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Archive for the ‘Collins’ Category

Baltimore Orioles @ New York Mets 3-4

June 21st, 2012 No comments

Dopo Tampa Bay i Mets infliggono uno sweep anche ai Baltimore Orioles e riscattano in parte quello subito la settimana scorsa dai Cincinnati Reds.

Partita strana quella di ieri sera in particolare sul monte di lancio. La serata di Dillon Gee inizia decisamente bene. Il nostro pitcher vede bene la zona dello strike ma soprattutto trova i lanci giusti per mettere in difficoltà i battitori. Aiutato da un’ottima difesa arriva fino al terzo inning quando incontra il primo piccolo momento di difficoltà. Con 2 outs subisce un singolo dal pitcher avversario Matsuz. Concede una BB a Roberts ma contro Hardy ritrova il controllo e conquista il terzo out. Mentro Dillon macina out su out l’attacco costruisce la vittoria. RBI per Nickeas, Hairston, Davis e Wright. 4 punti che mettono i Mets in condizione di cercare di mantenere la partita su questi binari. Gee arriva a 9 SO pareggiando il suo career high, concede solo 3 valide e 2 BB. Con 85 lanci entra nell’ottavo, ma purtroppo ha terminato la benzina. Singolo velenoso di Johnson con Betemit che si presenta la piatto. Dillon lascia la sua fastball troppo al centro del piatto e senza alibi si prende il 2 runs homer. 4-2 Mets ma partita riaperta. Collins nel dogout freme. Si scalda Parnell. Ma Gee sembra riprendersi e manda SO Tolleson. Ma dopo la BB concessa a Pearce Collins non ha più dubbi: dentro Bobby.

Roberts è in palla e va in prima con un singolo. Ma la fortuna ieri stava dalla parte dei Mets. Hardy, dopo aver battuto una rimbalzante molto insidiosa per un eventuale out, colpisce la pallina una seconda volta, involontariamente, con la mazza: out con polemiche. Ma pur sempre un out. Davis al piatto. Linea a sinistra e terzo out. Partita riaperta ma non regalata.

Il nostro attacco non c’è più. Non produciamo e non mettiamo al sicuro il risultato. Ci sarà da soffrire. Nono alto, tocca a Francisco. Inizia un inning eterno e complicato. Wright elimina Jones con una bella giocata in prima. Wieters va in base con un singolo. Johnson lo segue. 1 out, 2 on. Francisco suda e tutto il popolo dei Mets con lui. Betemit mette paura ma la gira in foul e Davis lo elimina. Sembra fatta ma Frank è teso, troppo teso. Sul conto di 0-2 lancia una palla esterna a Reynolds che Nickeas non controlla, WP e corridori in terza e seconda. Il nostro closer sembra aver perso sicurezza e controllo. Ne approfitta Reynolds che va in base dopo 4 ball. Basi piene. Manca un out ma sembra tantissimo. Pearce al piatto capisce che Francisco è in difficoltà e fa un at-bat molto intelligente. 4 sanguinosi ball anche per lui che però forzano il punto di Wieters: 4-3 Mets, e tutto sembra quasi perduto. Nel bullpen si sta scaldando Batista. Collins è agitato nel dogout. Sembra imminente il cambio sul monte. Terry legge chissà quali appunti. Sembra stia per salire la scaletta che lo porterebbe sul campo. Ma non lo fa. Si ferma. Si gira e torna al suo posto. Andiamo con Frank. C’è Roberts al piatto. Primo lancio: strike. E prendiamo fiato. Secondo lancio, sul piatto. Roberts lo gira. E’ una rimbalzante che viaggia lenta verso Valdespin. Davis in prima è pronto a ricevere il tiro dell’ultimo out della partita. And the game is over! 17° salvezza per Frank e 5° W per Dillon.

Partita davvero incredibile che ci da la terza vittoria contro gli Orioles. Gee è sulla stessa lunghezza d’onda dei compagni che lo hanno preceduto e lancia in maniera incredibile tantoché gli avversari non sapevano più come prenderlo. Attacco che si spegne un po’ dopo i 4 punti segnati ma fa sempre il suo dovere. Di nuovo bene Valdespin a cui Collins concede la terza partenza consecutiva ma soprattutto questa volta contro un mancino. Hairston si fa trovare pronto e va 2-4 con RBI. Ed è ormai superfluo citare Wright che con le sue 3 H porta la media battuta a .358. Ma il dato che colpisce è la OBP a .456.

Oggi dayoff prima di buttarci nelle ultime Subway Series della stagione.

New York Mets @ Washington Nationals 6-7

June 6th, 2012 No comments

Come si fa a commentare una partita come quella di ieri sera? E’ difficile. Un mix di emozioni che solo il baseball riesce a dare si trasforma in un dramma sportivo per i Mets. Una sconfitta che fa male anche se speriamo non lasci troppo il segno.

