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Archive for July, 2012

New York Mets @ San Francisco Giants 8-7

July 31st, 2012 No comments

Una partita pazza regala ai Mets la prima vittoria nella serie contro i Giants. Il solito discontinuo Hefner sul monte non da troppo margine di errore al nostro attacco che però si risveglia nella serata californiana.

Hefner alterna cose buone a momenti di buio totale. Il risultato di questa discontinuità sono i suoi 5.2 IP con ben 10 valide concesse, 4 ER e 3 BB. Riesce ad eliminare al piatto 5 battitori ma per il resto rimane in difficoltà per tutta la serata.

Quindi partita nuovamente nelle mani del bullpen che anche lui viaggia su luci ed ombre. Si arriva al nono in vantaggio di 2 punti, 6-4 il punteggio grazie soprattutto all’HR di Hairston che risponde smazzando alla grande alle voci di mercato. Collins ha deciso che in assenza di Francisco, che ha appena iniziato le rehab, il closer sarà in prevalenza Parnell. Bobby però è in una di quelle serate da dimenticare in cui la zona per lui diventa piccolissima. Ed infatti rovina tutto mandando in base i due punti del pareggio. Edgin entra al suo posto e chiude l’inning senza subire ulteriori danni e facendo perdere anni di vita ai propri tifosi quando, con le basi cariche, ottiene lo strikeout vitale sul nuovo 3B dei Giants, Scutaro. Si va al decimo.

Ed è ancora uno scatenato Hairston che contro Casilla batte il suo secondo HR di serata dando il vantaggio ai Mets. Con uomini agl angoli e 1 out esce Casilla e per i Giants entra Hensley. E qui arriva una chiamata davvero rischiosa da parte di Collins. Il nostro manager chiama il bunt a Johnson per far entrare Bay a sorpresa. Johnson lo esegue ma è troppo veloce e viaggia verso il pitcher. Bay parte ma è in ritardo sulla palla. Hensley però decide di verificare la possibilità di un doppio gioco seconda – prima per chiudere l”inning. Si gira verso la seconda e qui perde l’attimo fatale. Decide che non è possibile e si gira nuovamente per tirare verso casa base ed eliminare Bay. Ma è troppo tardi e Jason segna il punto dell’8-6. Un punto fondamentale.

Acosta va per chiudere la partita ed è tutto detto. Ci sarà da soffrire. Theriot cammina in 5 lanci e Cabrera va profondissimo al centro fortunatamente nel guanto di Valdespin. Acosta incassa il colpo e altro walk per Whiteside. Uomini in prima e seconda e 1 solo out. Wright sulla linea di foul elimina Blanco. 1 solo out alla fine. Belt al piatto. Un singolo profondo potrebbe dare la W ai Giants. Palla alta al centro di Acosta che Belt batte in pieno. La palla viaggia, viaggia e viaggia ancora verso le recinzioni. Ma scende troppo presto e va a perdersi nel guanto di Valdespin a non più di due metri dall’HR.

Acosta prende una salvezza sudatissima ed Edgin la prima W in MLB. Record sempre 3 partite sotto .500 e questa notte Harvey salirà sul monte per la sua seconda partenza contro il 2 volte Cy Young Lincecum, ore 4.10 italiane.

New York Mets @ Arizona Diamondbacks 5-1

July 30th, 2012 No comments

Arriva finalmente una prestazione convincente sia sul monte che nel box di battuta. I Mets pareggiano la seria da 4 contro Arizona grazie ad una caparbia partita del suo pitcher migliore: R.A. Dickey.

Il nostro knukckleballer rispolvera i fasti della prima parte di stagione e gestisce al meglio il lineup avversario. Ottimi i sui 7 IP con sole 4 H concesse e ben 8 SO. 1 sola ER e 3 BB completano una linea di tutto rispetto che ha accompagnato i compagni verso una vittoria che ridà morale e serenità all’ambiente. Dickey si prende sulle spalle la squadra soprattutto nel secondo inning quando incontra forse l’unico momento di difficoltà vera di tutta la sua prestazione. A basi cariche e 2 out ottiene induce un pop altissimo a Saunders che chiude un inning che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita.

