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Archive for August, 2013

Philadelphia Phillies 3 New York Mets 11

August 31st, 2013 No comments

Eric Young Jr scatenato

Colpo di coda dei Mets che si scatenano in Gara 4 e pareggiano la serie contro i Phillies. Una partita caratterizzata da una buona partenza di Carlos Torres e, come detto, da un attacco particolarmente ispirato. Ma andiamo con ordine.

Dopo due inning di relativa calma, nel terzo i Mets colpiscono finalmente Ethan Martin grazie al doppio profondo di Murphy che manda a casa Eric Young Jr. Un inning dopo arriva il 2-run shot di Recker mentre nel quinto il singoletto RBI di Brown fa 4-0.

I Mets non si fermano più. Nel sesto entra prima un punto su un balk del rilievo Jimenez, poi Murphy ottiene un altro RBI con un singoletto.

La sac fly di Ruf nella parte alta del settimo accorcia temporaneamente le distanze (6-1), ma nella parte bassa arrivano il walk a basi cariche di Quintanilla e soprattutto il triplo (sempre a basi cariche) di Young: giocata che spacca la partita e la indirizza verso New York.

Gli ultimi fuochi d’artificio arrivano nell’ottavo. Nella parte alta c’è il 2-run shot di Bernadina, in quella bassa il solo shot di Andrew Brown: finisce 11-3 per i Mets.

Categories: Regular Season 2013 Tags:

Philadelphia Phillies 6 New York Mets 2

August 29th, 2013 No comments

Nuova partenza deludente per Dice-K

Seconda sconfitta in altrettante partenze in casacca Mets per Daisuke Matsuzaka.

Questa volta a sconfiggere il giapponese sono i Philadelphia Phillies, in una sfida contro Cole Hamels che qualche anno fa sarebbe stata un pitching matchup imperdibile. Ma andiamo con ordine.

Mets subito avanti nel secondo: su un pop di Brown preso al volo da Ruiz, i Phillies lasciano scoperta la terza. Young se la rischia e dalla seconda riesce ad avanzare di una base. Il rischio paga poiché il battitore seguente, Davis, ottiene un singoletto che da ai Mets il vantaggio.

Negli inning centrali purtroppo Dice-K cede e gli ospiti mettono a segno 5 punti. Nel quarto arriva l’RBI single di Rollins. Nel quinto l’HBP a basi cariche su Mayberry jr e il 2 RBI single di Hamels e nel sesto il solo shot di Ruiz. Phillies avanti 6-1 e Dice-K che esce (il solo shot, infatti, lo subisce Carson).

Andrew Brown accorcia le distanze nel settimo con un doppio profondo, ma non basta. Anche perché i Phillies si riprendono indietro il punto segnando nella parte alta del nono su errore di Scott Atchison, che fissa il punteggio sul 6-2 finale.

Philadelphia Phillies @ New York Mets 0-3

August 29th, 2013 No comments
d'Arnaud si complimenta con Niese dopo il Complete Game

d’Arnaud si complimenta con Niese dopo il Complete Game

Niese sfodera finalmente una prestazione di livello assoluto in gara 2 contro i Philles. Complete game per lui senza subire neanche un punti e concedendo solo 3 valide all’attacco avversario.

Ottima la gestione del suo arsenale di lanci che gli permette di diversificare come sempre vorremmo vedergli fare.

Nuovamente dall’attacco poche notizia incoraggianti ed infatti è lo stesso Niese che batte due dei 3 rbi di ieri sera per aiutare se stesso a prendere la W.

Prima partita senza Byrd e Buck appena passati ai Pittsburgh Pirates e con d’Arnaud ormai titolare fisso.

Nota particolare: Niese segna anche il primo punto della partita. Durante la sua corsa sul singolo di Murphy, arrivato in prossimità della terza base, il coach Tim Teufel gli avesse segnalato di fermarsi. E’ andata bene così.

Questo diventa il terzo complete game lanciato da Niese e risale al 2010 il suo ultimo shutout.

Mets che vincono 3-0 e pareggiano la serie.

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Byrd e Buck ai Pirates. Dilson Herrera ai Mets

August 28th, 2013 No comments
Dilson Herrera

Dilson Herrera

Arriva nella serata di ieri la conferma di una trade che ormai non si aspettava più in casa Mets. Alla fine Marlon Byrd e John Buck si spostano ai Pittsburgh Pirates in cambio di Dilson Herrera e un PTBNL (Player To Be Named Later). Pare che i Mets mettano sul piatto anche dei soldi in pratica per coprire lo stipendio di Buck fino al termine dell’anno.

