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The Bourn Identity

February 2nd, 2013 3 comments

I Mets e Michael Bourn. Un matrimonio dapprima nemmeno lontanamente pensabile, poi diventato possibile, ora sospeso in una situazione di grande incertezza. Tutta “colpa” del nuovo CBA, di una scelta di compensazione e di una mancata firma. Ma andiamo con ordine.

Michael Bourn ha trascorso parte del 2011 e tutto il 2012 nelle fila degli Atlanta Braves. Al termine del suo contratto, la franchigia della Georgia gli ha offerto in arbitration un contratto da 13.3 milioni per 1 anno. Questo perché, con le nuove regole del CBA, per ricevere una pick di compensazione è necessario offrire al proprio giocatore in scadenza un contratto uguale o superiore alla media dei 125 contratti più ricchi in MLB. Nel momento esatto in cui Bourn ha declinato la ricca offerta di Atlanta, i Braves hanno avuto la certezza di ricevere la prima scelta della squadra che lo avrebbe firmato. A patto, ovviamente, che la squadra non fosse una delle prime 10 a scegliere nel Draft 2013. Le prime 10 pick, infatti, sono protette nel nuovo CBA.

Qui sorge il problema che tanto sta creando grattacapi a Sandy Alderson e soci. I Mets in teoria avrebbero dovuto avere la decima scelta assoluta. L’ultima protetta, quindi, che avrebbe permesso loro di firmare Bourn senza troppi pensieri: avrebbero dovuto cedere una scelta ai Braves, ma non la loro prima assoluta. Però, c’è un però. Nel corso del Draft 2o12, i Pittsburgh Pirates hanno selezionato Mark Appel alla numero 8. Purtroppo, Appel e i Pirates non sono riusciti a trovare un accordo, dando ai gialloneri il diritto ad una pick di compensazione in questo nuovo Draft. Il problema è che la pick assegnata ai Pirates, la numero 9, fa “scivolare” i Mets fuori dalla top 10 e quindi fuori dalle scelte protette. Ed ecco che la firma di Bourn diventa complicata.

La linea adottata dalla dirigenza è stata corretta ad avviso di chi scrive: per nessuna ragione verrà sacrificata la scelta. Però è stata chiesta chiarezza alla MLB. La lega ha risposto in maniera quanto mai enigmatica: prima i Mets dovranno firmare Bourn, poi sarà comunicato se potranno tenere o meno la scelta. Non il massimo della vita per Sandy e compagnia, che assolutamente non se la sentono di rischiare.

C’è poi un altro nodo non indifferente da sciogliere: il contratto da dare a Bourn. Boras ha espresso chiaramente la volontà di ottenere un contratto di 5 anni per il suo assistito, cosa che appare improbabile possa accadere data la politica anti-contrattoni di Sandy per i giocatori dai 30 anni in su (e Bourn è un classe ’82). Ci sono speranze per un contratto da tre anni con eventuali clausole per il futuro, ma non c’è ancora nulla di chiaro e definito.

Insomma, la vicenda Bourn è piena di questioni da risolvere, alcune delle quali decisamente complicate. L’idea che ci siamo fatti è che probabilmente l’esterno non vestirà la casacca dei Mets la prossima stagione. Quel che però è certo è che, nel caso in cui la MLB dovesse dichiarare protetta la scelta dei Mets, le cose potrebbero cambiare in maniera alquanto repentina.

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Il dado è tratto: R.A. Dickey ceduto ai Toronto Blue Jays

December 18th, 2012 3 comments

Sandy

Dopo un’attesa che sembrava infinita, Mets e Blue Jays sono riusciti a portare a termine una trade che è destinata a riscrivere il futuro della nostra franchigia.

In cambio della dolorosa partenza di R.A. Dickey, e di quella molto meno dolorosa di Mike Nickeas e Josh Thole, arrivano due top prospect del calibro di Travis D’Arnaud (catcher di scuola Phillies) e Noah Syndergaard (pitcher), un catcher affidabile come John Buck e un giovane di minor calibro, ma comunque interessante, il 18enne Wuilmer Becerra.

