Chicago White Sox @ New York Mets 0 – 1
Questo non è il racconto di una partita normale. E’ il racconto di una partita perfetta. Anzi, quasi.
Matt Harvey veniva da una partenza non esaltante. Aveva fatto “mea culpa” nelle interviste e la curiosità di vedere come avrebbe reagito era tanta. I White Sox sono l’insolito avversario. Santiago il suo nemico sul monte.
Alle 19.10 ora di New York inizia lo show. Una danza fatta di fastball, slider e curve che intontisce il lineup di Chicago. Harvey è una macchina. K, groundball e flyball e tutti nel dogout. Inning dopo inning. Persino le nostre mazze fanno fatica a stargli dietro. Buone occasioni ma nessuno le sfrutta con particolare riferimento ad una parte basse del lineup che possiamo definire bizzarra.
I White Sox non lo toccano, non ci riescono. Wright e Murphy ci mettono del loro nel costruire la sua impresa in difesa ma i punti non arrivano. Non si può neanche dire che Harvey nel settimo vada in difficoltà quando subisce quell’unica valida che mette una piccola ombra sulla perfezione. Un infield single che in una situazione normale non avrebbe fatto male ma in quel momento pesa come un macigno perché erano solo più 7 gli outs rimanenti.
La partita però è ferma sullo 0-0. Non c’è verso. Santiago e il bullpen di Chicago riescono sempre ad uscire da situazioni difficili. Harvey entra anche per il nono e lo lancia come ha fatto nel primo, neanche avesse mai fatto quei 98 lanci nel frattempo: lineout, K e K per finire i suoi 9 IP e mantenere viva la speranza di una W sia per lui che per la squadra.
Buck, Duda e Valdespin non scalfiscono Jones che porta la partita agli extra. Le stelle stanno a guardare come pare stia a guardare tutta una parte di New York. Quel ragazzo aveva sfiorato l’impresa e i Mets rischiavano anche di perdere. Tutto sembrava segnato. Entra Parnell e White Sox ancora secco.
La parte bassa del decimo deve essere decisiva. Un altro ragazzo del farm, in questo momento in grande difficoltà, trova una BB fondamentale. Collins decide di giocarsi la partita con un out e uomo in posizione punto. Bunt di sacrificio di Lagares e Ike arriva in seconda. Baxter è l’uomo giusto per colorare di blu il cielo sopra al City Field: singolo e Davis che va a segnare l’unico, misero e fondamentale punto di una serata incredibile che ha visto un potenziale ace sul monte lanciare per 9 inning come se nel box di battuta non ci fosse nessuno, non prendere la W e vedere la sua squadra vincere al decimo con un singolo di Baxter.
Per come stai lanciando, caro Matt, ne avrai molte altre di occasioni!