Era la serata del ritorno di Chris Young sul monte a più di un anno dalla sua ultima apparizione sempre in maglia Mets. Stesso infortuniio di Santana, stessa operazione. La durissima riabilitazione. Me lo ricordo in qualche intervista dell’estate del 2011 in cui, serissimo, ammetteva di puntare al rientro e che la sua carriera non era finita. ed eccolo là, con la sua maglia con la scritta New York sul petto. E Young sembra non aver dimenticato come si lancia.

Primi 3 inning che vanno via in scioltezza con Chris padrone del lineup. Subisce un punto su un singolo di Harper ma il controllo è buono. Le cose si complicano nel quinto. Fa entrare un punto di sua responsabilità ma la difesa palesa i primi segni di una serata storta permettendo anche a Lombardozzi di segnare grazie ad una assistenza  a casa base di Quintanilla a dir poco bizzarra. Qui termina la partita di Young. 75 lanci programmati per lui, 5IP, 6H, 2SO e 1 BB. Buon rientro.

Ma questi Mets non sono disposti a mollare e nel sesto inizia la rimonta. HR di Valdespin da PH, il secondo stagionale e HR per Wright che ci riportano ad una sola lunghezza fino ad arrivare al doppio profondissimo di Torres nell’ottavo inning che porta a casa sia Valdespin che Hairston per il 4-3 Mets. Partita ribaltata.

Francisco sul monte per una salvezza da 5 outs. Ma Byrdak poco prima aveva messo Zimmerman in base. Frank non riesce ad evitare il doppio di Dasmond e il terza base dei Nats fa 4-4. Si va agli extra.

Decimo inning: Hairston va in base. Collins decide di aggredire le basi e sul primo lancio successivo chiama la rubata di Scott. Hairston vola in terza  e su un WP di Rodriguez corre a casa per il punto del 5.4. Di nuovo in vantaggio.

Parnell per portarla a casa nel decimo. E qui succede di tutto. Zimmerman batte una grounder verso Valdespin schierato interbase nella girandola di cambi fatti da Collins. Il giovane interno valuta male la traiettoria e la palla lo supera permettendo a Zimmerman di arrivare salvo in prima. Wright tenta di far mantenere la calma. La Roche al piatto. Grounder facile che viaggia verso Davis. Sarebbe un facile doppio gioco con tiro in seconda e poi in prima ma Ike incespica sulla palla e l’unico out è quello di La Roche in prima base con Zimmerman che arriva in seconda. Uomo del pareggio in posizione punto. 1 out.  Parnell sente la tensione. Lancio pazzo. Zimmerman in terza. Situazione difficile. Visita sul monte.  Morse cammina. Corridori agli angoli. Desmond al piatto. La lotta con Parnell è di nervi. Desmond gira però una grounder indirizzata verso il guanto aperto di Valdespin con Murphy già pronto a girare il doppio gioco. Ma altro disastro del nostro SS che perde il contatto con la palla e non riesce a fare l’out. Incredibile. Parnell incredulo sul monte. Tifosi attoniti. 2 errori ufficiali in un solo inning decisivo più la dormita di Davis. La partita poteva essere chiusa. Ed invece si va avanti.

Nell’undicesimo non succede nulla di rilevante. Nel dodicesimo Detwiler sale sul monte per i Nats, ultimo rilievo per loro. Hairston al piatto. E come ci ha già dimostrato contro i mancini è letale. E se ne accorge anche il pitcher dei Nationals. Scott gira la mazza perfettamente e la palla arriva tra le tribune in LF. Mets di nuovo avanti e sempre grazie a Scott Hairston.

L’ultimo rilievo dei Mets è Ramirez appena chiamato dal AAA. Ha lanciato un buon undicesimo. Ha effettuato il suo primo at bat in carriera in MLB. Tante emozioni per lui più la pressione di giocarsi un inning decisivo in vantaggio. E si parte subito con un doppio di Morse. Qui la mente di Ramirez inizia a scollegarsi quasi del tutto e il ragazzo perde totalmente il controllo dei suoi lanci. Altro doppio di Desmond e partita nuovamente pareggiata. Ma questa volta i Nats sembrano non volersi fermare sfruttando la crisi in cui è entrato Ramirez. Nel bullpen dei Mets è rimasto solo Hefner che Collins però non vorrebbe utilizzare per poterlo far partire in gara 2. WP di Ramirez e Desmond arriva in terza. Situazione drammatica. Collins chiama l’IBB a Flores per giocarsi Detwiler. Ma Ramirez è talmente fuori controllo che rischia il lancio pazzo anche sui lanci dell’IBB. La tattica di Collins non produce nulla perché Detwiler si prende 4 ball, ringrazia e va in base. Basi cariche. Nady al piatto. Grounder su Davis che tira subito verso casa base per un gioco forzato. Ancora basi cariche ma 2 outs. Ramirez sembra riprendere vigore da questa situazione. Ma al piatto c’è Harper che incassa subito 2 strike alimentando le speranze dei Mets di portare la partita al 13°. Ma poi gira una palla fuori zona che scavalca Valdespin e si adagia sull’erba 10 cm prima che il guanto di Rottino possa mettersi sotto. Settimo punto per i Nationals e vittoria finale.