Per il resto ieri sera la knukcle girava che era un piacere e la fastball entrava come un coltello nel burro in zona di strike senza che i battitori potessero fare molto. E per la seconda sera consecutiva il bullpen non fa danni e con Rauch e un ottimo Parnell controllano la partita e mettono al sicuro la 14° W dell’annata di Dickey.

Anche l’attacco risponde presente all’appello del monte. 10 valide battute e 5 punti segnati. Nessun HR battuto ma Murphy, Hairston e Torres con due battute ciascuno. Davis a secco che va 0-5 dopo l’abbuffata di HR dell’altra sera.

Paradossale la situazione di Bay. Ieri 0-3 con 1 BB conquistata, media battuta che scende sotto .160 e OBP a .238. Collins contiua a dargli AB ma da questa sera sarà di nuovo disponibile Baxter che rientra dalla DL ( con conseguente discesa di Nieuwenhuis in AAA).

Dall’Arizona alla California destinazione San Francisco per un’altra serie da 4 partite. Si parte questa notte alle 4.15 italiane, Hefner vs Bumgarner.

New York Mets @ Arizona Diamondbacks 3-6

July 29th, 2012 2 comments

Arriva anche la seconda sconfitta consecutiva in Arizona. Non bastano i 3 HR di Ike Davis per portare a casa la W anche perché il Chris Young che abbiamo visto ieri sera è quasi da censura.

Ormai non fa più notizia la cattiva prestazione dei nostri pitcher. Young va per soli 4 IP con 6Er, 7 H  e 2BB mettendo subito la partita in salita per i compagni. Paradossalmente il bullpen non fa ulteriori danni lasciando una minima speranza di rimonta. Impressionante Acosta che in 1.1 IP ottiene 3 SO.

Attacco che produce 9 valide compresi i 3 HR della grande serata di Davis ma alla fine arrivano solo 3 punti. Bay continua la sua personale battaglia con la pallina e anche ieri sera chiude con uno 0-4 che rimbomba nelle orecchie sorde di Collins il quale continua a dargli tanto, troppo, spazio.

La serata si conclude con la “sparata” di Collins che ha dichiarato che presto dovrà rivelare “bad news”.

Questa sera con Dickey sul monte proviamo a pareggiare la serie, ore 22.10 italiane.

Categories: Davis, Regular Season 2012 Tags:

New York Mets 5 Arizona Diamondbacks 11

July 28th, 2012 No comments

Finisce presto l’effetto Harvey sui Mets: nel deserto, infatti, i nostri cadono sotto la pioggia di valide dei D-Backs (aiutati dalla solita difesa da dimenticare) e perdono malamente Gara 2.

Sul monte sfida fra Niese e Collmenter. Subito bene i Mets che nella parte alta del secondo segnano con Ike Davis (solo shot) e Torres che manda a casa Murphy con un singolo. Purtroppo il vantaggio non resiste nemmeno per mezzo inning. Niese mette in base tre uomini, per poi concedere un walk a basi cariche all’ex Henry Blanco. Subito dopo Collmenter pareggia i conti con un bloop single che manda a casa. Poi, il disastro.

Willie Bloomquist batte una pallina abbastanza velenosa che resta nell’infield. E’ sicuramente salvo in prima, ma Niese tenta egualmente un tiro scoordinatissimo. Ovviamente la pallina vola ben oltre la terza base: segnano 3 punti e Bloomquist arriva tranquillo in terza, per poi segnare sulla sacrifice fly battuta dall’ex Blue Jays Aaron Hill.

Partita scoppiettante dunque. Nella parte alta del terzo David Wright batte un fuoricampo da tre punti (Valdespin e Tejada segnano), dando l’illusione di una rimonta e di una partita combattuta. Purtroppo, invece, i Mets non segneranno più nessun punto.