La mossa di Sandy ha perfettamente senso e mette a tacere i numerosi hater che in questi mesi hanno posto in dubbio le sue abilità come GM. Tenere un Dickey all’apice della carriera e comunque in scadenza non avrebbe avuto assolutamente senso: ben venga la trade, che permette ai Mets di liberarsi di due giocatori ormai senza futuro come Thole e (soprattutto) Nickeas.

L’arrivo dei prospetti, specialmente D’Arnaud e Syndergaard, è un colpo da maestro del nostro GM. Il giovane catcher va ad occupare un buco nella sua posizione, e avrà tutto il tempo di ambientarsi mentre Buck gli tiene caldo il posto. Syndergaard va invece ad aggiungersi alla lista di braccia che comporranno in futuro la nostra rotazione. Wheeler, Harvey, Mejia, Syndergaarsd Familia, Fulmer….anche voi state già sognando?

Non ci resta che aspettare fiduciosi.

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L’intricato caso Dickey

December 11th, 2012 2 comments

Proviamo per un attimo a fare un po’ di luce su tutta questa intricata vicenda del contratto di Dickey. Se ne sentono di ogni tipo sui blog e sui social network, molte volte le persone scrivono senza neanche sapere bene cosa.

Partiamo dal presupposto che negli ultimi Winter Meetings i Mets abbiano chiaramente e in modo molto esplicito sondato il mercato per Dickey come anche per Niese. Alderson arrivava dal successo del rinnovo di Wright e quindi con una certa forza morale sulle spalle. Almeno 8 squadre hanno chiesto notizie sul Cy Young in carica e almeno 2 ci sono andate perlomeno vicine: Royals e Rangers.

Alla fine non se ne è fatto nulla molto probabilmente perché un 38enne, per quanto forte, non può o non vogliono che valga prospetti a costo controllato per anni.

Alderson dichiara che i Mets sono disposti a dare i 2 anni chiesti dal pitcher con 20 milioni sul piatto. Dickey sembra non starci. Lui ne vuole si 2 ma con 30 milioni sul piatto. Fase di stallo. Sembra sempre che i Rangers siano lì appollaiati soprattutto dopo che arriva la notizia che Greinke si è accasato ai Dodgers.

A questo punto i Mets sembrerebbero intenzionati a offrire i soliti 2 anni a 20 milioni sui 5 già dovuti per il 2013. Fonti vicine a Dickey sostengono che lui non abbia molta intenzione di accettare.

La situazione è abbastanza chiara. I Mets non vogliono andare fuori budget per un giocatore si importante sotto diversi punti di vista ma già troppo in là con l’età e che quindi non assicura futuro. Dal canto suo Dickey cerca di monetizzare al massimo l’anno di grazia che lo ha visto protagonista. Sarà necessario capire a questo punto se davvero esiste un interessamento concreto da parte di qualche contender che si è vista scappare sotto il naso uno dei più appetibili free agent di questa offseason oppure se lo stesso Dickey dovrà ridimensionare le sue richieste per mancanza di mercato.

Rimane una terza ipotesi: Dickey non estende e non viene scambiato e lancia il 2013 per i Mets diventando free agent alla fine dell’anno. Soluzione mal digerita da entrambe le parti con lo stesso Dickey che ha dichiarato che se così fosse sarebbe di sicuro il suo ultimo anno nei Mets.

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Wright For Life: David rinnova per 8 anni con i Mets

November 30th, 2012 No comments

Come un fulmine a ciel sereno, in una offseason fino a questo momento avara di avvenimenti degni di nota (specialmente dalle nostre parti), questa mattina David Wright ha accettato l’offerta proposta da Sandy Alderson di 122 milioni per 7 anni, senza considerare l’opzione 2013 che a questo punto viene automaticamente esercitata. In totale, quindi, David guadagnerà 138 milioni in 8 anni. Una mossa forte, per mettere a tacere i detrattori e firmare a lungo termine la faccia della franchigia.

Certo, sebbene faccia piacere avere Wright in squadra anche nel futuro, il sottoscritto ha dei dubbi su un paio di elementi.

