Dal vostro inviato Fabrizio “shea” Fabbri
A dire la verita’ emozione ne ho provata anche il giorno prima, il primo compleanno di mia figlia passato lontano da casa…
Emozione nel vederla cosi’ estasiata dopo essere entrata nel negozio di Disney a Times Square ed aver visto cio’ che c’era dentro..
Non ricordo cosa si prova ad essere emozionati a quell’eta’…ma so bene cosa sia l’emozione a 45…
Ed e’ quella che vi andro’ a raccontare…
Sono le 10 della domenica mattina e con la famiglia sono in visita alla cattedrale di S.Patrizio, mi sento come se fosse una normalissima mattina di una giornata che proprio normalissima non e’..Alle 13,10 ho un appuntamento che ho rimandato per 25 anni ma credo di non rendermene conto…
Dopo una passeggiatina per la fifth ci accingiamo ad entrare nella Subway per prendere il trenino che porta allo stadio…
Quello stadio e’ il Citi Field, la squadra che ci gioca sono I Mets..i New York Mets..e quel trenino e’ il 7..la tanto agognata linea 7…
Ma sono tranquillo, non sento emozione, come se facessi una cosa da tutti I giorni…
Sul trenino ci sono un papa’ e un bimbo con maglietta e cappellino dei Los Angeles Angels, la squadra avversaria dei Mets..Che bello andare cosi’ a vedere una partita, senza acredini, anzi…vorremmo fare una foto ai due bimbi ma mia figlia, con il cappellino d’ordinanza dei Mets che ha voluto in regalo il giorno prima, si rifiuta…
Il trenino avanza, arriva nel Queens ed esce alla luce del sole…ma sono tranquillo, nessuna emozione, che mi succede..???
Incominciano a salire parecchie persone che vanno verso lo stadio, ormai manca poco, siamo quasi arrivati…ecco a destra Flushing Meadows il tempio del tennis..ma, allora..allora stiamo arrivando..getto lo sguardo all’altro finestrino e…e lui e’ li, lo vedo..e’ apochi metri di distanza..e’ il Citi Field !!!!!!
Ecco l’emozione, piu’ violenta di qualsiasi cosa mi travolge..mia moglie mi guarda ,riesco solo a dire “non mi sembra vero” lei capisce e mi lascia stare..ecco la stazione, ecco ” Mets-Willets Point”, ecco il sogno di 25 lunghi anni…scendo come un’automa scendo in trance completa le scale e sono li, sono li davanti..e’ tutto vero..?? Si, stavolta si…stavolta ci sono….
Che bello e’ il Citi Field, com’e’ maestoso…mi avvio con la piccola a fare la foto di rito davanti alla vecchia mela dello Shea, messa li a mo di monumento e mi accorgo che sto camminando a qualche cm da terra…c’e’ un cane vestito da giocatore con la pipa in bocca, c’e gente, tanta gente,la Jackie Robinson rotunda… voglio entrare, voglio entrare !!!!!!!!!!!!!
Ed entriamo e li, in un momento, un istante, chiudo gli occhi e vedo Casey Stengel, Tom Seaver,Keith Hernandez, Bill Buckner, Jesse Orosco, Mike Piazza…Non capisco assolutamente piu’ nulla, sono come in trance…Compro un programma e poi mi fiondo nello store iniziando a prendere le prime cose che mi vengono a tiro..ma io voglio i cappellini, dove sono i cappellini..?? Ok li trovo, intanto incomincio a riprendermi, per fortuna..
Spendo parecchi soldi ma non me ne importa nulla….ah li c’e’ la hall of fame dei Mets….gli anelli, le divise, le foto, i due trofei del 69 e dell’86…
In quel momento, capisco perfettamente l’emozione di mia figlia il giorno prima, entrando da Disney…e’ un paradiso, e’ il raggiungimento di qualcosa che credevi ormai inarrivabile…e’ l’emozione..quella vera, quella che ti toglie il fiato e ti fa venire le lacrime agli occhi…e le lacrime agli occhi mi vengono davvero, come, del resto, adesso che sto scrivendo e ricordando…
Rientriamo nella Jackie Robinson rotunda per salire e andare a prendere posto…le scale mobili, le scalinate, quante volte le ho guardate in foto e altrettante volte ho desiderato salirle…c’e’ una gigantografia di Jackie, in borghese, davanti all’Ebbets Field…foto fatta, adesso possiamo entrare, vedere il campo…
Ma quanto e’ grande lo stadio…finalmente saliamo fino in cima e il campo e’ li, quel campo dove giocano gli eroi di un bambino di 45 anni che e’ entrato finalmente nel suo sogno…
Mi posso sedere…sono a casa…