Non si fermano invece i Diamondbacks, che alla fine mettono a referto altri 5 punti. Nel quarto inning con un singolo di Bloomquist, seguito nel quinto da un RBI single di Paul Goldschmidt. Un altro singolo, stavolta di Justin Upton, manda a casa 2 punti nel settimo, mentre chiude i giochi definitivamente il doppio da due punti di Chris Young, sempre nel settimo inning.

Un’altra brutta sconfitta, che risveglia i tifosi Mets dopo il bel debutto di Matt Harvey. E’ un brutto periodo: l’attacco da segnali di ripresa ma il pitching e la difesa sono ancora in alto mare.

Stanotte Gara 3 alle 2:10 Eastern Time. Sfida sul monte fra Chris Young (2-4) e Ian Kennedy (8-8).

Matt Harvey, il debutto

July 27th, 2012 No comments

La stella di Matt Harvey splende nel tetro cielo di questi giorni in casa Mets. Era il più atteso della serata quasi come se il risultato della partita non interessasse. Il suo esordio vuole dire molto per l’organizzazione. E’ stato un calcio al passato nel tentativo di riprendere una rotta ormai smarrita da troppo tempo ed in più un’iniezione di fiducia sul lavoro che fino a questo momento è stato fatto.

Certo Harvey è un’eredità della precedente gestione ma è sotto questa che si è formato e sta costruendo la sua fortuna e, si spera, quella dei Mets.

Sembrava tranquillo questo ragazzone di 23 anni. Dai suoi tweet che precedevano il giorno della partita si era capito che se la sarebbe presa comodo per concentrarsi al meglio. Qualcuno indicava questo pessimo momento dei Mets come il migliore per esordire, senza pressione e senza essere considerato il salvatore della patria.

E Matt lo era concentrato, eccome se lo era. Sale sul monte del Chase Field di Phoenix senza paura e convinto dei suoi mezzi ed inizia a fare quello che sa: lanciare.

Primo basso, l’esordio non è mai semplice. Primo lancio FB a 95 in mezzo al piatto che Parra guarda passare. Secondo lancio e Parra lo guarda di nuovo. Lo sta studiando ma Matt non si intimidisce. Il terzo lancio è un ball. Di alleggerimento. Il quarto un’altra FB che va vicina al battitore. Parra non resiste e gira la mazza a vuoto. Strikeout! Inizia così la carriera di Matt Harvey in MLB.

Il primo inning finisce con 2 K e solo una valida velenosa di Kubel che approfitta della difesa shiftata e e la tocca piano verso la terza basa scoperta.

Nel secondo inning altri 2 K, Upton e Drew ci hanno capito poco o nulla dei suoi lanci. Montero lo colpisce e vola in seconda ma con un fouled out chiude un altro inning dominato.

Nel terzo incontra la prima difficoltà. Elimina subito il pitcher Miley. Manda SO Parra per la seconda volta ma la palla sfugge a Johnson e Parra arriva salvo in prima nonostante lo SO. Concede un singolo ad Hill e con 2 uomini in base e 1 solo out si presenta al piatto Kubel. Harvey porta il conto sul 2-2. L’ultima palla inganna Kubel che gira a vuoto e va K. Fondamentale tenerlo al piatto un battitore così pericoloso e Matt non ha mai dato segni di cedimento. Arriva Goldschmidt. Wild Pitch per Harvey che porta i corridori in seconda e terza. Niente panico. Conto pieno. Palla interna che il prima base di Arizona guarda passare. Strikeout!

19 lanci per finire il quarto inning all’interno del quale arriva anche la prima BB a Drew. Per il resto elimina Upton, Montero e Wheeler. iniziano però in questo inning i primi segnali di stanchezza. Harvey lancia molti più ball ed ogni tanto il braccio sembra andare per conto suo.

Il quinto scivola via facile facile. 10 lanci che lo portano ad 85 totali e altri 2 K. Rientrerà sicuramente per il sesto.

