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Archive for June, 2011

La mia New York – L’ARRIVO

June 30th, 2011 No comments

Come già ci aveva anticipato qualche post più sotto, il nostro amico Fabrizio “Shea” Fabbri ci ha preparato un vero e proprio resoconto della sua trasferta a New York. Pubblicheremo giorno per giorno il suo racconto che ci descrive le emozioni provate dal nostro amico che ha portato ai nostri eroi un po’ della voce di questo blog. Vi consiglio di non perdere neanche una puntata perché man mano che si va avanti il resoconto si fa sempre più interessante e “vivo”.

Grazie quindi a Fabrizio e buona lettura.

 

Dal vostro corrispondente Fabrizio “Shea” Fabbri

 

Un atterraggio perfetto in mezzo ad un temporale da ricordare, questo e’ stato il mio arrivo a Newark.

Ma New York dov’e’ ? Porca miseria, e’ la in fondo, persa tra I nuvoloni del temporale.

Uff, e’ tutta la vita che aspetto questo momento e Lei si nasconde, va beh, che importa? Tra poco saro’ li, nel suo interno ad ammirarla nei suoi angoli piu’ caratteristici !!!

Ma quanto rompono le scatole a ‘sta dogana? Sono teso e anche un po’ stanco, sei ore sono sempre sei ore, a quest’ora in Italia sarei quasi a letto.

Nel frattempo il sole ha squassato le nuvole ma il temporale e’ giusto li, sulla Grande Mela e le guglie dei suoi grattacieli ne sono inesorabilmente inghiottite…

Poi, finalmente, il taxi, l’Holland Tunnel e….Eccomi qua New York City !!!! Adesso saro’ tuo per una settimana..

Emozione si, tanta ma quella vera arrivera’ due giorni dopo, in una calda e assolata domenica di Giugno..

Ma di questo ne parleremo piu’ avanti..

Si arriva all’albergo, bruttino da fuori ma che sara’ piacevolmente sorprendente nel prosieguo del soggiorno..

Pensa e ripenso..ma sono davvero arrivato fino qua..?? Era tutto cosi’ veloce e molto molto facile..???

Prima sera e secondo temporalone, meno male che troviamo un rifugio dove ripararci per venti minuti buoni…

Cinque minuti ancora di passeggiata e…Times Square il cuore forte e pulsante di questa incredibile citta’..

Adesso si, ne sono certo, e’ davvero iniziata questa splendida avventura sognata per 45 lunghi anni…

 

LET’S GO METS!

 

Los Angeles Angels of Anaheim 2 – New York Mets of New York 1

June 20th, 2011 No comments

L’inizio della seconda metà di Giugno di solito coincide con l’inizio della seconda fase di Interlega, dopo il classico fine settimana di Maggio nel quale si gioca la prima, breve fase. Anche quest’anno la storia non è stata diversa, ed i Mets hanno sfidato gli Angels al CitiField. Vediamo come è andata.

Gara 1

La prima gara della serie ha visto le due squadre rispondersi, colpo su colpo, nel secondo e nel terzo inning. Gli Angels sono passati in vantaggio nella parte alta della seconda ripresa grazie ad un errore di Turner che ha permesso a Peter Bourjos di arrivare salvo in seconda e ad Howie Kendrick di segnare, ma sono stati prontamente raggiunti nella parte bassa da Angel Pagan, che con un singolo è riuscito a portare a casa Murphy per l’1-1. Stesso copione nell’inning seguente: Angels che passano in vantaggio nella parte alta (singolo RBI di Wells) e Mets che riacciuffano il pari nella parte bassa (ancora Pagan). Nonostante questo inizio scoppiettante, la partita non ha offerto ulteriori sussulti fino al sesto, quando Peter Bourjos ha definitivamente spezzato il pareggio con un doppio valevole per il 3-2 Angels, seguito dal singolo di Torii Hunter che ha allungato il vantaggio di un altro punto. A nulla è valso il tentativo di rimonta finale dei Mets. Il doppio di Ronny Paulino nell’ottavo, che ha portato a casa Bay, è stato vanificato da un nono inning da incubo, nel quale i Mets hanno prima messo in base due uomini con 0 out, poi sono andati K con 3 battitori di fila per chiudere la partita sul 4-3 finale. Una grande occasione sprecata.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
LAA 0 1 1 0 0 1 1 0 0 4 10 2
NYM 0 1 1 0 0 0 0 1 0 3 8 1

