un ruolo in AAA, magari da titolare pronto a salire in caso di infortuni o altre necessità. La sua difesa decente purtroppo non va di pari passo con la sua mazza scadente. Per Luis Castillo invece, aumentano di giorno in giorno le possibilità di un taglio. L’ex giocatore dei Twins, infatti, batte poco, difende male e sa giocare solamente in seconda. Per lui quindi nessuna speranza di ottenere nel il ruolo di titolare, ne quello da utility. Forse, per i tifosi dei Mets, il tanto sospirato momento del suo addio è arrivato.

Terza Base

Nessun dubbio su chi giocherà in terza: David Wright è infatti una sicurezza in quel ruolo, uno dei migliori giocatori dell’intera lega. Dopo un pessimo 2009, l’anno scorso il buon David ha totalizzato una OPS+ di 131, oltre che 29 HR, un numero in linea con quelli degli anni precedenti al 2009.

Interbase

Il posto da titolare sarà di Jose Reyes, ma potrebbe non essere così a fine stagione. Il numero 7 dei Mets, reduce da una stagione discreta dopo un 2009 passato praticamente per intero sulla DL, è infatti uno dei papabili per una trade. Reyes è in scadenza di contratto, e potrebbe far comodo a qualche squadra avversaria nella corsa verso Ottobre. Sarà determinante il cammino dei Mets: qualora fossero ancora seriamente in corsa per la postseason, potrebbero tenere Reyes. In caso contrario, una trade è altamente probabile. Resta comunque la possibilità di una estensione, che però Reyes vorrebbe prima dell’inizio della stagione per rimanere concentrato sul baseball. In caso di trade potrebbero salire le chance di Tejada come Interbase per questa stagione e anche oltre, ma il ragazzo dovrà necessariamente iniziare a battere. Per approfondire la questione Reyes, segnaliamo questo interessantissimo articolo di Fangraphs.

Bene, per ora è tutto. Nei prossimi giorni approfondiremo il discorso relativo agli esterni, ai lanciatori partenti e ai rilievi.

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Pagan e Dickey evitano l’arbitration

February 2nd, 2011 No comments

Finalmente è ora di uscire dal letargo. Terminata e digerita la stagione 2010 siamo pronti a buttarci dentro il 2011. Sta terminando una offseason decisamente diversa da quella degli ultimi anni. Nessun colpo ad effetto, nessun big free agent da inserire nel roster. Sandy Alderson ha lavorato come aveva promesso. Piccoli aggiustamenti in quei ruoli maggiormente scoperti senza andare ad intaccare troppo il payroll.

Ma le firme più importanti sono arrivate proprio in questi ultimi giorni. Due dei giocatori simbolo dell’annata appena passata, Angel Pagan e R.A. Dickey hanno evitato l’arbitration e si sono accordati con i Mets.

Il primo a firmare è stato Dickey. La sua situazione era piuttosto complessa sotto vari punti di vista: l’età, il rendimento, la costanza. A 35 anni con la sua knuckleball è riuscito ad “esplodere” diventando di gran lunga il pitcher più affidabile della rotazione dei Mets. Era in scadenza di contratto e dopo un lungo tira e molla ha ottenuto 2 anni con opzione sul terzo. Guadagnerà 2,25 milioni nel 2011 e 4,25 milioni nel 2012, fino ad arrivare a 5 con l’eventuale team option del 2013. E’ una buona firma in senso generale ma forse un po’ azzardata dal punto di vista della durata. Dickey ha lanciato superbamente nel 2010. Ma saprà fare altrettanto nei prossimi anni? E’ un rischio che Sandy probabilmente si è preso guardando ad una rotazione che sembra essere “corta” ma che con Dickey, almeno sulla carta, può avere una valore aggiunto in grado di fare la differenza.

Pochi giorni dopo è stato il turno di Angel Pagan. Anche lui evita l’arbitration. Anche lui era una firma necessarie e imprescindibile. Ottiene 1 solo anno di contratto a 3,5 milioni. Perplesso sulla durata del contratto ma probabilmente non era possibile ottenere di più. Avere nuovamente Pagan a roster era una priorità assoluta. Un giocatore in grado di occupare tutte e tre le posizioni dell’outfield, con una produzione offensiva rilevante non poteva essere lasciato andare. e Sandy non lo ha fatto.

Due firme che arrivano quando mancano pochi giorni al ritrovo in PSL. Pochi giorni all’inizio di una stagione che dovrebbe segnare l’inizio di una nuova era in casa Mets.

Noi seguiremo tutto, fin dallo ST. E per partire alla grande, fra pochi giorni pubblicheremo una piccola analisi dei vari reparti alla luce di quelle che potrebbero essere le scelte definitive di Collins per l’Opening Day.

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