Deve affrontare la parte più forte del linup avversario. Si parte con Kubel il quale capisce che il ragazza sta finendo la benzina e aspetta. E fa bene perché Matt lo mette in base. Harvey non molla però. Ha la testa dura e riesce ancor a mettere K Goldschmidt prima di concedere un’altra base a ad Upton.

Giustamente Collins decide di toglierlo anche perché ormai aveva raggiunto i 106 lanci. Applausi per lui.

Splendido debutto quindi per Harvey che mostra lampi di classe assoluta e si porta a casa anche la prima W in carriera al debutto. Senza troppa paura si presenta sul monte e lancia strike su strike e questa è una cosa decisamente positiva. Se ne accorgono i battitori di Arizona che vanno K ben 11 volte. Soltanto altri 7 debuttanti hanno fatto meglio, l’ultimo dei quali un certo Strasburg che all’esordio ne aveva messi K 14.

Questa la sua linea finale:

3 sole valide concesse e 3 BB anche se sulle ultime 2 davvero non ne aveva più. FB che viaggiava tra le 95 e le 96 mph con picchi di 97 e una volta 98. Buona curva che manda in tilt i battitori dopo saette del genere. Ha mostrato in qualche occasione una slider ancora un po’ grezza ma è soltanto l’inizio.

Da notare come anche con la mazza si sia fatto rispettare: 2-2 con un doppio profondo e un singolo.

Si può quindi affermare che la partenza è stata di quelle super ma non dimentichiamoci che non è da una partita lanciata che possiamo dare un giudizio definitivo. Aspettiamo che su di lui si spengano un po’ i riflettori e diamogli al possibilità di continuare il suo sviluppo perché ne ha ancora bisogno. Potenzialmente può diventare fortissimo, bisogna dargliene il tempo.

Per la cronaca spicciola il bullpen tiene la W di Harvey e Parnell, soffrendo, ottiene la sua terza salvezza stagionale. I Mets vincono dopo aver subito 2 sweep consecutivi.

 Il debutto di Matt

Categories: Harvey, Regular Season 2012 Tags:

Wasghington Nationals @ New York Mets 5-2

July 26th, 2012 No comments

Sesta sconfitta consecutiva contro uno Strasburg davvero troppo grande per i Mets di questo periodo. Storica partenza del dopo ASG con uno 1-11 da brividi che rovina in 10 giorni ciò che era stato costruito in 2 mesi di gioco.

E dire che Hefner non si era comportato neanche male regalando ai compagni una QS inaspettata e tenendoli in gioco fino al sesto inning. 2 ER per lui dovuti ai 2 solo shot di Morse e Espinosa ma anche 7 SO e 2 sole BB. Una prestazione accettabile se si pensa a come stavano lanciando i nostri partenti fino a qualche giorno fa.

Ma non è bastato. Strasburg ha dato sfoggio della sua immensa classe e ha dominato il nostro lineup. L’unico cedimento l’ha avuto lasciando troppo alta una palla per Ike Davis che l’ha buttata oltre le recinzioni per il punto della speranza dei i Mets. Per il resto poco e niente. Un singolo per Murphy e Valdespin e un doppio di Thole il bottino che portano a casa i Mets con il nostro giovane catcher nuovamente con il dito puntato da parte di un rilievo. Questa volta è Byrdak che torna infuriato nel dogout dopo aver concesso l’HR spezza gambe a LaRoche. Se la prende con Thole trascurando il fatto che lo stesso catcher avesse ricevuto l’ordine di chiamata dal dogout. Ma cosa è successo? Sul conto di 2-2 Byrdak decide che vuole lanciare una curva al prima base dei Nationals. Dalle immagini si vede chiaramente come Thole rivolga preventivamente lo sguardo al dogout che invece chiama una fastball. Byrdak è infastidito, non è d’accordo. Thole insiste. Byrdak cede. Tira la fastball che però non è incisiva e LaRoche, come sappiamo, la spara sulla Luna. Nel dogout c’è tensione, interviene poi anche Wright. Byrdak se la prende anche Werthen, il pitching coah.