W: J. Pineiro (3-3)

L: C. Capuano (5-7)

S: J. Walden (16)

Gara 2

Gara 2 ha visto il riscatto dei Mets dopo la sconfitta amara della sera precedente. Guidati da un superlativo Mike Pelfrey (Complete Game per lui) e da un Carlos Beltran veramente in palla, i nostri sono riusciti a portare a casa un 6-1 finale veramente inaspettato, visto il matchup della serata, che metteva il buon Mike di fronte all’asso dei Californiani, Danny Haren. Una serie di valide ad opera di Bay, Turner e Beltran negli inning centrali, unite ad un incredibile Home Run di Beltran nel sesto (profondissimo, atterrato nei pressi dello Shea Bridge!), hanno contribuito alla pessima partenza dell’ex lanciatore di Arizona. Dal canto suo Pelfrey ha messo su una partenza memorabile. 5 valide, nessun walk (per la terza partenza di fila) e solamente il solo shot di Mark Trumbo a rovinare quello che altrimenti sarebbe potuto tranquillamente essere uno shutout. Ma non ci lamentiamo affatto, anzi, e speriamo che Big Pelf riesca a continuare questo periodo positivo.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
LAA 0 0 0 0 0 1 0 0 0 1 5 1
NYM 0 0 1 2 3 0 0 0 6 8 1



W: M. Pelfrey (4-5)

L: D. Haren (6-5)

Gara 3

I Mets sono ad una partita da quota .500, e perdono. Quante volte abbiamo visto questo film nel 2011? Anche ieri non è andata diversamente. Una brutta partenza di Niese (4+ IP, 8H 4 ER) e un attacco in letargo (il punteggio finale è bugiardo, dato che i 3 punti sono entrati nel nono inning in pieno garbage time) hanno contribuito pesantemente alla sconfitta. Ma sarebbe ingiusto non citare la splendida prestazione del partente Tyler Chatwood: 7 IP, 4 H 0 ER 4 K. Veramente impeccabile la sua prova, nella quale ha concesso molte flyball comode per i suoi esterni, e ha corso veramente pochi pericoli. Unico momento interessante della serata è stato l’ultimo out della partita. Con un uomo in prima e due out, sul 7-3, Scott Hairston ha battuto una grounder verso l’interbase Aybar, il quale ha tirato il prima per l’eliminazione. Nonostante Hariston sembrasse salvo anche in diretta, l’arbitro di prima lo ha chiamato out. I replay hanno poi confermato che il nostro esterno fosse salvissimo. Ma onestamente, poco importa. La partita non è stata persa per questa chiamata (pur sbagliata), ma per l’incapacità di mettere su punti. E’ inutile iniziare a battere nel nono, quando sei sotto di 7 punti.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
LAA 1 3 0 0 1 1 1 0 0 7 11 0
NYM 0 0 0 0 0 0 0 0 3 3 8 1

 

W: T. Chatwood (4-4)

L: J. Niese (6-6)

Il futuro

Oggi day-off per i Mets. L’Interlega prosegue domani con tre partite contro Oakland in casa. I probabili matchup saranno Gee vs Outman, Dickey vs Gonzalez e Capuano vs Godfrey

Gee, Turner e Murphy

June 18th, 2011 No comments

Come fanno i Mets ad essere ancora lì, quasi in corsa per ottenere la WC per entrare ai PO e terzi in division dopo 3 mesi di gioco e senza 3 dei loro uomini più rappresentativi e importanti come Santana, Wright e Davis?

