La difesa di Wright – Parte I
David Wright è un gran difensore. O almeno così pensa l’opinione pubblica del baseball. Ma è veramente così?
Tutto nasce da un tweet, mandato al martirio nell’universo telematico, del sottoscritto, durante una lovefest cinguettante derivata da una bella giocata difensiva di Wright di qualche settimana fa.
Il tweet era questo
“Reading that David Wright is a great defender makes me laugh all the times. Remember: flashy plays don’t mean good defense.”
Ora, scusandomi per l’inglese, vorrei sottolineare che il succo del tweet è nella seconda frase: giocate spettacolari non equivalgono ad una buona difesa.
Perché? Un giocatore potrà pure fare qualche giocata spettacolare una volta ogni tanto. Non lo metto assolutamente in dubbio. Anche io resto a bocca aperta quando Wright fa un numero in terza. Il problema è uno solo, anzi due: memoria selettiva e narrative giornalistiche.
Mi spiego: questa è vista (dai media e di riflesso dai tifosi) come la stagione del ritorno alla grande di Wright. E in effetti, dal punto di vista della mazza, come biasimarli? David sta battendo molto bene. Al momento sta avendo la migliore AVG, OBP, SLG BB/K e BABIP della carriera. Al momento, appunto. Ma questa è un’altra storia e non è assolutamente il punto dell’articolo. Logicamente, in questo clima da lovefest senza freni, ogni singola prodezza difensiva viene sottolineata, amplificata e riportata nei media. Creando, i media, una percezione positiva riguardo la difesa di Wright, lo spettatore, il tifoso, è portato, con questo “mindset”, a ricordare con maggiore facilità le giocate spettacolari. Che, doppio errore, vengono tradotte in grande difesa. Ma logicamente non è così. Perché altrimenti anche Derek Jeter sarebbe un gran difensore. E infatti lo è secondo i media americani e secondo in tifosi, quando in realtà questo non è assolutamente vero.
Premesso questo, non posso dilungarmi ulteriormente sulla difesa 2012 di Wright: la stagione è ancora “giovane” e i dati non sono ancora affidabili. Promettendo un ritorno sull’argomento a fine campionato, mi piacerebbe analizzare i numeri di DW nelle stagioni precedenti.
E’ abbastanza risaputo che il “Wright of old” sia rimasto allo Shea Stadium. Nelle stagioni disputate al vecchio stadio, il nostro eroe ha segnato le seguenti fWAR:
2.5 (2004 – 283)
6.2 (2005)
5.2 (2006)
8.9 (2007)
7.1 (2008)
Dal 2009 i Mets si spostano al CitiField
3.6 (2009)
4.0 (2010)
1.9 (2011 – 447)
Tutte le stagioni indicate comprendono 500 o più PA, tranne dove specificato
Il calo netto di performance è evidente. L’unica stagione completa al Citi che si avvicina minimamente alla “peggior” stagione completa allo Shea si becca comunque più di un punto di fWAR. E se molti hanno correlato il calo delle prestazioni offensive (si vedano a tal proposito i dati su Fangraphs, ad esempio) al cambio di ballpark, è curioso notare come, in contemporanea col calo dei numeri in battuta, siano calati nettamente anche i numeri difensivi. Andiamo a vedere in dettaglio.
UZR nelle stagioni allo Shea con almeno 120 partite giocate
-5.4 (2005)
-6.2 (2006)
6.3 (2007)
5.1 (2008)
UZR nelle stagioni al CitiField con almeno 120 partite giocate
-10.0 (2009)
-10.6 (2010)
-10.5 (2011)
Intanto il “grande difensore” ha solo due stagioni con una UZR positiva, e nemmeno tanto positiva. Questo non per criticare Wright, ci mancherebbe, ma tutti quei giornalisti che parlano e parlavano di difesa super, quando anche nei primi due anni completi Wright comunque faceva fatica all’hot corner (2005 e 2006). Comunque, dopo due stagioni in ripresa, il calo drastico dal 2009 in poi è clamoroso: sia per la quantità di punti persi che per costanza: praticamente Wright per tre anni di fila posta numeri, disastrosi, identici.
Quindi: solo un problema di ballpark? Io non credo. Non credo perché il calo di Wright non è stato solo offensivo, ma anche difensivo. Perché i numeri sono peggiorati anche nelle statistiche, come la wRC+, che “normalizzano” gli effetti dei vari ballpark (e non solo).
In tutto questo, con numeri da censura, vi pongo una questione: ricordate giocate spettacolari di Wright negli ultimi tre anni? Sì, ovviamente, ce ne sono a bizzeffe. Questo lo ha reso, alla luce dell’analisi oggettiva, un gran difensore? Assolutamente no.
Quest’anno? Staremo a vedere.






