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Archive for the ‘Collins’ Category

I Mets si riprendono: 2-1 nella serie contro Cincinnati

April 10th, 2014 No comments

Dopo il disastroso sweep subito nella serie d’apertura contro i Nationals, buona prova dei Mets che si rimettono in carreggiata con una convincente series win contro i Reds.

In Gara 1, vero mattatore della serata è Lucas Duda. Il giorno dopo essere stato eletto (per ora) come prima base titolare, il nostro eroe spara due fuoricampo per il quinto multi-HR game della sua carriera. Mejia lancia in maniera convincente (anche se 5 BB sono un po’ troppe) e il bullpen per una vota non fa disastri. Valverde concede una BB e una H ma ottiene la prima salvezza con la casacca Mets.

Gara 2 è invece tutta di Ike Davis. Ma andiamo con ordine. Tutti i punti della partita entrano su fuoricampo. Apre le danze il solo shot di Ludwick nel quinto, ma nel sesto arriva la risposta dei Mets: 2-run jack di Granderson e 2-1. Nell’ottavo inning, altro 2-run shot, questa volta di Phillips, e Reds avanti 3-2. Sembra tutto perso, ma i Mets riescono a riempire le basi nel nono, grazie anche ad una ottima chiamata di Collins che vince un challenge fondamentale su un out chiamato a Lagares in seconda base. Il replay da ragione al nostro skipper e i Mets caricano le basi. Ike Davis, chiamato al piatto come pinch hitter, non spreca tempo: battuta profondissima e walk-off grand slam nel delirio generale: 6-3 per i Mets.

Purtroppo i Mets non riescono ad ottenere lo sweep in Gara 3. Arriva la sconfitta per 2-1 nella gara del rientro di Jon Niese dopo lo stint in DL. Purtroppo i Mets non riescono a capitalizzare alcune occasioni e sprecano il vantaggio iniziale di 1-0 ottenuto nel secondo inning grazie all’RBI single di Lagares. I Reds vincono la partita nel sesto: una sac fly di Votto e, sul battitore successivo, un RBI single di Ludwick sono tutto ciò che serve al team dell’Ohio per portare a casa la W. Da segnalare un disastroso nono inning nel quale Wright e Davis vanno K senza nemmeno mostrare un briciolo di pazienza e Granderson batte un innocuo groundout.

New York Mets – Miami Marlins 7-6

May 2nd, 2013 No comments
Terza salvezza per Parnell

Terza salvezza per Parnell

Quando Duda si è fatto superare da quella palla nel settimo inning abbiamo tutti pensato all’ennesima rimonta. Ma fortunatamente non è stato così e nonostante una prestazione non esaltante i Mets interrompono la striscia di 5 sconfitte consecutive che li hanno fatti precipitare sotto quota .500.

Parte Gee sul monte e conferma tutti i problemi che ha manifestato fino a questo momento. Dura 5 IP ed esce concedendo all’attacco dei Marlins 4 punti. 70 lanci sanciscono la sua quota X e Collins si affida al bullpen.

Wright da solo tiene vive le speranze e la partita battendo il suo terzo HR di questo 2013 e siglando il punto del 2-4. In suo soccorso arriva di nuovo Valdespin che nel sesto inning entra da PH e con Byrd e Davis in base batte il fuoricampo che porta avanti i Mets: 5-4.

Nel settimo sono ancora i Mets protagonisti. Buck corona una partita da 3-4 con un doppio profondo che porta a casa Murphy e Wright e il punteggio si piazza sul 7-4.

Sembra che tutto debba arrivare in scioltezza al nono, i Mets sembrano in pieno controllo. Ma come al solito qualche giocata non irresistibile e alle volte un po’ di sfortuna ci mettono sempre lo zampino. Nella parte bassa del settimo Atchinson mette in base Solano e Dobbs e affronta Ruggiano al piatto. Singolo a sinistra che riempirebbe le basi. Duda si avvicina alla palla e decide di farla rimbalzare e recuperarla subito dopo. Ma appena toccato il terreno la palla cambia leggermente traiettoria e passa sopra il guanto di Duda rotolando lentamente verso il muro che delimita il campo. I Marlins non ci possono credere e ci mettono un attimo a decidere di far correre a casa sia Solano che Dobbs per i punti 5 e 6 che riaprono virtualmente la partita. Errore a referto per il nostro LF che, nonostante lo sfortunato rimbalzo, dimostra di non avare grande attinenza con la difesa.