Non è il primo episodio di nervosismo tra compagni. La settimana scorsa era stato Pedro Beato a prendersela con Thole reo di non aver trattenuto la palla che era diventato il Wild Pitch che aveva consegnato di fatto la W proprio ai Nationals. Ieri Byrdak. I rilievi sembrano davvero tesi e cercano probabilmente una giustificazione alle loro pessime prestazioni che però non può sempre essere il catcher o il pitching staff.

Purtroppo la mancanza di risultati non aiuta il clima all’interno delle clubhouse ed è per questo che è necessario riprendere a vincere qualche partita. Altrementi si rischia di vedere la situazione peggio di quella che realmente è.

Si riparte questa notte con l’esordio di Harvey in Arizona, ore 3,40 italiane.

Categories: Davis, Murphy, Regular Season 2012, Thole, Wright Tags:

Washington Nationals @ New York Mets 5-2

July 25th, 2012 No comments

E siamo nuovamente a raccontare una sconfitta, ormai l’ennesima di questo inizio di seconda parte di stagione. Neanche la presenza sul monte del nostro miglior pitcher riesce a cambiare un trend che in 10 giorni ha fatto svanire qualsiasi sogno e ha riportato tutti alla realtà, una dura realtà.

Dickey lancia bene 5 IP concedendo soltanto il punto del pareggio ai Nationals ma nel sesto l’HR di LaRoche fa sprofondare definitivamente nello sconforto squadra e tifosi. L’incapacità di reagire peraltro contro un ottimo Gio Gonzalez è palese ma lo è altrettanto la sensazione che anche Collins non abbia bene in mente come muoversi.

E’ stato mandato in AAA Duda ed è stato richiamato Acosta, è sceso anche Beato dopo la pessima prova del giorno precedente anche se permane il dubbio che Pedro paghi lo sfogo di qualche settimana fa contro Thole. Attivato Harvey, pronto alla suo debutto in MLB.

Tutti sappiamo come i Mets abbiano questa notevole capacità di autoeliminarsi dopo la pausa dell’ASG ma mai come quest’anno la situazione è stata critica. Siamo 1-10, peggior record post ASG della franchigia e la situazione non sembra migliorare.

Collins in conferenza stampa si è mostrato molto “grintoso” ma nel contempo non è riuscito a giustificare pienamente per esempio perché Bay continua ad avere tutto questo spazio nonostante batta .182. Ha fatto intendere che sta puntando su Valdespin al posto di Duda anche se Jordany in questo momento è caldo con la mazza ma difensivamente è piuttosto difficile da collocare.

Tutto questo mentre ci apprestiamo ad affrontare Strasburg mettendo sul nostro monte Hefner, questa sera all’insolito orario delle 18.10 italiane. Se sente aria di sweep…

Categories: Bay, Collins, Dickey, Duda, Regular Season 2012 Tags:

Harvey Time

July 25th, 2012 No comments

E’ ufficiale: Matt Harvey è arrivato in MLB ed è pronto al debutto. Il first-rounder del Draft 2010 dei Mets (e quindi scelto dal buon Omar) sarà impegnato nella notte fra Giovedì e Venerdì sulla pedana dal Chase Field, in Arizona, contro i Diamondbacks. Ovviamente l’attesa è tanta. Il periodaccio recente dei Mets e gli infortuni gravi di Pelfrey, Gee e quello speriamo meno grave di Santana hanno addirittura aumentato le aspettative dei tifosi che hanno invocato la promozione di Harvey nelle ultime due o tre settimane.

Impegnato in quella che è la sua seconda stagione professionale, Harvey arriva nelle Major con 9 K/9, 4 BB/9 con una FIP di 3.70. Per gli amanti delle statistiche tradizionali abbiamo un record di 7 vittorie e 5 sconfitte in 20 partenze con una ERA di 3.68, quindi in linea con la FIP.

