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Perché i Mets devono cedere Jose Reyes.

Una doverosa premessa: questo articolo non rappresenta la linea di pensiero del blog (se mai ce ne fosse una). E’ da considerarsi una opinione personale del sottoscritto. I commenti sono ovviamente bene accetti.

“Don’t trade Jose!”. E’ questo lo slogan più diffuso nelle ultime settimane nei paraggi di Flushing, New York. Le radio sono subissate di chiamate (destinate solo ad aumentare con l’avvicinarsi della trading deadline), i forum e i blog pieni di messaggi. Addirittura è stata organizzata una protesta (pacifica) alcune sere fa al CitiField, coi fan che hanno esposto diversi cartelli dalla scritta eloquente: “Don’t Trade Jose”, appunto. E, a primo impatto, come si potrebbe dare torto ai tifosi? Reyes sta mettendo su una stagione pazzesca. Perfino usando le statistiche tradizionali, che sono quelle più usate dal 99% della gente che affolla (eufemismo) il CitiField, chiama in radio e scrive nei forum di discussione, c’è da rimanere a bocca aperta. La sua media battuta guida l’MLB (.348), i suoi 28 RBI sono tantissimi per un leadoff. Poi c’è l’annosa questione “intangibili”: avrete visto mille volte su SNY la sovraimpressione che mostra l’alta percentuale di vittorie dei Mets quando Reyes segna, o comunque quando Reyes è nel lineup. Il fatto che sia un giocatore elettrizzante, che carica lo spogliatoio. Insomma, niente di nuovo no? Non c’è da stupirsi se il pubblico non sia entusiasta per una eventuale trade di Jose. Eppure, pur comprendendo lo shock di vederlo giocare con un’altra squadra, io credo che i Mets debbano cedere Jose Reyes. E siccome non parlo per partito preso, andrò ad illustrare in dettaglio la mia opinione.

Innanzitutto, c’è da valutare una cosa fondamentale. I Mets potrebbero anche non cedere Reyes alla trading deadline e perdere l’occasione di fare il pieno di prospetti. Ma chi garantisce che a fine anno firmerà di nuovo? Non bisogna dimenticare che i Metropolitans abbiano una situazione finanziaria non propriamente eccezionale. Potrebbe arrivare qualche altra squadra con la sua mega offerta, e addio Reyes. Ci prendiamo due scelte al draft e finisce li. Viste le alte possibilità di perderlo via Free Agency, non sarebbe meglio cederlo, approfittando della stagione pazzesca che sta avendo?

Ma ipotizziamo che i Mets rifirmino Reyes. Certo non vorrà bruscolini e nemmeno per due anni. Pretenderà (e fa benissimo!) un contratto lungo e importante dal punto di vista economico. Questo non solo ingolferà il payroll per sei/sette stagioni, ma inoltre creerà un altro problema: quando (e se) i Mets saranno competitivi, Reyes sarà un giocatore in declino con un contratto clamoroso, perfettamente inutile per una squadra in ricostruzione come i Mets. Il numero 7 non è eterno. Ha già 28 anni, e ha un curriculum di infortuni da non sottovalutare. Inoltre, a parte questa stagione stellare, le sue statistiche (quelle avanzate, non quelle tradizionali che spesso, purtroppo, sono fuorvianti) parlano chiaro: solo nel 2006 e nel 2008 ha avuto stagioni sopra la media (rispettivamente 115 e 118 OPS+). Per il resto una collezione nemmeno troppo invidiabile di stagioni intorno al 100 (cioè nella media). Quest’anno Reyes sta avendo una OPS+ di 154. Durerà? Non credo. E anche se dovesse durare, non sarebbe garanzia di una produzione costante a questi livelli anche per il futuro (perché in fin dei conti una stagione rappresenta un campione statistico poco indicativo, se confrontata con 9 anni di carriera).

Sebbene faccia male vedere Reyes giocare con altri colori, per il bene della franchigia la sua trade è essenziale. L’eventuale estensione di Reyes sarebbe negativa per il futuro dei Mets, per le motivazioni sopra riportate. E anche se i Mets fossero competitivi e in corsa alla deadline, Reyes andrebbe comunque ceduto. Perché qui si tratta di barattare un anno dove forse siamo competitivi con un futuro di successo non dico assicurato, ma quasi. Con una farm piena di prospetti, un payroll libero e tanti volti nuovi in squadra, la strada non potrà che essere quella giusta.

  1. pelato
    June 17th, 2011 at 13:09 | #1

    Cosa posso dire? L’analisi di Marco non fa una grinza. Se si pensa con la testa, come dovrebbe sempre avvenire, la strada da intraprendere dovrebbe essere quella. Capitalizzare al massimo la fantastica stagione che sta avendo Josè considerando il fatto che davvero potrebbe chiedere almeno 6 anni di contratto a cifre pazzesche (si dice che il termine di paragone viste la affinità tra i due giocatori potrebbe essere Crowford) e sappiamo bene tutti che il caso Madoff ha drasticamente ridimensionato le potenzialità economiche dei Wilpon.
    Ma cosa posso farci se in questo momento Reyes mi esalta, mi riempie il cuore vederlo giocare in quel modo. Mi riconcilia con lo sport vedere il suo entusiasmo e il suo modo di trascinare i compagni che forse non lo vedono come un leader come potrebbe essere David ma di sicuro lo vedono come un esempio da seguire. Credo sia più facile per Turner, all’esordio in MLB, andare nel box e sapere che in un modo o nell’altro, anche solo con un validina, quel signore treccioluto che sta facendo impazzire i difensori avversari troverà il modo di inventarsi una corsa a casa base. Idem per Tejada in difesa, giocare con accanto Josè credo lo faciliti nel suo sviluppo del ruolo. Per tutto questo Josè mi sta esaltando. Credo sarà difficile per lui ripetere quello che sta facendo ora, per tutti i motivi elencati da Marco, sa di giocarsi una gran fetta di carriera e contratto. Ma mi esalta! E qualunque sarà la sua maglia nei prossimi mesi io sarò sempre un suo sfegatato tifoso, pronto a gridare ” ALE’ JOSE’ “.

  2. shea
    June 26th, 2011 at 04:50 | #2

    tutto vero, tutto giusto..ma quando lo hai li, a due metri da te e ti sorride firmando autografi, vedi l’adorazione della gente per lui..beh vince ilcuore, senza dubbio…poi pensi e ci ripensi…ma è unico sia come giocatore che come persona…
    andrà via, io questo penso…speriamo che il gioco valga la candela, perchè di giocatori cosi’ non ne esistono…

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