Giorno di riposo
Arriva il primo dayoff da quando sono iniziate le partite di Spring Training e possiamo approfittarne per vedere come vanno le cose in casa Mets.
Tralasciando i risultati che in questo periodo contano meno di zero è ovvio che l’attenzione si sposta sulle criticità. Abbiamo detto nel post precedente della partenza di Wright per rappresentare gli USA al World Baseball Classic. Una perdita importante anche solo per questo mese di marzo data la grande influenza che ha ormai David all’interno della clubhouse.
C’erano da verificare alcune situazioni e da confermarne altre. Dobbiamo purtroppo registrare l’infortunio di Nieuwenhuis per il quale solo oggi si è capito che non ha interessato i legamenti del ginocchio ma ancora non è possibile capire quando potrà tornare in campo. Brutta tegola che non ci voleva in particolare perché il ragazzo aveva bisogno di rodaggio per provare a giocarsi le sue carte.
Sembra essere invece una telenovela quella di Santana. I Mets rallentano e fanno sapere che non lancerà fino a metà marzo mettendo persino in dubbio la sua disponibilità per l’Opening Day. Lui però scalpita e decide di programmare alcune bullpen session per dimostrare di essere sulla strada giusta. In questa situazione però subentra anche un fatto personale tra giocatore e front office dopo che era stato negato a Santana il permesso di giocare il WBC. Johan preme per dimostrare che fisicamente è a posto ma con la fretta non si ottengono mai buoni risultati.
Wheeler dopo la prima ottima uscita ha avuto un dolore al braccio ed è stato subito tolto dalla rotazione di quella giornata. Messo a riposo nessuno pensa che sia nulla di particolarmente grave ma con un braccio così importante la cautele è d’obbligo. In programma per lui una bullpen session giovedì. Da lì si vedrà come procedere con il programma.
Per quel che riguarda i position player da segnalare il buon momento di forma di Byrd che ha capito la situazione ed in virtù anche dell’infortunio patito da Nieuwenhuis, preme sull’acceleratore.
Buone le prestazioni di Travis d’Arnaud sia con la mazza che dietro il piatto tanto da spingere Collins a complimentarsi con lui per come ha gestito i lanci dei pitchers che si sono alternati sul monte. Il ragazzo ha stoffa e si vede.






