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Byrd e Buck ai Pirates. Dilson Herrera ai Mets

August 28th, 2013 No comments
Dilson Herrera

Dilson Herrera

Arriva nella serata di ieri la conferma di una trade che ormai non si aspettava più in casa Mets. Alla fine Marlon Byrd e John Buck si spostano ai Pittsburgh Pirates in cambio di Dilson Herrera e un PTBNL (Player To Be Named Later). Pare che i Mets mettano sul piatto anche dei soldi in pratica per coprire lo stipendio di Buck fino al termine dell’anno.

Dilson Herrera è un giovanotto di 19 anni che gioca in tutte le posizioni dell’infield. Considerato il dodicesimo prospetto della farm dei Pirates dal sito Fangraphs.com a marzo del 2013, ha giocato in questa stagione in A con questa linea .265/.330/.421 e piazzando un 115 di Wrc+. Non un fenomeno ma uno su cui a questo punto vale la pena puntare.

Ovviamente si sono già scatenate le polemiche su questa mossa del FO dei Mets. La critica più feroce riguarda ovviamente la partenza di Marlon Byrd che insieme a Wright è stato il position player più di impatto della franchigia in questo 2013.

Byrd era un po’ il simbolo di questa stagione disgraziata. Era arrivato allo Spring training senza troppe pretese, giusto per giocarsi una possibilità dopo due anni difficili in cui tra Cubs e Red Sox aveva battuto .210 ed era stato sospeso causa PED (Performance-Enhancing Drug). Era sull’orlo del ritiro a 34 anni ma in primavera riesce a convincere Collins a metterlo nei 25 che avrebbero iniziato la stagione. E qui cambia la storia. Marlon trova un buon ritmo e inizia a battere con continuità e potenza fino ad essere considerato uno dei migliori esterni della stagione. .285/.330/.518 con 21 HR all’attivo e una Wrc+ incredibilmente a 135 ne fanno un pezzo pregiato per le squadre che vogliono contendere. Alla trade deadline non si muove e tutto lascia pensare che possa rimanere ai Mets fino al termine della stagione. Invece sabato scorso i Pirates lo “chiamano”. Alderson valuta la situazione e non ci pensa su troppo.

E’ una trade che può starci nonostante Alderson e i Mets siano subissati di critiche. La domanda da cui partire è: a che cosa sarebbe servito Byrd da qui al 30 settembre? Avrebbe portato i Mets ai playoff? Nulla di tutto questo e in più, aspetto da non sottovalutare, Byrd al termine dell’anno avrebbe chiesto la luna in termini di contratto esaltando un’annata che al momento non sembra ripetibile. La prospettiva era quella di perderlo senza sfruttare un 2013 sopra media. E allora ben venga la possibilità di valutare un altro discreto prospetto invece che tenere un 35enne che magari avrebbe battuto ancora 5-6 HR e nulla più.

Il discorso è più o meno simile per Buck anche se per lui la situazione era già chiara ad inizio anno: una volta chiamato in MLB d’Arnaud lui avrebbe fatto il backup. E’ arrivata la possibilità di giocarsi qualche possibilità a Pittsburgh e va bene sia ai Mets che al giocatore che dopo un inizio particolarmente fortunato e scoppiettante si è attestato su numeri decisamente scarsi.

Non era il 2013 l’anno per competere e lo sapevamo. A fine agosto la squadra non ha nulla da chiedere alla stagione se non di valutare giocatori per il prossimo campionato. La trade di ieri rientra in quest’ottica. Si chiama programmazione.

 

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Atlanta Braves @ New York Mets 7-5

May 26th, 2013 No comments
Byrd ancora positivo

Byrd ancora positivo

In un game diviso in 2 giorni i Braves batto i Mets nel recupero che precede gara 2.

Venerdi il match si era concluso sul 5-5, sospeso e poi rinviato al giorno dopo. Una bella battaglia sul monte tra Hefner e Medlen vede entrambi i pitcher dover rinunciare alla W grazie alla buona vena degli attacchi che si rispondono colpo su colpo. Dopo l’HR di Freeman nel primo inning i Mets si risvegliano e grazie a Byrd e al 11° HR stagionale di Buck si portano sul 3-2. Uggla e Gattis nel settimo e nell’ottavo riportano in vantaggio i Braves ma prima della definitiva sospensione Murphy permette a Buck di accorciare le distanze. Varvaro sul monte per Atlanta in difficoltà con il controllo e un WP consente a Tejada di pareggiare il match e portarlo al giorno successivo quando Parnell fa il suo lavoro ma Lyon implode e concede i due punti fatali che i Mets non riusciranno a rimontare contro Kimbrel nella parte bassa del nono.

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Washington Nationals @ New York Mets 7 – 6

April 21st, 2013 No comments
Collin Cowgill batte il singolo da due punti

Collin Cowgill batte il singolo da due punti

Senza Niese  e Harvey si spegna la luce sul monte di lancio e i Mets faticano a tenere in pugno una partita nella quale erano riusciti a mettere in difficoltà un pitcher come Gio Gonzalez.

Hefner è il partente che deve riscattare la brutta prestazione di qualche giorno fa da rilievo. Ma anche questa volta trova difficoltà non indifferenti sulla sua strada. Secondo e terzo inning subito fatali e Nationals che si portano sul 3-0 grazie agli homeruns di Desmond e di uno scatenato Harper.

Il quarto inning potrebbe essere quello della svolta. Gonzalez fa 2 out comodi ma a quel punto le mazze dei padroni di casa iniziano a girare come si deve. Cowgill batte un singolo velenoso che porta a casa Buck e Byrd. Un altro singolo di Turner e Duda e Cowgill fanno 4. Murphy non è da meno e continua il suo momento caldo e porta a casa anche Tejada. Al termine dell’inning i Mets sono avanti 5-3 e Laffey si presenta sul monte a rilevare Hefner per il quinto.

Non è giornata e lo si capisce da come Laffey mette con facilità disarmante uomini in base. Con Werth e Harper in prima e terza LaRoche batte l’HR del nuovo sorpasso: Mets sotto 6-5.

Sembra finita ma ci pensa il solito Buck di questo inizio di stagione ad alimentare altre speranze per i Mets. Murphy va come sempre in base e John batte un doppio in esterno sinistro che permette a Daniel di correre a casa e pareggiare i conti.

Ma loro Hanno Harper. Uno capace di tirare fuori dal cilindro sempre la giocata vincente. E ne fa le spese Edgin. Settimo HR stagionale ed è quello che mette la parola fine su una partita comunque combattuta.

Da segnalare il triplo di Wright e i desolanti 3 strikeout di Ike Davis ormai perso nei meandri del ricordo di un giocatore che sembrava fortissimo ma che non riesce più a ritrovarsi.

Questa sera ora 19.10, Zimmermann contro Gee per aggiudicarsi la serie.

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New York Mets – Colorado Rockies 4-8 (DH gara 1)

April 17th, 2013 No comments
Murphy in difesa in gara 1 a Coors Field

Murphy in difesa in gara 1 a Coors Field

Alla fine si riesce a giocare a Coors Field. Dopo una mattinata a spalare neve dal diamante Mets e Rockies possono affrontarsi sul campo.

Sul monte salgono Gee e Nicasio per quella che si preannuncia una partita dedicata agli attacchi. I Mets partono subito bene sfruttando l’ennesimo arrivo in base di un Murphy, davvero ispirato in questo inizio di stagione. Wright al piatto batte il suo primo HR del 2013 e ci porta avanti 2-0.

Colorado non sta a guardare e dopo un singolo di Rosario che porta a casa Cuddyer ci pensa Gonzalez a buttarla fuori per il punto del pareggio: 2-2 e tutto da rifare. Buck è ancora caldo e nel quarto inning lo dimostra arrivando fino in seconda. Sul singolo di Tejada non ci pensa due volte e sigla il 3-2 Mets. Wright sembra davvero in giornata di grazia e nel quinto colpisce ancora Nicasio che inizia a capirci ormai poco di come prendere il Capitano. Sul 4-2 però si spegne la luce, sia sul monte che nel lineup. Gee nel quinto crolla e, complice anche un ritardo da parte del dogout nella decisione  di farlo scendere dal monte, concede ben 3 punti ai Rockies che si ritrovano in un attimo avanti di uno.

Gee esce per far spazio a Lyon che concede ancora un punto e fa prendere il largo agli avversari che nell’ottavo chiudono definitivamente la partita contro Burke con il triplo di Young e il singolo di Herrera.

Alla fine perdiamo 8 – 4 una partita che fino al quinto avevamo in pugno. I discorsi su Gee ormai si sprecano come se all’inizio della stagione nessuno potesse immaginare che Dillon avrebbe avuto un periodo molto difficile soprattutto all’inizio. Non bisogna dimenticare che è fermo, causa infortunio, da agosto dello scorso anno. I movimenti, i tempi e l’efficacia non si ritrovano in 3 partite. Gee non è mai stato un fenomeno ma non possiamo neanche giudicarlo finito dopo 3 partenze. E’ chiaro che il FO, dopo aver appreso dell’infortunio di Santana, abbia deciso di proseguire su una strada di austerity e dobbiamo quindi accettare il fatto che alle volte non bastano i 4 punti canonici che l’attacco può piazzare. Piuttosto inizierei a preoccuparmi delle pochezza di Nieuwenhuis in attacco oppure della totale inutilità di Davis in questo momento. I problemi sono tanti e vanno affrontati. Pensando al futuro.

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New York Mets – Minnesota Twins 16 – 5

April 13th, 2013 No comments
wright

David Wright in presa plastica sotto la neve del Target Field di Minneapolis

Il gelo dei Minnesota non raffredda le mazze dei nostri ragazzi che danno vita ad uno slugging fest nella prima gara contro i Minnesota Twins.

Nonostante un Niese non brillantissimo che probabilmente ha patito troppo la temperatura e la neve che cadeva sul campo, i Mets battono e convincono e si portano a casa gara 1.

Già dal primo inning si capisce come andranno le cose. Worley è subito in difficoltà e grazie ai primi rbi di Wright e Byrd i Mets si portano sul 5-0. Sembra che la partita possa essere in discesa ma Niese si complica la vita e concede subito 2 punti anche lui. Alla fine del secondo inning siamo già 10-2 con ancora Wright e uno strepitoso Buck che batte il suo secondo Grand Slam stagionale e non siamo neanche a metà aprile.

Nel quinto Niese va in difficoltà. Concede altri due punti ma riesce a chiudere l’inning senza troppi patemi grazie anche la buon vantaggio che i compagni d’attacco gli concedono.

Collins si affida la bullpen che nuovamente si comporta decisamente bene nei nomi di Atchinson, Burke e Laffey. In particolare quest’ultimo abbiamo la netta sensazione che come rilievo la sua parte possa davvero farla. Sulla lunga distanza fa fatica ma come ha dimostrato anche nella partita in cui ha lanciato dall’inizio, 2-3 inning li potrebbe anche dare con una certa qualità. Nella sostanza nessun punto concesso, una sola valida battuta contro e 2 SO.

Mentre il bullpen si scalda negli ultimi 4 inning l’attacco continua a picchiare duro: doppio di Murphy, triplo di Wright, grounder di Valdespin e sacrificio di Murphy. Alla fine sarà Mets 16, Twins 5.

Partita che si conclude con ben 15 battute valide da parte dei nostri che dietro ad un Buck scatenato ed un Wright trascinatore, sotto una neve e un panorama che con il baseball hanno poco a che fare, sfoderano una prestazione di quelle che si vedono raramente. La potenza in attacco maschera in qualche modo le difficoltà del nostro partente che, complice il freddo, non è riuscito ad esprimersi al meglio.

Una nota volevamo dedicarla all’ottimo avvio di stagione di Valdespin che Collins sembra vedere in pianta stabile in CF ma soprattutto era da tempo che il nostro leadoff non viaggiava con una OBP superiore a .400. L’augurio, per lui e per noi, è che questo ragazzo trovi la sua strada e dia torto ai suoi detrattori.

Questa sera si replica, tempo permettendo, alle 22.10 ora italiana. Matt Harvey di nuovo sul monte contro Scott Diamond.

New York Mets @ Philadelphia Phillies 7-2

April 9th, 2013 3 comments
Matt Harvey,, 7IP 3H 9K 1ER

Matt Harvey,, 7IP 3H 9K 1ER

Lo show di Matt Harvey va in scena al Citizens Bank Park di Philadelphia. Il nostro giovane pitcher macina nuovamente 7 fantastici inning  e i Phillies, attori non protagonisti, ancora adesso stanno cercando di capirci qualcosa.

Per non essere da meno nei confronti di Niese, Harvey sfodera la sua seconda Quality Start consecutiva dando la possibilità ai suoi compagni di attacco di giocare con molta tranquillità e gestire una partita che si mette sui binari giusti fin da subito. Halladay non sembra in grande giornata e la conferma arriva già nel secondo inning. Doppio di Byrd, HBP per Duda. Al piatto un Buck che non ha alcuna intenzione di mollare la presa e la butta fuori per un 3 runs homer sconfortante per Doc. I Mets non mollano e continuano a martellare. Murphy, 2 doppi per lui, arriva in seconda all’inizio del quarto inning. Halladay in difficoltà fa camminare Byrd. Ci pensa Duda questa volta un singolo velenoso a mandare a casa il compagno in seconda base per il 4-0 Mets.

Quarto inning difficile anche per Harvey che affronta il suo unico momento di difficoltà della serata. Concede un doppio a Rollins che arriva fino in terza base. Howard al piatto batte una sacfly profonda e Rollins corre a casa per il primo punto per i Phillies. La curiosità di vedere come Harvey possa reagire alla difficoltà è tanta. Il ragazzo non delude. Young va K e Brown batte una line out che chiude l’inning. Applausi.

Nel quinto arriva la mazzata finale ad Halladay. Murphy va di nuovo in base e su un WP arriva in terza. Wright batte un singolo a sinistra che lo porta a casa, 5-1. Il singolo di Davis è l’ultima occasione concessa al pitcher di Phila che scende dal monte dopo 4.0 IP e 7 punti subiti.

Non è finita. 2 outs e basi piene. Tejada al piatto Durbin va sotto nel conto. Ma è l’inning giusto e quindi tutto fila per il meglio. Ruben batte un singolo in campo opposto che permette e Wright e Davis di arrivare fino a casa: 7-1 Mets.

Harvey intanto non da segni di cedimento. Termina il sesto inning con 95 lanci e Collins lo ripresenta nel settimo. C’è un po’ di apprensione per l’elevato numero di lanci. Ma è il suo show oggi e questo è il suo settimo inning:

  1. Brown grounded out to first.
  2. Nix struck out swinging.
  3. Quintero flied out to center.

Edgin prende il suo posto per portare la partita alla fine concedendo solo un punto ma subendo anche solo una valida.

Questa notte si replica e sarà decisamente dura per noi contro Cliff Lee. Sarà Dillon Gee a partire per i Mets.

 

 

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Miami Marlins – New York Mets 3 – 7

April 6th, 2013 No comments
Due protagonisti della partita: David e Ike

Due protagonisti della partita: David e Ike

Arriva la terza vittoria stagionale per i Mets che impattano la serie contro i Marlins. Match gestito bene dai nostri nonostante l’immediato svantaggio del primo inning.

Niese sfodera la sua seconda quality start consecutiva che va a sommarsi alle tre delle precedenti partite dei suoi compagni di rotazione. Se il monte, dopo l’ennesimo infortunio di Santana, aveva un grosso punto interrogativo sopra, al momento è quella certezza che ci permette di vedere le cose con un po’ più di ottimismo. E’ chiaro che parliamo sempre di un campione di partite estremamente ridotto ed il solo Niese con almeno due partenze ma perlomeno abbiamo del materiale su cui lavorare.

Dicevamo di Jon. La sicurezza ostentata durante l’Opening Day la ripresenta anche questo pomeriggio. Subisce il primo punto subito ma non si scompone. I Marlins trovano la chiave per toccarlo con una certa costanza ma non riescono mai a mettere insieme delle reali difficoltà per il nostro giovane pitcher. Alla fine saranno 8 le valide che concederà al lineup avversario ottenendo 5 SO e concedendo 2 BB. Esce lasciando la squadra in vantaggio ma purtroppo il bullpen fatica nuovamente e si fa rimontare dai Marlins togliendo a Niese la W meritata.

L’attacco produce finalmente e supporta i pitchers come si deve fare. Pomeriggio magico per Buck che si erge a protagonista battendo un doppio e 4 RBI. Impatto notevole in questa prima settimana di regular season del catcher arrivato per fare da chioccia a D’Arnaud. Si sblocca finalmente anche Davis con il suo 2-3 e Wright ritrova la strada giusto battendo e aggredendo le basi. Da segnalare il triplo di Murphy e il secondo HR di Cowgill entrato da PH.

Una vittoria convincente nei numeri e nella prestazione che ci regala un monte di lancio decisamente solido nei suoi partenti e un bullpen altalenante che ha la figura di maggior spicco in Parnell, anche ieri molto positivo. L’aggressività vista sulle basi rappresenta un’arma in più per questa squadra. Contro i Marlins due situazioni di stolen base hanno provocato altrettante situazioni favorevoli a siglare il punto.

Domenica gara 3 di questa serie contro Miami con sul monte l’incognita Laffey al posto dell’infortunato Marcum.

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San Diego Padres @ New York Mets 2-1

April 5th, 2013 No comments
John Buck batte il suo secondo HR nella serie

John Buck batte il suo secondo HR nella serie

I Mets trovano la prima sconfitta della stagione ieri pomeriggio in gara 3 contro i San Diego Padres. Gee lancia discretamente nella sua partita d’esordio del 2013 ma non basta ad evitare una sconfitta che l’attacco ha fatto poco per portare a casa.

Dillon sembra un po’ arrugginito dopo che ha terminato troppo presto la stagione 2012 con soli 109 IP. Nonostante tutto il suo apporto basta a tenere a bada un lineup mediocre. In 6.1 Gee concede solo 3 valide e mette 4 volte K i battitori avversari. Anche 3 BB ma nel complesso la sua prova può dirsi positiva anche se rivedibile in futuro.

I problemi arrivano da un attacco che si prende una pausa di riflessione dopo le belle prove dei giorni precedenti. Impressionano i 14 K subiti complessivamente ed  in particolare i 3 di Wright e Duda che vanno a fare il paio con i 4 di Davis presi in gara 1. Quando i numeri 3 e 4 del lineup faticano così al piatto non è mai un bel segnale.

Nonostante questo Gee e un di nuovo ottimo Rice riescono a tenere la partita con un solo punto di scarto. Collins decide di far esordire Familia nell’ottavo inning. Ma non si rivelerà una grande idea. Familia va  in difficoltà. Concede una valida e una BB. Fa un out. Ma chiaramente sta faticando. Denorfia arriva in terza e rimane lì come un falco in attesa del cedimento del pitcher. Che puntualmente arriva. Lancio pazzo di Familia che Buck non riesce a controllare e secondo punto che entra per i Padres. Nulla di trascendentale ma quanto basta per metterci al tappeto. Questo si rivelerà il punto decisivo poiché non basta più il secondo HR della serie di Buck per riaprire la partita che termina 2-1.

Sconfitti ma con la serie in tasca per vederla dal lato positivo. E questo è fondamentale.  Si sono viste ottime cose ma anche parecchie ombre come purtroppo immaginavamo dall’inizio dello Spring Training. Teniamoci queste due W come fieno in cascina per i tempi più duri che di sicuro arriveranno.

Da stasera serie contro i Miami Marlins con l’esordio di Jeremy Hefner sul monte.

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