Dilson Herrera è un giovanotto di 19 anni che gioca in tutte le posizioni dell’infield. Considerato il dodicesimo prospetto della farm dei Pirates dal sito Fangraphs.com a marzo del 2013, ha giocato in questa stagione in A con questa linea .265/.330/.421 e piazzando un 115 di Wrc+. Non un fenomeno ma uno su cui a questo punto vale la pena puntare.

Ovviamente si sono già scatenate le polemiche su questa mossa del FO dei Mets. La critica più feroce riguarda ovviamente la partenza di Marlon Byrd che insieme a Wright è stato il position player più di impatto della franchigia in questo 2013.

Byrd era un po’ il simbolo di questa stagione disgraziata. Era arrivato allo Spring training senza troppe pretese, giusto per giocarsi una possibilità dopo due anni difficili in cui tra Cubs e Red Sox aveva battuto .210 ed era stato sospeso causa PED (Performance-Enhancing Drug). Era sull’orlo del ritiro a 34 anni ma in primavera riesce a convincere Collins a metterlo nei 25 che avrebbero iniziato la stagione. E qui cambia la storia. Marlon trova un buon ritmo e inizia a battere con continuità e potenza fino ad essere considerato uno dei migliori esterni della stagione. .285/.330/.518 con 21 HR all’attivo e una Wrc+ incredibilmente a 135 ne fanno un pezzo pregiato per le squadre che vogliono contendere. Alla trade deadline non si muove e tutto lascia pensare che possa rimanere ai Mets fino al termine della stagione. Invece sabato scorso i Pirates lo “chiamano”. Alderson valuta la situazione e non ci pensa su troppo.

E’ una trade che può starci nonostante Alderson e i Mets siano subissati di critiche. La domanda da cui partire è: a che cosa sarebbe servito Byrd da qui al 30 settembre? Avrebbe portato i Mets ai playoff? Nulla di tutto questo e in più, aspetto da non sottovalutare, Byrd al termine dell’anno avrebbe chiesto la luna in termini di contratto esaltando un’annata che al momento non sembra ripetibile. La prospettiva era quella di perderlo senza sfruttare un 2013 sopra media. E allora ben venga la possibilità di valutare un altro discreto prospetto invece che tenere un 35enne che magari avrebbe battuto ancora 5-6 HR e nulla più.

Il discorso è più o meno simile per Buck anche se per lui la situazione era già chiara ad inizio anno: una volta chiamato in MLB d’Arnaud lui avrebbe fatto il backup. E’ arrivata la possibilità di giocarsi qualche possibilità a Pittsburgh e va bene sia ai Mets che al giocatore che dopo un inizio particolarmente fortunato e scoppiettante si è attestato su numeri decisamente scarsi.

Non era il 2013 l’anno per competere e lo sapevamo. A fine agosto la squadra non ha nulla da chiedere alla stagione se non di valutare giocatori per il prossimo campionato. La trade di ieri rientra in quest’ottica. Si chiama programmazione.

 

Categories: Buck, Byrd, Herrera, Regular Season 2013 Tags:

Philadelphia Phillies @ New York Mets 2-1

August 27th, 2013 No comments
Byrd sigla l'unico punto dei Mets

Byrd sigla l’unico punto dei Mets

In mezzo a tutta la baraonda causata dal “caso Harvey” Zack Wheeler sale sul monte in serata per affrontare Cliff Lee.

Duello difficile per il nostro giovane pitcher con tutta la tensione che si portava dietro lo spogliatoio.

Ma Zack sembra non risentirne troppo e sfodera un’altra buona prestazione. 6.2 IP con 5 valide concesse e ben 7 SO. Concede anche però i due punti che daranno al vittoria ai Phillies e prenderà la sua quarta sconfitta da quando lancia in MLB.

Purtroppo l’attacco è il solito attacco che conosciamo e non lo aiuta. Solo 5 le valide battute da Byrd e compagni con il solo esterno destro che può vantarne due a suo favore e l’unico punto siglato dai Mets.

Feliciano, Rice, Torres e Germen portano a termine l’opera sul monte tenendo la squadra sempre i partita ma un grande Lee chiude le porte alle nostre mazze alle quali non riesce l’impresa della rimonta contro Papelbon che segna la 22° salvezza stagionale.

Categories: Byrd, Subway Series 2013, Wheeler Tags:

Matt Harvey fuori per tutta la stagione, 2014 a forte rischio

August 27th, 2013 No comments

John Buck consola Matt Harvey

 

Nella serata di ieri, l’intera Mets Nation è stata colpita da una notizia che ha gettato tutti nello sconforto più totale: Matt Harvey si è parzialmente lacerato il famigerato ulnar collateral ligament. Sebbene la squadra abbia cercato subito di calmare le acque annunciando che Harvey potrebbe sottoporsi ad una riabilitazione, la dura verità è che per il buon Matt si profila all’orizzonte il trittico di parole che nessun tifoso di baseball vorrebbe mai sentire: Tommy John Surgery.

