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Problemi alla spalla per Wheeler

May 18th, 2013 No comments
Zack Wheeler

Zack Wheeler

Alla fine dovrebbe risolversi solo con un grande spavento e niente più questa improvviso dolore alla spalla di Wheeler. Da quando è stato dichiarato “non abile” per la partenza successiva le voci hanno iniziato a correre. La spalla è un punto decisamente critico. Non si scherza. Viaggio a New York per i controlli di rito e sentenza il giorno dopo che dichiara solo una piccola infiammazione curabile con iniezioni di cortisone. Praticamente nulla.

Gli esperti che Zack ha visto a Manhattan hanno detto che in molti altri lanciatori hanno visto un’infiammazione come la sua e che non dovrebbe essere nulla di allarmante. Bene comunque non farlo partire e bene anche aver fatto tutti i controlli necessari. Non dare niente al caso è fondamentale in questo momento di sviluppo del giocatore.

Wheeler è ovviamente già a Las Vegas con la squadra. si presume possa tornare a lanciare già da oggi.

Categories: Wheeler Tags:

New York Mets @ St.Louis Cardinals 5-2

May 17th, 2013 No comments

Valdespin scivola a casa!

Valdespin scivola a casa!

 

Finalmente si torna alla vittoria e finalmente si rivede una squadra di baseball. aspettavamo da due partenze un Niese così incisivo e un bullpen che finalmente aiuta il partente fino alla fine della partita.

Come detto Jon sfodera una prestazione che vorremmo vedergli fare molto più spesso non tanto per il risultato ottenuto quanto per l’incisività con cui gli entravano i lanci. Alla fine saranno 7.1 IP per lui e una tranquillità all’attacco che difficilmente quest’anno abbiamo visto quando giocavano i Mets.

Eppure la partita sembrava mettersi subito per il verso sbagliato. Nel secondo inning Niese affronta il suo unico momento di difficoltà e concede un doppio a Kozma che porta a casa Molina.

Ma il pomeriggio è di quelli buoni e i mattatori di questo inizio di stagione ribaltano il risultato. Doppio di Murphy che porta a casa Valdespin. Sul conseguente gioco difensivo Daniel arriva fino in terza e ci pensa il Capitano a portarlo a casa per il punto del 2-1. Perlomeno siamo in partita.

L’accoppiata si ripete nel sesto. Doppio profondo di Wright e Murphy che arriva a casa. Errore in difesa dei Cards che permette e al nostro terza base di arrivare salvo in terza. Duda al piatto batte una sacfly che piazza il punteggio sul 4-1.

C’è ancora tempo per registrare un altro rbi di Buck che la palla arriva in mano a Parnell nel nono il quale conquista la sua quarta salvezza.

Interrotta la striscia di 6 sconfitte consecutive, interrotte le partenze disastrose di Niese e interrotta, perlomeno per un giorno, una situazione che iniziava ad essere ingestibile all’interno ed all’esterno dello dogout.

Da questa sera ci si sposta nel tempio di Wrigley Field. Gara 1 affidata ad Harvey contro E. Jackson. Ore 20.20 italiane.

New York Mets @ St.Louis Cardinals 3-6

May 14th, 2013 No comments
Il tentativo di presa in tuffo di Ankiel, al suo esordio con i Mets

Il tentativo di presa in tuffo di Ankiel, al suo esordio con i Mets

Gara 1 della serie contro i Cards prende interesse dal momento che poche ore prima della partita i Mets annunciano la firma di Rick Ankiel, ex proprio dei Cardinals con una storia alle spalle molto particolare. Prima pitcher e poi riciclato esterno a St.Louis, rilasciato dagli Astros la settimana scorsa, arriva a vestire la maglia dei Mets con .194 di avg ma soprattutto i suoi 35 SO in 65 at-bat.

Collins nelle dichiarazioni pre partita dichiara di vederlo in platoon contro i destri e nel frattempo fa tornare a Las Vegas Brown. Ed infatti Ankiel è subito nel lineup, al settimo spot.