E qui diventa protagonista il bullpen. Atchinson chiude il settimo e Rice gestisce bene l’ottavo. Collins da ancora fiducia a Parnell per portare a casa una salvezza da 1 punto e questa volta Bobby non sbaglia. Sv numero 3 e W numero 11 per i Mets.

Oggi dayoff, utile a riordinare le idee.

New York Mets @ Miami Marlins 1-2

May 1st, 2013 1 comment

Il momento chiave della partita: Wright tocca Coghlan in terza ma l'arbitro chiama "salvo"

Il momento chiave della partita: Wright tocca Coghlan in terza ma l’arbitro chiama “salvo”

Hefner fa il fenomeno in gara 2 contro i Marlins ma non basta a portare a casa la partita. Il nostro pitcher lancia 8 fantastici inning concedendo solo una manciata di valide ai Marlins e ottenendo 8 K. Hefner dimostra un controllo assoluto, decisamente in contrasto con il giocatore che siamo abituati a vedere normalmente. Guida la squadra nel tentativo di interrompere la striscia negativa di 4 sconfitte.

L’attacco latita anche ieri sera ma nel quinto inning sembra esserci la svolta. Murphy batte un doppio profondo. Davis lo fa avanzare in terza e Recker, che gioca al posto di Buck,  batte una sacfly in esterno sinistro che lo porta a casa per il punto del vantaggio Mets.

Hefner è davvero in serata di grazia e nonostante il vantaggio non si scompone e continua a martellare il lineup di Miami. Tiene un pitch count molto basso che gli permette di arrivare alla fine dell’ottavo con poco più di 100 lanci. A questo punto entra in gioco Collins. Lo rimette per il nono?  Il closer dichiarato, Parnell, la sera prima ha lanciato 2 inning proprio perché lui stesso aveva bruciato la SV. Hefner ha concesso qualcosa ed è oltre la soglia dei fatidici 100 lanci. Evidentemente Collins non si fida del bullpen e decide che Jeremy andrà avanti. Non si capisce però se per dargli la possibilità del Complete Game o se davvero non abbia visto alternative migliori nei rilievi. Se davvero fosse la seconda ipotesi sarebbe grave perché vorrebbe dire che le alternative ai mediocri partenti sono peggio.

Hefner rientra nel nono. Coghlan batte valido. Collins scruta la situazione dal dogout ma non interviene e lo lascia su. Passed ball per Recker e Coghlan vola in seconda. La situazione sta precipitando ma nulla si muove dal bullpen. Pierre al piatto. Hefner fatica contro di lui. Alla fine arriva il bunt di sacrificio con Coghlan che corre verso la terza. Recker recupera la palla e decide di tirare verso Wright. David riceve la palla nel guanto ma intanto Coghlan arriva in base. Il tuffo però è troppo lungo e il piede sinistro non riesce ad “ancorare” la base e si stacca proprio mentre Wright lo tocca. L’arbitro di terza chiama salvo ma la situazione è tutt’altro che chiara. Dal replay sembra evidente che per una frazione di secondo il piede di Coghlan si stacchi dalla base e lì venga toccato. Rimane discutibile la decisione di Recker che pensa di avere il tempo e lo spazio necessari per tirare in terza ma la palla nel guanto di Wright arriva ampiamente dopo che Coghlan tocca la base per la prima volta. A prescindere dalla chiamata arbitrale, errore di valutazione del catcher dei Mets che mette uomini in prima e terza con zero out.

