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Archive for September, 2011

Josè Reyes vince il Batting Title NL 2011

September 29th, 2011 No comments

 

Josè Reyes vince il Batting Title della NL 2011. Fino all’ultima partite era in competizione con Ryan Braun dei Brewers. All’inizio dell’ultima partita di stagione i contendenti si presentavano con Reyes con media .336 e Braun con media .335. Josè si presenta nel box di battuta. Al secondo lancio mostra un bunt che si trasforma in un singolo. Collins lo toglie dal campo. Il pubblico non apprezza. Nel dogout Reyes va verso il suo manager e lo abbarccia. Dichiarerà in seguito che è stato lui a chiedere a collins di toglierlo alla prima valadi battuta per non dare vantaggi a Braun che a quelo punto sarebbe dovuto andare 3-4 per poter vincere il titolo. Collins dal canto suo ha detto di aver accontentato Josè per il grande rispetto che nutre nei suoi confronti ma capendo le esigenze del pubblico che paga un biglietto per una partita senza alcun significato soltanto per vedere giocare Josè.

Alla fine vince il titolo con .337 AVG.

Non è il momento delle polemiche ma solo quello di complimentarsi con un giocatore che ha disputato una stagione fantastica, ben oltre le più rosee aspettative. Un giocatore che ci ha addirittuare tenuto a galla fino ad agosto inoltrato con le sue battute, corse e difesa. Un giocatore che non è detto riusciremo a rivedere con la nostra maglia il prossimo anno. Un giocatore che sarà, nostro malgrado, protagonista di questa lunga offseson che ci aspetta.

Queste le sue parole al termine della partita:

I just want to say I’m humbled and honored to win the batting title. It means so much to my family and my country, the Dominican Republic. I have been through a lot over the past few years so this really means a lot to me. It’s also very special to be the first Mets player to win a batting title. There have been so many great players throughout our history. I want to thank Terry Collins, my coaches and all my teammates and of course all the Mets fans who have always supported me and been behind me 100 percent

Detto questo: GRAZIE JOSE’!

L’ultimo at-bat di Josè del 2011.

 

 

 

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Mets 1 Reds 2 – Arrivederci & grazie

September 29th, 2011 1 comment

Giunge alla fine questa Stagione 2011, con una serie da tre contro i Cincinnati Reds. Spettacolo per pochi intimi iniziato Lunedì, con una sconfitta per 6-5 maturata nella parte alta del settimo, quando il giovane Chris Heisey è riuscito a battere un 3-run Homerun che ha portato in vantaggio la sua squadra. A nulla è servito l’RBI double di Reyes nell’ottavo (che ha fissato il punteggio sul 6-5 finale), anche perché lo stesso Reyes si è fatto eliminare in terza, tentando di avanzare. Prima del fuoricampo di Heisey, i Mets erano riusciti a portarsi in vantaggio dopo aver rimontato per ben due volte sui Reds. Dopo 5 inning onesti da parte di Schwinden (5 H 2 ER 5 K 1 BB), il bullpen ha scricchiolato paurosamente, concedendo punti con Byrdak e Stinson. Peccato.

Gara 2 è stata la classica, tranquilla partita di fine stagione MLB: 13 inning e punto della vittoria che entra tramite squeeze bunt. Normale, vero? Primo inning e Reds subito avanti col 2 run shot di Bruce. I Mets non ci stanno e accorciano le distanze nella parte bassa (RBI single di Wright), pareggiano nel terzo (fuoricampo di Reyes) e superano i Reds nel quinto (ancora fuoricampo di Reyes). Un inning dopo Votto la butta fuori e pareggia la partita (3-3). Pareggio che dura poco, dato che subito dopo Thole manda a casa Evans con un singolo per il 4-3. I nostri controllano, ma nel nono Acosta e Parnell pasticciano, concedendo il punto del pari su un doppio di Juan Francisco. Poi, come detto, nel tredicesimo lo squeeze bunt di Stubbs permette proprio a Francisco di segnare il punto della vittoria. Incredibilmente i Mets riescono a caricare le basi nella bassa del tredicesimo, ma Turner batte una linea che la difesa dei Reds trasforma nel double play che mette la parola fine sulla partita. Finisce 5-4.