Hefner sul monte per affrontare una delle squadre più calde del momento. E Jeremy va subito in difficoltà. Primo inning con un doppio di Craig e un sacrificio di Jay che portano i primi due punti ai padroni di casa. Ma le stelle sembrano strizzare l’occhio ai ragazzi di New York e nel secondo inning ci mettono del loro. Ankiel al suo primo at-bat prende una impensabile base ball e si mette in base con Baxter. Murphy al piatto bette un doppio profondissimo grazie anche all’errore di valutazione di Beltran che, con il sole frontale, valuta male la traiettoria della palla che lo supera e rotola lenta verso il muro. I Mets pareggiano. Non è finita. Wright batte una grounder velenosa che Descalso non riesce a controllare in corsa. Murphy si accorge di avere una frazione di tempo in più e non si ferma in terza ma vola a casa. I Mets sono incredibilmente in vantaggio.

Ma dura poco. Secondo anche per loro, Carpenter batte un singolo che porta a casa Freese. 3-3 e si riparte. A questo punto sia Hefner che Lynn sfoderano un’ottima prestazione. Il nostro pitcher ne elimina 10 di fila prima di concedere un’altra valida. E arriva fino al sesto subendo solo quei 3 punti iniziali.

Dopo 97 lanci tocca al bullpen. E arriva la svolta della partita. Wigginton batte una palla verso l’esterno centro. Ankiel corre veloce e decide di tuffarsi per arrivare prima. E ci arriva. Ma non riesce a chiudere in tempo il guanto e la fa rotolare oltre dando a Wigginton la possibilità di arrivare fino in seconda. Al termine della gara si scoprirà che Ankiel stava usando un guanto di Niese e, secondo quanto dice l’esterno, se avesse avuto il suo sarebbe riuscito a trattenerla.

Si va avanti. Rice lancia e Carpenter batte una linea che colpisce il piede del pitcher e varia la sua traiettoria verso il dogout dei Mets. Buck si stacca da casa base per arrivare sulla palla ma è troppo tardi per l’out in prima. Rice lo segue ma mentre i nostri difensori danno praticamente per terminata l’azione Wigginton, arrivato in terza, si accorge che casa base è “scoperta” e decide di correre. Ci vuole troppo tempo prima che Rice si accorga di essere nel posto sbagliato, capisca cosa fare e raggiunga il piatto per tenare un out improbabile. Sconfortante.

Si apre una voragine nella difesa dei Mets che scaturisce nell’HR da due punti di Holliday che fissa il punteggio sul 6-3 per i Cardinals.

Record che crolla a 14-21 e questa sera Gee affronta l’esordiente John Gast. Ore 2.15 italiane.

Categories: Hefner, Murphy, Regular Season 2013 Tags:

Backman: “Wheeler presto in MLB”

May 11th, 2013 No comments
Wheeler sul monte per i Las Vegas 51s

Wheeler sul monte per i Las Vegas 51s

Tutto nasce da una frase pronunciata da Wally Backman:

Se Zack farà altre due partenze come le ultime ho ragione di pensare che non passerebbe troppo tempo prima di vederlo in MLB

Su questa affermazione si sono scatenati tutti. In effetti Zack Wheeler, dopo un inizio tentennante, ha piazzato due partenze una migliore dell’altra negli ultimi dieci giorni. La prima di queste due a cui si riferisce Wally lo ha visto sul monte per 6.2 IP, ha subito 5 valide ma soprattutto ha ottenuto 8 k. Ha anche concesso solo un punto ma questo come sappiamo è secondario di fronte ad una prestazione globale che ha fatto scattare la campanella nella testa del suo manager che ha iniziato a pensare che Zack finalmente si potrebbe essere sbloccato.

5 giorni dopo Wheeler sale nuovamente sul monte a Sacramento. Va per 6 IP, concede solo 3 valide e piazza 4K. Nessun punto subito. 1 sola BB concessa. Insomma, un altro successo ed un’altra prestazione in controllo assoluto.

