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Archive for the ‘DePodesta’ Category

Draft 2012: con la 35 i Mets prendono Kevin Plawecki

June 5th, 2012 No comments

Con la scelta di compensazione (Reyes) numero 35 i Mets scelgono Kevin Plawecki.

Catcher di Purdue University, non ha nella potenza la sua arma migliore. Ottimo battitore di contatto con una enorme capacità di evitare gli strike out, ne ha subiti appena 8 in 211 at-bat. Nella sua carriera collegiale non ha mai battuto meno di .341. Difensivamente  è ancora “grezzo” e non sembra avere un gran braccio ma a un rilascio della palla piuttosto veloce e questo potrebbe aiutarlo.

Gli scout lo paragonano come tipologia di catcher a A.J. Pierzynski.

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The Road Home – Aprile 2012

May 3rd, 2012 1 comment

Sì è chiuso ieri sera, con la sfida contro Houston, il primo mese di Regular Season dei nostri Mets. Come siamo andati? Alla fine del mese il record segna 13-9, che tutto sommato non è affatto male. Certo, siamo ancora ad inizio stagione e un crollo potrebbe avvenire da un momento all’altro, ma intanto ci teniamo stretti questo record vincente. Dal punto di vista dei singoli, e partendo dai battitori, impossibile non citare l’ottima partenza di David Wright. Nonostante la frattura ad un dito che gli ha fatto saltare tre partite, il nostro ha messo a segno una linea di .389/.494/.569, con una wRC+ di ben 184 e gia 1.4 fWAR. Molto positivo anche l’avvio della sorpresa Nieuwenhuis (.325/.386/.475, 147 wRC+), anche se il buon Kirk ha messo in luce una preoccupante tendenza al K (28.4 K%). Buone anche le partende di Thole e Tejada. Da rivedere assolutamente Ike Davis, colpito da uno slump proprio nel primo mese stagionale. Menzione onorevole per Duda che chiude il mese con 4 fuoricampo (migliore della squadra in questa categoria), anche se non possiamo ignorare la sua difesa da macellaio. Passando ai pitcher, ottimo l’avvio di Santana. Nonostante l’assenza di W (statistica sopravvalutata e inutile secondo il parere di chi scrive), il nostro Johan ha lanciato benissimo (tranne nella sfortunata partenza di Atlanta, nella quale è durato 1.1 IP). Risaltano subito i 10.88 K/9, gli 0 HR concessi e l’ERA di 2.25, anche se una xFIP di 3.21 indica un possibile calo nel futuro prossimo per Johan (comunque un ottimo dato, intendiamoci). Benino anche Niese e Gee, mentre nel bullpen i nuovi arrivi Ram-Ram, Rauch e Francisco hanno alternato buone prestazioni a disastri più o meno da dimenticare. Nota dolente di questo avvio di stagione: gli infortuni. Big Pelf, partito alla grande, si dovrà sottoporre proprio oggi alla Tommy John surgery: fuori fino al 2013 inoltrato. Problemi anche per Bay (frattura alle costole), Torres (di nuovo problemi alla gamba), Francisco e il già citato infortunio di David Wright. Al momento, comunque, la squadra sembra funzionare. Questo mese di Maggio sarà decisamente interessante. La chicca sarà la trasferta di tre giorni nel ridente Canada, dove i Mets mancano dal 2006 e avranno occasione di sfidare una squadra emergente come Toronto. Non ci resta che aspettare. A risentirci il mese prossimo per il punto sulla stagione dei nostri eroi.

Farm e vittorie – Paul DePodesta

August 18th, 2011 No comments

I think it’s incredibly difficult because we want to win today, at the major league level. At the same time, what we want to be able to do is win every year, and I think the only way you do that is build from within and create a foundation for the organization. And I think that’s what made the team great twenty-five years ago, and a lot of those players came from inside so that’s what we want to build again. And it’s going to take a little time, but we’re still going to try to win like crazy at the major league level now, and I don’t think we’ll accept anything less. But in the meantime, we want to make sure that we’re stockpiling that system, rebuilding the foundation, and get to a point where that foundation of minor league players starts pushing their way on to the major league roster and hopefully takes us over the top.

Parole e musica di Paul DePodesta, intervistato ieri sera durante il corso della partita contro i Padres da SNY.

Mi pare sia l’atteggiamento e il pensiero che molti di noi aspettavano da molto tempo soprattutto guardando le malefatte di Minaya. Costruire dal basso per rimanere sempre ai vertici. Ci vorrà tempo e pazienza ma potrebbe essere una strada importante da seguire. Mi vengono in mente i Red Sox (forse con un budget più alto del nostro ora), gli Indians che dopo due anni di ricostruzione sono di nuovo lì a contendere grazie anche ai loro giovani, i Rays. Esempi che danno l’esatta impronta di come ci auguriamo potranno essere gli anni a venire. Intanto abbiamo firmato gran parte delle scelte del draft 2011. Abbiamo preso Wheeler, importante perchè da l’indicazione di come si scelga la qualità piuttosto che la quantità. Mancano i nomi dei 2 PTBNL per la trade di K-Rod. Insomma, lavori in corso, ma con fiducia.

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