E per finire Gara 3. Atmosfera da ultimo giorno di scuola. Jose Reyes batte un bunt single al primo AB, arriva in base ed esce. Certo non l’uscita di scena che ci si aspettava in quella che probabilmente è l’ultima partita in casacca Mets per il numero 7, anche se alla fine della giornata porta a casa il Batting Title. In questa atmosfera malinconica, sotto un cielo nuvoloso di fine Settembre, Miguel Batista tira fuori dal cilindro un 2-hit complete game shutout. Complimenti a lui. I Mets mettono a referto tre punti, con un singolo di Evans nel quarto ed un 2-run shot di Baxter nel sesto (il suo primo fuoricampo in carriera), e tanto basta per portare a casa la W.

Così si chiude la stagione 2011. Durante l’offseason non vi lasceremo da soli, grazie ad articoli di approfondimento e notizie di mercato. Se siete tristi, vi ricordo che da oggi Luis Castillo e Oliver Perez non sono più stipendiati dai Mets. Francisco Rodriguez, Omar Minaya e Bobby Bonilla ancora sì, ma questa è un’altra storia.

Gara 3 – Phillies@Mets 9-4

September 27th, 2011 No comments

Alla fine riusciamo a vincere l’ultima serie dell’anno contro i Phillies. Dopo aver portato a casa gara 1 e 2 nella terza nulla abbiamo potuto contro un Halladay versione soft. Manuel lo lascia sul monte solo 6 inning pre preservarlo per i PO e in quel lasso di tempo concede le briciole al nostro lineup. Solo 4 valide battute contro di lui e ovviamente nessun punto.

Le note dolenti arrivano dal nostro partente. Pelfrey conferma il trend negativo di questa stagione e il lineuo di Philadelphia si abbate su di lui che esce dopo 3 IP, 9 valide concesse e ben 5 punti subiti sulle sue spalle. non va meglio con Carrasco che gli subentra. Anche qui ci sarebbe da aprire una enorme parentesi. Carrasco concede 4 valide e 4 ER nell’unico inning che Collins gli concede di lanciare.

L’attacco non da grandi segnali se non nelle due valide di Reyes e Turner e nella grande giornata di Pridie: per lui singolo, doppio, triplo e una BB. HR per Paulino.

Il risultato finale è di 9-4 per i Phillies. I Mets vincono la serie e si preparano a ricevere i Cincinnati reds per l’ultima serie da tre partite della stagione.

Categories: Pelfrey, Regular Season 2011, Reyes Tags:

Gara 2 – Mets 6 Phillies 3

September 26th, 2011 No comments

Gara 2 del doubleheader di Sabato ha visto di fronte Dillon Gee e il rientrante Joe Blanton. Inizio così così per il Rookie dei Mets: dopo essersi salvato da una situazione di 0 out e basi cariche nel primo, nel secondo è costretto a concedere due punti: il primo su un singolo di Wilson Valdez, mentre il secondo (sempre su un singolo) è ad opera del solito Rollins. Ci pensa poi il profondissimo doppio di Gload a fare 3-0 nel terzo. Proprio nella parte bassa del terzo la partita cambia. Charlie Manuel toglie Blanton per risparmiarlo in vista dei playoff, ed inserisce David Herndon, il quale concede subito 2 punti, da attribuire però ad Hunter Pence, autore di un errore su una flyball di Harris, con Tejada e Turner che segnano senza problemi. A questo punto Manuel inserisce Kyle Kendrick, ma questi viene colpito duro: prima un doppio di Evans che manda a casa proprio Harris, poi un singolo di Thole che fa segnare Wright e lo stesso Evans. Nell’inning seguente è poi Ruben Tejada, con un singolo, a fissare il punteggio sul 6-3 finale. Dopo Gee (6 buonissimi inning) ci pensano Parnell, Herrera ed Acosta a chiudere la partita, lanciando ognuno una ripresa. Per Manny si tratta della seconda salvezza di giornata, un evento abbastanza raro.

Gara 1 – Phillies@Mets 1-2

September 24th, 2011 No comments

E succede che battiamo i Phillies in gara 1 del DH di questa giornata in una partita caparbia e ricca di spunti individuali. Primo fra tutti la grande prova sofederata da Dickey per 6.1 IP non ha concesso neanche una valida ai battitori di Phialdelphia iniziando ad accarezzare il sogno di realizzare il primo no hitter della storia dei Mets. Purtroppo nel settimo inning Vicotrino batte un doppio profondo in LF che chiude definitivamente le speranze di R.A. Ad onor di cornoca c’è da dire che Dickey era piuttosoto alto nel pitch count e che quindi non era così scontato un suo arrivo fino al nono.