Se diamo un’occhiata veloce ai numeri, per quanto possano essere significative 2 partenze, Zack ha ottenuto 12 strikeouts in 12.2IP, concesso solo 2 BB e solo 1 punto portando la sua ERA a 4. Non stiamo a guardare le W che, come ormai sa chi frequenta questo blog, riteniamo essere uno dei parametri più sbagliati per valutare un pitcher.

Da tutto questo e dalla frase di Wally nascono le due correnti di pensiero. C’è chi vorrebbe vederlo in MLB subito e chi preferirebbe aspettare ancora. Non è mai semplice capire quando un pitcher è pronto per il grande salto. Certo è che 2 partenze andate bene dopo un inizio disastroso non possono essere così attendibili. Che cosa potrebbe dare adesso Wheeler ai Mets? Non essendo in corsa per nulla e purtroppo già in difficoltà dopo appena 1 mese e mezzo di RS forse sarebbe azzardato portarlo su. E’ anche vero che se dovesse continuare così e se il AAA iniziasse ad andargli stretto non sarebbe una cattiva idea fargli assaggiare l’MLB già quest’anno.

L’attenzione e l’attesa su di lui sono ormai ad un livello massimo. Intanto questa notte, alle 4 ora italiana, sale nuovamente sul monte. Con un po’ più di attesa sulle spalle ma anche con molte speranze in più.

Categories: Wally Backman, Wheeler Tags:

Pittsburgh Pirates @ New York Mets 7-3

May 11th, 2013 No comments
Marcum lascia il monte dopo soli 4.2 IP

Marcum lascia il monte dopo soli 4.2 IP

Una nuova poco brillante prestazione del monte di lancio da ai Mets la sconfitta in gara 2 della serie contro Pittsburgh.

Questa volta è Marcum che implode completamente e mette la partita in salita fin da subito. Era però partito bene lanciando un buon primo inning che lasciava qualche speranza. Ed invece nel secondo inning da il là alla vitoria dei Pirates. Mette uomini in base e concede un singolo ad Alvarez che porta a casa Jones fa 1-0. Particolare interessante, Tabata che prova ad arrivare in terza ma Byrd spara un proiettile dall’esterno destro che Wright tramuta in out che diventa il primo dell’inning. Rbi anche per il pitcher Rodriguez grazie anche all’intervento difficile e scoordinato di Marcum che impedisce a Murphy un facile doppio gioco che avrebbe chiuso l’inning.

Non è finita. Marte batte una grounder su Tejada che ha qualche difficoltà nel recuperare le palla dal guanto e quando tira in prima speedy Marte è già arrivato da un pezzo. E siamo 3-0. Il bullpen si scalda ma Marcum riesce a chiudere l’inning ed arrivare senza altre grandi difficoltà al quinto quando al piatto si presenta Jones con Marte e Mercer sulle basi: homerun da 3 punti che di fatto chiude una partita probabilmente mai cominciata.

C’è ancora il tempo di vedere un homerun di Recker che concedeva il dayoff a Buck e un misero tentativo di rimonta nel nono partito dal solito fuoricampo da PH di Valdespin e il singolo di Brown che portava a casa Davis che segnava il punto del definitivo 7-3.

A proposito di Davis, direi che il suo 2-4 rappresenta l’unica nota positiva della serata perché conferma i piccoli miglioramenti visti nelle partite precedenti. Speriamo continui così.

Questa sera gara 3 con Niese che torna sul monte dopo la pessima prestazione di 5 giorni fa. Dall’altra parte ci sarà Lirano. Appuntamento alle 19.10, ora italiana.

Categories: Byrd, Marcum, Regular Season 2013 Tags:

Chicago White Sox @ New York Mets 6-3

May 9th, 2013 No comments
Pioggia di valide su Hefner

Pioggia di valide su Hefner

I White Sox pareggiano la serie sfruttando un’altra tentennante partenza dei Hefner che lancia per 6 IP ma concede 8 valide e 4 punti.

