Archive

Archive for April, 2011

i Mets si fermano a 6 W

April 29th, 2011 3 comments

Finisce con la sconfitta di ieri sera in gara 3 contro i Nats la striscia positiva di 6 W consecutive che hanno dato ossigeno a questo turbolento inizio di stagione dei Mets.

6 vittorie consecutive che iniziano quando si stava per aprire un baratro sulla squadra. Reduci da due sconfitte inquietanti contro gli Astros al City, nell’ultima partita della serie i ragazzi si riprendono e giocano una partita fondamentale per il proseguimento della stagione. La vittoria contro Houston diventa la base per costruire quelle certezze che sembravano perse all’inizio della stagione.

Due i punti fondamentali in questa piccola rinascita. Innanzitutto la continuità ritrovata dei nostri pitcher. Da Arizona fino ai Nationals i partenti hanno invertito la rotta tornando a lanciare come in realtà ci si aspettava fin dall’inizio. Hanno iniziato ad andare profondi nella partita portando i compagni per mano fino al settimo inning. Da Capuano fino all’ottimo Niese di un paio di sere fa hanno dato un segnale positivo che il lineup, decisamente caldo, ha raccolto. Qualcosa si è mosso anche nel bullpen dimostrando che Beato e Buchholz possono essere due tasselli importanti e che sanno prendersi le responsabilità del caso. Beato ormai sembra designato per l’ottavo inning e per spianare la strada ad un K-Rod  che dopo un inizio un po’ arrugginito sembra aver intrapreso la strada giusta. Tanto più si entrerà nel vivo della stagione quanto l’importanza di Rodriguez sarà sempre maggiore.

Un secondo aspetto importante è il rientro di Bay. Fondamentale per quello che il nostro esterno può e deve dare al lineup, anche per riscattare una prima stagione decisamente sotto tono, ma anche per come la sua presenza abbia tolto pressione su Davis. Il fatto che Ike batta sesto dopo Wright, Beltran e appunto Bay non può che portare dei benefici al ragazzo il quale il più delle volte si presenta al piatto con almeno uno o due uomini già sulle basi. Questo lo porta a vedere più strike e il tutto si concretizza in questi numeri impressionanti per un giovane alla sua seconda stagione: .352 AVG, .602 SLG e .427 di OBP.

Non possiamo chiudere senza sottolineare come Daniel Murphy a suon di ottime prestazione sia con la mazza che con il guanto si sta per il momento rivelando un’ottima scelta in seconda base. Se riuscisse a rimanere lontano dagli infotuni questo 2011 potrebbe davvero essere il suo trampolino di lancio.

E poi solo un nome: Josè Reyes. E’ sano e si vede. Batte, corre, difende, trascina, balla, litiga con gli arbitri, incita i compagni. Indiscusso MVP del mese di Aprile!

 

Categories: Bay, Beltran, Regular Season 2011, Reyes, Wright Tags:

il caso Emaus

April 22nd, 2011 6 comments

Ho aspettato qualche giorno prima di intervenire su quanto successo pochi giorni fa. Ma ricordiamo come sono andati i fatti. Nella giornata di martedi, fin dal primo pomeriggio, iniziano ad arrivare voci su un possibile taglio. Sembra debba davvero toccare a Brad Emaus. E così è. Brad è DFA. Praticamente tagliato. Ed è notizia di poche ore fa il fatto che è rientrato a Toronto.

Il caso di Emaus è un caso difficile da valutare perchè si sperava di non vedere più questa confusione sulle scelte. Preso al Rule 5, durante lo ST aveva lottato con Murphy, Turner e Castillo per il posto di titolare in seconda base. E sembrava averlo vinto anche con una certa distanza dagli altri. I segnali erano positivi. La nuova gestione Mets, consapevole della ricostruzione da mettere in atto, puntava sui giovani, anche privi di esperienza.

Durante questi primi 20 giorni di RS però Brad trova diverse difficoltà al suo esordio in MLB. Gioca bene con il guanto ma fatica moltissimo con la mazza. Cosa che potrebbe anche essere stata presa in considerazione dallo staff dato che il ragazzo mai aveva giocato nelle Majors. Inizia il dualismo con Murphy, che probabilmente non lo rende tranquillo e persistono le difficoltà con la mazza.