Tutti salvi e si riprende con Solano al piatto. A questo punto, con la frittata mezza fatta, Collins toglie Hefner, chiaramente in difficoltà, e inserisce Lyon il quale prende subito il singolo di Solano che porta a casa Coghlan per il pareggio. Base intenzionale a Polanco per avere il gioco forzato su tutte le basi, mossa della disperazione. Dobbs al piatto. Ma la battaglia con il battitore dei Marlins non inizia neanche. Wild pitch per Lyon e Pierre che corre a casa per il punto del 2-1 Marlins.

Questa sera gara 3 per evitare il secondo sweep consecutivo. Gee contro Leblanc, 18.40 ora italiana.

Philadelphia Phillies 3 New York Mets 2

September 20th, 2012 No comments

La ricerca della quinta vittoria casalinga dopo l’All Star Game da parte dei Mets sfuma proprio sul più bello, quando i tifosi erano pronti a festeggiare questo importantissimo traguardo. Ancora una volta, è stato il bullpen a fallire nell’impresa di portare a casa il risultato. Ma, ovviamente, andiamo con ordine.

In un CitiField per metà vuoto (o, come direbbero gli inguaribili ottimisti, per metà pieno) Matt Harvey sale sul monte di lancio per l’ultima volta in questa stagione. E sfodera un’altra ottima partenza, con 7 inning lanciati nei quali concede una valida (leadoff HR di Rollins), 1 ER, 3 BB e 7 K. Il suo rivale di Philadelphia, Hamels, lancia 6 inning con 6 valide, 2 punti subiti, 1 base su ball e ben 10 K.

Come detto, apre subito le danze Rollins col suo solo shot. Sembra l’inizio di un incubo, ma Harvey non si scompone e prosegue la sua marcia senza ulteriori intoppi. Dopo qualche tentativo andato a vuoto, i Mets riescono a pareggiare nel terzo inning, grazie ad un doppio di Murphy che manda a casa Tejada. Nel sesto inning i Mets trovano il loro leadoff HR della serata, grazie a Wright, che colpisce duramente Hamels mandando la pallina oltre il muro in esterno destro. 2-1, quindi, e palla ad Harvey che chiude la sua annata mettendo K Howard e Ruiz nel settimo. Per l’ottavo inning, Collins si affida a Parnell. Bobby, pur con qualche problemino, lascia i Phillies a zero. Dopo una parte bassa dell’ottavo improduttiva, Collins manda Edgin sul monte per chiuderla.

Il buon Josh parte alla grande, mettendo K sia Rollins che Wigginton. Poi, il disastro: walk ad Utley e bomba di Howard per il 3-2. Rauch entra per mettere K Ruiz, ma ormai la frittata è fatta. Nel nono inning, ovviamente, la rimonta non riesce. Valdespin va K, protesta e viene giustamente cacciato, Tejada ottiene un singoletto ma sia Murphy sia Wright vengono eliminati, ponendo fine all’incontro.

Il futuro

Stasera si recupera la partita rinviata Martedì. Sul monte Hefner (2-6) vs Cloyd (1-1).

Serie persa a St. Louis

September 7th, 2012 No comments

I Mets perdono una serie a St. Louis che sa molto di addio alle residue speranze di andare ai playoff. Infatti, la loro situazione prima di Gara 1 era pressoché identica a quella dei Cardinals lo scorso anno nel medesimo punto della stagione.

Gara 1 presenta sul monte Colin McHugh e Joe Kelly. Partenza alla grande dei Cardinals, che nei primi 4 inning piazzano subito 4 punti sul tabellone. I Mets non si perdono d’animo e mettono a segno 2 punti nel settimo e due nell’ottavo, grazie a due 2-run shot di Kelly Shoppach e Daniel Murphy, intervallati però dal singolo di Craig, che quindi permette ai Campioni del Mondo di arrivare avanti di un punto nel nono inning. E qui succede il pasticcio. Andres Torres apre il nono inning con quello che sembra un doppio. Ma i Cardinals, avendo notato un passo incerto del nostro esterno nel passaggio sopra la prima base, tentano una giocata d’appello. Torres viene chiamato out e a nulla servono le proteste di Terry Collins con l’arbitro di prima base. Il replay mostra abbastanza chiaramente come Torres abbia calpestato l’angolo inferiore sinistro del cuscino col tallone del piede destro, ma ormai la frittata è fatta e i Mets si ritrovano con un out e senza un prezioso corridore in seconda. Davvero complimenti al trio di commento di SNY che è riuscito ad essere veramente imparziale senza dare in escandescenze come avrebbe fatto qualche telecronista nostrano. Per quanto ci riguarda, la nostra linea sugli errori arbitrali non cambia: fanno parte del gioco e vanno accettati sempre, non solo quando fa comodo. A chi si è imbestialito a tal punto da insultare l’arbitro, vorremmo ricordare come, proprio contro i Cardinals, un errore dell’arbitro abbia contribuito a far realizzare uno dei momenti indimenticabili nella storia dei Mets solo di 3 mesi fa.

