i Mets si fermano a 6 W
Finisce con la sconfitta di ieri sera in gara 3 contro i Nats la striscia positiva di 6 W consecutive che hanno dato ossigeno a questo turbolento inizio di stagione dei Mets.
6 vittorie consecutive che iniziano quando si stava per aprire un baratro sulla squadra. Reduci da due sconfitte inquietanti contro gli Astros al City, nell’ultima partita della serie i ragazzi si riprendono e giocano una partita fondamentale per il proseguimento della stagione. La vittoria contro Houston diventa la base per costruire quelle certezze che sembravano perse all’inizio della stagione.
Due i punti fondamentali in questa piccola rinascita. Innanzitutto la continuità ritrovata dei nostri pitcher. Da Arizona fino ai Nationals i partenti hanno invertito la rotta tornando a lanciare come in realtà ci si aspettava fin dall’inizio. Hanno iniziato ad andare profondi nella partita portando i compagni per mano fino al settimo inning. Da Capuano fino all’ottimo Niese di un paio di sere fa hanno dato un segnale positivo che il lineup, decisamente caldo, ha raccolto. Qualcosa si è mosso anche nel bullpen dimostrando che Beato e Buchholz possono essere due tasselli importanti e che sanno prendersi le responsabilità del caso. Beato ormai sembra designato per l’ottavo inning e per spianare la strada ad un K-Rod  che dopo un inizio un po’ arrugginito sembra aver intrapreso la strada giusta. Tanto più si entrerà nel vivo della stagione quanto l’importanza di Rodriguez sarà sempre maggiore.
Un secondo aspetto importante è il rientro di Bay. Fondamentale per quello che il nostro esterno può e deve dare al lineup, anche per riscattare una prima stagione decisamente sotto tono, ma anche per come la sua presenza abbia tolto pressione su Davis. Il fatto che Ike batta sesto dopo Wright, Beltran e appunto Bay non può che portare dei benefici al ragazzo il quale il più delle volte si presenta al piatto con almeno uno o due uomini già sulle basi. Questo lo porta a vedere più strike e il tutto si concretizza in questi numeri impressionanti per un giovane alla sua seconda stagione: .352 AVG, .602 SLG e .427 di OBP.
Non possiamo chiudere senza sottolineare come Daniel Murphy a suon di ottime prestazione sia con la mazza che con il guanto si sta per il momento rivelando un’ottima scelta in seconda base. Se riuscisse a rimanere lontano dagli infotuni questo 2011 potrebbe davvero essere il suo trampolino di lancio.
E poi solo un nome: Josè Reyes. E’ sano e si vede. Batte, corre, difende, trascina, balla, litiga con gli arbitri, incita i compagni. Indiscusso MVP del mese di Aprile!