Batte .162 ma ha anche soli 37 At-bat in MLB. Non basta a convincere Collins, Emaus non è uno su cui puntere. Meglio lasciarlo libero e puntare su Turner che prontamente viene richiamato dal AAA e fa il suo esordio la sera stessa.

Mi sembra tutto fatto troppo velocemente. Che bisogno c’era di mandarlo vi subito. Ripeto, 37 at-bat aveva appena avuto. Sono abbastanza per poter giudicare se un giovane di 25 è in grado di sopravvivere in MLB? 37 at-bat…. se dovessimo giudicare secondo questo criterio allora dovrebbe essere imminente il taglio di Pagan, in slump ormai da quando è iniziata la stagione. Bisognerebbe persino iniziare a pensare che David Wright possa essere un giocatore finito, era da 20 at-bat che non batteva una valida.

Tutto questo per dire che il tutto mi è sembrato un po’ troppo frettoloso. Tagliare un giovane con discrete prospettive dopo averlo eletto tuo titolare in seconda base mi pare quantomeno una contraddizione. Fatto dopo 20 giorni di RS mi pare decisamente un azzardo. Se poi il tuo posto lo prende Turner, uno che come Emaus, non ha un’esperienza decennale nelle Majors, allora tutto diventa ancora più intricato.

Problemi dello Small Simple Size, del tutto e subito. L’importante però è che a roster ci sia ancora Chin-lung Hu

Categories: Regular Season 2011, Wright Tags:

7 sconfitte consecutive

April 19th, 2011 No comments

5-11 è il bilancio con il quale i Mets si apprestano ad affrontare sei gare casalinghe contro Astros e D’Backs. 5 vittorie  e 11 sconfitte delle quali ben 7 consecutive che hanno portato ambiente e tifosi con il morale sotto i tacchi. Nonostante la fiducia ostentata da Collins, non esente da colpe, la situazione non sembra rosea. Abbia di certo un problema sul monte. Sia dal punto di vista dei partenti sia dal punto di vista del bullpen. In pochi, ma troppo pochi, hanno dota prova di essere in forma: Young, Beato, Dickey e a tratti K-Rod. Per il resto quasi il buio. Un dato su tutti: ERA a 5,26, terzultimi della lega, dietro di noi solo D’Backs e Red Sox, i quali però ragionevolmente bisogna pensare si trovino lì solo per caso. La FIP a 4,73 ci dice che qualche cosa sicuramente migliorerà ma   a guardare le prestazioni dei singoli la non sale troppo la fiducia.

Intanto quello che era stato il più solido dei nostri partenti, Young, è già finito in DL. Non dovrebbe rimanerci troppo ma è sicuramente un’ulteriore penalizzazione per chi deve fare già a ameno di Santana. E’ stato richiamato Dillon Gee che ha confermato le buone prestazioni fornite nel 2010 ma anche ciò che di buono stava continuando a fare a Buffalo.

Vince la sua partita contro i Braves lanciando 5.2 IP, 4SO, 2BB, 1ER. Decisamente importante se paragonata alle partenze dei cosiddetti titolari. Gee rimarrà in rotazione fino al rientro di Young e avrà un paio di possibilità di giocarsi le sue carte. Onestamente una possibilità noi saremmo per dargliela.

Abbiamo comunque fatto fatica anche con la mazza, in particolare contro i Rockies, decisamente più squadra di noi e con le loro stelle, a parte Jimenez, in gran spolvero. Lo slump di Pagan e il vero Wright che non si è ancora materializzato non aiutano di certo la situazione dell squadra. PEr il momento è Reyes a giocare come se fosse tarantolato: batte, corre, ruba, segna, difende in modo splendido. Un giocatore che sembra davvero rinato, nonostante le mille voci che lo rincorrono e che lo vogliono lontano da NY entro fine luglio. Lui si sta giocando le sue carte e i Mets dovrebbero cercare di sfruttare questa circostanza.

Giovedi intanto dovrebbe essere il giorno del ritorno di Jason Bay. Un altro tassello che mancava al nostro puzzle.