Dopo l’out di Torres i Mets combinano poco e Motte ottiene la meritata salvezza per il 5-4 finale.

Gara 2 è decisamente più tranquilla. In estrema sintesi, Matt Harvey viene bombardato nel terzo inning (entrano tre punti) e si prende la quarta sconfitta stagionale, mentre purtroppo l’attacco risulta scarsamente produttivo, limitandosi ad un misero punto segnato su una sac fly di Mike Baxter a partita ampiamente terminata (nella parte alta dell’ottavo). Degna di nota la valida numero 1000 della nostra nemesi Yadier Molina, un grande giocatore che però non riscuote molte simpatie dalle nostre parti (il ricordo del 2006 è ancora terribilmente fresco) e il debutto del prospetto Jeurys Familia, lanciando uno scoreless inning nell’ottavo.

Gara 3 segna il ritorno sul monte di R.A. Dickey e il ritorno alla vittoria dei Mets, che quindi almeno salvano il salvabile dalla trasferta nel Missouri. Nella sfida contro il sempre temibile Wainwright, anche lui, come Molina, non molto amato in questi lidi per i motivi che tutti sapete (citofonare Beltran per maggiori informazioni), il nostro eroe ottiene la 18esima vittoria stagionale, diventando il primo pitcher della MLB ad arrivare a tale cifra in questa stagione. Ci riesce nonostante conceda un fuoricampo al collega nel terzo inning. Infatti, nonostante un altro punto subito nel settimo sul double play di Craig, R.A. riesce a tenere a bada quasi senza problemi le mazze biancorosse. Quelle dei Mets, invece, si svegliano, mettendo a segno 6 punti, aiutate dal tre-run shot di Ike nel quinto inning e da un walk a basi cariche di Lucas Duda.

Il futuro

Stasera i Mets iniziano una dura sei giorni che li porterà a sfidare le due migliori squadre della NL East. Prima ci saranno tre sfide contro gli Atlanta Braves e poi, ad inizio della prossima settimana, tre partite contro i lanciatissimi Washington Nationals.

Atlanta Braves @ New York Mets 5-6

August 13th, 2012 No comments

Partiamo dalla fine. Dal nono inning. I Mets sono in vantaggio 6-1 in virtù dell’ottima prestazione di un Niese in grande serata. Il nostro giovane pitcher ha dominato il lineup avversario concedendo solo 6 valide e subendo un punto. L’attacco sta girando e ha colpito duro uno Sheets messo perennemente in difficoltà.

