Pittsburgh Pirates @ New York Mets 5-6
Dickey fa 20! Finalmente il nostro knukleballer si scrolla di dosso questo traguardo che iniziava a pesare come un macigno non tanto per il valore reale di per se stesso quanto per tutta la pressione che si portava dietro.
I Mets giocano ormai solo per tenere Dickey in corsa per il Cy Young al quale ormai punta senza tenerlo troppo nascosto. I Pirates non vogliono essere solo una vittima sacrificale e decidono di far partire in salita questa rincorsa.
Nel secondo inning non si fanno pregare e Barajas (un ex) e Mercer spingono a casa i punti del 2-0. Dickey sembra frastornato e la partita non appare fluida come avrebbero voluto i Mets. Ma c’è sempre Ike Davis che tira fuori dal cilindro il suo 31° HR e accorcia le distanze. Il morale torna alto anche se nel successivo at-bat Baxter si vede negare l’HR del pareggio da Snider con la palla che era ampiamente oltre le recinzione. Una presa incredibile alla quale non possiamo non far giungere il nostro applauso.
Nel frattempo Dickey si riprende, incomincia a lanciare come sa e inizia a inanellare K su K nonostante qualche valida subita di troppo e l’HR di Barajas che porta a 2 i punti di svantaggio. Ritrovatosi sul monte è il momento di aspettare i compagni nel box di battuta.
Il quarto inning è il preludio della rimonta. Murphy segna su rbi di Hairston. Dickey sempre sicuro sul monte. Nel quinto le mazze si scatenano. Rbi di Murphy che porta Torres a casa per il pareggio. Tejada in terza e Murphy in prima. L’uomo con più valide in maglia
Mets si presenta al piatto. BAM! 3 run homer per Wright e Mets che passano a condurre 6-3. Dickey si sente più tranquillo ma il suo compito non è finito è diventa di volta in volta sempre più duro. Il braccio inizia a sentire la partita. La concentrazione è massima. Bisogna portarla in porto. 13 K conducono R.A fino all’ottavo inning. Il pubblico è tutto per lui. Il suo nome riecheggia in tutto il City Field. La gente esulta ad ogni strike e sembra soffiare su quella knuckle sperando di poterla aiutare ad ottenere un movimento nell’aria ancora più accentuato. Tra il settimo e l’ottavo inning Collins ha preso Dickey in disparte e si sono parlati a lungo. R.A. ha già superato di gran lunga i 100 lanci. Ma vuole rientrare nell’ottavo. E rientra. Jones e Alvarez (uno da 30 HR in stagione) non si accorgono neanche di arrivare al piatto che sono già K. A Snider concede però una BB che segna la conclusione della sua partita. Collins sale sul monte. Gli parla e dopo 128 lanci e 13 K Dickey scende dal monte con in mano salda la 20° W.
Sale Rauch per chiudere l’inning e per risalire nel nono e chiudere il match. Mercer si prende la BB ma non sembra nulla di preoccupante anche perché Clement dopo di lui va subito strike out. Ma non sarebbero i Mets se le cose non si complicassero anche quando tutto sembra andare per il meglio. Presley non concede scampo a Rauch e spara fuori una pallina che vale due punti. 6-5 Mets e un brivido corre sulla schiena di tutti i presenti.
Collins non indugia neanche un momento. Fuori Rauch dentro Parnell. Il City non fiata. Bobby è sicuro oggi. Harrison batte su Tejada che velocissimo recupera la palla e assiste Davis in prima. 2 outs. Tabata lavora bene il conto poi batte una linea profonda all’esterno destro dove Baxter la recupera al volo ed effettua l’ultimo out.
7.2 IP, 8H, 2ER, 2BB, 13K, ERA 2.69, 20° W stagionale. Primo pitcher dei Mets a vincere 20 partite dal 1990. Primo knukleballer a vincere 20 partite dal 1980. Primo in NL per SO ottenuti (222), terza ERA di tutta l’MLB (2.69).
La corsa continua…