Ovviamente non esiste una risposta certa ma se andiamo a guardare nel dettaglio cosa è successo da quando i Big Three sono andati in DL potremmo farci un’idea più precisa. Ovviamente Santana si sapeva che sarebbe stato fuori per almeno metà della stagione e ancora non esiste una data certa di rientro. Senza di lui sembrava una rotazione allo sbando ed invece dei 5 partenti dopo un periodo iniziale difficile si sono quasi tutti assestati. Ma in particolare è emerso Dillon Gee. Il 25enne aveva lottato durante lo ST per ottenere un posto in rotazione ma Capuano l’aveva spuntata. Poi l’infortunio di un buonissimo Chris Young gli ha aperto la strada. Dillon sfrutta in modo perfetto questa occasione e dimostra di saper lanciare in modo superbo. Ottiene ben 7 W consecutive piazzando un’ERA di 2,86 coronata 49 SO.  Tutto questo mentre Niese, Capuano, e in maniera minore Pelfrey e Dickey migliorano le loro prestazioni di inizio campionato portando l’ERA di squadra a 3,90.

In questa analisi non si può non tener conto dell’impatto che in questo mese e mezzo da titolare ha avuto Justin Turner. Salito dal AAA dopo il taglio di Emaus che aveva vinto la battaglia per il cuscino di seconda base, Turner non godeva della fiducia di tutto l’ambiente. Ma sgomitando ha fatto ricredere molti, compreso chi scrive, sulle sue qualità. A 27 anni esordisce in MLB battendo nel mese di maggio .325 con ben 20 RBI. Ma non è solo in attacco che Justin ha fatto la differenza. In difesa ha dimostrato di essere decisamente eclettico. Chiamato a giocare in 2B, suo ruolo naturale, a causa dell’infortunio di Wright è stato spostato in terza base con risultati più che soddisfacenti. In questa prima metà di giugno sta avendo un calo in attacco che sembra quasi fisiologico ma continua a battere .285 e ha portato i suoi RBI a 28.

Anche Daniel Murphy non doveva partire titolare. Anche lui in lotta con Turner ed Emaus nello ST per il posto di seconda base, lo aveva perso a favore del giovane prospetto. LE negative prestazioni al piatto di Bread lo hanno però piano piano fatto risalire nella classifica di Collins tanto da arrivare a prendersi ogni giorno sempre più At-Bat. Dopo anni di sfortuna Daniel dimostra di essere un giocatore completo: .293/.349/.405, questa la linea messa su fino ad oggi da Murphy. Con l’infortunio di Davis è costretto a spostarsi in prima base ma i risultati rimangono invariati. L’apporto di Daniel rimane costante tanto da guadagnarsi lo spot numero 4 del lineup aiutato anche dall’infinito slump di Bay. Fa anche qualche apparizione in terza base con discreti risultati. Rimane in questo momento un utility di lusso.

Categories: Gee, Murphy, Regular Season 2011, Turner Tags:

Perché i Mets devono cedere Jose Reyes.

June 17th, 2011 2 comments

Una doverosa premessa: questo articolo non rappresenta la linea di pensiero del blog (se mai ce ne fosse una). E’ da considerarsi una opinione personale del sottoscritto. I commenti sono ovviamente bene accetti.

“Don’t trade Jose!”. E’ questo lo slogan più diffuso nelle ultime settimane nei paraggi di Flushing, New York. Le radio sono subissate di chiamate (destinate solo ad aumentare con l’avvicinarsi della trading deadline), i forum e i blog pieni di messaggi. Addirittura è stata organizzata una protesta (pacifica) alcune sere fa al CitiField, coi fan che hanno esposto diversi cartelli dalla scritta eloquente: “Don’t Trade Jose”, appunto. E, a primo impatto, come si potrebbe dare torto ai tifosi? Reyes sta mettendo su una stagione pazzesca. Perfino usando le statistiche tradizionali, che sono quelle più usate dal 99% della gente che affolla (eufemismo) il CitiField, chiama in radio e scrive nei forum di discussione, c’è da rimanere a bocca aperta. La sua media battuta guida l’MLB (.348), i suoi 28 RBI sono tantissimi per un leadoff. Poi c’è l’annosa questione “intangibili”: avrete visto mille volte su SNY la sovraimpressione che mostra l’alta percentuale di vittorie dei Mets quando Reyes segna, o comunque quando Reyes è nel lineup. Il fatto che sia un giocatore elettrizzante, che carica lo spogliatoio. Insomma, niente di nuovo no? Non c’è da stupirsi se il pubblico non sia entusiasta per una eventuale trade di Jose. Eppure, pur comprendendo lo shock di vederlo giocare con un’altra squadra, io credo che i Mets debbano cedere Jose Reyes. E siccome non parlo per partito preso, andrò ad illustrare in dettaglio la mia opinione.