E’ vero, ormai la Tommy John è una operazione quasi di routine. Praticamente tutti i lanciatori tornano a lanciare. Ma non si può mai essere certi. Inoltre, nella migliore delle ipotesi il buon Matt salterà tutto il 2014, per poi tornare a lanciare nello Spring Training 2015.

Un brutto colpo per chi sognava una squadra già competitiva nella prossima stagione, e un ammonimento a chi chiede di cedere a gran voce i pitching prospect della farm per prendere qualche hitter già pronto per le major. You can never have too much pitching: non puoi mai avere troppi lanciatori. I pitcher sono sempre e comunque ad un lancio dal disastro. Il buon Matt ha una delle pitching motion più “easy” della MLB. Non sforza, non fa fare al braccio brutti angoli per lanciare. Eppure, eccolo là, con una Tommy John praticamente già scritta nel futuro.

Cosa fare, tifosi dei Mets? Se c’è un lato positivo in tutto questo, è che l’anno prossimo ci sarà più spazio per i vari Wheeler, Mejia (in caso di esito positivo della sua operazione), Syndergaard, Montero. La nostra forza è un solido reparto di giovani lanciatori. Harvey è sicuramente il top del top al momento, anche a livello MLB. Probabilmente l’anno prossimo non ci sarà, ma la squadra potrà comunque farci divertire e, perché no, sognare in grande.

Sempre let’s go Mets, comunque vada.

Categories: Harvey Tags:

Detroit Tigers @ New York Mets 11-3

August 26th, 2013 No comments
Primo homerun in MLB per d'Arnaud

Primo homerun in MLB per d’Arnaud

I Tigers completano lo sweep ai danni dei Mets nella serie al CityField. Questa volta a Gee non riesce il miracolo ed anche gara 3 va a Detroit.

Di per se la partita non ha molto da raccontare se non le solite misere 4 valide battute dal nostro lineup contro un Porcello non irresistibile.

Ma c’è da raccontare del primo homerun in MLB di Travis d’Arnaud, un lampo in un pomeriggio povero di emozioni per i tifosi dei Mets. Con Lagares sulle basi grazie all’infield single battuto poco prima, Travis si avvicina al piatto. Si prende un ball ma alla seconda palla gira la mazza in modo perfetto e spedisce la palla lontano oltre le recinzioni: ” Buongiorno, sono Travis!”.

I Mets passano in vantaggio anche se poi non saranno in grado di mantenerlo ma questo fuoricampo è qualcosa che va oltre i punti e il risultato. Basta vedere la reazione del pubblico una volta che il giovane catcher è tornato nel dogout. Ovazione totale di tutto il City fino a quando Travis non si affaccia con il caschetto in mano e ringrazia il pubblico per l’incitamento.

Ero senza parole – dirà al termine della partita – ringrazio tutto il pubblico per le belle sensazioni che mi ha fatto provare. Sono contento per il mio primo HR nelle Major ma non dimentichiamo che abbiamo perso“.

D’Arnaud non ha ancora dimostrato nulla sia chiaro. Nonostante sia stato un HR è anche solo la sua seconda valida da quando gioca con costanza. Ma anche ieri si è aperto un po’ di più quello spiraglio di ottimismo che stiamo cercando da anni. Sembra davvero che poco alla volta inizia a concretizzarsi un lavoro enorme iniziato 3 anni fa.

Tralasciando gli inning pessimi lanciati da Hawkins e Atchinson, pensiamo alla serie da 4 che inizia questa notte contro i Philadelphia Phillies. Tanto per non farci mancare nulla l’antipasto sarà Wheeler vs Lee.

Categories: d'Arnaud, Regular Season 2013 Tags:

Detroit Tigers @ New York Mets 3-0

August 25th, 2013 No comments
Ike Davis è stato l'unico ad impensierire Scherzer

Ike Davis è stato l’unico ad impensierire Scherzer

Era la partita delle stelle. Sul monte si sfidavano due dei pitchers più dominanti della stagione. Matt Harvey e Max Scherzer danno vita ad un bel duello che sarà vinto dal pitcher di Detroit ma che non lesinerà emozioni.

Harvey è quello che andrà più in difficoltà. Alla fine della sua performance saranno ben 13 le valide subite, anche se di queste ben 11 sono solo singoli. E’ chiaro che il maggior talento del lineup di Detroit ha influito sull’esito della partita dando pochissimo respiro a Matt. Dal canto suo Scherzer nei primi 5 inning concede davvero poco al nostro attacco. Lo impensierisce soltanto un doppio e un singolo di Davis fini a se stessi.