 

Categories: k-rod, Pagan, Regular Season 2011, Reyes Tags:

New York Mets 1 Washington Nationals 2

April 11th, 2011 1 comment

I Mets perdono la seconda serie stagionale, contro i Washington Nationals. La perdono molto male, sprecando a più riprese occasioni d’oro per vincere le varie partite. Come avevamo scritto in occasione della serie contro i Phillies, questa era una serie da vincere. L’avversario ampiamente alla portata (ma ovviamente da non sottovalutare mai), il fatto di giocare in casa e, come visto a sprazzi a Philadelphia e a Miami, una squadra in buona forma facevano sperare per il meglio. Non è andata così

 

Gara 1

 

Gara 1 della serie aveva anche il diritto di fregiarsi come home opener 2011. R.A. Dickey purtroppo non ha brillato, avendo dovuto battagliare con un problema ad un’unghia. Più in generale l’intera partita è stato un lungo deja-vu della passata stagione. Tantissimi walk, valide concesse al pitcher avversario (una di questa ha portato 2 RBI ai Nationals), inabilità a portare a casa i corridori in posizione punto (0 su 10 a fine partita). Inoltre, una stramba decisione di Terry Collins ha impedito ai Mets di pareggiare nel settimo. Sotto di uno e con zero out. Thole ed Emaus avevano preso due basi ball in apertura di inning. Anziché far battere Murphy, Collins ha inserito Hu per fargli eseguire un bunt, che ha si portato due corridori in posizione punto, ma ha pure concesso (leggasi: regalato) un out ad un pitcher in difficoltà. E poi, non si poteva far buntare direttamente Murphy? Così facendo Collins ha privato il lineup di una mazza comunque superiore a quella del Taiwanese, e effettivamente diminuito le chance dei Mets di fare punto. Nelle prime partite dell’anno Collins ha mostrato una propensione al bunt preoccupante. Ivan Rodriguez ha poi chiuso la partita nell’ottavo inning. Il box score:

 

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
WSH 0 2 0 0 1 0 0 3 0 6 9 0
NYM 0 0 0 1 1 0 0 0 0 2 7 1

W: J. Zimmermann (1-1)

L: R.A. Dickey (1-1)

Gara 2

 

Gara 2 ha visto Chris Capuano salire sul monte per la prima volta da partente con la casacca dei Mets. Nonostante i 4 run concessi, la sua è stata una buonissima prestazione. Ha praticamente sbagliato solo i due lanci che hanno concesso i fuoricampi. Per il resto è stato davvero ottimo, lanciando strike su strike e mettendo in difficoltà gli hitter di Washington. Per quanto riguarda l’attacco, superlativa prova di Carlos Beltran, autore di 2 fuoricampo, e di Ike Davis, che ha ribaltato la partita nel sesto grazie ad un triplo che ha portato a casa Wright e Beltran (in base grazie ad un clamoroso errore di Jerry Hairston Jr). Ci hanno pensato poi Murphy e Reyes a battere a casa i punti della sicurezza. Notizie positive anche da K-Rod, Francisco Rodriguez, autore della prima save stagionale e impegnato, nella parte bassa dell’ottavo, nel primo at-bat della sua carriera, nel quale è andato K in 5 lanci. Il box score:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
WSH 0 3 0 0 1 0 0 0 0 4 8 1
NYM 2 0 0 1 0 3 0 2 8 8 0

W: C. Capuano (1-0)

L: T. Gorzelanny (0-1)

S: K. Rodriguez (1)

Gara 3

 

La “bella”, andata in scena ieri sera alle 19, ha visto all’opera un grande Chris Young, autore di una prova da incorniciare purtroppo sprecata dal bullpen. L’ex All-Star ha infatti lanciato 7 inning, concedendo 1 valida, 1 punto subito, 2 basi su ball e 5 strikeout. Purtroppo però il bullpen, come detto, non è riuscito a tenerla. A tal proposito, subito dopo la partita, Blaine Boyer è stato DFA, e Lucas Duda è stato spedito a Buffalo. Al loro posto Sandy Alderson ha deciso di rinforzare il bullpen promuovendo Ryota Igarashi e la sorpresa dello Spring Training, Jason Isringhausen. Probabilmente poi Igarashi verrà rispedito a Buffalo subito dopo il rientro di Jason Bay. E pensare che i Mets erano riusciti a segnare subito nel primo inning grazie a Reyes e Wright. Poi però i pitcher sono saliti in cattedra, concedendo poco o nulla. La differenza è stata fatta proprio dai due bullpen. Da dimenticare quello dei Mets, ottimo quello dei Nationals, guidato da Tyler Clippard, ormai bestia nera degli Amazins. Per lui, due inning perfetti conditi da 3 strikeout. Il box score:

 

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 R H E
WSH 0 1 0 0 0 0 0 2 0 0 4 7 7 0
NYM 2 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 3 8

W: D. Storen (1-1)

L: B. Boyer (0-2)

Il futuro

 

I Mets restano a casa, e sono pronti ad ospitare per 4 sfide i Colorado Rockies (6-2). Serie estremamente difficile. Si parte stasera con Big Pelf, seguito da Niese, Dickey e Capuano.