Alla fine saranno 3 gli errori che segnalerà il boxscore e contro 3 errori commessi in momenti topici della partita è diffcile combattere. E’ chiaro che le cose che rimarranno impresse saranno le topiche di Valdespin. E’ altrettanto vero che Collins pochi giorni fa aveva dichiarato che il ragazzo non era ancora pronto a giocare SS in MLB. Il peggior bullpen della lega è difficile che regga una pressione tale per 4-5 inning anche se in realtà, in un’altra serata, Parnell l’avrebbe portata a casa la partita. Rauch è fuori per tutta questa serie e quindi siamo andati in difficoltà con i rilievi. Hefner non si poteva far entrare per evitare di non poterlo far partire questa sera. Ma Ramirez è stato lasciato al suo destino quando chiaramente non ne aveva più.

3 vantaggi sprecati in una serata in cui Zimmerman dalla loro parte e Young dalla nostra avevano dato vita ad un bellissimo duello. Batista ha lanciato 2 inning perfetti e Wright ha battuto il suo settimo HR stagionale.

Sarà dura ora gestire i rilievi per le prossime due partite. Questa sera gara 2: Hefner vs Jackson con Batista di nuovo pronto a subentrare in caso di difficoltà. Ore 1.05 italiane.

No-Hitter!

June 2nd, 2012 1 comment

 

E’ successo veramente. Dopo 50 anni e 8020 partite, i Mets hanno la loro no-hitter. In una serata dove nulla è stato normale, Johan Santana ha scritto la storia del nostro sport con 134 lanci.

E’ davvero difficile descrivere le sensazioni di una notte così importante nella storia della nostra squadra. E’ sicuramente servito tanto coraggio. Da parte di Terry Collins, che ha lasciato Johan dentro per un numero esorbitante di lanci. Da parte di Mike Baxter, che ha salvato Johan sacrificando la spalla sinistra. Da parte di tutti i difensori: non oso immaginare cosa possa significare avere sulla coscienza una pallina giudicata male che cade a terra rompendo la no-hitter.

Onestamente (e qui mi scuso se inserisco una nota personale) non pensavo che avrei mai avuto la possibilità di scrivere questo articolo. Il record di one-hitter, beffardo, sembrava proprio volerci dire “non ce la farete mai”. E invece Johan ce l’ha fatta.

L’esplosione collettiva della Mets Nation è stata qualcosa di unico. A partire dalle “voci” che hanno raccontato l’impresa. Gary Cohen è stato da brividi. Keith Hernandez non è riuscito a contenersi dopo l’ultimo out, urlando di liberazione come milioni e milioni di tifosi nello stesso momento. Anche Howie Rose, il radiocronista, non è stato da meno, improvvisando anche una diretta con i radioscoltatori che hanno chiamato in massa nel dopo-partita. Twitter è esploso, i blog sono esplosi. Tutti insieme, a New York come a Roma, a celebrare Johan e i Mets.

Per tutti è stata una liberazione immensa. Un fardello tolto dalle nostre spalle in 134 lanci da uno dei migliori lanciatori nella storia. Nell’anno più improbabile, nel quale ritorna in azione dopo un lunghissimo stop con tante domande e poche certezze.

Veramente, le parole ormai sono inutili e soprattutto iniziano a scarseggiare.

Ne resta una sola

Grazie

Phiadelphia Phillies @New York Mets 8-4

May 29th, 2012 No comments

Parte male la serie contro i Phillies. Un Niese ancora una volta in difficoltà fa fatica a reggere il confronto contro il lineup di Phila anche se dall’altra parte Hamels è in vena di concessioni che potrebbero essere letali per la sua squadra.

Ma non sappiamo approfittarne e un po’ per nostri errori e un po’ per sfortuna lasciamo il largo agli avversari. E’ chiaro che la nostra analisi non può prescindere dai pitchers, in particolare dal bullpen. Il fatto è che ieri si è di nuovo verificata una situazione ricorrente per i Mets. Partente in difficoltà che esce presto, Niese non va oltre i 5IP, e bullpen che fatica a tenere in piedi la partita. Parnell la perde ma non è stato il peggiore. In realtà non saprei dire se in questo momento sono più allibito dalla scelta di Collins di mettere di nuovo Acosta in un momento decisivo della partita oppure prendermela con il buon Manny che ogni volta che sale sul monte è un’agonia. Eravamo sotto di un punto. Tutto si poteva ancora giocare e Terry mette Acosta come a dire ai Phillies ” Prego accomodatevi”. Una cosa è certa, Acosta non doveva più essere nei 25 almeno da 3 settimane eppure era lì. E abbiamo perso. HR da 3 punti per un Wigginton in giornata di grazia e partita finita. E’ notizia di qualche ora fa che Manny Acosta è DFA.