Con la tranquillità del caso entriamo nel nono alto. 5 punti di vantaggio inducono Collins ad affidarsi ad Edgin, uno che sta lanciando bene in queste ultime settimane, che concede poco anche se ogni tanto perde il controllo. Ma ci sono 5 punti da amministrare. Edgin sale sul monte e il primo che deve affrontare è Jones e iniziano subito i problemi, 4 ball e Chipper va in base. Purtroppo siamo abituati ad inizi del genere per questo la preoccupazione è ancora ai minimi. Arriva al piatto Freeman, vero e proprio mattatore di questa serie. Edgin lancia uno strike che da fiducia ma subito dopo parte con una fastball che colpisce in pieno la spalla del prima base dei Braves. Chipper va in seconda, Freeman si accomoda dolorante in prima. Tocca ad Uggla non certo il miglior cliente in queste situazioni. Edgin stupisce e con 3 strike lo rimanda nel dogout. Collins pare tranquillo. McCann al piatto, un altro cliente poco raccomandabile. Ma ancora molto bravo Edgin che lo costringe ad una linea alta all’esterno sinistro che lo mette out. Bene così. 2 on, 2 outs. Ma siamo i Mets, nulla è scontato. Janish al piatto. Il punteggio sempre 6-1. Edgin sprofonda nell’abisso dei ball e fa camminare anche lui. Basi cariche e 2 outs. Manca solo un semplice out da fare sul punteggio di 6-1. Collins non vuole stare a guardare e inizia a sentire puzza di problemi. Conosce il suo bullpen: quando imbarca acqua normalmente affonda. Prova a dare una scossa e mette sul monte il closer ufficiale, pur con 5 punti di vantaggio. Entra Francisco per fare un out. Ed inizia il dramma sportivo. Frank inizia una lotta all’ultimo lancio contro il suo omonimo Juan Francisco il quale sul conto pieno gli mette in foul ben 4 palle che lo innervosiscono oltre misura. Ed infatti arriva il quarto ball che da ai Braves il punto forzato del 6-2 continuando ad avere le basi cariche. Bourn al piatto ma il nostro closer è totalmente fuori controllo e fa camminare anche lui e di conseguenza entra il punto del 6-3. La situazione sta degenerando. Ma Collins non lo toglie ancora. Gli fa affrontare anche Prado il quale non perdona e batte un doppio profondo a destra che fa entrare altri due punti e mette il velocissimo Bourn in terza. 6-5 Mets ma punto del pareggio in terza e punto della vittoria in seconda per i Braves. Collins esce dal dogout. Grazie Frank ma così non ci siamo proprio. Dentro Rauch per sbrogliare una situazione chiaramente a totale svantaggio nostro. Rauch deve affrontare Heyward. Guerra di nervi. Si arriva sul conto 2-2. L’ultima palla che lancia il nostro pitcher è una breaking ball che Heyward gira nonostante sia decisamente bassa. Strikeout! Ma Johnson non la trattiene. Heyward corre verso la prima base. Johnson riesce in qualche modo a recuperarla e la spara verso Davis che se la ritrova nel guanto pochi istanti prima che l’esterno dei Braves tocchi il sacchetto. Out e partita che finalmente termina.

Portiamo a casa una vittoria sacrosanta fino al nono inning. Quel bullpen che avevamo detto migliorato nei giorni scorsi stava nuovamente per buttare via una grande prestazione di Niese che per 8 IP ha tenuto testa ai Braves. Siamo stati bravi a sfruttare i momenti di difficoltà di Sheets fin dal primo inning prendendo un vantaggio corposo che si è rivelato fondamentale alla fine. 10 valide battute son un bel segnale ma la serie è nuovamente persa. Da segnalare l’ottavo HR stagionale di Valdespin e Wright che batte il suo 34° e 35° doppio della stagione.

Oggi giorno di riposo e da domani serie contro i Reds a Cincinnati. Si parte con Young vs Latos, ore 1.10 italiane

Nessuna mossa alla trade deadline

August 1st, 2012 No comments

Prendo lo spunto per fare un paio di considerazioni sulla conclusione del periodo per effettuare trade (anche se in realtà non è proprio corretto) e i Mets, dopo aver letto migliaia di tweet di risentimento nei confronti del FO per l’immobilismo di quest’anno.

Alla fine i Mets l’unico movimento, se così si può dire “di rilievo”, lo ha fatto scambiando Quintanilla con gli Orioles per denaro in cambio. Ed è stato bene così.

Un luglio così deludente dal punto di vista dei risultati ha riportato credo tutti con i piedi per terra facendoci aprire gli occhi dopo aver sognato per più di due mesi. Potenzialmente questa squadra non è strutturata per essere contender. Il baseball è uno sport strano, di striscia, dove la squadra più debole in una partita secca può anche battere la squadra più forte. E’ per questo che si giocano 162 partite, proprio per ridurre al minimo questo margine di errore.