Innanzitutto, c’è da valutare una cosa fondamentale. I Mets potrebbero anche non cedere Reyes alla trading deadline e perdere l’occasione di fare il pieno di prospetti. Ma chi garantisce che a fine anno firmerà di nuovo? Non bisogna dimenticare che i Metropolitans abbiano una situazione finanziaria non propriamente eccezionale. Potrebbe arrivare qualche altra squadra con la sua mega offerta, e addio Reyes. Ci prendiamo due scelte al draft e finisce li. Viste le alte possibilità di perderlo via Free Agency, non sarebbe meglio cederlo, approfittando della stagione pazzesca che sta avendo?

Ma ipotizziamo che i Mets rifirmino Reyes. Certo non vorrà bruscolini e nemmeno per due anni. Pretenderà (e fa benissimo!) un contratto lungo e importante dal punto di vista economico. Questo non solo ingolferà il payroll per sei/sette stagioni, ma inoltre creerà un altro problema: quando (e se) i Mets saranno competitivi, Reyes sarà un giocatore in declino con un contratto clamoroso, perfettamente inutile per una squadra in ricostruzione come i Mets. Il numero 7 non è eterno. Ha già 28 anni, e ha un curriculum di infortuni da non sottovalutare. Inoltre, a parte questa stagione stellare, le sue statistiche (quelle avanzate, non quelle tradizionali che spesso, purtroppo, sono fuorvianti) parlano chiaro: solo nel 2006 e nel 2008 ha avuto stagioni sopra la media (rispettivamente 115 e 118 OPS+). Per il resto una collezione nemmeno troppo invidiabile di stagioni intorno al 100 (cioè nella media). Quest’anno Reyes sta avendo una OPS+ di 154. Durerà? Non credo. E anche se dovesse durare, non sarebbe garanzia di una produzione costante a questi livelli anche per il futuro (perché in fin dei conti una stagione rappresenta un campione statistico poco indicativo, se confrontata con 9 anni di carriera).

Sebbene faccia male vedere Reyes giocare con altri colori, per il bene della franchigia la sua trade è essenziale. L’eventuale estensione di Reyes sarebbe negativa per il futuro dei Mets, per le motivazioni sopra riportate. E anche se i Mets fossero competitivi e in corsa alla deadline, Reyes andrebbe comunque ceduto. Perché qui si tratta di barattare un anno dove forse siamo competitivi con un futuro di successo non dico assicurato, ma quasi. Con una farm piena di prospetti, un payroll libero e tanti volti nuovi in squadra, la strada non potrà che essere quella giusta.

trasferta positiva: 6W e 4L

June 17th, 2011 No comments

Finisce questo viaggio in trasferta con un record di 6 W e 4 L. Alla fine un record positivo e delle sensazioni ancora più positive. A partire dalla serie contro i Brewers dove finalmente i nostri partenti scaldano le braccia e sfoderano ottime prestazioni. succede però che in gara 2 il bullpen imploda e perdiamo al nono inning una partita che poteva regalarci uno sweep importante contro una delle squadre più in forma in questo momento in NL, tra l’altro prima nella propria division.