Buone notizie invece da Ramirez e Rauch che al momento sembrano, insieme a Parnell nonostante tutto, i più affidabili nel bullpen.

Dicevamo di Hamels. Arrivava a questa partita con record 7-1 e con la scia di miglior pitcher della NL fino a questo momento. Eppure lo abbiamo colpito. E anche forte. HR da due punti, uno di Rottino il secondo per lui in MLB e uno di Hairston che contro i mancini inizia ad essere davvero un’arma in più. Wright termina la sua quarta partita senza valide e fa scendere la sua media battuta a .375. Purtroppo c’è da registrare l’ennesimo infortunio di quest’anno. Si fa male Turner che ieri giocava SS a causa dell’assenza contemporanea di Tejada e Cedeno. Nel tentativo quasi inutile di salvarsi da una “trappola” mette male il piede sulla base e si fa male. E’ già stato messo in DL, starà fuori dalle 2 alle 3 settimane. Altra tegola. Richiamati da Buffalo Omar Quintanilla e Chris Schwinden. Il primo molto probabilmente partirà in SS oggi in gara 2 contro Philadelphia.

Ed infatti questa sera si scende nuovamente in campo. Blanton vs Hefner, ore 1.10 italiane.

New York Mets 4 Pittsburgh Pirates 5

May 22nd, 2012 No comments

Inizia male la serie contro Pittsburgh per i nostri alfieri, con una brutta sconfitta subita in rimonta per 5-4. Entrambe le squadre con un lineup da brividi (in senso negativo) con i due ex-assi Santana e Bedard sulla collina. Tutti i punti dei Mets entrano nel secondo inning, con un doppio di Cedeno e i singoli di Turner e Wright: 4 punti per dare a Johan quel run support che raramente ha avuto quest’anno. Purtroppo la partita è stata tutt’altro che in discesa da questo punto. Già nel quarto, infatti, i due doppi di McCutchen (profondo) e Alvarez. Nel settimo, poi, è arrivato il pareggio con un 2-run shot di McKenry. Nella parte dell’ottavo, il disastro. Collins sposta Nieuwenhuis in esterno centro e Baxter a sinistra. Neil Walker apre l’inning con una volata e….Baxter e Nieuwenhuis si incartano e la pallina cade. Errore a Capitan Kirk e Walker comodamente in terza. Due battitori dopo, sac-fly di Barmes e addio vittoria è 5-4 per i Pirati. Nulla da fare nel nono, con i Mets che vengono ritirati 1-2-3 per porre fine al match.

Male un po’ tutti. L’attacco segna 4 run nel secondo e poi si spegne. Santana, con una rara occasione per vincere, la butta concedendo a sua volta 4 punti. Infine l’errore di Kirk che manda tutto alle ortiche. Non bisogna dimenticare i due errori di Wright, ininfluenti ai fini del punteggio, ma comunque ulteriore ingrediente negativo della serata.

Il futuro

Stasera i Mets cercheranno di mettere in pari la serie. Sul monte Dickey vs McDonald

Milwaukee Brewers @ New York Mets 8-0

May 16th, 2012 2 comments

Serie pareggiata contro i Brewers che ci battono nettamente nella seconda e ultima partita. 8-0 alla fine con un Dillon Gee assolutamente rivedibile non in grado di gestire il lineup avversario. Il nostro starter dura  5.1 IP con 8 H e 2 HR subiti. 4 gli SO e una sola BB concessa. Collins lo fa scendere solo al sesto ininng inoltrato chiedendo ad Acosta e Carrasco sia di chiudere l’inning sia di portare avanti la gara. Ma Carrasco non è in serata e il culmine negativo della sua prestazione è la palla che tira addosso a Braun dopoché poco prima Weeks lo aveva colpito duro. Si scatena il parapiglia con l’arbitro di casa base che decide della volontarietà del gesto e lo espelle.

Sul monte va Ramirez che sfodera un’ottima quanto inutile prestazione sui 2.2 IP e 5 SO. L’attacco non è di grosso aiuto. Greinke è un osso duro e il solo Wright lo tocca con continuità. 2-2 per David che diventa suo malgrado anche il protagonista dell’episodio che ha fatto parlare più della partita.