Il primo è l’andamento “up and down” di Wright nelle varie stagioni. David ha avuto, negli ultimi anni, grandissime stagioni (2006, 2012) e stagioni terrificanti (2009, ad esempio, ma non solo). La speranza è che riesca ad essere costante nei prossimi anni. Ma questo ci porta al secondo punto preoccupante. L’età.

David Wright, sebbene faccia quasi impressione dirlo, spegnerà 30 candeline a Dicembre. Questo vuol dire che nel 2020 avrà 38 anni, età in cui il picco è già ampiamente superato. Dando per scontato che David giocherà al massimo delle sue possibilità, il rischio è di avere 2-3, forse 4 anni ad alto livello (ripetiamo, dando per scontato che Wright giochi bene, cosa tutt’altro che assicurata) per poi dargli uno stipendio spropositato negli anni finali del contratto. Un po’ quello che capita di solito ai nostri vicini di casa del Bronx. La speranza è che questo sia un unicum nella nostra storia, dovuto all’importanza di Wright nell’economia della franchigia. Perché avere un payroll ingolfato con contrattoni per giocatori a fine carriera non è la ricetta giusta per vincere.

La fiducia in Sandy rimane: David e Niese sono gli unici due giocatori con contratto garantito oltre la stagione 2013. Lo spazio salariale per ricostruire e mantenere Wright quindi dovrebbe esserci (con i Wilpon questo ovviamente non può mai essere dato per certo).

Staremo a vedere.

Nessuna mossa alla trade deadline

August 1st, 2012 No comments

Prendo lo spunto per fare un paio di considerazioni sulla conclusione del periodo per effettuare trade (anche se in realtà non è proprio corretto) e i Mets, dopo aver letto migliaia di tweet di risentimento nei confronti del FO per l’immobilismo di quest’anno.

Alla fine i Mets l’unico movimento, se così si può dire “di rilievo”, lo ha fatto scambiando Quintanilla con gli Orioles per denaro in cambio. Ed è stato bene così.

Un luglio così deludente dal punto di vista dei risultati ha riportato credo tutti con i piedi per terra facendoci aprire gli occhi dopo aver sognato per più di due mesi. Potenzialmente questa squadra non è strutturata per essere contender. Il baseball è uno sport strano, di striscia, dove la squadra più debole in una partita secca può anche battere la squadra più forte. E’ per questo che si giocano 162 partite, proprio per ridurre al minimo questo margine di errore.

E’ evidente che a luglio, per motivazione di cui potremmo discutere per ore, è emersa l’altra faccia di questa squadra. Troppo bella ad aprile, maggio e giugno ma anche troppo brutta in questo mese appena trascorso.

Ed è su questa base che dobbiamo guardare la trade deadline. Molti chiedevano uomini per bullpen e sarebbero stati disposti a sacrificare uno dei nostri prospetti. Qualcuno chiedeva esterni con sempre la possibilità di dare via qualcuno di importante. Poi è uscita la voce di una trade per Murphy, poi quella su Byrdak ed infine è stato Hairston ad essere il più gettonato tra blog e tweet di tifosi e non.

Alla fine Alderson non ha compiuto nessuna mossa perché evidentemente il riscontro non era di suo gradimento. Ha fatto benissimo a non sacrificare nessun prospetto per prendere gente che poi non sai neanche se riesci a rinnovare per gli anni successivi. In particolare il discorso deve valere per il bullpen. I rilievi non vanno strapagati perché l’altalena delle loro prestazioni non giustifica investimenti onerosi. Figuriamoci sacrificare un pezzo di futuro di questa squadra.

Su Hairston credo che Alderson stesse cercando un buon colpo. Non dico stile Beltran – Wheeler ma anche qualcosa di meno poteva essere preso in considerazione. Ricordiamoci che stiamo comunque parlando di un utility da .752 di OPS e 100 OPS+ in carriera, non esattamente un fenomeno come poteva essere considerato il Beltran dello scorso anno. Il FO cercava materiale utile per gli anni a venire  e non certo per svoltare nella stagione 2012.