Phillies 2 – Mets 1: una strana serie

April 8th, 2011 2 comments

Serie veramente strana, questa prima stagionale fra Mets e Phillies disputata al Citizens Bank Park. Tre partite nello stesso tempo diverse ed uguali, che lasciano un po’ con l’amaro in bocca, ma con la consapevolezza di aver disputato un discreto road trip. Ma andiamo con ordine.

 

Gara 1

Gara 1 vedeva di fronte Cole Hamels e Chris Young. Dopo un inizio tutto sommato equilibrato, la situazione è girata in favore dei Mets nel terzo inning, con gli Amazins capaci di portare 11 uomini al piatto (addirittura due valide nello stesso inning per Chris Young, un nuovo record per un pitcher dei Mets) grazie ad una pioggia di valide e ad una difesa di Philadelphia non ottimale. Con Hamels fuori dopo neanche 3 IP (e questo sarà un motivo ricorrente nella serie), il bullpen di Philadelphia si è dovuto accollare il grosso del lavoro, concedendo solo 1 ER nei restanti 6 inning. Una menzione speciale per Chris Young, non solo per il 3 su 3 al piatto, ma anche per la splendida performance che gli è valsa la prima vittoria coi Mets: alla fine la sua linea recita 5.1 IP 5 H 1 ER 4 BB 7 K. Questo il box score:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
NYM 0 0 6 0 0 1 0 0 0 7 13 0
PHI 0 0 0 0 1 0 0 0 0 1 7 0

W: Chris Young (1-0)

L: Cole Hamels (0-1)

 

Gara 2

Gara 2 metteva sul piatto quello che era probabilmente il matchup più favorevole ai Mets dell’intera serie: Mike Pelfrey vs Joe Blanton. Invece, dopo un inizio traballante, Pelf ha concesso 4 run nel terzo, costringendo Terry Collins a sostituirlo, proprio come era successo ad Hamels 24 ore prima. A differenza dei Phillies però, i Mets non si arrendono e iniziano ad ingranare valida dopo valida. Prima ci pensa Pagan con un fuoricampo da due punti nel quarto. Poi nel quinto i Mets si scatenano e con Wright, Beltran, Davis e Murphy pareggiano la partita sul 7 a 7. Purtroppo però, nell’inning seguente, i Phillies, anche grazie ad un pizzico di fortuna, rimettono il naso avanti e resistono fino a fine partita per il 10-7 finale. Una partita pazza che dispiace perdere, ma che ha mostrato una squadra veramente scatenata al piatto, capace di segnare 31 punti nelle prime 5 partite stagionali. Purtroppo però, c’è da segnalare la seconda brutta prova di Pelfrey. Oltre ad una pessima linea statistica, Big Pelf ha collezionato un errore da incubo che ha dato il via alla cascata di punti dei Phillies nel terzo. Speriamo riesca a riprendersi quanto prima. Il box score:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
NYM 0 0 0 2 5 0 0 0 0 7 12 1
PHI 2 1 4 0 2 1 0 0 10 16

1

W: Antonio Bastardo (1-0)

L: Blane Boyer (0-1)

S: Josè Contreras (1)

 

Gara 3

Ed eccoci arrivati alla vera nota dolente della serie, questa gara 3 disputata ieri sera e che ha visto i Mets soccombere per 11-0. Questa partita, con le dovute proporzioni, è sembrata un mix fra gara 1 e gara 2: il pitcher di una delle due squadre subisce con costanza (come Pelfrey in gara 2) e viene sostituito presto (come per Pelfrey stesso e Hamels), mentre il pitcher avversario non viene toccato (come Young in gara 1). Peccato, appunto, che il pitcher in difficoltà fosse Niese e quello intoccabile fosse Roy Halladay. Il punteggio in realtà è un po’ bugiardo: i Mets hanno avuto le loro occasioni, addirittura hanno caricato le basi con 1 out in avvio di partita, ma non sono mai riusciti a capitalizzare. Mentre i Phillies, guidati da Polanco e da Valdez, hanno trovato sempre il modo di portare a casa i propri corridori. Inoltre sono stati aiutati da una serie di errori davvero  dolorosi da parte dei Metropolitans, errori che già normalmente bisognerebbe evitare di commettere, ma che contro Halladay diventa imperativo evitare. Alla fine i Mets lasciano Philadelphia col primo shutout subito in stagione, e con qualche dubbio su quelli che si pensava fossero i due lanciatori migliori. Il box score:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
NYM 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 7 2
PHI 0 0 2 4 2 0 2 1 11 16 0