Al termine del settimo inning, dopo l’HBP di Carrasco, Collins comunica nel dogout a Wright, che doveva andare a battere per primo, che non sarebbe più entrato in campo perché il Manager non aveva intenzione di mandarlo a farsi colpire assecondando una vendetta da parte dei Brewers per la “pallata” presa da Braun. Al termine della gara Collins ha spiegato in questi termini l’accaduto:

Nel baseball ci sono regole non scritte e questa è una di quelle: se colpisci un mio giocatore io dopo colpisco il tuo. Io ho oggi ho voluto evitare questo. Non voglio accusare nessuno, sia chiaro. Ci sono cose che devono essere fatte. E io ho solo voluto evitare questo.

Si è visto chiaramente come nel dogout la tensione fosse alta tra i due. I gesti e le espressioni di volti facevano trasparire i relativi pensieri. Wright: Se qualcuno deve essere colpito, quello devo essere io, Collins Mi dispiace ma questo oggi non accadrà. Loro non tireranno contro Valdespin, loro aspettano Wright. Ma questa sera non accadrà. Così raccontano le cronache.

Wright ha in seguito provveduto a buttare acqua sul fuoco dichiarando che Collins ha sempre avuto e sempre avrà il suo rispetto. Che il manager è lui ed è giusto che prenda le sue decisioni. Lui potrà essere d’accordo o meno ma dovrà sempre e comunque rispettarle.

Resta il fatto che le immagini che sono arrivate dal dogout non sono delle più belle. Wright imbufalito che gesticola contro Collins non è un’immagine edificante. E’ chiaro che in seguito si è cercato di non dare troppo risalto alla cosa ma resta la brutta immagine dei due che litigano.

Arrivano poi le dichiarazioni di Fred Wilpon utili a distogliere l’attenzione sull’avvenimento: “Wright sta giocando come una superstar“. Parole interessanti soprattutto se a dirle è uno che fino a qualche mese fa riteneva il nostro 3B “… un bravo ragazzo e un ottimo giocatore. Di certo non una superstar…“.

Milwaukee Brewers @ New York Mets 1-3

May 15th, 2012 No comments

Massimo risultato con il minimo sforzo. Così si potrebbe riassumere la prima partita della mini serie contro i Brewers. 3 valide battute per i Mets e 3 punti segnati grazie anche a qualche regalo degli avversari.

Prestazione superlativa di Batista che domina il lineup avversario per andare a chiudere una partita da 7 IP, 1BB, 5SO e nessun punto subito. In particolare ieri ha proprio dato la sensazione di essere sempre in controllo e sempre in grado di gestire le situazioni più difficili. La difesa lo aiuta senza commettere troppi errori a parte quello nel secondo inning di Duda che si lascia passare la palla sotto il corpo durante una presa in tuffo.

Partiamo subito forte con l’Rbi di Murphy che porta a casa Nieuwenhuis. Daniel sta facendo un campionato stratosferico. Batte .337 e sta facendo salire la sua OBP in modo esponenziale. Che sia al secondo spot o al sesto non delude e il suo lavoro lo fa egregiamente.

Batista e Gallardo lottano lancio a lancio fino al sesto inning quando Murphy batte un doppio profondo. La grounder di Davis è dritta nel guanto del CF, Murphy non ci pensa troppo: tag e corsa. Presa la terza. Al piatto Cedeno. Arrivano i segnali dal dogout. Bunt verso la prima base e Murphy che corre a casa per il punto del 2-0.

Nell’ottavo tocca a Wright mettere la firma sulla partita. Bella lotta la piatto con il suo ex compagno Rodriguez. Su conto pieno Wright batte forte a destra. Doppio. Grounder di Duda che lo porta in terza. Murphy subito dopo batte una rimbalzante innocua che la difesa dei Brewers non fa fatica a controllare. Wright è già a metà percorso verso casa base quando il catcher si ritrova la palla nel guanto. Trappola per David che prova a rientrare verso la terza. Ramirez con palla in mano. Ma non la controlla e nel tentativo di trasferirla dal guanto alla mano per tirare a casa base gli sfugge. Wright è salvo. 3-0 Mets.

Si va al nono in vantaggio di tre. Collins subito dopo la seconda BS di Francisco contro i Marlins aveva dichiarato  che senza nessun dubbio lo avrebbe schierato di nuovo in caso di situazione di salvezza. Ed infatti è così. Frank si presenta sul monte con tutti gli occhi puntati addosso. Non deve essere facile lanciare con tutta quella pressione. Sembra tranquillo. Ma deve affrontare la parte alta del lineup. Ed infatti singolo di Braun che subito dopo ruba la seconda. Mormorii dagli spalti. Ramirez al piatto. Grounder verso Cedeno. 1 out. Hart non ci pensa troppo su e colpisce subtio. Singolo a sinistra e Braun che vola a segnare il punto del 3-1. Ora la situazione è pesante. Collins inquadrato più volte inizia a far scaldare nel bullpen Rauch. Francisco sembra non scomporsi. Conrad al piatto: strikeout! Tocca a Kottaras. Franscisco alterna ball e strike. Alla fine Kottaras batte lungo, molto lungo. Palla che viaggia verso Duda che con la sua classica andatura insegue la palla in cielo fino a quando questa non entra nel suo guanto.