Harvey va in difficoltà nel secondo inning quando in pratica si decide la partita. E’ proprio Scherzer a battere il doppio che porta a casa Dirks per il punto del vantaggio Detroit. I Tigers toccano con un certa continuità Harvey che concede un infield single a Jackson che Quintanilla non riesce a commutare in out. Pena, arrivato in terza, porta a 2 i punti per gli ospiti.

Da qui inizia una partita diversa di Harvey. E’ vero che concede molto dal punto di vista delle valide ma è altrettanto vero che non da mai la sensazione di andare nuovamente in difficoltà. Ottiene 4 SO importanti in momenti particolari della partita. Insomma ritorna ad essere quello che normalmente siamo abituati a vedere.

Ed è un segnale molto buono se pensiamo che queste sono le partite che aiutano a crescere un pitcher giovane come lui che non smette di lottare. Va in difficoltà ma grazie al talento reagisce e lo fa nel migliore dei modi.

Esce dopo 6.2 ip fra gli applausi dei 35 mila del City Field.

Entra Germen che ben si comporta per più di un inning anche se prima di uscire mette Jackson in terza con un solo out. Feliciano non riesce ad evitare la sacfly di Kelly e i Tigers fissano il punteggio sul 3-0.

Attacco non pervenuto con sole 3 valide battute e ben 12 SO subiti. Unico acuto che avrebbe potuto dare una svolta alla partita arriva nel sesto inning quando Scherzer riempie le basi con 1 out ma Lagares si fa mettere K e Buck, come al solito, spara un pop altissimo facile preda della difesa dei Tigers. Desolante.

Questa sera Gee contro Porcello per evitare uno sweep casalingo.

 

Categories: Davis, Harvey, Regular Season 2013 Tags:

Detroit Tigers 6 New York Mets 1

August 24th, 2013 No comments

Dice-K in azione

Non il migliore inizio per la carriera in orange and blue per Daisuke Matsuzaka, nella sfida fra i Mets e i lanciatissimi Tigers in quel di New York.

Il lanciatore giapponese viene letteralmente bombardato nei primi due inning: il secondo battitore del match, Torii Hunter, lo punisce con un solo shot. Un inning dopo, il disastro.

Apre le danze nuovamente Hunter con un doppio automatico da 1 punto. Il battitore seguente, Miguel Cabrera, la spara fuori per un 3-run homer. Non un grande inizio.

Quasi incredibilmente, però, dopo questa pioggia di valide il buon Dice-K riesce a ritirare 10 battitori di fila e a limitare i danni. Certo, ormai la partita era fuori dalla portata dei Mets.

Mets che per giunta erano anche riusciti a pareggiare i Tigers nella bassa del primo grazie ad un RBI single del solito Byrd.

Nel finale, Torres concede un solo shot ad Austin Jackson che ha il solo effetto di fissare il punteggio finale sul 6-1.

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Mejia e Hefner fuori, arriva Matsuzaka

August 23rd, 2013 No comments
Daisuke Matsuzaka

Daisuke Matsuzaka

Era il 2007 quando Boston e New York Yankees si contendevano a suon di dollari le prestazioni di un giovane pitcher giapponese che in patria stava facendo vedere cose mirabili. Era Daisuke Matsuzaka, il quale sarebbe arrivato in quello stesso anno nella Major League ai Red Sox con squilli di trombe.

Ma non tutto fu rose e fiori. Tanti infortuni e migliore anno per lui il 2008 quando chiude con 2,90 di ERA e 18 W. Poi il gli infortuni e l’inesorabile declino dovuto anche al sovrautilizzo del braccio nel corso degli anni.

Tra il 2011 e il 2012 ha lanciato solo 82 inning con risultati non molto felici.

Dopo 6 anni contrastanti Matsuzaka approda ai Mets. Contratto annuale per lui che arriva dai Cleveland Indians. Stava lanciando a Columbus in AAA co un’ERA di 3,92.

La concomitante assenza di Hefner e Mejia, entrambi molto probabilmente sotto i ferri molto presto, e la voglia di non chiamare ancora in MLB nè Montero nè tantomeno Syndegard hanno convinto il front office ad utilizzare una soluzione spot come quella di Matsuzaka.

Onestamente non so quanti abbiano ancora fiducia nella possibilità che Dice-K possa tornare a lanciare su buoni livelli in MLB. Se farà cose discrete si prenderà 4-5 partenze da qui a fine anno e avrà la possibilità di mettersi di nuovo un po’ in mostra. Altrementi si tornerà alla soluzione Torres.

Esordio previsto per questa notte contro i Detroit Tigers, di certo non un lineup agevole per uno che sta cercando di ritrovarsi.

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