Ma chi è Harvey? Draftato – come detto – nel 2010 con la quinta scelta assoluta, il nostro eroe è un destro che offre ai battitori avversari 5 varietà di lancio. Innanzitutto la sua 4-seam fastball, che raggiunge le 93-94 miglia orarie. Poi una 2-seamer leggermente più lenta, una slider, un cambio e una 12-6 curveball a completare l’arsenale. Molti lanci, dunque, per rendere più difficile il lavoro ai battitori, da mescolare sapientemente per mantere sul “chi-va-là” gli avversari.

Come fa notare JD Sussman nel suo articolo su RotoGraphs, Harvey utilizza principalmente le due fastball e la slider, mentre il cambio e la curva sono due lanci ancora abbastanza “grezzi”, che il nostro pitcher deve ancora affinare (e chissà se ne avrà il tempo in MLB). Se la sua fastball, quando centra la strike-zone, puo’ essere devastante, Harvey si porta dietro un problemino non da poco: il controllo.

I dubbi sul suo controllo erano emersi, a dire la verità, già dal giorno del Draft. La speranza e la convinzione di tutti era quella di sistemare questo difetto nelle Minor, ma al giorno d’oggi Harvey è ancora un pitcher impreciso. E se nelle leghe minori recuperare dopo essere andato dietro nel conto può essere “facile” (fra molte virgolette, logico), non è detto che questo sia altrettanto facile contro i migliori battitori del Mondo.

Questo andrebbe fatto notare a chi aspetta la partita contro i  D-Backs come la seconda venuta di Doc Gooden: non è assolutamente detto che Harvey sarà dominante a partire da subito – anzi – potrebbe avere difficoltà. Non per le solite baggianate sull’esperienza e storie simili, bensì per i già citati problemi di controllo e la variabile impazzita del sample size. Che potrebbe, ovviamente, giocare anche a suo favore. Insomma, il messaggio è chiaro e, specialmente se siete lettori assidui del blog, lo avete già recepito: comunque vada questo debutto di Harvey, sarà pressoché inutile disperarsi o gridare al miracolo. Bisognerà aspettare tanto tempo per vedere se Harvey sarà veramente un giocatore da MLB o no.

Nel frattempo, in questo periodo terribile, godiamoci questo giovane pitcher che debutta fra i grandi: potremmo dover abituarci a vedere questo ragazzone col numero 33 sul monte di lancio.

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Washington Nationals 8 New York Mets 2

July 24th, 2012 No comments

Per la seconda sera consecutiva gli extra inning sono fatali ai Mets. Cambiano gli attori sul monte ma il risultato non cambia e dopo Ramon Ramirez tocca a Pedro Beato distruggere quello che si era costruito nell’arco di 9 inning. I Nationals fanno il minimo indispensabile ed in questo momento qualsiasi cosa tocchino diventa oro.

Young affronta Zimmerman e la sua partita è subito in salita. Harper non perdona nel primo inning e la butta fuori portando a casa due punti. Chris non si deprime e alla fine lancia 7 ottimi IP che gli faranno scendere l’ERA fino a 3,91. L’attacco cerca di dargli l’aiuto di cui ha bisogno ma contro Zimmerman non è mai facile. Wright prova a riprendere la squadra per mano e nel quarto inning il suo HR da un’improvvisa fiammata e una iniezione di orgoglio fondamentale. Completa la rimonta Davis che contro Gonzalez batte il 15° Hr di questa sua ambigua stagione.

Si va agli extra e qui i Mets buttano via la partita. Byrdak sale sul monte e mette subito in base Bernardina. Leon però decide di dare una mano al pitcher dei Mets e batte una palla lentissima che viaggia verso il guanto di Byrdak inducendo un facile doppio gioco. Il tiro del pitcher verso la seconda, dove sta arrivando Tejada, prende in contro tempo il nostro SS che la perde e permette sia a Beranrdina sia a Leon di arrivare salvi. Da un possibile 2 outs – 0 on a 2 on e 0 out. Mix micidiale per il nostro bullpen. Entra Beato: singolo di Lombardozzi, singolo di Harper, doppio di Zimmerman e HR di Morse: 8-2 Nationals e partita finita.