Si va avanti così quindi e non credo che sia un male. Harvey ha fatto le sue prime 2 partenze in MLB dimostrando di avere si ancora molto margine di miglioramente ma anche di avere tutte le qualità per poterci rimanere con i grandi.

Da quando è stato licenziato Minaya era proprio questo quello che si chiedeva alla nuova dirigenza. Sembra che stiano seguendo un progetto ed è giusto che lo portino avanti.

Draft 2012: con la 35 i Mets prendono Kevin Plawecki

June 5th, 2012 No comments

Con la scelta di compensazione (Reyes) numero 35 i Mets scelgono Kevin Plawecki.

Catcher di Purdue University, non ha nella potenza la sua arma migliore. Ottimo battitore di contatto con una enorme capacità di evitare gli strike out, ne ha subiti appena 8 in 211 at-bat. Nella sua carriera collegiale non ha mai battuto meno di .341. Difensivamente  è ancora “grezzo” e non sembra avere un gran braccio ma a un rilascio della palla piuttosto veloce e questo potrebbe aiutarlo.

Gli scout lo paragonano come tipologia di catcher a A.J. Pierzynski.

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Draft 2012: I Mets scelgono Gavin Cecchini

June 5th, 2012 No comments

Con la loro prima scelta (dodicesima assoluta) i Mets hanno appena pescato Gavin Cecchini, interbase dalla Barbe HS (LA).

Qui di seguito un breve scouting video sul nuovo arrivato.

 

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L’intervento di Sandy

January 6th, 2012 No comments

Intervento di Sandy Alderson, giovedi 5 gennaio, che cerca di fare chiarezza su alcuni punti, in un momento difficile per i Mets sia dal punto di vista del campo sia soprattutto da quello economico-societario.

Con l’aiuto dei tweets di Adam Rubin di ESPN vediamo cosa è venuto fuori.

Una delle prime cose che ha voluto sottolineare Alderson, dato il periodo di offseason, è stata la situazione del mercato dei Mets.

Secondo i piani di Alderson la squadra dovrebbe essere praticamente fatta. I buchi rimangono nel bullpen e nel completamento della panchina. Questa dichiarazione sembrerebbe anche smentire qualsiasi tipo di voce riguardante una possibile trade di Daniel Muprhy.

In particolare il bullpen sicuramente più carente in particolare dopo la partenza di K-Rod alla trade deadline. Anche se il Rodriguez dello scorso anno non pareva poter prendere in mano le redini dei nostri rilievi. E’ stato comunque il primo sacrificio dell’era Alderson.

La conferma che il mercato è paralizzato la da questa frase. Abbassare il payroll è un must di questa offseason e nessuno può pensarla diversamente. E credevamo davvero di poter tenere Josè?

Argomento spinoso: Santana. Non facile affrontarlo. Soprattutto dopo i mille rinvii dello scorso anno. Rientra – non rientra? Quali saranno le sue condizioni? Sarà in grado di tornare quello di prima? La squadra lo segue molto da vicino. Ramirez è stato in Venezuela, dove si trova in questo momento Johan, per constatare l’avanzamento della riabilitazione.

Sembra che tutto proceda secondo le tabelle. La cosa positiva è che Johan abbia lanciato per qualche giorno consecutivo e sembra senza sentire fastidio.

L’insicurezza sulle reali possibilità di Johan di recuperare del tutto si manifestano nella cautela di Alderson nel coprirsi le spalle. Il fatto che si sia provato a far rientrare Santana prima del termine della stagione 2011 non voleva dire “va tutto bene”. Ed è impossibile dare certezze in questo momento proprio perché si parla di un giocatore che arriva da una lunghissima rehab. C’è fiducia ma consapevoli delle difficoltà che si potranno trovare.

Alla fine però Johan dovrebbe avere uno Spring Training regolare e solo lì si potrà eventualmente capire quali saranno i tempi definitivi del recupero e a che livello potrà tornare.

Di nuovo sul mercato. La situazione della rotazione. Fiducia nei 5 ragazzi che in questo momento la compongono, compreso Pelfrey quindi.  Difficile che arrivi qualcuno che possa far fare un salto di qualità importante.