A Pittsburgh finisce 2-2 la serie ma è qui che onestamente i ragazzi danno l’impressione di prendere sempre più convinzione nei propri mezzi. Buon pitching e le mazze che girano a dovere fanno ben sperare anche se alcune ingenuità ci costano la partita che poteva darci la vittoria della serie. Dillon Gee si conferma con la sua settima W consecutiva ma soprattutto regala ai compagni 8 IP solidissimi che danno la la vittoria in gara 1. Dickey continua a faticare. La sua knukleball non sembra essere determinante come lo scorso anno. eppure in gara 2 lancia per 8 IP ma questa volta non è supportato troppo dall’attacco ma soprattutto paga un errore di Murphy in terza base che fa entrare i due punti decisivi. Cose che capitano quando i giocatori non hanno la routine nel ruolo in cui vengono schierati. Ma l’emergenza porta a questo e dobbiamo accettarlo. Capuano e pelfrey rispettivamente in gara 3 e 4 lanciano per 7 IP. Il primo riesce a portare a casa la W il secondo no. Anzi la perde anche perchè dall’altra parte trova un Maholm che mette in netta difficoltà il nostro attacco in cui il solo Reyes prova a combinare qualcosa.

Serie dura quella appena terminata contro i Braves lanciatissimi all’inseguimento dei Phillies primi senza troppi patemi. Vinciamo le prime due della serie approfittando anche di altre due partenze fenomenali dei nostri Niese e Gee. Purtroppo Dillon non può marcare l’ottava W consecutiva a acausa dell’interruzione per pioggia al quarto inning. Dopo lo stop non rientra più ma restano sul tabellino 4 IP di nuovo molto buoni che ben fanno sperare per il futuro. Niese ha ormai preso consapevolezza dei suoi mezzi ma soprattutto di quella curva letale sul conto 1-2. K-Rod fa segnare la sua 19° salvezza anche se ieri, in gara 3, concede al nono inning l’HR del pareggio. Reyes si conferma leader per media battuta della MLB (.348). Conquistiamo il terzo posto in division. Non voglio parlare di WC o altro. Per come siamo messi a livello di infortuni direi che in questo momento stiamo già facendo oltre quello che si poteva immaginare. Di gara 3 contro i Braves preferisco non dire nulla, ma non si può buttare al vento lo sweep ai Braves per un balk al decimo inning…

Da questa sera inizia il periodo di interlega.  6 gare al City Field contro Angels e Oakland, 3 in Texas, 3 a Detroit prima del ritorno delle Subway Series al City.

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Il punto sul Draft

June 14th, 2011 3 comments

Amici lettori di New York Mets Italian, bentornati sulle nostre pagine. Oggi andremo ad analizzare il Draft della nostra squadra, a partire dalla prima scelta. Pronti? Via!

 

La prima scelta dell’era Alderson è stata l’esterno Brandon Nimmo. Una scelta rischiosissima, in netto contrasto con quanto si era visto negli ultimi anni. Chi è Brandon Nimmo? E’ un esterno mancino proveniente dal Wyoming, uno stato nel quale non è presente il baseball a livello liceale. Quindi il buon Brandon ha potuto mettersi in mostra solamente in tornei più o meno amichevoli durante i mesi estivi. Questo è il primo punto interrogativo su di lui, e forse il più grande: come si comporterà contro un livello di sfida superiore? I Mets sono consapevoli del rischio che stanno correndo, ma il ceiling (cioè il livello di talento potenziale) di Nimmo è talmente elevato che si è deciso di draftarlo comunque. Secondo lo scouting director Chad McDonald Nimmo possiede un buon corpo, velocità e riesce a battere con potenza. La nostra speranza è che Nimmo firmi (secondo gli addetti ai lavori, potrebbe chiedere un signing bonus compreso fra 2 e 4 milioni di dollari) e che sviluppi tutto il suo potenziale, perché i Mets hanno fra le mani un potenziale fenomeno. Siccome siamo un blog all’avanguardia, o come ci piace dire dietro le quinte, “sempre sul pezzo”, abbiamo inviato i nostri scout (nostri del blog ovviamente, non dei Mets) oltreoceano. Per questo siamo in grado di offrirvi questo esclusivo video di Nimmo in azione.

Con la seconda scelta è arrivato il pitcher destro Michael Fulmer, anch’egli proveniente dal liceo. Dotato di una delle migliori curve del draft e di una fastball  sulle 96 miglia (oltre che di una buonissima slider), con la possibilità di riuscire a raggiungere in tempi relativamente brevi l’MLB (almeno secondo il buon Keith Law). I nostri segretissimi scout (sempre loro!) ci forniscono gentilmente e  in esclusiva questo video del buon Fulmer.