E’ evidente che a luglio, per motivazione di cui potremmo discutere per ore, è emersa l’altra faccia di questa squadra. Troppo bella ad aprile, maggio e giugno ma anche troppo brutta in questo mese appena trascorso.

Ed è su questa base che dobbiamo guardare la trade deadline. Molti chiedevano uomini per bullpen e sarebbero stati disposti a sacrificare uno dei nostri prospetti. Qualcuno chiedeva esterni con sempre la possibilità di dare via qualcuno di importante. Poi è uscita la voce di una trade per Murphy, poi quella su Byrdak ed infine è stato Hairston ad essere il più gettonato tra blog e tweet di tifosi e non.

Alla fine Alderson non ha compiuto nessuna mossa perché evidentemente il riscontro non era di suo gradimento. Ha fatto benissimo a non sacrificare nessun prospetto per prendere gente che poi non sai neanche se riesci a rinnovare per gli anni successivi. In particolare il discorso deve valere per il bullpen. I rilievi non vanno strapagati perché l’altalena delle loro prestazioni non giustifica investimenti onerosi. Figuriamoci sacrificare un pezzo di futuro di questa squadra.

Su Hairston credo che Alderson stesse cercando un buon colpo. Non dico stile Beltran – Wheeler ma anche qualcosa di meno poteva essere preso in considerazione. Ricordiamoci che stiamo comunque parlando di un utility da .752 di OPS e 100 OPS+ in carriera, non esattamente un fenomeno come poteva essere considerato il Beltran dello scorso anno. Il FO cercava materiale utile per gli anni a venire  e non certo per svoltare nella stagione 2012.

Si va avanti così quindi e non credo che sia un male. Harvey ha fatto le sue prime 2 partenze in MLB dimostrando di avere si ancora molto margine di miglioramente ma anche di avere tutte le qualità per poterci rimanere con i grandi.

Da quando è stato licenziato Minaya era proprio questo quello che si chiedeva alla nuova dirigenza. Sembra che stiano seguendo un progetto ed è giusto che lo portino avanti.

New York Mets @ San Francisco Giants 8-7

July 31st, 2012 No comments

Una partita pazza regala ai Mets la prima vittoria nella serie contro i Giants. Il solito discontinuo Hefner sul monte non da troppo margine di errore al nostro attacco che però si risveglia nella serata californiana.

Hefner alterna cose buone a momenti di buio totale. Il risultato di questa discontinuità sono i suoi 5.2 IP con ben 10 valide concesse, 4 ER e 3 BB. Riesce ad eliminare al piatto 5 battitori ma per il resto rimane in difficoltà per tutta la serata.

Quindi partita nuovamente nelle mani del bullpen che anche lui viaggia su luci ed ombre. Si arriva al nono in vantaggio di 2 punti, 6-4 il punteggio grazie soprattutto all’HR di Hairston che risponde smazzando alla grande alle voci di mercato. Collins ha deciso che in assenza di Francisco, che ha appena iniziato le rehab, il closer sarà in prevalenza Parnell. Bobby però è in una di quelle serate da dimenticare in cui la zona per lui diventa piccolissima. Ed infatti rovina tutto mandando in base i due punti del pareggio. Edgin entra al suo posto e chiude l’inning senza subire ulteriori danni e facendo perdere anni di vita ai propri tifosi quando, con le basi cariche, ottiene lo strikeout vitale sul nuovo 3B dei Giants, Scutaro. Si va al decimo.

Ed è ancora uno scatenato Hairston che contro Casilla batte il suo secondo HR di serata dando il vantaggio ai Mets. Con uomini agl angoli e 1 out esce Casilla e per i Giants entra Hensley. E qui arriva una chiamata davvero rischiosa da parte di Collins. Il nostro manager chiama il bunt a Johnson per far entrare Bay a sorpresa. Johnson lo esegue ma è troppo veloce e viaggia verso il pitcher. Bay parte ma è in ritardo sulla palla. Hensley però decide di verificare la possibilità di un doppio gioco seconda – prima per chiudere l”inning. Si gira verso la seconda e qui perde l’attimo fatale. Decide che non è possibile e si gira nuovamente per tirare verso casa base ed eliminare Bay. Ma è troppo tardi e Jason segna il punto dell’8-6. Un punto fondamentale.