Fin dall’inizio la partita si mette in salita e il nostro attacco non riesce a contrastare un Peavy decisamente in buona giornata. Alla fine della partita saranno 8 le battute valide per il nostro lineup, ne piazzano 2 a testa Baxter e Tejada che dopo circa 10 partite non viene schierato da leadoff.

Da primo in battuta torna Valdespin ma è di nuovo l’ennesima partita deludente schierato dall’inizio della partita. Il Atchinson e Familia subiscono i due punti che portano Chicago a 6 mentre Rice e Hawkins reggono bene l’impatto con le mazze avversarie.

6 a 3 il punteggio finale, record a 13-17 e alle porte una serie infinita di 4 partite contro i Pittsburgh Pirates. Si parte questa notte con Gee sul monte ad affrontare Locke. Ore 1.10 italiane.

Categories: Hefner, Regular Season 2013 Tags:

Chicago White Sox @ New York Mets 0 – 1

May 8th, 2013 No comments
Uno stellare Matt Harvey

Uno stellare Matt Harvey

Questo non è il racconto di una partita normale. E’ il racconto di una partita perfetta. Anzi, quasi.

Matt Harvey veniva da una partenza non esaltante. Aveva fatto “mea culpa” nelle interviste e la curiosità di vedere come avrebbe reagito era tanta. I White Sox sono l’insolito avversario. Santiago il suo nemico sul monte.

Alle 19.10 ora di New York inizia lo show. Una danza fatta di fastball, slider e curve che intontisce il lineup di Chicago. Harvey è una macchina. K, groundball e flyball e tutti nel dogout. Inning dopo inning. Persino le nostre mazze fanno fatica a stargli dietro. Buone occasioni ma nessuno le sfrutta con particolare riferimento ad una parte basse del lineup che possiamo definire bizzarra.

I White Sox non lo toccano, non ci riescono. Wright e Murphy ci mettono del loro nel costruire la sua impresa in difesa ma i punti non arrivano. Non si può neanche dire che Harvey nel settimo vada in difficoltà quando subisce quell’unica valida che mette una piccola ombra sulla perfezione. Un infield single che in una situazione normale non avrebbe fatto male ma in quel momento pesa come un macigno perché erano solo più 7 gli outs rimanenti.

La partita però è ferma sullo 0-0. Non c’è verso. Santiago e il bullpen di Chicago riescono sempre ad uscire da situazioni difficili. Harvey entra anche per il nono e lo lancia come ha fatto nel primo, neanche avesse mai fatto quei 98 lanci nel frattempo: lineout, K e K per finire i suoi 9 IP e mantenere viva la speranza di una W sia per lui che per la squadra.

Buck, Duda e Valdespin non scalfiscono Jones che porta la partita agli extra. Le stelle stanno a guardare come pare stia a guardare tutta una parte di New York. Quel ragazzo aveva sfiorato l’impresa e i Mets rischiavano anche di perdere. Tutto sembrava segnato. Entra Parnell e White Sox ancora secco.

La parte bassa del decimo deve essere decisiva. Un altro ragazzo del farm, in questo momento in grande difficoltà, trova una BB fondamentale. Collins decide di giocarsi la partita con un out e uomo in posizione punto. Bunt di sacrificio di Lagares e Ike arriva in seconda. Baxter è l’uomo giusto per colorare di blu il cielo sopra al City Field: singolo e Davis che va a segnare l’unico, misero e fondamentale punto di una serata incredibile che ha visto un potenziale ace sul monte lanciare per 9 inning come se nel box di battuta non ci fosse nessuno, non prendere la W e vedere la sua squadra vincere al decimo con un singolo di Baxter.

Per come stai lanciando, caro Matt, ne avrai molte altre di occasioni!