Bella vittoria quella di ieri sera. Bella prova di Batista che evidentemente sentiva aria di taglio. Attacco sterile ma Gallardo è sempre un osso duro. Qualche errore loro ci ha decisamente aiutato ma è encomiabile il carattere che ci mettono questi ragazzi anche dopo una sconfitta bruciante come quella di gara 3 contro i Marlins. Non riesco davvero a pensare dove potrebbero essere adesso i Mets senza l’incredibile apporto di Murphy e Wright ma inizio anche a chiedermi dove potremmo mai essere se Davis fosse anche solo la metà di quello che abbiamo conosciuto negli anni scorsi. Superiamo indenni un’altra partenza di Batista ed è già la seconda dopo quella contro Halladay.

Questa sera di nuovo in campo. Greinke vs Gee, ore 1.10 italiane.

Categories: Collins, Murphy, Regular Season 2012, Wright Tags:

La serie: New York Mets @ Miami Marlins 1-2

May 14th, 2012 No comments

Perdere una serie in questo modo da molto fastidio. Sia chiaro, perdere in trasferta contro una squadra che veniva da un record di 8-1 può starci e se consideriamo le 3 partite a Phila il record in queste 6 lontano dal City rimane positivo, 4-2. Ma questa serie si poteva vincere. E forse si doveva vincere.

Portiamo a casa solo la seconda in cui Dickey lancia molto bene e Wright spinge i compagni a battere i Marlins. Ma gara 1 e gara 3 fanno male per come le abbiamo buttate via. Arrivare in vantaggio al nono e vedere che il tuo closer designato (e pagato) spreca in entrambi i casi il vantaggio non è una bella sensazione. In particolare in gara 3 la situazione è più pesante perché per ben 2 volte andiamo in vantaggio ma tra Francisco e Acosta la regaliamo a Miami che la chiudono con un Grand Slam di Giancarlo Stanton che non perdona la fastball alta di Acosta.

E il giorno dopo si aprono i processi al bullpen. In effetti Francisco è qualche partita che da segni di nervosismo. Onestamente chi scrive non pensava potesse perderla anche ieri sera. Ma la reazione che ha avuto quando Collins ha deciso di farlo scendere dal monte fa trapelare una poca tranquillità che di certo non lo aiuta nelle partite punto a punto da salvare. Accusare l’arbitro della tua disfatta non è mai un bel segnale. Soprattutto considerando il fatto che le due chiamate incriminate erano davvero al limite, ma Frank non è riuscito a gestire questa pressione.

Di Acosta si è detto ormai tutto e il contrario di tutto. Non è la sicurezza fatta persona e sono più i danni che combina che le cose positive. Spero che Collins si ravveda perché farlo lanciare in situazioni di criticità come ieri non sembra davvero una buona idea.

Si apre la corsa al ruolo di closer? Non credo anche perché lo stesso Collins ha di fatto confermato che in caso di altra situazione di salvezza, se pronto, entra Frnacisco. Ma è chiaro che la situazione è tutta in divenire. Francisco non ha fiducia illimitata ed è giusto così.

Le note positive vengono come sempre dal lineup che pur dimezzato dall’assenza di Thole e Tejada continua a dare grosse soddisfazioni. In particolare non ci stancheremo mai di parlare di Wright. Batte, difende e corre come davvero in poche stagioni gli abbiamo visto fare. Ha ridotto il numero di K, batte .400 e ha una OBP stellare di .489. Sabato la sua miglior prestazione: 4-6 con 3 RBI senza contare le giocate difensive che alle volte esaltano davvero.

Fondamentale anche il contributo di Murphy. Arrivato ormai ad una media battuta di .321 viaggia con una OBP di .385. Anche lui batte e batte sempre. E’ ancora alla ricerca del suo primo HR ma ci sono già 12 RBI che parlano chiaro.

Bene i sostituti, Cedeno, Valdespin e Johnson. Molto bene Turner che ieri al nono aveva dato il vantaggio ai Mets con il suo doppio da due punti contro il loro closer Bell.

Alla fine la situazione non pare così tragica. Nonostante defezioni importanti in tutte e due le sconfitte subite siamo stati lì a giocarcela fino alla fine. Non so quanto potrà durare ma finché dura va bene. Fondamentalmente i problemi in questo momento sono 2: il quinto partente e alcuni componenti del bullpen. Collins dovrà lavorare molto per non sprecare tutto ciò che è stato fatto fino ad ora.