Per finire, uno sguardo rapidissimo alle principali scelte nei round successivi.

2 Cory Mazzoni North Carolina State RHP
3 Logan Verrett Baylor RHP
4 Tyler Pill Cal State-Fullerton RHP
5 Jack Leathersich UMass-Lowell LHP
6 Joe Tuschak Northern Senior HS (PA) OF
7 Cole Frenzel Arizona 1B
8 Danny Muno Fresno State SS
9 Alex Panteliodis Florida LHP
10 Matthew Budgell Woodbridge HS (CA) RHP
11 Christian Montgomery Lawrence Central HS (IN) SS
12 Kenny Mathews Diamond Bar HS (CA) LHP
13 Robert Gsellman Westchester HS (CA) RHP
14 Xorge Carrillo Arizona State C
15 Phillip Evans La Costa Canyon HS (CA) SS

I Mets sono andati a caccia di giocatori dal ceiling magari non eccelso ma dal buon floor. Questo per avere le spalle coperte in caso Nimmo e Fulmer si rivelassero due “bust” (cioè due promesse non mantenute, per farla breve). Ci sono molti pitcher, in questo gruppo, che hanno molte possibilità di raggiungere l’MLB, oltre ad essere facilmente firmabili.. Magari lo faranno come numeri 5 o come rilievi, ma in ogni caso garantiscono ai Mets la certezza di avere opzioni giovani per il futuro della squadra.

Il buon Andrea mi segnala questo link, nel quale potete tenere sotto traccia tutti le scelte dei Mets e la loro eventuale firma.

Categories: Alderson, Draft 2011, Uncategorized Tags:

Un inviato speciale a NYC

June 14th, 2011 3 comments

Sono felicissimo di pubblicare queste righe con cui il nostro amico e supertifoso dei Mets, Fabrizio Sheasmylove, ci saluta per intraprendere uno di quei viaggi che ti rimarranno dentro per sempre, coronato dalla visione per ben due volte dei nostri amati Mets al City Filed. Aspettiamo resoconti e foto dettagliati da poter condividere sul nostro blog. Buon viaggio Fabri e come sempre: LET’S GO METS!

 

E finalmente ci siamo.
Il tanto agognato sogno sta per diventare realta’, venerdi mattina si parte per la Grande Mela.
La citta’ del mondo che e’ madre di tante cose e, per me, e’ soprattutto madre dei miei adorati New York Mets!!!!!!!!!
Domenica, per la prima volta, prendero’ il mitico treno n.7 per recarmi al Citi Field a vivere una sensazione unica.
Sento che l’emozione sta inizando ad arrivare, forse non mi sembra neanche vero, probabilmente realizzero’ tutto solo in quell’istante.

Come tutti voi sapete sono 26 anni che seguo la nostra squadra, sono 26 anni che desidero vederne una partita dal vivo. E quel momento sta finalmente per arrivare.

Certo, non sara’ lo Shea Stadium ma, alla fine che importa, io saro’ li a vederli da vicino. Vicino a Jose, vicino a Carlos, ad Angel e a tutti gli altri. E nonostante gli infortuni saro’ vicino anche a David e ad Ike.

Vedro’ lanciare Jon e Dillon e, spero, anche Francisco che mi regalera’ due belle salvezze.
Che dire ancora. Mah, che forse non saremo uno squadrone ma vedere quelle maglie, quei colori cosi’ da vicino, sara’ una cosa che mi portero’ dentro per sempre. E sono contento che con me ci sara’ anche mia figlia che, in quel momento, probabilmente capira’ il perche’ suo papa’ si emoziona cosi’ tanto per uno sport che pare cosi’ strano e incomprensibile.

Un saluto a tutti, prometto che la mia voce sara’ anche la vostra voce, quando gridero’ a pieni polmoni LET’S GO METS !!!!!!!