Categories: Baxter, Harvey, Regular Season 2013, Wright Tags:

New York Mets – Miami Marlins 7-6

May 2nd, 2013 No comments
Terza salvezza per Parnell

Terza salvezza per Parnell

Quando Duda si è fatto superare da quella palla nel settimo inning abbiamo tutti pensato all’ennesima rimonta. Ma fortunatamente non è stato così e nonostante una prestazione non esaltante i Mets interrompono la striscia di 5 sconfitte consecutive che li hanno fatti precipitare sotto quota .500.

Parte Gee sul monte e conferma tutti i problemi che ha manifestato fino a questo momento. Dura 5 IP ed esce concedendo all’attacco dei Marlins 4 punti. 70 lanci sanciscono la sua quota X e Collins si affida al bullpen.

Wright da solo tiene vive le speranze e la partita battendo il suo terzo HR di questo 2013 e siglando il punto del 2-4. In suo soccorso arriva di nuovo Valdespin che nel sesto inning entra da PH e con Byrd e Davis in base batte il fuoricampo che porta avanti i Mets: 5-4.

Nel settimo sono ancora i Mets protagonisti. Buck corona una partita da 3-4 con un doppio profondo che porta a casa Murphy e Wright e il punteggio si piazza sul 7-4.

Sembra che tutto debba arrivare in scioltezza al nono, i Mets sembrano in pieno controllo. Ma come al solito qualche giocata non irresistibile e alle volte un po’ di sfortuna ci mettono sempre lo zampino. Nella parte bassa del settimo Atchinson mette in base Solano e Dobbs e affronta Ruggiano al piatto. Singolo a sinistra che riempirebbe le basi. Duda si avvicina alla palla e decide di farla rimbalzare e recuperarla subito dopo. Ma appena toccato il terreno la palla cambia leggermente traiettoria e passa sopra il guanto di Duda rotolando lentamente verso il muro che delimita il campo. I Marlins non ci possono credere e ci mettono un attimo a decidere di far correre a casa sia Solano che Dobbs per i punti 5 e 6 che riaprono virtualmente la partita. Errore a referto per il nostro LF che, nonostante lo sfortunato rimbalzo, dimostra di non avare grande attinenza con la difesa.

E qui diventa protagonista il bullpen. Atchinson chiude il settimo e Rice gestisce bene l’ottavo. Collins da ancora fiducia a Parnell per portare a casa una salvezza da 1 punto e questa volta Bobby non sbaglia. Sv numero 3 e W numero 11 per i Mets.

Oggi dayoff, utile a riordinare le idee.

New York Mets @ Miami Marlins 1-2

May 1st, 2013 1 comment

Il momento chiave della partita: Wright tocca Coghlan in terza ma l'arbitro chiama "salvo"

Il momento chiave della partita: Wright tocca Coghlan in terza ma l’arbitro chiama “salvo”

Hefner fa il fenomeno in gara 2 contro i Marlins ma non basta a portare a casa la partita. Il nostro pitcher lancia 8 fantastici inning concedendo solo una manciata di valide ai Marlins e ottenendo 8 K. Hefner dimostra un controllo assoluto, decisamente in contrasto con il giocatore che siamo abituati a vedere normalmente. Guida la squadra nel tentativo di interrompere la striscia negativa di 4 sconfitte.

L’attacco latita anche ieri sera ma nel quinto inning sembra esserci la svolta. Murphy batte un doppio profondo. Davis lo fa avanzare in terza e Recker, che gioca al posto di Buck,  batte una sacfly in esterno sinistro che lo porta a casa per il punto del vantaggio Mets.

Hefner è davvero in serata di grazia e nonostante il vantaggio non si scompone e continua a martellare il lineup di Miami. Tiene un pitch count molto basso che gli permette di arrivare alla fine dell’ottavo con poco più di 100 lanci. A questo punto entra in gioco Collins. Lo rimette per il nono?  Il closer dichiarato, Parnell, la sera prima ha lanciato 2 inning proprio perché lui stesso aveva bruciato la SV. Hefner ha concesso qualcosa ed è oltre la soglia dei fatidici 100 lanci. Evidentemente Collins non si fida del bullpen e decide che Jeremy andrà avanti. Non si capisce però se per dargli la possibilità del Complete Game o se davvero non abbia visto alternative migliori nei rilievi. Se davvero fosse la seconda ipotesi sarebbe grave perché vorrebbe dire che le alternative ai mediocri partenti sono peggio.