La partita inizialmente è tutta a favore di due ottimi pitcher. Di Dickey abbiamo detto ma dobbiamo sottolineare come anche Hamels abbia fatto la sua parte. Anche per lui 7 IP che hanno visto i nostri battitori andare strikeout ben 7 volte. 4 le valide che siamo riusciti a colpire contro il mancino dei Phillies senza però ottenere neanche un punto.

Dickey entra nel settimo con la convinzione di poter scrivere un pezzo di storia della franchigia. Riesce a eliminare Polanco grazie anche ad una grande giocata di Reyes che probabilmente suonava come primo campanello d’allarme del suo piccolo cedimento. Arrivava Victorino nel box e non aveva giustamente pietà del nostro pitcher. Perso il no hitter Dickey si disuniva e sembrava mancargli un po’ di concentrazione. I Phillies ne approfittavano e Ibanez con un singolo spingeva Victorino a casa per il punto di quella che sembrava a tutti gli effetti una beffa.

Ma questa non è una partita normale. Hamels nella parte bassa del settimo sembra in pieno controllo. Elimina senza troppi patemi Harris e Nickeas. Ma si presenta nel box Pascucci, pinch hitter per Pridie. Due fastball per lui. La seconda la colpisce bene, in pieno, in campo sinistro e vola fuori per l’HR del 1-1. Incredibile.

Batista entra in rilievo per un Dickey dalla faccia funerea nel dogout. Insieme a Parnell chiudono l’ottavo senza troppi danni. Per Phila Lidge sul monte. Anche per Hamels partita finita. Singolo di Tejada. David Wright nel box. Tejada ruba la seconda. David aspetta il suo lancio. Che arriva. Linea che passa dietro Polanco e viaggia per un doppio che spinge Tejada a casa per il punto del 2-1.

Acosta mette in cassaforte la vittoria conquistando la sua terza salvezza stagionale. Vittoria per Parnell. Per Dickey solo la consapevolezza di esserci andato vicino.

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Gara 3 – Mets @ Cardinals 8-6

September 22nd, 2011 No comments

Giusto per non farci mancare niente ci prendiamo una vittoria ormai insperata contro i lanciatissimi Cardinals. Perdiamo la serie 2-1 ma che soddisfazione battere i rivali in questo modo. Ma cosa è successo?

Diciamo che fin dall’inizio dovevamo essere la vittima sacrificale sull’altare dei Cards che dovevano consolidare la loro rincorsa ai Braves. E c’è anche da dire che abbiamo recitato perfettamente questo ruolo. Capuano in una delle sue giornate in cui non capisci cosa gli passi per la testa. Forse pensava già ai Red Sox… Fatto sta che già nel primo inning il lineup dei Cards presentava il conto a Capuano, singolo di Furcal e 2 runs homer per Craig.  Mets sotto 2-0. Ed è appena cominciata.

Westbrook controlla bene le nostre fredde mazze. Concede solo un doppio a Thole e una BB a Tejada. Nel quinto va in difficoltà. Carica le basi grazie ai singoli di Thole e Baxter e alla BB di Reyes. Altra BB a Tejada e Mets che si rifanno sotto 2-1. Ma è solo un fuoco di paglia.

Nella parte bassa del quinto Pujols batte il suo 37° HR della sua stagione e l’RBI di Molina portano i Cards avanti 4-1. Partita di nuovo in salita. Westbrook finisce un ottimo sesto inning e poi esce mettendo nelle mani del bullpen la partita. Si arriva così ad un inning decisivo, il settimo. Rhodes non ha grandi problemi a tenere a bada Thole, Satin e Pascucci. Ma nella parte bassa i Cardinals danno quella sembra essere la spallata decisiva all’inerzia della partita. Il 31° doppio di Molina e il singolo di Green permetto l’allungo, 6-1 Cards e Bush Stadium in festa.