W: Roy Halladay (1-0)

L: Jon Niese (0-1)

Uno sguardo in avanti

I Mets oggi giocheranno la prima casalinga stagionale contro Washington. Onestamente, una serie ampiamente alla portata dei nostri. Si parte alle 22.10, con Dickey vs Zimmermann.

Categories: Uncategorized Tags:

Serie vinta contro i Marlins: 1-2

April 5th, 2011 No comments

Partire bene era importante. Non fondamentale, sia chiaro. Ma importante. soprattutto per una squadra come la nostra che ha bisogno di trovare una sua identità e soltanto con il tempo e la conferma dei risultati può farlo.

Ci siamo spaventati dopo gara 1. Johnson, futuro Cy della National, ha zittito le nostre mazze. La varietà e la costanza dei suoi lanci era imbarazzante per chi si presentava nel box di battuta. Pelfrey sembrava la vittima sacrificale. Eppure, come ribadito da Marco nel post qui sotto, fino al Grand Slam di Buck ci ha tenuti in partita. Ma era troppa la grandezza di JJ.

Ed in gara 2 abbiamo iniziato a capire che forse non era solo colpa del nostro lineup. Arrivano infatti 13 valide a costruire un successo che Niese ha cementato con una prova superlativa. K-Rod va per chiuderla al nono e arriva a 1 out dal prendersi la prima salvezza stagionale ed invece implode e concede il punto del pareggio ai Marlins. La prima possibile salvezza diventa una BS e si ricomincia dal 10°.  Ma Wright è scatenato e batte il punto che riporta in vantaggio i Mets consegnando a Rodriguez la prima W stagionale. Boyer senza patemi chiude l’inning e la partita.

La curiosità era forte in gara 3 per rivedere all’opera il nostro knukleballer, Dickey. I forti dubbi sulla sua tenuta, sulla sua età, sulla sua capacità di ripetersi vengono spazzati via da 6 inning al limite della perfezione. 7 K che la dicono lunga su come il nostro pitcher abbia trovato con facilità la zona di strike e di come sia stato in grado di dominare il lineup avversario. Dietro di lui Collins decide di schierare Daniel Murphy alla prima partenza in MLB come seconda base e il ragazzo risponde bene facendo il suo dovere e dimostrando di poterci stare in seconda.

Ma è Willie Harris la rivelazione di queste tre prime gare. Sfruttando l’infortunio di Bay e la scarsa vena di Duda al piatto, Willie si piazza in LF. batte .400 in queste pirme 3 partite e piazza il suo primo HR in maglia Mets. E se Alderson ci avesse visto giusto?

2-1 e serie vinta in Florida aspettando la prima da tre contro i rivali dei Phillies. Non sarà una passeggiata. Esordio martedi notte di Chris Young. Rotazione che, grazie al giorno di riposo di lunedi, rimane a 4. Questi i matchup:

Young –  Hamels

PelfreyBlanton

Niese –     Doc

Categories: Alderson, Bay, k-rod, Regular Season 2011, Wright Tags:

Opening Day 2011: Marlins 6, Mets 2

April 2nd, 2011 No comments

E così, la prima partita stagionale del 2011 è passata agli archivi. Le speranze dei Mets di partire col piede giusto si infrangono contro la fastball di Josh Johnson (6.2 IP, 3H 2ER 2BB 3K) e contro la mazza del nuovo acquisto di Florida, John Buck (Grande Slam nel quarto inning sul punteggio di 0 a 0). Nulla da fare per un lineup in grado di mettere insieme solamente 4 valide (di cui 2 di Willie Harris) e per un Mike Pelfrey che, dopo aver viaggiato sul filo del rasoio per i primi tre inning, a partire dal quarto perde definitivamente il controllo, incassando 5 punti.