La porta per Chris Young non è definitivamente chiusa anche se tutto dipende in particolare dalle sue condizioni fisiche. Lo scorso anno  le sue prime uscite erano state piuttosto incoraggianti ma la fragilità del giocatore consigliano molta prudenza. Chris ha lavorato moltissimo dopo l’operazione per non dover dire addio ai campi da baseball. Ma il tutto andrà valutato con molta attenzione.

Un accenno, ormai immancabile, alla situazione finanziaria della società ed in particolare dei Wilpon. Nessuna novità rilevante da registrare secondo Sandy il quale non commenta neanche le voci di una possibile proprietà di minoranza uscite pochi giorni fa. Nessuna novità dunque, solo la certezza che i soldi sono davvero pochi.

 

 

 

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Alderson scatenato: i Mets sistemano il bullpen in una notte

December 6th, 2011 3 comments

Sessanta minuti. Tanto è durata la retata di Sandy Alderson e soci durante la notte fra Martedì e Mercoledì. In questa ora i Mets hanno completato una trade e firmato due Free Agent, mettendo a posto il bullpen per la stagione 2012. Ma andiamo con ordine.

Il primo nuovo arruolato nella pattuglia del Queens è Jon Rauch. L’ex giocatore di Toronto firma per un anno a 3,5 Milioni più bonus. Sembrava destinato ad essere il closer per il 2012, ma più tardi la situazione è cambiata. Mentre si registravano le prime reazioni alla firma, una nuova notizia balza nell’universo di Twitter: i Mets hanno una trade pronta, manca solo l’ufficialità. Pochi minuti dopo, Angel Pagan viene spedito ai Giants, mentre arrivano nel Queens Andres Torres e soprattutto Ramon Ramirez. Ad avviso di chi scrive, è una buona trade, con Ram-Ram pezzo forte, e Torres giocatore di contorno. E’ vero, Pagan è un battitore migliore e più “giovane”. Ma la difesa di Torres in CF è stellare. Bisognerà ora vedere se Torres sarà il CF titolare ad Aprile e soprattutto chi sarà il leadoff hitter. A tal proposito, Murphy potrebbe essere chiamato a battere per primo, ma è una questione che esamineremo in futuro. Ram-Ram invece porta un ottimo braccio nel bullpen. Ma nemmeno lui sarà il closer. Una manciata di secondi dopo la conferma della trade, e senza rumor preliminari, arriva la news della firma di Frank Francisco, anche lui (come Rauch) ex di Toronto, per 2 anni e 12 milioni. A queste cifre, è quasi sicuro che sarà lui a chiudere le partite per i Mets. Forse il contratto è troppo alto (ma abbiamo già visto come il mercato dei closer sia dettato da cifre assurde quest’anno) e i suoi numeri sono in calo, ma ha lanciato per anni in ballpark favorevoli agli hitter (Texas, Toronto) e in division dure come l’AL East. Nello spazioso CitiField, saprà dare il suo contributo.

 

I Winter Meetings proseguono, ma fino al Rule 5 Draft non c’è da aspettarsi ulteriori mosse. La squadra per il 2012, a meno di trade epocali che al momento appaiono improbabili, pare fatta.

Jose Reyes è un giocatore dei Marlins

December 5th, 2011 No comments

Era una di quelle notizie brutte, che sei sicuro prima o poi riceverai. E nonostante ci si possa preparare psicologicamente, è sempre dura da mandar giù. L’agonia dell’attesa ha lasciato il posto alla polvere dopo il crollo. Da ieri sera, Jose Reyes è un giocatore dei Miami Marlins. La squadra della Florida si è assicurata la sua firma con un contratto di 102 milioni divisi in 6 anni, più una vesting option per il settimo anno (oppure un buyout di 5 milioni). I Mets si sono fermati a 100 milioni in 5 anni, con un sesto anno legato alle prestazioni e parecchi bonus. Lascia dunque il posto nel Queens Jose Reyes, probabilmente si chiude un’era e se ne apre un’altra. Lo rivedremo, 18 volte l’anno, dall’altra parte del dugout. Let’s Go Mets.

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