C’è tempo di registrare il punto segnato da Tejada su una passed ball sempre di Molina con Pagan al piatto prima di entrare definitivamente nell’ultimo inning. Come ieri sera va Motte per chiudere il conto. E qui succede l’insperabile. 2 walks e un errore di Furcal riempiono le basi. Harris in terza, Evans in seconda, Pridie in prima. Turner al piatto. 10 lanci con Justin che difende in modo splendido il piatto. Alla fine arrivano 4 ball, 6-3. Rzepczynski rileva Motte in evidente stato confusionale. Reyes al piatto. 2 sinker, alla seconda Josè gira la mazza rompendola ma la palla passa sopra il seconda base e cade subito dietro. Evans arriva a casa, 6-4. Sempre basi piene, sempre 1 out. Tocca a Tejada. 6 lanci e sull’ultima fastball Ruben gira un doppio in campo sinistro che porta a casa Pridie e Turner per i punti del pareggio, 6-6. Ma non è ancora finita. Ormai si va per la W. Salas fa camminare Pagan per prendersi un’opportunità di doppio gioco. Wright viene messo K ma le basi restano piene con 2 outs. Harris non si fa pregare e batte un singolo che porta a casa Reyes e Tejada per i due punti che portano l’incredibile vantaggio ai Mets. Cardinals frastornati da questo colpo da KO, nel loro turno d’attacco non combinano nulla permettendo a Parnell di prendere la sua sesta salvezza chiusa con una spettacolare presa in tuffo in RF di Jason Pridie.

Vittoria davvero incredibile. Se consideriamo il fatto che siamo entrati nel nono con sole 3 valide battute ha davvero del grottesco il risultato finale. Lo vedo più come un suicidio dei Cardinals dato che gli errori di Furcal e la scarsa vena dei pitchers che si sono succeduti sul monte nell’ultimo inning hanno fatto molto. Noi ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo stati ripagati.

Ogni tanto queste soddisfazioni hanno un effetto decisamente positivo su un morale un po’ sotto i tacchi a causa delle ultime prestazioni. Olè!

Categories: Regular Season 2011, Reyes, Thole, Turner Tags:

Gara 2 – Mets 5 Cardinals 6

September 22nd, 2011 No comments

"Quanto manca alla fine della stagione?" "Resisti, ancora una settimana!"

 

Prosegue senza particolari intoppi il tentativo dei Mets di dare una mano ai Cardinals nella corsa alla Wild Card. Prima sono riusciti a vincerne 2 su 3 contro Atlanta, e ora sono ad un passo da un interessante sweep in casa dei ragazzi di Tony LaRussa.

Il pitching matchup di stanotte ha messo di fronte Jaime Garcia e Chris Schwinden, col secondo a caccia della prima W in carriera. Purtroppo, il buon Chris dovrà rinviare i sogni di gloria a data da destinarsi. Buon inizio per i Cardinals, che si portano avanti di due già nel primo inning, grazie ad un triplo di David Freese che manda a casa Albert Pujols e Lance Berkman. Nel secondo, Allan Craig fa 3-0 con un singoletto che permette a Yadi Molina di segnare. Tutto sembra far pensare ad una vittoria facile per i Redbirds, ma nel terzo i Mets rimontano, aiutati da un errorino di Furcal che fa entrare Schwinden e Reyes. Subito dopo, Josh Satin la spara in esterno sinistro per far segnare Pagan e Wright, ed è 4-3 Mets. Dopo una parte centrale di gara senza particolari sussulti, David Freese (ancora lui!) decide di battere un three run homerun nel settimo, e chiude la partita. A nulla serve il solo shot di Harris nel nono, se non a fissare il punteggio sul 6-5 finale. Ma intendiamoci, i Mets non hanno mai dato l’impressione di potercela fare.

Ah sì, dimenticavo! Con questa sconfitta ci assicuriamo la terza stagione perdente di fila!

Stasera si va per lo sweep (per subirlo, ovviamente): Chris Capuano vs Jake Westbrook è il matchup.

Breaking ball – Citi Field, casa dolce casa..???

September 22nd, 2011 No comments

31-44, che cosa saranno mai questi numeri..??

Ah si ambooooooooooo..ho fatto ambo….

Ah no, nessun ambo…c’e’ qualcosa che non mi ricordo…ah si ora ci sono !!!!!!!

Sono le vittorie (31) e le sconfitte (44) dei Mets al Citi Field fino a questo momento…Ma siamo davvero sicuri..?? Si, purtroppo si…

Un ruolino di marcia semplicemente disastroso e per svariati motivi…

Diciamo subito che e’ la prima stagione negativa al Citi dei nostri ragazzi ma, gia’ dal primo anno ci sono evidentemente dei problemi…

Quali possono essere..??

