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Archive for the ‘il viaggio di Fabrizio – giugno 2011’ Category

La mia New York – IL RITORNO

July 11th, 2011 No comments

Dal vostro inviato Fabrizio “shea” Fabbri

E purtroppo ci siamo…

E’ arrivato l’inevitabile momento di ritornare a casa..

L’ultima mattina viene passata a visitare, in 4 ore, tutto cio’ che ancora non abbiamo visto a Times Square…

Mia figlia freme per andare sulla ruota panoramica all’interno del negozio Toys’r’us, mia moglie vuole andare nel magazzino delle M & M’s, mia zia vuole comprare qualcosa all’Hard Rock Café’…io mi accodo sempre anche se vorrei correre nel Queens a dare un ultimo saluto al Citi Field…

Credetemi amici, mi porto dietro dei ricordi unici, che non immaginavo di avere il giorno della mia partenza…

New York ti entra dentro e non ti lascia piu’..mi manca, mi manca da morire, ed e’ la prima volta che sento una simile sensazione, quando ritorno da una vacanza…

 In attesa dell’aereo mi passano davanti agli occhi tante, tantissime immagini..negozi, grattacieli, la gente…mamma mia quanta gente c’e’…

 E, inevitabilmente I ricordi corrono al Citi Field, ai Mets, a tutto cio’ che ho visto e, soprattutto sentito in quei due giorni passati nel Queens…

 Forse non ci sto credendo ancora adesso che ci sono stato per davvero, forse e’ stato davvero solo un bel sogno…

Poi riguardo le fotografie e..no e’ stato tutto reale..una splendida realta’…

Ciao New York, mi hai dato delle emozioni che difficilmente ho provato…e soprattutto mi hai dato I New York Mets, uno dei grandi amori della mia vita…

 A te lascio un pezzo di cuore ma…tranquilla tornero’ presto, molto presto a riprendermelo..

Grazie ad Andrea per la pazienza che ha avuto a pubblicare I miei articoli

Grazie a tutti voi che mi avete letto e, ne sono certo, siete riusciti a condividere le mie emozioni

 See you soon NYC

La mia New York – IL MONDO YANKEES VISTO DA ME

July 10th, 2011 No comments

Per un errore di pubblicazione invio solo ora questa parte del resoconto del Viaggio di Fabrizio. Mi scuso con lui e con i nostri lettori.

Dal vostro inviato Fabrizio “shea” Fabbri

 Il mondo yankees….mah, cosi’ lontano e cosi’ diverso dal mio modo di intendere la vita, non solo il baseball…

Certo, essere a New York e cercare di evitarlo e’ assolutamente impossibile…ogni due secondi qualcosa o qualcuno ti ricorda che sono la seconda cosa piu’ famosa della Grande Mela, dopo l’Empire State Building…

 Cappellini ovunque, gadgets in ogni negozio, gigantografie pubblicitarie in ogni dove…

Sono, certamente un simbolo della citta’, anche se, forse non sono la squadra piu’ amata dai newyorker, anzi, quasi sicuramente…

 Di certo sono la squadra piu’ amata dai neri e qui, come gia’ in precedenza dissi, faccio un po’ di fatica a capire…probabilmente c’e’ tanta ignoranza su come siano andate le cose in un passato neanche tanto remoto…

 Noi sappiamo bene chi e’ stato il simbolo del baseball “negro” e sappiamo anche molto bene anche chi , per tanto tempo, ha osteggiato l’entrata in campo dei neri nella MLB…ma tant’e’, evidentemente la morte dei Brooklyn Dodgers e la scomparsa di un’altra squadra nella citta’ per 4 lunghi anni ha portato via via a dimenticare cio’ che non doveva essere dimenticato…

 O forse e’ proprio solo un desiderio di rivalsa di persone gia’ di loro provate da una vita difficile..e assicuro che, nonostante l’avvento di Obama, ben poco e’ cambiato per le persone di colore…

 Ma veniamo al luogo simbolo dei cugini..lo yankee stadium…

Bene, dico subito che non ci sono andato..e l’ho fatto per scelta, non per mancanza di tempo…

Avro’ fatto bene..?? Avro’ sbagliato..?? Sinceramente non lo so e non me ne importa piu’ di tanto…