See you soon

Fabrizio Sheasmylove

 


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Reyes guida la classifica AVG

June 13th, 2011 No comments

Da ieri Josè Reyes è il leader della classifica della media battuta di tutta la MLB. Un dato signigicativo dal punto di vista del rendimento del nostro SS che indica la continuità con la quale Josè sta girando la mazza ma che non rende completamente l’idea della grande stagione che sta giocando Reyes. Per il momento accontentiamoci di questo.

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sempre quarti a -3 da quota .500

June 7th, 2011 No comments

Siamo in pieno svolgimento del Draft 2011 che Marco sta seguendo alla grande per il nostro blog, ma non possiamo dimenticarci delle gesta dei nostri eroi.

Dopo queste serie al City la classifica continua a piangere e ci vede nettamente staccati dal trio di testa. Dietro di noi solo i Nats. Ma sono piccole cose. Siamo solo a giugno. La stagione è lunga anche se non si prospetta per il meglio. Mi preme fare un paio di considerazioni. Intanto ho visto una squadra che, se non tutto, ha dato davvero molto. Purtroppo senza Wright, Davis e Santana il valore, come è normale, si abbassa notevolmente. In questo momento stiamo giocando con Turner, Tejada, Pridie in pianta stabile nel lineup. Stiamo giocando senza Bay, praticamente. La situazione di Jason però meriterà una analisi a parte che non mi sento di fare qui ora.

Nonostante tutto ciò non mi sento di essere troppo critico verso i ragazzi. Se contro Phila, per noi oggettivamente inarrivabile in questo momento, era preventivabile fare fatica contro i Pirates, con i quali pareggiamo una serie da 4, anche durante le 2 partite perse siamo sempre stati in partita. Fino al sesto-settimo  inning eravamo lì a battagliare. Poi purtroppo il bullpen è quello che è e i partenti mantengono ancora quella discontinuità che non ci permette di inanellare 4-5 W consecutive. E per questo rimaniamo sotto quota .500. Ma siamo anche una squadra in grado di mettere in difficoltà i Braves e vincere la serie contro di loro, terzi in division, che si conclude con una salvezza al cardiopalma di K-Rod nel Sunday Night.

I miei ringraziamenti vanno al nostro SS, Josè Reyes, che ci illumina gli occhi per come sta giocando. Non mi stancherò mai di dirlo: se sano, Josè è tra i primi 3 interbase della Lega. E finalmente anche i suoi numeri sostengono questa tesi: AVG .337 (primo in NL, quarto in MLB), OBP .386, 19 SB (secondo in MLB) e ben 10 tripli (primo in MLB con il secondo fermo a 6). C’è altro da dire? Si ha commesso un errore decisivo contro i Pirates, ma è solo la conferma che non è un marziano, come tutti potevamo pensare. Il suo destino sembra essere segnato. Iniziano a comparire sugli spalti del City Field cartelli che chiedono la non trade per Josè. La testa dice che è giusto così ma il cuore batte forte, fortissimo, quando Josè gioca come sta giocando indossando la nostra maglia.

Volevo inoltre segnalare la situazione di Dillon Gee. Lo dico dalla fine dello ST. Gee doveva e deve stare in rotazione. Sei partenze in MLB quest’anno e… 6 W. Tutti noi sappiamo quanto poco possano contare le W per un pitcher in quanto troppo dipendenti dalle giornate delle mazze. Ma danno l’idea del fatto che Gee non ha mai sparato a salve. Vediamo l’era e la fip: ERA 3.33 – FIP 3.85. Anche qui decisamente bene. Insomma, in questo momento Dillon rimane il pitcher più affidabile della rotazione dei Mets. Da tenerne conto direi.

Un cenno lo merita anche Justin Turner che vince il premio di miglior rookie del mese di maggio grazie ai suoi 22 RBI, 11 runs e la media battuta di .320. In questo momento Turner è decisamente importante per noi soprattutto per l’affidabilità che sta dimostrando in più ruoli in questo momento scoperti.

Da oggi, a Milwaukee, serie da tre contro i Brewers con questi matchup:

Capuano vs Marcum

Pelfrey vs Wolf

Niese vs Gallardo

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