Diciamo che passare da un ballpark come lo Shea ad uno come il Citi, sicuramente ha portato delle novita’ non del tutto positive…

Siamo la squadra che batte meno HR in casa propria…vedere la mela che esce dal cilindro e’ sicuramente piu’ difficile che negli anni precedenti…

Oggettivamente bisogna parlare di misure…

Lo Shea era un diamante perfetto, il Citi pare piu’ una caverna senza fondo…io l’ho visto dal di dentro, e, purtroppo, questa impressione e’ confermatissima…

Certo, il Citi e’ uno stadio all’avanguardia, bello, bellissimo, accogliente e dotato di ogni comodita’ ma…

Ma santo iddio, in campo ci vanno I giocatori, non gli spettatori…

Tutte le franchigie hanno costruito ballparks che possano tendere a favorire le proprie squadre, e I Mets..??

Beh, si sa, noi siamo speciali, molto ospitali, ci va rispetto per chi viene a giocare in casa nostra…

E cosi’ abbiamo fatto in maniera di poter battere meno home runs, cosi’ nessuno si potra’ lamentare…

Abbiamo il quasi invalicabile LEFT FIELD MONSTER, ma diciamo che anche il center ed il right non sono tanto da meno…oltretutto ad una distanza dal piatto superiore a quella di ogni altro ballpark…

Era difficile ricopiare le misure dello Shea..?? Eppure gli yankees sono riusciti a fare una copia perfetta del loro vecchio ballpark, ovviamente parlando di terreno di gioco..

Ma anche gli altri vengono favoriti, dira’ qualcuno..puo’ sembrare ma non e’ cosi’..giocare nel proprio stadio vuol dire conoscerlo, sapere dove c’e’ il muro piu’ basso, sapere da dove passa ogni alito di vento…

A Boston , il right field e’ addirittura piu’ basso che l’altezza media dei giocatori e, il famoso green monster, ormai non e’ piu’ tabu’ come una volta..

E parliamo anche di difesa, non solo di attacco…al Citi e’ praticamente impossibile difendere un HR…il muro e’ troppo alto ovunque…

Errori su errori mister Wilpon…troppi errori…

Il Citi e’ stato costruito perche’ lo Shea, si diceva, era troppo vecchio e vetusto…

Santo cielo, se e’ vecchio un ballpark di 44 anni, Wrigley e Fenway sono musei dell’antichita’…???

Ci pensi mister Wilpon…quel pur meraviglioso ballpark e’ costato 800 milioni di dollari…

Che squadra avrebbe costruito e per quanti anni se avesse voluto continuare a giocare allo Shea..??

Ci pensi bene e poi batta un po’ di volte la testa contro il muro…

See you soon

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Gara 1 – Mets@Cardinals 6-11

September 21st, 2011 No comments

Partita da alti e bassi ieri sera in gara 1 al Bush Stadium. I Cardinals alla fine la portano a casa grazie alla maggiore voglia di vincere e al nostro bullpen che non perde occasione per far parlare di se in senso negativo.

Le cose erano iniziate bene però. Un primo inning in cui i nostri toccano con continuità un Jackson in palese difficoltà. Reyes arriva in terza e sfrutta il doppio profondo di Duda per siglare il punto del vantaggio. Pelfrey però non è da meno e si vede fin da subito che la sua sarà una serata difficile anche se chiude i primi 2 inning senza subire punti.

Il terzo inning sembra far pendere la bilancia della partita verso i Mets. Jackson ancora in grande difficoltà e gli RBI di Wright, Harris e Thole portano i Mets in vantaggio 4-1. Pelfrey non è d’accordo e prova a rimettere i Cards in partita. Singolo di Jackson e doppio di Furcal che accorcia le distanze. Craig e lo stesso Furcal segneranno i punti del 4-3 Mets. Partita riaperta anche se nella parte alta del quinto Pelfrey batte un ground-rule double che porta Tejada a siglare il 5-3. Mike però sul monte non è produttivo quanto con la mazza e subito dopo concede due singoli a Craig e Pujols. Berkman al piatto spara un doppio profondissimo che porta a casa tutti e due, 5-5.

Gli dei del baseball decidono di dare una terza possibilità ai Mets e nella parte alta del settimo McClellan mette in base Evans, Thole e Reyes. Pagan si gioca un at-bat combattuto ed alla fine il quarto ball decreta il punto del vantaggio per i nostri ragazzi. Entusiasmo nel dogout destinato però a durare molto poco.