Ancora una volta siamo a discutere di una totale implosione del nostro bullpen. Questa volta Young era andato decisamente bene ed eravamo in partita ma non ci sono mosse che tengano. Non siamo in grado di tenere in questo momento la partita anche quando ne avremmo avuta la possibilità. Il doppio gioco non girato da Tejada è grave quanto la mancanza di Beato di non incassare punti. Ruben ci ha anche guadagnato un taglio alla caviglia per quella distrazione ma la palla l’aveva persa ancora prima che Bernardina entrasse così duro.

2 partite sotto .500 e l’unica luce che si vede in fondo al tunnel è la partenza di Harvey di giovedi. Ovviamente non come salvatore della patria ma proiettato sul futuro. Per il momento speriamo che Dickey torni quello di inizio stagione questa notte contro Gio Gonzalez che dubito sbagli 2 partenze consecutive.

Categories: Dickey, Regular Season 2012, Tejada, Wright Tags:

Los Angeles Dodgers 8 New York Mets 3

July 23rd, 2012 1 comment

Nuova sconfitta per i Mets in questo inizio della seconda metà di stagione. I nostri eroi hanno subito un pesante sweep da parte dei Dodgers e hanno adesso perso 8 delle 9 partite disputate dopo l’All Star Game. Una partita recuperata dopo un avvio incerto con un miracolo nel nono inning, e poi buttata con un paio di mosse scriteriate da parte di Terry Collins (ma non solo). Andiamo con ordine.

Sul monte sfida fra Nathan Eovaldi e Jon Niese. Dopo un avvio tranquillo, nella parte alta del quarto è Juan Rivera ad aprire le danze con un 2-run shot in esterno sinistro, con i Mets che dimezzano lo svantaggio nella parte bassa del medesimo inning grazie ad un RBI single di Josh Thole che permette a Murphy di segnare. Due inning dopo, Ethier batte una velenosa verso l’esterno sinistro: Ellis parte dalla seconda e, complice un tiro a casa base veramente ignobile di Valdespin (la difesa nel baseball conta), riesce a segnare il punto del 3-1.

Nella parte bassa del settimo Murph ottiene un prezioso 2-out RBI con Ike Davis in seconda per accorciare di nuovo le distanze. La rimonta viene poi completata dallo stesso Ike, che nel nono inning, un out e corridori agli angoli, batte una grounder mal controllata da Loney. Ruben Tejada segna il punto del pari ed è 3-3 (con Ike out in prima).

Nella bassa del decimo arriva l’errore di Collins. Con uomini in prima e seconda e zero out, chiede a Mike Nickeas un vergognoso bunt di sacrificio. Risultato? Out in terza e solo un erroraccio arbitrale toglie ai Dodgers un out in prima base che sarebbe valso loro il double play. Ci pensa poi comunque Tejada, il battitore seguente, a permettere ai Dodgers il comodo doppio gioco per la fine dell’inning.

Sprecata la chance, i Dodgers si fanno sentire nel dodicesimo. Prima col singolo a basi cariche di Treanor, che manda a casa 2 compagni di squadra, e poi con gli RBI di Cruz (su un singolo) e Kennedy (su un doppio). Nulla da fare per i Mets nella parte bassa dell’inning e partita finita. Non ci siamo.

Brutta, bruttissima sconfitta. Le domande sono molte: ci stiamo “normalizzando”? Oppure è solo un periodaccio e i veri Mets sono quelli visti nella prima parte di campionato? Siamo di fronte al solito tracollo post All Star Game? E Collins, ancora con questi bunt di sacrificio?

Il Futuro

Stasera parte una serie da 3 partite contro Washington per tentare di tornare in carreggiata.  Gara 3 verrà disputata al piacevole orario delle 18 circa italiane.