Acosta va per chiudere la partita ed è tutto detto. Ci sarà da soffrire. Theriot cammina in 5 lanci e Cabrera va profondissimo al centro fortunatamente nel guanto di Valdespin. Acosta incassa il colpo e altro walk per Whiteside. Uomini in prima e seconda e 1 solo out. Wright sulla linea di foul elimina Blanco. 1 solo out alla fine. Belt al piatto. Un singolo profondo potrebbe dare la W ai Giants. Palla alta al centro di Acosta che Belt batte in pieno. La palla viaggia, viaggia e viaggia ancora verso le recinzioni. Ma scende troppo presto e va a perdersi nel guanto di Valdespin a non più di due metri dall’HR.

Acosta prende una salvezza sudatissima ed Edgin la prima W in MLB. Record sempre 3 partite sotto .500 e questa notte Harvey salirà sul monte per la sua seconda partenza contro il 2 volte Cy Young Lincecum, ore 4.10 italiane.

Washington Nationals @ New York Mets 5-2

July 25th, 2012 No comments

E siamo nuovamente a raccontare una sconfitta, ormai l’ennesima di questo inizio di seconda parte di stagione. Neanche la presenza sul monte del nostro miglior pitcher riesce a cambiare un trend che in 10 giorni ha fatto svanire qualsiasi sogno e ha riportato tutti alla realtà, una dura realtà.

Dickey lancia bene 5 IP concedendo soltanto il punto del pareggio ai Nationals ma nel sesto l’HR di LaRoche fa sprofondare definitivamente nello sconforto squadra e tifosi. L’incapacità di reagire peraltro contro un ottimo Gio Gonzalez è palese ma lo è altrettanto la sensazione che anche Collins non abbia bene in mente come muoversi.

E’ stato mandato in AAA Duda ed è stato richiamato Acosta, è sceso anche Beato dopo la pessima prova del giorno precedente anche se permane il dubbio che Pedro paghi lo sfogo di qualche settimana fa contro Thole. Attivato Harvey, pronto alla suo debutto in MLB.

Tutti sappiamo come i Mets abbiano questa notevole capacità di autoeliminarsi dopo la pausa dell’ASG ma mai come quest’anno la situazione è stata critica. Siamo 1-10, peggior record post ASG della franchigia e la situazione non sembra migliorare.

Collins in conferenza stampa si è mostrato molto “grintoso” ma nel contempo non è riuscito a giustificare pienamente per esempio perché Bay continua ad avere tutto questo spazio nonostante batta .182. Ha fatto intendere che sta puntando su Valdespin al posto di Duda anche se Jordany in questo momento è caldo con la mazza ma difensivamente è piuttosto difficile da collocare.

Tutto questo mentre ci apprestiamo ad affrontare Strasburg mettendo sul nostro monte Hefner, questa sera all’insolito orario delle 18.10 italiane. Se sente aria di sweep…

Categories: Bay, Collins, Dickey, Duda, Regular Season 2012 Tags:

Most Valuable David: i Mets portano a casa una difficile serie contro i Phillies

July 6th, 2012 No comments

Bella vittoria dei Mets nella serie casalinga contro i rivali di Philadelphia, ultima serie, oltre a quella coi Cubs, prima del meritato riposo dovuto alla pausa per l’All Star Game. Una serie a tre volti, si potrebbe dire. Tre partite, ognuna diversa, coi Mets in grado di vincerne due (la prima e la terza) trascinati da un Wright in grandissima forma. Ma andiamo con ordine.

Gara 1

La prima sfida vedeva impegnati sulla collina Worley e Niese. Gara praticamente senza storia: dopo essere andati in vantaggio con Wright nel primo ed essere stati ripresi subito dopo da un fuoricampo di Ruiz, i Mets hanno preso definitivamente il largo già nella parte bassa del secondo. Alla fine saranno 15 valide col solo Ike Davis a non battere fra i titolari. Anche Niese ha contribuito, con 2 RBI che sono stati proprio i punti del definitivo vantaggio. Wright ha poi messo la ciliegina sulla torta nel sesto inning con un 3-run shot che ha chiuso definitivamente i giochi. Nel finale gloria anche per Rauch che lancia un nono inning perfetto per portare a casa la W.