Da oggi si torna al City Field. Mini serie da 2 contro i Brewers. Gallardo vs Batista, ore 1.10 italiane.

New York Mets @ Philadelphia Phillies 10-6

May 11th, 2012 No comments

Alla fine si chiude con uno sweep la serie a Phila. Un risultato doppiamente importante se si pensa a quanto potrà influire sul morale dei ragazzi sia perché queste vittorie contro rivali divisionali possono risultare fondamentali.

Anche in quest’ultima partita il matchup sul monte ci vedeva nettamente sfavoriti. Il nostro Gee andava ad affrontare Lee, uno che in quanto a ERA e SO non scherza. Ma riusciamo in qualche modo a metterlo in difficoltà nonostante il nostro lineup iniziale solo qualche tempo fa poteva essere quello dei Buffalo Bisons, nostra affiliata di AAA. Esordio per Rottino in LF e per Johnson dietro al piatto per dare un dayoff a Nickeas dato che Thole è in DL. Turner in SS. Non dico che si parta per perdere ma di sicuro per non prenderle troppo.

Ed è un’altalena di emozioni. Lee lancia bene anche se in un paio di occasioni riusciamo a colpirlo. Gee è spesso in difficoltà. Alla fine del sesto Phila è aavanti 4-2 e Gee termina la sua non brillante partita. Sembra mettersi tutto al peggio anche perché il nostro starter esce lasciando in base duo corridori in posizione punto. Ma ci pensa Byrdak a fare l’ultimo out dll’inning che ci tiene in qualche modo ancora in partita.

Dal sesto in poi è un monologo dei nostri battitori che sfruttano gli RBI di Turner, Duda e Torres per ribaltare il risultato: 5-4 Mets e sweep che diventa possibile. Qui però Manuel ci da una grossa mano lasciando anche nell’ottavo un Kendrick in palese difficoltà già nell’inning precedente in cui ha preso 3 punti. Ed infatti: doppio di Wright, doppio di Hairston e 6-4 Mets. Turner arriva anche lui in base sfruttando un banale errore di Pence in RF. Davis al piatto. Ike smazza come ai bei tempi e spara la palla sul muro del secondo livello del Citizen. 3 runs homer per lui e finalmente uno spiraglio di luce in fondo a quel tunnel in cui si è infilato dall’inizio dell’anno: 9-4 Mets e partita quasi in ghiaccio. I Phillies si rifanno sotto segnando il punto del 9-5 ma nel nono Torres corona una prestazione superba battendo il solo HR per il 10-5 finale.

Uno sweep a Phialdelphia è sempre una cosa che da soddisfazione. Se guardiamo il record fino a qui ottenuto vengono le vertigini. Ma tutto questo non deve farci dimenticare un paio di cose importanti. Intanto i nostri 3 partenti della serie non sono andati bene. E non importa che contro di loro ci fossero Halladay o Lee. Il problema è che non hanno tenuto se non 5 IP lasciando praticamente sempre la squadra sotto con il punteggio. Non è una cosa che non va sottolineata solo perché alla fine è andato tutto bene perché non si può sperare che l’attacco batta sempre come ieri oppure contro bullpen come quello di Phila.  Se fino a questo momento Santana e Dickey hanno tenuto bene da Niese e Gee è lecito aspettarsi qualcosa di più. Su Batista non mi pronuncio. Spero che al più presto si riesca a risolvere il problema del quinto partente anche se Collins ha già dichiarato che Batista farà anche la prossima partenza.

E poi gli infortuni. Nel giro di 7 giorni abbiamo perso lo SS e il C titolari. Nickeas, Johnson, Valdespin e Turner non possono fare miracoli. Dobbiamo solo sperare che Ruben e Josh non ne abbiano per un tempo troppo lungo anche se l’infortunio del catcher non è dei più simpatici. Quando si tocca la testa ci vuole sempre molta pazienza e attenzione.

Da oggi però si riparte. Serie da 3 nel nuovo impianto dei Marlins. Santana vs Buehrle, ore 1.10 italiane.

New York Mets @ Philadelphia Phillies 5-2

May 8th, 2012 No comments

Vittoria del cuore ieri a Philadelphia. I ragazzi sofederano una prestazione sopra le righe che culmina con il 3 runs homer di Valdespin.