Probabilmente ci sarei andato se ci fosse stato quello vecchio..quello si pieno di storia mentre questo e’ solo un inno al potere e al denaro…

 Chissa’ che cosa avra’ pensato Babe Ruth quando glielo hanno raso al suolo…mah a vedere che cosa e’ successo a Steinbrenner forse qualcosa si e’ capito…

 Poi magari, e’ solo il mio odio verso di loro che mi porta a vedere le cose da questo punto di vista…

Di certo c’e’ solo che un romantico o un sognatore non puo’ essere tifoso degli yankees…basta solo pensarci un pochino ed e’ la prima squadra da scartare…

 Cosa che io ho fatto tanti anni fa…

E anche se loro hanno vinto, vincono e continueranno a vincere spesso ha poca importanza…

L’orgoglio di tifare per una squadra che e’ l’deale prosecuzione di Brooklyn e che porta I colori della citta’ di New York e’ una cosa molto piu’ grande…

 Come disse anche l’ex sindaco Giuliani…

 See you soon

La mia New York – JOSE’ REYES

July 9th, 2011 No comments

Dal vostro inviato Fabrizio “shea” Fabbri

“che cosa pensi di lui ?” ” Magia…possiede un sacco di magia…”

Ecco, parafrasando questa scena del film “the warriors” si puo’ facilmente capire chi e’ e che cosa rappresenta per noi Amazin’s Jose’ Reyes, il nostro SS, uno dei giocatori piu’ forti del mondo del baseball se non, in questo momento, il piu’ forte…

 Quando entra in campo per il BP o per il riscaldamento, lo stadio va in ebollizione, tutti lo osannano, tutti vorrebbero avere il suo autografo..

 Le donne lo guardano con occhi adoranti, e’ senza dubbio un divo…persino mia moglie, mia figlia e mia zia che mi hanno accompagnato a vedere la partita con gli Angels e che nulla capiscono di baseball hanno detto “ma quello e’ sicuramente il piu’ forte ed e’ anche bello”..

 E qui viene fuori l’uomo…Lui si concede, sempre e comunque, piu’ di qualsiasi altro, ha sempre un sorriso per tutti, nessuno escluso…

 E si vede che e’ un leader nello spogliatoio…quando battono, I ragazzi ormai, mimano tutti il suo gesto con la mano come per dire “andiamo !!!!!! “

 Quando arriva il suo momento di andare alla battuta, oltre alla musichetta personale, il tabellone invita il pubblico a cantare e il pubblico subito risponde…

 “O-le’ ole’ ole’ ole’…Jo-se’ Jose’..” e cosi’ per un minuto circa…

E’ incredibile come questo ragazzo incarni lo spirito dei Mets in tutto e per tutto…

Inutile dire che le sue jersey sono le piu’ ricercate dai tifosi, e anche le piu’ rare da trovare….

Ed e’ per tutto cio’, che Jose’ non e’ cosi’ semplice da tradare…non e’ solo un giocatore, lui e’ il giocatore dei Mets per eccellenza..piu’ di Wright, piu’ di Beltran o di Santana…forse il solo Davis gli si avvicina come popolarita’ assoluta…

 Il tifoso dei Mets e’ un romantico, ha scelto questa squadra perche’ ama l’essere e non l’avere..ed e’ molto attaccato a cio’ che considera suo…

 Dicevo in un altro articolo che non e’ solo perche’ la squadra non ha grandi risultati, o per I prezzi alti che non riempie lo stadio…la gente va poco soprattutto perche’ non ha piu’ lo Shea stadium che e’ ancora adesso considerata la vera casa Metropolitan…

 Tantissime sono le magliette con su scritto “Shea we’ll miss you”..e tanti sono I cartelli con scritto “don’t trade Reyes”…

 Ecco perche’, forse, Alderson inizia ad avere dei dubbi…sa che una scelta del genere, il pubblico del Queens la farebbe pagare cara..