Gara 2

Il baseball, lo sappiamo, è uno sport dove tutto puo’ accadere. E’ quindi normale che, il giorno dopo aver perso 11-1, i Phillies siano riusciti a stendere i Mets col punteggio di 9-2. C’è grande rammarico perché, fino alla parte alta del settimo, i nostri erano avanti. Certo, non comodamente avanti, ma comunque la situazione sembrava sotto controllo. Purtroppo, però, i nostri eroi hanno concesso 3 punti nel settimo, ottavo e nono inning subendo così la prepotente rimonta dei biancorossi. A dare il via alla pioggia di valide è stato Chris Young, ottimo fino a quel momento, che ha concesso due fuoricampo back-to-back ad Utley e al caldissimo Ruiz (che stagione!). Collins ha provato a correre ai ripari, ma il bullpen si è rivelato poco efficace, concedendo 6 punti e 6 valide negli ultimi due inning della partita. Unica nota positiva per i nostri il solo shot di Hairston che aveva dato l’illusorio vantaggio ad inizio partita.

Gara 3

Arriviamo così al rubber game di stanotte, con la sfida sul monte fra Cole Hamels e R.A. Dickey, due dei migliori pitcher della National League….anche se probabilmente hanno mandato sul monte i rispettivi fratelli un po’ meno bravi. Dickey viene preso a pallonate dai Phillies, che totalizzano su di lui 11 valide ottenendo 5 punti, anche se R.A. è riuscito, anche in questa partenza difficile, a mantenere il suo ottimo rapporto fra K e BB, con 7 punchout e solo un walk. Per quanto riguarda Hamels, sono 7 le valide concesse e 4 i punti subiti, anche lui con 7 K e 1 BB. Entrambi i pitcher hanno lanciato 7 inning, lasciando poi la palla al bullpen. E’ stata una partita emozionante. I Phillies sono andati avanti nel primo con un RBI single di Victorino e hanno ritoccato il punteggio con un RBI double di Rollins. Neanche il tempo di festeggiare che mezzo inning dopo Hairston la butta fuori (di nuovo!) per il suo dodicesimo fuoricampo stagionale, che regala ai Mets il 2-2. Nella parte bassa del terzo è poi Wright a battere a casa Dickey per il momentaneo 3-2. Mezzo inning dopo è il turno di Pence nel pareggiare la partita, con un singolo che batte a casa Fontenot. Nella parte bassa del quinto arriva il solo shot di Wright (4-3) subito pareggiato, nel sesto, dall’RBI triple di Rollins e superato dal successivo squeeze di Pierre che è valso il 5-4 ai rivali. Con queste premesse si è arrivati dunque al nono, con Papelbon pronto a chiudere. Ma i Mets hanno messo su uno show offensivo, con ingrediente principale una pazienza clamorosa che ha permesso ai nostri di superare anche l’ostacolo posto da Collins, che ha buttato via un out con un bunt senza senso. Ma andiamo con ordine. Ike ottiene un doppio, viene rimpiazzato da Cedeno e sacrificato in terza da Thole. Poi è arrivato il K di Nieuwenhuis. Con 2 out, quindi, e corridore in terza, Valdespin è stato colpito da Papelbon. Immediatamente Valdespin ha rubato la seconda ed è stato raggiunto in base da Tejada con un walk. Con basi cariche e due out, il nostro Murph ha battuto una grounder addosso a Paps. La pallina è finita in foul territory permettendo a Cedeno di arrivare salvo a casa. Per finire, come in un film, ci ha pensato Wright, con un bloop single verso l’esterno destro, a chiudere i giochi e regalare la vittoria ai Mets.

Il futuro

Stasera inizia la serie contro i Cubs, l’ultima prima della pausa. Importante finire alla grande. Sul monte Santana (6-4) contro Wood (3-3).