Il 2011 dei Mets: parole in libertà sulla stagione alle porte
Con gli ultimi tagli e le conferme decise da Sandy Alderson e dal suo staff, il roster per l’Opening Day è ormai stabilito, salvo alcuni piccoli nodi da sciogliere nel bullpen. E’ indubbio: la ventata d’aria fresca portata dal nuovo front office fa ben sperare per il futuro, ma occorre rimanere coi piedi per terra: quest’anno ci sarà da soffrire. Abbiamo già visto
, nelle scorse settimane, il roster in dettaglio. Quello che penso sia importante sottolineare è la presenza di numerosi giocatori con un contratto annuale in squadra. Come se Sandy Alderson, sia perché il mercato non offriva molto, sia per colpa degli sperperi dell’era Minaya, abbia voluto fare di questo 2011 un anno di transizione in piena regola. Tutto sommato sono d’accordo con la scelta di Sandy & Co. Inutile andare all’assalto del titolo quest’anno, magari ingolfando ulteriormente il payroll per gli anni futuri, quando ci sono due squadre, se non tre, chiaramente superiori ai Mets. Certo, una Wild Card potrebbe anche scapparci, ma realisticamente è troppo lontana dalle nostre possibilità .
In ogni caso, ci sono diverse motivazioni che rendono questo 2011 un anno comunque interessante. Innanzitutto, questa sarà la prima stagione del nuovo corso, perciò sarà possibile vedere i passi avanti (si spera!) fatta dalla squadra. Ike Davis sarà chiamato ad evitare il ciassico “Sophomore Slump”. Mike Pelfrey, R.A. Dickey e Jon Niese dovranno confermare i miglioramenti mostrati nella scorsa stagione. Senza dimenticare i giovani del nostro farm system e soprattutto il Draft, che potrebbe dare una svolta decisiva al nostro futuro.
Buon baseball a tutti!