Il match non si apre nel migliore dei modi. Niese sembra fuori controllo e concede troppo alle mazze dei Phillies. Un primo inning difficile fa capire che non sarà una passeggiata. Niese subisce da Rollins, arrivato in terza per un errore di Torres, il punto del vantaggio per poi chiudere l’inning non senza difficoltà. Halladay dall’altra parte è il solito rullo. Nessuno riesce a leggerlo e e nessuno riusce a colpirlo se non una valida di Murphy. Per la seconda partenza consecutiva Niese è in difficoltà a trovare la zona. La curva non è precisa e la fastball viaggia troppo vicino al centro del piatto. La conseguenza è il secondo punto di Phila che porta a casa Ruiz dalla prima sul doppio profondo di Polanco. 2-0 per i padroni di casa e Halladay sicuro sul monte. Sembra non ci siano speranze. Ma questi ragazzi hanno voglia di stupire. Arriva il sesto inning. Due outs veloci per “Doc” che elimina Thole e Baxter. Poi succede qualcosa nella testa del pitcher di Phila. Troppa sicurezza? Troppa smania di chiudere lì il discorso? Non si saprà mai. Fatto sta che Torres “cammina” e Nieuwenhuis batte singolo. 2 outs, 2 on. Arriva al piatto David Wright che non si fa pregare e batte una linea strettissima che passa sopra il cuscino di terza e si trasforma in un doppio da 2 punti. 2-2 e si riparte. Niese ha terminato il suo lavoro mentre Halladay arriverà fino al settimo. Tocca ad Acosta e tutti sappiamo quanto ci è costato doverlo vedere sul monte. Ma la giornata è di quelle positive ed anche lui porta a termine bene il suo lavoro. Per l’ottavo Collins si affida a Parnell, ormai promosso al posto di Rauch. Bobby però va subito in difficoltà. Riempie le basi con un solo out. Al piatto Pence. Battuta morbida che viaggia verso il guanto di Murphy che non ha una presa felice ma riesce ugualmente a tirare in seconda verso Turner il quale immediatamente dopo aver toccato la base si sposta notevolmente verso sinistra per evitare Victorino e tirare in prima per il doppio gioco. Il tiro è preciso ma lento. La palla entra nel guanto di Davis nello stesso istante in cui Pence tocca la base. SALVO! dice l’arbitro di prima. Collins si sta già catapultando in campo quando l’arbitro di seconda segnala qualcosa: interferenza di Victorino ai danni di Turner! Eliminato anche lui e punto che è entrato a casa non valido. Il replay dimostra chiaramente come Victorino si sposti in modo troppo evidente dalla traiettoria della base per non permettere a Turner un tiro più veloce. Sempre 2-2 quindi. 

Nell’ottavo Bastardo non concede nulla mentre Parnell è ancora una volta in difficoltà. Mette Wigginton in terza e Ruiz in seconda con un solo out. Glavis batte una palla verso Parnell che la raccoglie veloce e la spara verso Thole mentre Wigginton sta caricando. Scontro durissimo. Thole ha la peggio andando a sbattere la faccia contro la spalla dell’avversario. Si accascia a terra. Tira su il guanto. La palla è lì… out!! Prima di rimanere steso sopra il piatto. Josh è stordito. Fa fatica ad alzarsi. Non può continuare. Viene accompagnato dallo staff medico verso il dogout mentre tutto il ball park applaude. Entra Nickeas mentre Byrdak termina l’inning al posto di Parnell.

Si va al nono e la tensione sale. Manuel decide di affidarsi subito al suo closer, Papelbon il quale entra in partita con 9 salvezze su 9 tentativi. Manda K sia Murphy che Turner mentre Davis riesce a camminare verso la prima base. Nickeas fa sfogare Papelbon per poi battere un doppio verso l’esterno centro che porta Ike in terza. Valdespin al piatto. Il ragazzo non ci pensa due volte al secondo lancio che vede gira la mazza per la prima battuta in carriera che diventa un HR che da ai Mets il vantaggio di 3 punti. Quando si dice il destino.

Francisco sale sul monte per il nono basso e senza alcuna difficoltà si prende la sua ottava salvezza stagionale che vuol dire anche la 16° W per i Mets.

Era fondamentale partire bene in questa serie e onestamente non vedevo molte speranze contro Halladay che infatti ci ha dominato per almeno 5 inning. Siamo fortunati a vedere giocare un Wright in queste condizioni. Erano almeno 2 anni che non si vedeva così brillante. Valdespin dovrà sostituire Tejada almeno fino al w-end quando ritornerà Cedeno e direi che si è presentato decisamente bene. Ancora non benissimo Niese che concede 4 BB e 4H ma ne mette SO 5.

Questa sera si replica. Gara 2: Batista vs Blanton, ore 1.05 italiane.

Un’ultima cosa. Permettetemi di sottolineare ancora una volta la sportività del pubblico di Philadelphia che ha sostenuto Thole fino a quando il giovane catcher non è uscito dal campo. Gli applausi che arrivavano dalle tribune erano spontanei e veri nei confronti di un avversario di sempre. Complimenti davvero.