Nella parte bassa del settimo Stinson prende il posto di un Pelfrey poco convincente. E da qui succede di tutto. Nonostante un inizio promettente che porta a 2 outs Stinson perde completamente il controllo. Pujols e Berkman vanno in base grazie a due singoli. Freese si prende la BB. Basi cariche. Stinson esce per Byrdak fresco di contratto. Tehriot al piatto. Ground-rule double per lui e e 2 punti che entrano per il vantaggio Cards. Entra Carrasco per affrontare Chambers. 8 lanci, 7 changup  e l’ultimo, quello decisivo, una slider. Chambers batte profondissimo sull’esterno destro. Triplo da 3 punti: 10-6 per i Cardinals. Carrasco in crisi totale concede ancora un singolo a Punto che porta a casa Chambers per il definitivo 11-6.

Partita che più volte abbiamo avuto in mano ma che più volte abbiamo anche buttato via. Pitching poco incisivo per quel che riguarda Pelfrey e assolutamente da dimenticare, come troppe volte in questa stagione, per quel che riguarda il bullpen. alla fine emerge la maggiore voglia di non mollare per non vedersi sfuggire l’obbiettivo a pochi passi dalla meta per i Cardinals. Noi abbiamo davvero poco da chiedere ormai a questo lento finale di stagione.

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Mets 2 – Braves 1

September 20th, 2011 No comments

 

Eccoci giunti al classico recap della serie del fine settimana, che ha visto i nostri paladini della giustizia sfidare gli Atlanta Braves, impegnati nel difendere la Wild Card dall’assalto disperato dei St. Louis Cardinals. Vediamo come è andata.

Gara 1 è stata un cosidetto blowout. Un 12-2 per i Mets che va associato alla pessima prestazione di Derek Lowe, il partente di Atlanta. In 2.1 IP, il buon Derek ha concesso 9 valide e 6 punti, permettendo ai nostri di portarsi subito in avanti con un vantaggio rassicurante. Sono stati Wright, Tejada (nel primo inning) e Thole (nel terzo) i principali protagonisti dei primi tre inning, battendo a casa tutti e 6 i punti subiti da Lowe. Nel mezzo, i Braves erano riusciti momentaneamente ad accorciare le distanze con una sac-fly di Chipper nel secondo e un fuoricampo di Prado nel terzo. Da li in poi, dominio degli Amazins. Alla fine sarà 12-2, come detto. Attacco in grande spolvero, certo, ma una menzione d’onore per Capuano, che lancia 5 inning tranquilli e poi lascia al bullpen il compito di portare a casa la W.

Gara 2 ha messo in mostra un fantastico pitching duel fra Tim Hudson e R.A. Dickey. Hudson ha lanciato 8 inning, concedendo 4 valide e 2 basi su ball con ben 10 strikeout, mentre Dickey in 8.2 inning ha concesso 3 valide, 6 BB , 4 K ma purtroppo anche un ER, nella bassa dell’ottavo, che ha consegnato la vittoria alla gang di Fredi Gonzalez. Non c’è molto altro da dire, dato che entrambi i lineup si sono dovuti inchinare alle due splendide pitching performance dei partenti.

Il rubber game di Domenica proponeva un interessante matchup fra i giovani Gee e Beachy. I due però hanno deluso, lanciando entrambi 4.1 IP con 4 ER. In cattedra è quindi salito Ruben Tejada, vero MVP della giornata e anche della serie: 6 RBI (4 in questa sfida domenicale) ed un totale di 5 valide su 10 AB. Come detto, i partenti non sono durati molto, e questo ha trasformato la partita in un bullpen game dal punteggio in costante cambiamento. Sono passati in vantaggio i Braves nel primo, recuperati dai Mets nel quarto. Nello stesso inning Atlanta ha riportato la situazione sul 4-4, per poi passare sul 5-4 nel settimo. Finita qui? Neanche per scherzo. Nell’ottavo un walk a basi cariche di Paulino e un RBI single di Tejada riportano i Mets avanti. Il fuoricampo di Duda nel nono poi è la ciliegina sulla torta per il 7-5 finale.

I Mets quindi cercano di fare i guastafeste nella corsa per la Wild Card, vincendone 2 su 3 ad Atlanta. Avranno però la possibilità di farsi perdonare dai rivali del profondo sud: inizia infatti stasera una serie da tre contro i diretti inseguitori di Atlanta, i Cardinals.