Hefner rientra nel nono. Coghlan batte valido. Collins scruta la situazione dal dogout ma non interviene e lo lascia su. Passed ball per Recker e Coghlan vola in seconda. La situazione sta precipitando ma nulla si muove dal bullpen. Pierre al piatto. Hefner fatica contro di lui. Alla fine arriva il bunt di sacrificio con Coghlan che corre verso la terza. Recker recupera la palla e decide di tirare verso Wright. David riceve la palla nel guanto ma intanto Coghlan arriva in base. Il tuffo però è troppo lungo e il piede sinistro non riesce ad “ancorare” la base e si stacca proprio mentre Wright lo tocca. L’arbitro di terza chiama salvo ma la situazione è tutt’altro che chiara. Dal replay sembra evidente che per una frazione di secondo il piede di Coghlan si stacchi dalla base e lì venga toccato. Rimane discutibile la decisione di Recker che pensa di avere il tempo e lo spazio necessari per tirare in terza ma la palla nel guanto di Wright arriva ampiamente dopo che Coghlan tocca la base per la prima volta. A prescindere dalla chiamata arbitrale, errore di valutazione del catcher dei Mets che mette uomini in prima e terza con zero out.

Tutti salvi e si riprende con Solano al piatto. A questo punto, con la frittata mezza fatta, Collins toglie Hefner, chiaramente in difficoltà, e inserisce Lyon il quale prende subito il singolo di Solano che porta a casa Coghlan per il pareggio. Base intenzionale a Polanco per avere il gioco forzato su tutte le basi, mossa della disperazione. Dobbs al piatto. Ma la battaglia con il battitore dei Marlins non inizia neanche. Wild pitch per Lyon e Pierre che corre a casa per il punto del 2-1 Marlins.

Questa sera gara 3 per evitare il secondo sweep consecutivo. Gee contro Leblanc, 18.40 ora italiana.

Phildelphia Phillies @ New York Mets 9 – 4

April 28th, 2013 No comments
Turner e Wright festeggiano sul piatto di casa base

Turner e Wright festeggiano sul piatto di casa base

Nel giorno dell’esordio di Marcum i Mets dimostrano la loro infinita difficoltà sul monte di lancio. Come ampiamente dimostrato dalle partite precedenti i nostri partenti, ad esclusione di Harvey e in parte di Niese, trovano notevoli difficoltà nell’affrontare i lineup avversari.

Come detto Marcum viene attivato dalla DL per partire in gara 2 della serie contro i Phillies. Scende Edgin per fargli posto.

Primi due inning decisamente ben lanciati e in controllo fanno pensare ad una partita in discesa. Nel terzo però Marcum va in piena difficoltà permettendo a Utley, Rollins e Howard di portare in vantaggio i Phillies dopo che nel primo inning un doppio di Valdespin aveva permesso a Davis di arrivare salvo a casa. Nel quarto Marcum si riprende e lo chiude senza troppi patemi. E dopo 71 lanci cede la palla al bullpen.

Carson è il prescelto da Collins. E qui succede l’irreparabile. I Phillies prendono a pallate il nostro rilievo senza concedergli possibilità di reazione. Carson è in balia del lineup di Phila che ne approfitta e segna ben 5 punti compreso un back to back homerun di Brown e Mayberry Jr. 8-2 Philadelphia e partita virtualmente chiusa al quinto.

I Mets accorciano ancora le distanze con un doppio di Wright e l’ottavo HR di Buck ma non basta. Hawkins e Rice lanciano 4 inning praticamente perfetti ma la gara non ha più nulla da dire.

Mets sotto quota .500 di due partite con alle porte gara 3 contro i Phillies per evitare il primo sweep di stagione. Sul monte Niese vs Hamels, ore 19.10 italiane.