 

Gli spunti offerti da questa partita sono numerosi. Innanzitutto, c’è da dire che ce ne sono ancora 161, quindi è presto per emettere sentenze. E’ però innegabile che subito all’occhio risalta la prima pecca di questi Mets: la mancanza di un vero asso. Guardare Josh Johnson fare a polpette il nostro lineup e, subito dopo, vedere Pelfrey faticare praticamente con tutti gli hitter di Florida, arrivando spesso a lanciare più di 7/8 lanci nell’at bat, è la dimostrazione più lampante. Anche il nostro lineup non è stato da meno, risultando spesso impaziente (non una grandissima idea contro un lanciatore del calibro di Johnson. Anzi, non una grandissima idea in generale) e venendo tenuto fuori dalla colonna delle valide per 6 inning. Dopo l’uscita di Johnson poi, il bullpen di Florida ha zittito definitivamente le nostre mazze. A proposito di bullpen, non benissimo Buchholz, che ha concesso un solo shot a Logan Morrison nell’ottavo e che ha definitivamente spezzato le speranze di una rimonta nel nono. Per fortuna, anche in una serata come questa, c’è qualcosa da salvare. Direi innanzitutto la buona prova di Brad Emaus in fase difensiva, una sorpresa dopo tutti i dubbi emersi su di lui nel corso dello Spring Training. Bene anche Willie Harris e tutto sommato a suo agio Beltran in RF, anche se non ha dovuto fare nulla di straordinario. Tutto sommato passabili le prove di Beato e Boyer.

 

In fin dei conti, non una serata eccezionale per i Mets. Ma il bello di questo sport, lo sappiamo, è che oggi è già un altro giorno, e i Mets ci potranno riprovare. Stasera toccherà a Jon Niese, che sfiderà la sua controparte Marlin Ricky Nolasco. Buona partita a tutti.

si comincia!

April 1st, 2011 No comments

Ed eccoci arrivati finalmente al giorno del Opening Day. E’ successo di tutto dall’ultimo giorno di RS. Non c’è più Minaya ed è stato rivoluzionato l’assetto dirigenziale. Fondamentale per poter aprire gli occhi sul futuro.

Dopo uno ST che ha dovuto dare risposte precise più che conferme da oggi ci buttiamo in una stagione che secondo molti esperti potrebbe essere solo di transizione. Iniziamo sotto la guida di Sandy Alderson e Terry Collins, senza più Castillo e Perez, segnale forte questo di totale distacco dalla gestione precedente.

Resi ufficiali i 25 che comporranno il roster, con la sola eccezione di Jason Bay entrato in DL proprio l’ultimo giorno di ST. Non ci sono grosse sorprese. Emaus, come avevamo già preannunciato su questo blog, vince il sacchetto di seconda base, e si candida ad essere la prima sorpresa della gestione Alderson.

Sarà la prima volta dopo 3 anni consecutivi che lo starter della gara d’esordio non sarà Johan Santana. Il nostro ace proprio ieri è stato messo in DL. Difficile rivederlo prima di luglio. Farà effetto non vederlo sul monte questa sera. Confidiamo nel fatto che Big Pelf possa essere all’altezza della situazione confermando le buone sensazioni che ha detto di sentire.

Nel frattempo è stato ufficializzato il lineup:

 

Spicca il nome di Harris che va a prendere il posto di Bay in LF. Molto probabile l’utilizzo di Duda tra sabato e domenica.

Una curiosità per capire il lavoro svolto fino a questo momento dalla nuova dirigenza. Proviamo ad analizzare i lineup dell’opening day 2010 con quello di quest’anno:

Soltanto David Wright, Jason Bay e Johan Santana sarebbero stati “confermati”. Mi piace sottolineare come al posto di Barajas e Castillo oggi troveremo Thole ed Emaus. Finalmente Pagan si prende la soddisfazione di essere nel lineup titolare. Lo scorsa anno gli venne preferito GMJ ed è inutile spendere parole su questa scelta. Tornano anche Reyes e Beltran.

Ora non ci resta che aspettare l’una italiana. Questa notte inizieremo, per l’ennesimo anno, a soffrire e tifare per i nostri amati Mets. La Division non è delle più agevoli e molto probabilmente la squadra non è ancora attrezzata per poter puntare a vincerla. Confidiamo che questo anno di transizione possa non essere avido di soddisfazioni.

E se poi Phillies e Braves non dovessero proprio viaggiare a mille…

Buon campionato a tutti i fratelli malati di Mets!

Categories: ST 2011 Tags: