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Mets 1 Reds 2 – Arrivederci & grazie

September 29th, 2011 1 comment

Giunge alla fine questa Stagione 2011, con una serie da tre contro i Cincinnati Reds. Spettacolo per pochi intimi iniziato Lunedì, con una sconfitta per 6-5 maturata nella parte alta del settimo, quando il giovane Chris Heisey è riuscito a battere un 3-run Homerun che ha portato in vantaggio la sua squadra. A nulla è servito l’RBI double di Reyes nell’ottavo (che ha fissato il punteggio sul 6-5 finale), anche perché lo stesso Reyes si è fatto eliminare in terza, tentando di avanzare. Prima del fuoricampo di Heisey, i Mets erano riusciti a portarsi in vantaggio dopo aver rimontato per ben due volte sui Reds. Dopo 5 inning onesti da parte di Schwinden (5 H 2 ER 5 K 1 BB), il bullpen ha scricchiolato paurosamente, concedendo punti con Byrdak e Stinson. Peccato.

Gara 2 è stata la classica, tranquilla partita di fine stagione MLB: 13 inning e punto della vittoria che entra tramite squeeze bunt. Normale, vero? Primo inning e Reds subito avanti col 2 run shot di Bruce. I Mets non ci stanno e accorciano le distanze nella parte bassa (RBI single di Wright), pareggiano nel terzo (fuoricampo di Reyes) e superano i Reds nel quinto (ancora fuoricampo di Reyes). Un inning dopo Votto la butta fuori e pareggia la partita (3-3). Pareggio che dura poco, dato che subito dopo Thole manda a casa Evans con un singolo per il 4-3. I nostri controllano, ma nel nono Acosta e Parnell pasticciano, concedendo il punto del pari su un doppio di Juan Francisco. Poi, come detto, nel tredicesimo lo squeeze bunt di Stubbs permette proprio a Francisco di segnare il punto della vittoria. Incredibilmente i Mets riescono a caricare le basi nella bassa del tredicesimo, ma Turner batte una linea che la difesa dei Reds trasforma nel double play che mette la parola fine sulla partita. Finisce 5-4.

E per finire Gara 3. Atmosfera da ultimo giorno di scuola. Jose Reyes batte un bunt single al primo AB, arriva in base ed esce. Certo non l’uscita di scena che ci si aspettava in quella che probabilmente è l’ultima partita in casacca Mets per il numero 7, anche se alla fine della giornata porta a casa il Batting Title. In questa atmosfera malinconica, sotto un cielo nuvoloso di fine Settembre, Miguel Batista tira fuori dal cilindro un 2-hit complete game shutout. Complimenti a lui. I Mets mettono a referto tre punti, con un singolo di Evans nel quarto ed un 2-run shot di Baxter nel sesto (il suo primo fuoricampo in carriera), e tanto basta per portare a casa la W.

Così si chiude la stagione 2011. Durante l’offseason non vi lasceremo da soli, grazie ad articoli di approfondimento e notizie di mercato. Se siete tristi, vi ricordo che da oggi Luis Castillo e Oliver Perez non sono più stipendiati dai Mets. Francisco Rodriguez, Omar Minaya e Bobby Bonilla ancora sì, ma questa è un’altra storia.

tagliato luis castillo

March 18th, 2011 No comments

Arriva, un po’ inatteso per il momento, il taglio di uno dei due giocatori dei quali si parlava fin dall’avvento di Sandy Alderson e Terry Collins, Luis Castillo.

Dopo circa 20 giorni di ST in cui Luis ha avuto le sue occasioni per mettersi in mostra sia in seconda base sia da DH arriva la decisione del FO dei Mets che decide di tagliarlo, pur mantenendo sul groppone i suoi 6M di stipendio per il 2011.

Alderson dichiara che non è una decisiono presa su basi che vanno al di là del baseball giocato:

This was a baseball decision. I met with Terry (Collins) and made a recommendation to Jeff (Wilpon) and Jeff approved on behalf of ownership.

In particolare Sandy commenta la lotta per conquistare il posto in seconda base, dicendo che anche a Luis è stata data l’opportunità di parteciparvi. Era però giunto il momento di fare una prima scrematura, visto l’avvicinarsi dell’Opening Day:

In spite of the fact no one has obviously separated himself in the competition, I think we have a good-enough sense of where this is going that we want to accelerate the process. So it was important to scale the competition back a little bit.

Senza però non fare un cenno a quella situazione che più o meno tutti, addetti ai lavori e tifosi, hanno pensato fin dall’arrivo di Castillo a PSL e cioè che comunque l’immagine di Luis e Perez erano immagini molto legate alla precedente gestione, decisamente invisa alla piazza ormai. La sensazione è che Castillo avrebbe potuto anche battere .950 per tutto lo ST ma difficilmente avrebbe avuto la possibilità di entrare nel roster:

I don’t think there’s any question that there’s some linkage between his situation and a perception of the Mets that has existed to this point. That’s something that was taken into account. At some point, you have to make an organizational decision that goes beyond just an ability to play or not play. So those things are relevant. And you try not to make them so controlling that it dictates the final decision under any circumstances. Realistically, it’s a factor.

Detto questo, salutiamo un giocatore che fin dal suo arrivo era chiaro che sarebbe venuto a NY a svernare. Solo singoli con la mazza, pochissima velocità sulle basi, Castillo ha lasciato il suo indelebile ricordo nella mente dei tifosi dei Mets in una tiepida notte di NY, si giocavano le Subway Series, nono inning, Mets avanti di un punto, K-Rod sul monte, 2 outs, Alex Rodriguez al piatto. Alza un pop altissimo appena dietro la seconda base. Luis arrtra, K-Rod sta già esultando, Posada e Texeira corrono a passo lento, Luis si sposta a sinistra, prepara il guanto, ecco la palla! “He drops the ball! He drops the ball!”

Ci lascia con questi numeri:

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vittoria contro i Marlins, sconfitta contro i Nats

March 11th, 2011 No comments

Altre due partite importanti nella giornata di ieri che danno indicazioni utili a Terry Collins in vista delle prime scelte da fare verso il roster definitivo dell’Opening Day.

La vittoria contro i Marlins mette in mostra un Dillon Gee, a nostro parere, decisamente in corsa per il quinto spot di rotazione. 3IP in sicurezza che portano in dote solo 3 H e 2 SO. Dillon sembra crederci e si sta giocando le sue carte fino in fondo. Da segnalare sul monte ancora un ottimo inning lanciato da Beato che in questo ST non ha ancora steccato.

Nel lineup si distingue il giovane Jordany Valdespin, classe 1987, passato nel corso della stagione 2010 dal A+ al AA. Seconda base di ruolo, entra per prendere il posto di Emaus e batte un 3 run homer che lo consegna alla cronaca di questa partita.  Collins ha dichiarato che lo terrà in considerazione, non di certo per il posto vacante in 2B per il quale stanno già lottando in 3 ma il futuro su quel sacchetto oggi sembra un po’ più roseo.

 

 

Persa invece 6-5 la partita contro i Nats. Pelfrey si trova nuovamente in difficoltà nella sua partenza: 3H, 4ER e 2BB. Mike non sembra ancora a suo agio con alcuni suoi lanci. Probabilmente sta provando qualcosa ma lui è il nostro Opening Day starter e deve accelerare un po’ lo sviluppo per presentarsi in condizioni accettabili il primo giorno di RS. Ancora molto bene Duda che probabilmente ha capito di potersi giocare le sue possibilità, visto l’infortunio di Beltran, e sta spingendo sull’acceleratore. Ancora una volta non pervenuto Castillo. Wright batte la sua prima valida di questo ST 2011.

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Anteprima Stagione 2011 – Infield

February 3rd, 2011 2 comments

Cari lettori di New York Mets Italia, con questo pezzo che state per leggere si apre una serie di quattro articoli dedicati alla prossima stagione, nei quali cercheremo di delineare il possibile Opening Day roster dei Mets. Buona lettura.

Il reparto degli interni è forse quello che, a conti fatti, presenta i maggiori punti interrogativi nel roster dei Mets (almeno per quanto riguarda i position player). Sebbene la quasi totalità dei ruoli che andremo a prendere in esame presenti un forte candidato per il ruolo di titolare, non si può dire lo stesso per quanto riguarda la posizione di Seconda base, con diversi giocatori nel mix e nessun candidato in vantaggio rispetto agli altri. Ma andiamo con ordine.

Ricevitori

Iniziamo subito con il ruolo più duro e faticoso di tutti quanti, quello del catcher. Con la dipartita di Rod Barajas e Henry Blanco, pare che Josh Thole sia il candidato principale ad assumere il ruolo di titolare in questa posizione, con il neo acquisto Ronny Paulino a fare da backup. Per Thole, questa potrebbe essere la prima chance di giocare una intera stagione da titolare in MLB. Lo scorso anno, in 73 partite, ha totalizzato una OPS+ di 99 e una WAR di 1.7. Vedremo cosa riuscirà a fare in una stagione completa. Per approfondire l’argomento-Thole consiglio questo vecchio ma interessante articolo di Andrea.

Prima Base

“I like Ike” è stato il tormentone della stagione 2010, e probabilmente lo sarà anche in quella 2011. Non vi sono infatti motivi per non schierare Ike Davis come prima base titolare. Nella sua prima stagione in MLB, Ike ha battuto 19 fuoricampo ed è stato il miglior Prima base difensivo della National League secondo l‘UZR. A meno di trade o firme clamorose, Ike occuperà questo posto ancora per molti anni.

Seconda Base

Qui viene il bello, verrebbe da dire. Il posto in seconda è libero e durante lo Spring Training i vari candidati dovranno lottare aspramente per conquistarlo. Bisogna però subito togliere dalla lista un giocatore che nella scorsa stagione ha giocato diverse volte in questa posizione: Ruben Tejada. Il giovane latinoamericano, infatti, trascorrerà la stagione 2011 in AAA nel ruolo di Interbase su preciso ordine di Sandy Alderson, per migliorare il suo gioco e, chi lo sa, magari rimpiazzare Jose Reyes in futuro (ma questa è un’altra storia). Possiamo quindi indicare, come possibili candidati, Brad Emaus, Daniel Murphy, Chin-Iung Hu e Luis Castillo. Andiamo con ordine. Brad Emaus è, secondo chi scrive, il candidato numero 1. Scelto direttamente da JP Ricciardi durante il Rule 5 Draft da Toronto (ex squadra proprio di Ricciardi stesso), Emaus rappresenta la migliore scelta, soprattutto per quanto riguarda l’approccio al piatto, e garantisce una buona difesa. Ed è proprio la difesa il punto interrogativo che potrebbe impedire a Daniel Murphy di vincere la sfida per il posto da titolare. Dopo un buon 2009 e un 2010 passato interamente ai box a causa di un bruttissimo infortunio, diverse incognite pesano sulla sua candidatura. E’ però il favorito per ottenere il ruolo di Utility, data la varietà di posizioni che può giocare. Per Chin-Iung Hu si profila un ruolo in AAA, magari da titolare pronto a salire in caso di infortuni o altre necessità. La sua difesa decente purtroppo non va di pari passo con la sua mazza scadente. Per Luis Castillo invece, aumentano di giorno in giorno le possibilità di un taglio. L’ex giocatore dei Twins, infatti, batte poco, difende male e sa giocare solamente in seconda. Per lui quindi nessuna speranza di ottenere nel il ruolo di titolare, ne quello da utility. Forse, per i tifosi dei Mets, il tanto sospirato momento del suo addio è arrivato.

Terza Base

Nessun dubbio su chi giocherà in terza: David Wright è infatti una sicurezza in quel ruolo, uno dei migliori giocatori dell’intera lega. Dopo un pessimo 2009, l’anno scorso il buon David ha totalizzato una OPS+ di 131, oltre che 29 HR, un numero in linea con quelli degli anni precedenti al 2009.

Interbase

Il posto da titolare sarà di Jose Reyes, ma potrebbe non essere così a fine stagione. Il numero 7 dei Mets, reduce da una stagione discreta dopo un 2009 passato praticamente per intero sulla DL, è infatti uno dei papabili per una trade. Reyes è in scadenza di contratto, e potrebbe far comodo a qualche squadra avversaria nella corsa verso Ottobre. Sarà determinante il cammino dei Mets: qualora fossero ancora seriamente in corsa per la postseason, potrebbero tenere Reyes. In caso contrario, una trade è altamente probabile. Resta comunque la possibilità di una estensione, che però Reyes vorrebbe prima dell’inizio della stagione per rimanere concentrato sul baseball. In caso di trade potrebbero salire le chance di Tejada come Interbase per questa stagione e anche oltre, ma il ragazzo dovrà necessariamente iniziare a battere. Per approfondire la questione Reyes, segnaliamo questo interessantissimo articolo di Fangraphs.

Bene, per ora è tutto. Nei prossimi giorni approfondiremo il discorso relativo agli esterni, ai lanciatori partenti e ai rilievi.

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stagione 2010: recap

November 20th, 2010 No comments
Arriva in ritardo il recap della stagione 2010 ma volevo scriverlo perchè è su quelle basi che l’era Alderson deve ricostruire.

Inutile negare che le prospettive durante lo Spring Training 2010 non potevano che essere positive. Era arrivato il left fielder che ci serviva, Jason Bay. Mazza pesante da mettere nel cuore del lineup per ovviare a quella di Delgado. Certo, la rotazione non era stata nuovamente toccata ed era quella che poteva creare i maggiori affanni. Come in ogni offseason di Minaya non potevano mancare le mosse da “punto interrogativo”. Intanto l’affare Beltran. Il giocatore a gennaio, improvvisamente e senza avvertire il Front Office, decide di operare quel ginocchio che lo torturava ormai da troppo tempo. E scoppia il caso gestito in modo dilettantistico dai dirigenti dei Mets. Ma Beltran non si scompone e va avanti per la sua strada che lo proietta in campo non prima di giugno. Bisogna trovare un CF. Anche se il sostituto naturale di Beltran, colui che nel 2009 aveva chiuso la stagione con .306/.350/.425, lo abbiamo in casa e risponde al nome di Angel Pagan. Niente da fare. Omar decide di buttarsi su Gary Matthews Jr, CF in declino e spacca spogliatoio che gli Angels non vedevano l’ora di “regalare” al primo che lo avesse chiesto. Stipendio pagato dalla franchigia californiana e in cambio noi mandiamo a Los Angeles il rilievo Brian Stokes. Questa trade avrà ripercussioni per tutta almeno la prima parte della stagione in quanto, come ora sappiamo, Beltran non reintrerà prima della pausa dell’All Star Game. E in prima base? Con la definitiva dipartita di Delgado si apre un buco anche li. A PSL si mette in luce un ottimo Ike Davis che gioca uno Spring Training impressionante, consapevole dell’occasione che gli si prospetta davanti. Ma non se ne fa niente. Ike, 15 giorni prima dell’inizio della stagione, viene spedito in AAA e il 5 aprile all’Opening Day sul cuscino di prima troviamo un Mike Jacobs che durante il mese e poco più in cui sarà a roster MLB si dimostrerà improponibile.

Ma Davis non passa inosservato. In AAA continua a battere con potenza e continuità impressionante. Impossibile non prenderlo in considerazione dal momento che in MLB si alternano nel ruolo Jacobs, Tatis e persino Catanalotto. A metà maggio Ike viene richiamato e si confermerà ottimo giocatore pronto per il grande salto chiudendo la sua prima stagione da rookie con un invidiabile .264/.351/.440 e ben 19 HR.

La stagione di per se la possiamo davvero dividere in due tronconi: prima e dopo l’ASG. Fino alla partita delle stelle sembrava ci si potesse togliere delle soddisfazioni. Arriviamo addirittura un paio di volte in cima alla division approfittando delle difficoltà di Phillies e Braves. Il monte regge bene l’attacco lo supporta in modo egregio. Due i momenti che rimarranno nella mente di quei primi 3 mesi e mezzo. Il clamoroso sweep rifilato ai rivali di questi ultimi anni di Philadelphia coronato dal fatto che in tre partite zittiamo perentoriamente il loro attacco che chiuderà la serie con la voce punti segnati illibata. Probabilmente il punto più alto toccato dalla squadra nella stagione 2010. E poi l’Interlega. Iniziata a fine maggio con un bella serie vinta in casa contro gli Yankees e proseguita a Giugno con ben 4 serie vinte due delle quali, a Baltimora e Cleveland, con uno sweep. Primi in division, arriviamo all’ASG.

E qui cambia tutto nonostante l’entusiasmo per il sicuro rientro di Beltran in pianta stabile anche se circondato dai dubbi sulla sua tenuta fisica. E’ l’inizio del declino. L’attacco non produce più. Si spengono all’improvviso Reyes, Bay, Barajas, Francoeur. Calano nel rendimento Wright e Pagan e tutto il buono che la rotazione continua a macinare non può essere più sfruttato. Beltran fatica non poco. Pagan spinge per prendersi il posto fisso in CF. Manuel perde il polso della situazione e un mese e mezzo buttiamo al vento tutto ciò che di buono abbaimo costruito nei primi tre.
Ad agosto solo la matematica non ci condanna. Ma le partite di ritardo dai Braves e dai rinati Phillies iniziano a diventare un macigno. La Wild Card è ancora a portata di mano. Ma basta un’accelerata di Giants e Padres per affondarci definitivamente anche li. Stagione andata. Manuel si decide finalmente a chiamare i giovani dal AAA. Arrivano Tejada che scalza Castillo dalla seconda base ma soprattutto Thole che prende possesso del piatto di casa base spedendo un Barajas insulso a Los Angeles sponda Dodgers.

Terminaimo la stagione 2010 quarti con ben 18 partite di ritardo dai Phillies, nuovamente vincitori della NL East, Santana di nuovo sotto i ferri e le grane dei contratti di Castillo e Perez da risolvere. Per non parlare della situazione Rodriguez.

Non ci saranno più Minaya e Manuel. E’ arrivato Sandy Alderson con Ricciardi e De Podesta. Faccie nuove per un nuovo modo di concepire il baseball.

In bocca al lupo, ragazzi!

Minaya e Manuel ufficialmente licenziati

October 4th, 2010 No comments

Si aspettava il termine della stagione per ufficializzare quella che era ormai diventata una certezza: Omar Minaya e Jerry Manuel, rispettivamente GM e Manager, vengono definitivamente allontanati dai Mets.

Finalmente la notizia che quasi tutti i tifosi attendevano dopo l’ennesima stagione disastrosa e dopo gli innumerevoli disastri che la coppia, insieme dal 2008, ha compiuto ai danni della nostra franchigia.

Inutile ricordare le chicche del nostro GM, che abbandona la squadra di NY dopo averla “condotta” per 6 lunghissimi anni. Inutile riprendere come particolare ricordo quella drammatica gara 7 delle NLCS del 2006 contro i Cardinals. Quell’ultimo at-bat di Beltran tanto inspiegabile quanto incredibile, rappresenta il punto di arrivo di una gestione quantomeno discutibile di squadra MLB e farm. Quel 2006 doveva essere un punto di partenza. Le World Series sfiorate dovevano dare nuova linfa alla squadra. Ed invece è stato l’inizio della fine. Un 2007 dominato quasi come il 2006 si chiude con una delle peggiori rimonte subite che la storia del baseball possa ricordare. Avanti di ben 7 partite con sole più 2 settimane da giocare. I Phillies caldissimi che ci credono sempre di più e i Mets che sentono la paura anche con 4-5 partite di vantaggio. L’ultima partita contro i Marlins è l’apoteosi della drammaticità. Il nostro ace, Tom Glavine, non dura neanche 2 IP e regaliamo ai nostri rivali il pennant dopo averlo tenuto saldamente in pugno per gran parte della stagione. Nel 2008 si lotta, per il pennant e per la WC. All’ultimo giorno di RS la Division è di nuovo dei Phillies ma siamo in cima alla WC insieme ai Brewers, autori anche loro di una cavalcata vincente. CC Sabathia li prende per mano mentre noi crolliamo portati a picco da Oliver Perez.

2009 costellato da infortuni. Minaya si nasconde dietro ad un dito e giustifica così il fallimentare 4° posto. Salva il posto. Come anche Jerry Manuel. Ma il 2010 non può avere scuse. Arriva Bay. Bisogna andare ai PO. ed invece ad agosto c’è il solito crollo. Mets fuori per il quarto anno consecutivo. E’ arrivato il punto di non ritorno.

Senza dimenticare le gemme che ci lascia la gestione Minaya: Perez, Castillo, Francoeur, Cora, Pedro Martinez rotto, Alou. L’ottima gestione dell’infortunio di Beltran, l’ottima gestione dei nostri migliori prospetti (vedi Mejia), il totale disinteresse per il draft e la fortunosa ascesa di ottimi giocatori come Ike Davis e Mejia stesso. Le bugie raccontate a se stesso e ai tifosi a riguardo della rotazione che da anni ormai non è quella di una squadra che vuole contendere. Si quest’anno è andato bene. Ma appunto, quanto ha inciso la fortuna di aver trovato per strada un Dickey che mai aveva lanciato così? Quanto incide la buona sorte sulla scoperta di Takahashi? Si, parlo di buona sorte perchè raramente Minaya ha dato prova di inserire le sue mosse all’interno di un progetto. Era sempre il solito modo di agire: top FA in off season per buttare fumo negli occhi dei tifosi e poi il nulla. Si ritrova in casa belli e pronti due fenomeni come Wright e Reyes ma non è in grado di sfruttarli appieno.

Ah già! Ma lui è l’artefice della trade che ha portato Johan Santana a NY. E’ vero, ma anche in questo caso, siamo sicuri che i Mets non fossero l’unica squadra di NL in grado di sostenere l’ingaggio di Johan, dato che i Twins non volevano assolutamente cederlo in AL? A quel tempo venne elogiato Omar per aver dato in cambio poco o niente, ma ad oggi, i Twins hanno conquistato ben due post season da quando Santana è partito, e i Mets? A voi la risposta.

Gli sono state date mille opportunità, forse non tutte meritate. E’ ora di pagare il conto.

Addio, Omar.

Mets@Braves 2-9

September 1st, 2010 No comments

Nella giornata in cui Jeff Francoeur gioca la sua ultima partita in maglia Mets, i Braves si portano 2-0 nella serie appena iniziata.

Dopo gara 1 in cui Misch crolla davanti alle mazze di Atlanta, in gara 2 tocca a Niese lanciare. Ottimi i primi 4 inning, con buon controllo e buona rotazione dei lanci a sua disposizione. Forse nuovamente inizia a lanciare meno la curva ma sono questioni piccole. Come però gli accade da qualche partenza a questa parte nel quinto finisce la benzina e fa scappare i Braves. Ad onor di cronaca non possiamo non citare il clamoroso errore di Castillo che buca una facile palla da DP trasformando una situazione da 2 outs e basi vuote a zero out e uomini in prima e terza.

A quel punto il buon Niese va in difficoltà e concede singoli, doppi e un triplo e Atlanta mette in cantiere anche gara 2.

Dall’altra parte Minor non sembra intoccabile ed infatti riusciamo a portare a casa due punti caricando le basi 2 volte. Certo che per ben due volte basi piene, una volta con zero out e l’altra con 1, e riusciamo a segnare solo 2 punti.

Un appunto sul lineup di ieri sera, a mio parere impresentabile. Castillo leadoff e Francoeur cleanup sono cose che non riesco a giustificare. Anche se poi Luis va 2-3 con una R.

Su Wright al secondo spot ho una mia teoria. Ritengo che, se Bay e Beltran, fossero stati realmente i giocatori che conosciamo David avrebbe avuto le carattersitiche per poter occupare quella posizione andando a completare un lineup di questo tipo:

  1. Reyes
  2. Wright
  3. Beltran
  4. Bay
  5. Davis
  6. Thole
  7. Tejada/Castillo
  8. Pagan

Invece per tutta la stagione siamo dipesi sempre e solo da lui per la potenza. Ed è chiaro che non può battere per 6 mesi come ha battuto a giugno.

Distanze siderali ci dividono dai due accessi ai PO. E’ ora di pensare al prossimo anno, cercando di imparare dagli errori fin qui commessi. Speriamo.

astros@mets 4-1

August 29th, 2010 No comments

Per l’ennesima volta, durante questa travagliata stagione, ci ritroviamo a parlare dell’incapacità del nostro lineup di mantenere la squadra in partita.

Gara 2 della serie contro Houston. Santana non è il miglior Santana. Un primo inning da brivido ed un HR da due punti di Lee nel quarto mettono in salita la gara. Ma Myers non è mai in difficoltà. Pochissime volte impensierito se non da Davis e sull’RBI di Wright.

Inizia a diventare una costante. Santana sbaglia il primo inning e l’attacco non lo supporta per il resto della partita. Implacabili i numeri. Johan è il terzo pitcher con il peggior run-support (3.11), dietro solo a Ted Lilly dei Dodgers e Roy Oswalt dei Phillies ma fino a poche settimane fa dipendente da uno degli attacchi peggiori della lega, quello proprio degli Houston Astros.

Se a questo dato aggiungiamo che sulle partenze di Santana il record della squadra è 13-15 allora è chiaro come la situazione non sia di certo la più rosea.

Ieri sera Santana non ha avuto una linea impeccabile: 7IP, 8H, 4 ER, 4 SO. Ma non c’è mai stata partita, neanche dopo il punto segnato da Castillo. Johan quest’anno non è esente da colpe e questo lo abbiamo già detto più volte. FIP (3.52) e xFIP (4.36) parlano abbastanza chiaro ma di certo non ha avuto grandi aiuti.

Solo Davis e Castillo con 2 H, tutti gli altri ad arrancare e continuare a vedere Francoeur in RF è sempre più difficile. Mi chiedo come nel baseball moderno uno che batte dopo l’ASG .180 con .263 di OBP possa ancora avere un posto in una squadra che dichiara di essere ancora in corsa per i PO. Avrà almeno la potenza dalla sua? No! Perchè 3 HR e .300 di SLG non ne fanno di certo uno slugger da giustificare. Eppure per il suo braccio è ancora lì… il nostro problema è che non battiamo ma Francoeur non esce di dal lineup perché “ha braccio”. Bene, così invece di perdere 7-0 potremmo dire di poter perdere, grazie ai suoi assit, 5-0.

Un netto miglioramento.

astros@mets 1-2

August 28th, 2010 No comments

Portiamo a casa la prima partita della serie contro gli Astros. Pelfrey torna davvero ad essere Big Pelf  e sfodera 8 shotout inning concedendo molto poco al lineup avversario.

Ad onor del vero c’è anche da dire che dietro di lui ieri sera la difesa ha dato molta sicurezza ed almeno in 3 occasioni Mike ha dovuto ringraziare calorosamente i suoi compagni nei nomi di Castillo, Blanco e Pagan, che lo hanno salvato da situazioni che stavano per diventare molto intricate.

Alla fine Pelfrey concede 6H e 2 BB a fronte di 4 SO. Abbassa ulteriormente la sua ERA a 3,61 ma conferma la sua ripresa da quel mese di luglio decisamente disastroso. Se andiamo ad analizzare le sue ultime 4 partenze notiamo un 1.20 di ERA, 5 BB, 14 K e una media battuta degli avversari pari a .211: numeri decisamente positivi ed incoraggianti.

Non altrettanto bene possiamo parlare dei nostri hitter, ancora una volta in difficoltà di fronte a pitchers non di certo fenomenali. Appena 3 valide in tutta la serata. Riusciamo a sfuttare un primo inning da brivido di Figueroa che porta Castillo in terza e concede la sac fly a Wright. Poi buio assoluto fino al nono inning. Il secondo punto entra grazie ad una BB presa da Tejada a basi cariche nel 4 inning. Lineup davvero mediocre.

Parnell nel nono prova a chiuderla ma si complica la vita concedendo il punto della speranza agli Astros. Manuel lo toglie per dare a K-Tak la responsabilità di prendersi la sua seconda salvezza stagionale. Davvero bravo Taka, stupisce sempre di più.

mets@braves 3-8

August 5th, 2010 No comments

Persa l’ultima partita nella trasferta di Atlanta per 8-3. I Braves guadagnano una partita in classifica ma soprattutto dimostrano di essere troppo concreti e forti per i Mets di oggi.

La sconfitta brucia ancora di più e preoccupa non poco a causa dei clamorosi 4 errori che hanno determinato la larghezza del punteggio. Soprattutto i due Reyes, in una gara così importante, pesano tantissimo e aprono spiragli e polemiche che minano l’ambiente.

Ai 4 errori, gli altri due di Davis e Wright, si aggiungono le sole 6 hit della serata. Dominati e resi innocui dai pitchers dei Braves. Incapaci di produrre più 3 R in una partita che poteva rilanciarci.

Pelfrey lancia male come fa ormai da più di un mese. Poco controllo, fastball che tende sempre verso l’esterno ed ormai i battitori lo sanno. sembra di rivedere il primo Pelfrey, incapace di reagire alle difficoltà ma soprattutto intimorito. I back to back homerun di Jones e McCann sono indicativi delle difficoltà che il nostro pitcher sta attraversando. Un dato salta subito all’occhio e rende il giudizio su Mike davvero difficoltoso:

2.13 ERA dopo le prime 14 partenze con 9 W e 1 L, 7.98 ERA con 2 W e 6 L nelle ultime otto partenze. Come si giudica un pitcher così diverso in due periodi dell’anno?

Solo Castillo esce dalla gara con 2 hit mentre Wright chiude la serie con un 0-12 che fa riflettere. Fondamentale il commento di Manuel:

“We didn’t play very well. . . . We’re a better team than that.”

E’ da 3 anni che che il nostro FO e il nostro manager dicono che la squadra è meglio di ciò che si vede. Peccato che non si sia mai potuto dimostrare.

Siamo a -7.5 da Atlanta e meno 5,5 dai Phillies che andremo ad affrontare da venerdi a sabato. Questi i matchup:

NieseBlanton

SantanaHamels

Dickey – TBD (credo che stiano pensando di far partire Doc, probabilmente lo decideranno in base all’andamento della serie)

Siamo con un piede e mezzo fuori dai giochi. C’è bisogno di un mezzo miracolo. In questo momento non sembriamo attrezzati per farlo…