 Perche’ Jose’ e’ considerato come “proprio” da ogni tifoso…

Vedremo come finira’..ma intanto, io posso dire di avere avuto la fortuna di vederlo li a tre metri da me, felice come un bambino di essere amato dalla gente..dalla sua gente…

 Saro’ sincero…dopo la batosta delle WS del 2000, ho avuto un periodo di buio…ho sempre seguito, per carita’ ma era come se qualcosa si fosse sgonfiato…ed e’ grazie a nche e soprattutto a lui che ho ricominciato a spasimare per questi colori, nonostante le continue mazzate e le cocenti delusioni…

 Perdere Jose’ sarebbe come perdere un pezzo di cuore e se dovesse andare via, l’unica cosa che chiedo e che non resti a NY…quello non potrei davvero sopportarlo…

 Le sue foto saranno presto sulla mia pagina di FB…

 DON’T TRADE RE-YES !!!!!!!!!

 See you soon

La mia New York – OAKLAND A’S LA MIA SECONDA AL CITI FIELD

July 7th, 2011 No comments

Dal vostro inviato Fabrizio “shea” Fabbri

Due giorni dopo eccomi di nuovo al Citi Field per assistere nuovamente ad una partita dei nostri idoli, speriamo che, almeno questa, vada bene…

Arrivo con grande anticipo prendendo il solito trenino 7 ma, stavolta, quello express e in neanche 20 minuti arrivo da Times Square a Flushing…

C’e’ meno emozione questa volta ma, purtroppo, anche la consapevolezza che sara’ anche l’ultima..quindi mi voglio godere appieno ogni singolo momento di questa serata..

Dopo un’ulteriore visitina allo store vado a prendere posto nel settore che ho scelto, il 109…aaaahhhh mamma mia che meraviglia..sono in nona fila, praticamente a ridosso del campo…e’ davvero tutta un’altra cosa…

Nel frattempo escono I ragazzi per il riscaldamento, ecco Gee, Paulino e Murphy..poi un boato…e a chi puo’ essere riservato..???

Si avete capito di sicuro…e’ lui, e’ Jose’ Reyes…si gira e saluta, sempre con il sorriso…due scatti avanti e indietro e poi si avvicina al bordo del campo verso una marea di ragazzi e non che aspettano l’autografo.. Lo vedo li a 5 metri da me e sono come imbambolato…scatto foto su foto ma, non so perche’, non scendo anche io a farmi firmare il cappellino…nel frattempo arriva anche Pagan a dividersi l’onore degli autografi…il tutto va avanti per almeno un quarto d’ora…

Raccontero’ poi bene le mille emozioni di quel momento nel pezzo che sara’ a lui dedicato…

“playball” e comincia la partita..sara’ un caso ma anche Gee comincia con un ball…anzi un ball dietro l’altro…vuoi vedere che perde la sua prima partita proprio stasera..?? Ecco appunto…stavolta I ragazzi ci provano, ci proveranno fino alla fine ma sara’ inutile..il punteggio sara’ lo stesso di due giorni prima…

Ma qualche bel ricordo c’e’ lo stesso…finalmente Jason la butta fuori per un solo shot e vedo uscire la mela dell’HR, mentre un addetto alla ristorazione mi batte un bel cinque…lo stadio e’ quasi pieno e il “let’s go Mets” viene piu’ volte urlato a squarciagola….una bella ragazza portoricana, anche lei addetta alla ristorazione, mi passa parecchie volte davanti ,distraendomi un po’ dallo scempio in campo….

Un K su Beltran chiude la partita…

Aspetto un po’ ad uscire..voglio respirare tutto l’odore dello stadio prima di andarmene…

Un ultima occhiata ed esco, senza voltarmi indietro…come si fa per non dire addio a qualcosa, a qualcuno…

Perche’ io tornero’ non so quando ma tornero’…

Perche’ quella, come ho gia’ scritto, e’ casa mia…

Avrei voluto che voi foste con me per dividere insieme queste sensazioni, queste grosse emozioni…

Ma chissa’ che non capiti davvero..?? Penso, mentre il trenino sta gia’ correndo verso Times Square…

 

See you soon

La mia New York – METS-ANGELS LA MIA PRIMA PARTITA

July 6th, 2011 No comments

Dal vostro inviato Fabrizio “shea” Fabbri

Sono a casa, avevo scritto in precedenza e lo penso davvero…

Per questa mia prima ho dovuto prendere dei posti a basso costo, visto che sono con la famiglia e mia moglie, cui non interessa il baseball, voleva spendere poco…

Settore 509 fila 14 posti dal 6 al 9…devo dire che, nonostante l’altezza la visuale e’ decisamente buona…purtroppo si vedono ancora molto bene le linee del campo di calcio tracciate per una partita esibizione…tra l’altro il 26 di luglio ci giochera’ la juve…che tristezza…:-((

Torniamo alla partita…beh che dire tutto emozionante, dal batting practice all’inno americano…ma il momento piu’ bello e’ stato vedere I ragazzi entrare in campo…stavolta non e’ tv…stavolta sono li, in carne e ossa a pochi metri da me !!!!!!!

Il primo a uscire e’ Jose’, come sempre e dietro tutti gli altri…

Jon va sul monte e lo speaker annuncia “playball”, si comincia…il primo lancio e’ un ball, cattivo presagio..infatti Jon non e’ in giornata ed entra subito il primo punto per I californiani…

Poi tocca a noi…ogni giocatore che va in battuta ha la sua colonna sonora che lo accomapagna, bellissimo !!!!!

Ma non e’ giornata…Jon crollae I nostri non batterebbero neanche un pallone aerostatico…

Nel frattempo capisco che una partita di baseball, per gli statunitensi, e’ una gita fuori porta con la famiglia…il viavai e’ continuo e la partita la guardano solo a sprazzi..io, imperterrito non mi alzo neanche per visitare le restrooms dello stadio…

Intanto si arriva al 7-0 con due solo shot concessi da Acosta…

Nel frattempo anche la mia famiglia decide di fare all’americana e va in visita allo stadio…resto solo, perplesso, deluso ma in fondo felice di essere li…

Nell’ultimo inning I ragazzi si svegliano, il tabellone inizia a far partecipare il pubblico…”let’s go mets” mamma mia quante volte ho desiderato sentirlo e vederlo !!!!!

“everebody claps your hands” invita ancora il tabellone e quasi tutti partecipano..

Ma e’ un fuoco di paglia, entrano 3 punti e, finalmente, la prima valida di Jose’..ma non c’e’ niente da fare, e’ troppo tardi…

Torniamo a prendere il trenino per il ritorno, non prima pero’, di aver fatto una fotografia al piu’ illustre tifoso dei Mets, cioe’ Spider Man !!!!!!!!

Martedi e’ di nuovo ora, ci sono gli A’s..speriamo bene…

See you soon

 

La mia New York – 19 GIUGNO 2011 L’EMOZIONE

July 5th, 2011 No comments

Dal vostro inviato Fabrizio “shea” Fabbri

A dire la verita’ emozione ne ho provata anche il giorno prima, il primo compleanno di mia figlia passato lontano da casa…

Emozione nel vederla cosi’ estasiata dopo essere entrata nel negozio di Disney a Times Square ed aver visto cio’ che c’era dentro..

Non ricordo cosa si prova ad essere emozionati a quell’eta’…ma so bene cosa sia l’emozione a 45…

Ed e’ quella che vi andro’ a raccontare…

Sono le 10 della domenica mattina e con la famiglia sono in visita alla cattedrale di S.Patrizio, mi sento come se fosse una normalissima mattina di una giornata che proprio normalissima non e’..Alle 13,10 ho un appuntamento che ho rimandato per 25 anni ma credo di non rendermene conto…

Dopo una passeggiatina per la fifth ci accingiamo ad entrare nella Subway per prendere il trenino che porta allo stadio…

Quello stadio e’ il Citi Field, la squadra che ci gioca sono I Mets..i New York Mets..e quel trenino e’ il 7..la tanto agognata linea 7…

Ma sono tranquillo, non sento emozione, come se facessi una cosa da tutti I giorni…

Sul trenino ci sono un papa’ e un bimbo con maglietta e cappellino dei Los Angeles Angels, la squadra avversaria dei Mets..Che bello andare cosi’ a vedere una partita, senza acredini, anzi…vorremmo fare una foto ai due bimbi ma mia figlia, con il cappellino d’ordinanza dei Mets che ha voluto in regalo il giorno prima, si rifiuta…

Il trenino avanza, arriva nel Queens ed esce alla luce del sole…ma sono tranquillo, nessuna emozione, che mi succede..???

Incominciano a salire parecchie persone che vanno verso lo stadio, ormai manca poco, siamo quasi arrivati…ecco a destra Flushing Meadows il tempio del tennis..ma, allora..allora stiamo arrivando..getto lo sguardo all’altro finestrino e…e lui e’ li, lo vedo..e’ apochi metri di distanza..e’ il Citi Field !!!!!!

Ecco l’emozione, piu’ violenta di qualsiasi cosa mi travolge..mia moglie mi guarda ,riesco solo a dire “non mi sembra vero” lei capisce e mi lascia stare..ecco la stazione, ecco ” Mets-Willets Point”, ecco il sogno di 25 lunghi anni…scendo come un’automa scendo in trance completa le scale e sono li, sono li davanti..e’ tutto vero..?? Si, stavolta si…stavolta ci sono….

Che bello e’ il Citi Field, com’e’ maestoso…mi avvio con la piccola a fare la foto di rito davanti alla vecchia mela dello Shea, messa li a mo di monumento e mi accorgo che sto camminando a qualche cm da terra…c’e’ un cane vestito da giocatore con la pipa in bocca, c’e gente, tanta gente,la Jackie Robinson rotunda… voglio entrare, voglio entrare !!!!!!!!!!!!!

Ed entriamo e li, in un momento, un istante, chiudo gli occhi e vedo Casey Stengel, Tom Seaver,Keith Hernandez, Bill Buckner, Jesse Orosco, Mike Piazza…Non capisco assolutamente piu’ nulla, sono come in trance…Compro un programma e poi mi fiondo nello store iniziando a prendere le prime cose che mi vengono a tiro..ma io voglio i cappellini, dove sono i cappellini..?? Ok li trovo, intanto incomincio a riprendermi, per fortuna..

Spendo parecchi soldi ma non me ne importa nulla….ah li c’e’ la hall of fame dei Mets….gli anelli, le divise, le foto, i due trofei del 69 e dell’86…

In quel momento, capisco perfettamente l’emozione di mia figlia il giorno prima, entrando da Disney…e’ un paradiso, e’ il raggiungimento di qualcosa che credevi ormai inarrivabile…e’ l’emozione..quella vera, quella che ti toglie il fiato e ti fa venire le lacrime agli occhi…e le lacrime agli occhi mi vengono davvero, come, del resto, adesso che sto scrivendo e ricordando…

Rientriamo nella Jackie Robinson rotunda per salire e andare a prendere posto…le scale mobili, le scalinate, quante volte le ho guardate in foto e altrettante volte ho desiderato salirle…c’e’ una gigantografia di Jackie, in borghese, davanti all’Ebbets Field…foto fatta, adesso possiamo entrare, vedere il campo…

Ma quanto e’ grande lo stadio…finalmente saliamo fino in cima e il campo e’ li, quel campo dove giocano gli eroi di un bambino di 45 anni che e’ entrato finalmente nel suo sogno…

Mi posso sedere…sono a casa…

 

La mia New York – NEW YORK, I METS, GLI yanks E DI TUTTO UN PO’

July 4th, 2011 No comments

Dal vostro inviato Fabrizio “shea” Fabbri”

New York e’ una citta’ che ti travolge e tu te lo lasci fare entrando subito nella sua mentalita’ e nella sua frenesia…”chissa’ quale sara’ il primo cappellino che vedro’ sulla testa di qualcuno”…non faccio in tempo a chiedermelo che…ne vedo uno con la N e la Y arancioni su campo blu dodger..aaaaahhhh sono a casa…la casa dei New York Mets, I nostri adorati New York Mets…

Poi, l’80% di tutti quelli che vedro’ saranno delli yanks ma chissenefrega…

Ho cercato di fare un rapido censimento sul tifo newyorkese nel campo del baseball..chi tifa Mets e’ o un vero Newyorker, quasi sempre bianco, o la maggioranza, se non la quasi totalita’ degli ispanici, cioe’ portoricani, dominicani etc. etc….tifoso yanks invece o il riccastro, o il turista oppure, e questo me lo spiego poco, I neri…

Certo, gli yanks vincono spesso, quindi puo’ essere una rivincita verso una vita fatta, per tanti di poverta’, oppure per rivincita nei confronti del newyorker bianco, non so…

Ma la storia del baseball, in primis Jackie Robinson, dovrebbe dire il contrario ma tant’e’…

Il merchandising, e qui parlo dello sport in generale, e’ praticamente quasi e solo baseball e la stragrande maggioranza parla di materiale a strisce…qualcosa dei Mets e per gli altri sport le briciole…questo l’ho trovato molto strano datosi che anche football hockey e basket hanno moltissimi tifosi….

L’unico posto dove puoi trovare “quasi” di tutto e’ paragon sport, praticamente a Union Square…

Ma torniamo per un momento a NYC ed alla sua magia…

Il traffico pedonale ti risucchia in un attimo e devi fare attenzione a non perdertici dentro..

I suoi odori ti entrano nelle narici e non ti lasciano piu’, purtroppo anche quelli della tanta immondizia per strada e della pipi’ nelle centralissime stazioni della metropolitana..

Con questa vai davvero ovunque, ci sarebbe da stare sotto e da scriverci un libro intero, talmente tante cose vedi…

Ma NYC non e’ solo Manhattan…e’ anche Brooklyn, il Queens, il Bronx e anche la splendida Staten Island, un giardino incontaminato..

Coney Island e’ diventato un quartiere residenziale e li ci si puo’ davvero divertire nel suo splendido e famosissimo luna park…

La politica del recupero dei quartieri degradati pare davvero funzionare…al momento solo il Bronx e’ ancora un po’ vecchia maniera ma, mi dicono, che ci stanno lavorando…

Che dire ancora..di New York si potrebbe parlare per ore, anzi per giorni..

Ma questo e’ un blog dei Mets e tutte dei Mets e del suo meraviglioso mondo saranno le prossime pagine che andro’ a scrivere..

 

See you soon

 

LET’S GO METS !!!!


 

La mia New York – L’ARRIVO

June 30th, 2011 No comments

Come già ci aveva anticipato qualche post più sotto, il nostro amico Fabrizio “Shea” Fabbri ci ha preparato un vero e proprio resoconto della sua trasferta a New York. Pubblicheremo giorno per giorno il suo racconto che ci descrive le emozioni provate dal nostro amico che ha portato ai nostri eroi un po’ della voce di questo blog. Vi consiglio di non perdere neanche una puntata perché man mano che si va avanti il resoconto si fa sempre più interessante e “vivo”.

Grazie quindi a Fabrizio e buona lettura.

 

Dal vostro corrispondente Fabrizio “Shea” Fabbri

 

Un atterraggio perfetto in mezzo ad un temporale da ricordare, questo e’ stato il mio arrivo a Newark.

Ma New York dov’e’ ? Porca miseria, e’ la in fondo, persa tra I nuvoloni del temporale.

Uff, e’ tutta la vita che aspetto questo momento e Lei si nasconde, va beh, che importa? Tra poco saro’ li, nel suo interno ad ammirarla nei suoi angoli piu’ caratteristici !!!

Ma quanto rompono le scatole a ‘sta dogana? Sono teso e anche un po’ stanco, sei ore sono sempre sei ore, a quest’ora in Italia sarei quasi a letto.

Nel frattempo il sole ha squassato le nuvole ma il temporale e’ giusto li, sulla Grande Mela e le guglie dei suoi grattacieli ne sono inesorabilmente inghiottite…

Poi, finalmente, il taxi, l’Holland Tunnel e….Eccomi qua New York City !!!! Adesso saro’ tuo per una settimana..

Emozione si, tanta ma quella vera arrivera’ due giorni dopo, in una calda e assolata domenica di Giugno..

Ma di questo ne parleremo piu’ avanti..

Si arriva all’albergo, bruttino da fuori ma che sara’ piacevolmente sorprendente nel prosieguo del soggiorno..

Pensa e ripenso..ma sono davvero arrivato fino qua..?? Era tutto cosi’ veloce e molto molto facile..???

Prima sera e secondo temporalone, meno male che troviamo un rifugio dove ripararci per venti minuti buoni…

Cinque minuti ancora di passeggiata e…Times Square il cuore forte e pulsante di questa incredibile citta’..

Adesso si, ne sono certo, e’ davvero iniziata questa splendida avventura sognata per 45 lunghi anni…

 

LET’S GO METS!