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stagione 2010: recap

November 20th, 2010 No comments
Arriva in ritardo il recap della stagione 2010 ma volevo scriverlo perchè è su quelle basi che l’era Alderson deve ricostruire.

Inutile negare che le prospettive durante lo Spring Training 2010 non potevano che essere positive. Era arrivato il left fielder che ci serviva, Jason Bay. Mazza pesante da mettere nel cuore del lineup per ovviare a quella di Delgado. Certo, la rotazione non era stata nuovamente toccata ed era quella che poteva creare i maggiori affanni. Come in ogni offseason di Minaya non potevano mancare le mosse da “punto interrogativo”. Intanto l’affare Beltran. Il giocatore a gennaio, improvvisamente e senza avvertire il Front Office, decide di operare quel ginocchio che lo torturava ormai da troppo tempo. E scoppia il caso gestito in modo dilettantistico dai dirigenti dei Mets. Ma Beltran non si scompone e va avanti per la sua strada che lo proietta in campo non prima di giugno. Bisogna trovare un CF. Anche se il sostituto naturale di Beltran, colui che nel 2009 aveva chiuso la stagione con .306/.350/.425, lo abbiamo in casa e risponde al nome di Angel Pagan. Niente da fare. Omar decide di buttarsi su Gary Matthews Jr, CF in declino e spacca spogliatoio che gli Angels non vedevano l’ora di “regalare” al primo che lo avesse chiesto. Stipendio pagato dalla franchigia californiana e in cambio noi mandiamo a Los Angeles il rilievo Brian Stokes. Questa trade avrà ripercussioni per tutta almeno la prima parte della stagione in quanto, come ora sappiamo, Beltran non reintrerà prima della pausa dell’All Star Game. E in prima base? Con la definitiva dipartita di Delgado si apre un buco anche li. A PSL si mette in luce un ottimo Ike Davis che gioca uno Spring Training impressionante, consapevole dell’occasione che gli si prospetta davanti. Ma non se ne fa niente. Ike, 15 giorni prima dell’inizio della stagione, viene spedito in AAA e il 5 aprile all’Opening Day sul cuscino di prima troviamo un Mike Jacobs che durante il mese e poco più in cui sarà a roster MLB si dimostrerà improponibile.

Ma Davis non passa inosservato. In AAA continua a battere con potenza e continuità impressionante. Impossibile non prenderlo in considerazione dal momento che in MLB si alternano nel ruolo Jacobs, Tatis e persino Catanalotto. A metà maggio Ike viene richiamato e si confermerà ottimo giocatore pronto per il grande salto chiudendo la sua prima stagione da rookie con un invidiabile .264/.351/.440 e ben 19 HR.

La stagione di per se la possiamo davvero dividere in due tronconi: prima e dopo l’ASG. Fino alla partita delle stelle sembrava ci si potesse togliere delle soddisfazioni. Arriviamo addirittura un paio di volte in cima alla division approfittando delle difficoltà di Phillies e Braves. Il monte regge bene l’attacco lo supporta in modo egregio. Due i momenti che rimarranno nella mente di quei primi 3 mesi e mezzo. Il clamoroso sweep rifilato ai rivali di questi ultimi anni di Philadelphia coronato dal fatto che in tre partite zittiamo perentoriamente il loro attacco che chiuderà la serie con la voce punti segnati illibata. Probabilmente il punto più alto toccato dalla squadra nella stagione 2010. E poi l’Interlega. Iniziata a fine maggio con un bella serie vinta in casa contro gli Yankees e proseguita a Giugno con ben 4 serie vinte due delle quali, a Baltimora e Cleveland, con uno sweep. Primi in division, arriviamo all’ASG.

E qui cambia tutto nonostante l’entusiasmo per il sicuro rientro di Beltran in pianta stabile anche se circondato dai dubbi sulla sua tenuta fisica. E’ l’inizio del declino. L’attacco non produce più. Si spengono all’improvviso Reyes, Bay, Barajas, Francoeur. Calano nel rendimento Wright e Pagan e tutto il buono che la rotazione continua a macinare non può essere più sfruttato. Beltran fatica non poco. Pagan spinge per prendersi il posto fisso in CF. Manuel perde il polso della situazione e un mese e mezzo buttiamo al vento tutto ciò che di buono abbaimo costruito nei primi tre.
Ad agosto solo la matematica non ci condanna. Ma le partite di ritardo dai Braves e dai rinati Phillies iniziano a diventare un macigno. La Wild Card è ancora a portata di mano. Ma basta un’accelerata di Giants e Padres per affondarci definitivamente anche li. Stagione andata. Manuel si decide finalmente a chiamare i giovani dal AAA. Arrivano Tejada che scalza Castillo dalla seconda base ma soprattutto Thole che prende possesso del piatto di casa base spedendo un Barajas insulso a Los Angeles sponda Dodgers.

Terminaimo la stagione 2010 quarti con ben 18 partite di ritardo dai Phillies, nuovamente vincitori della NL East, Santana di nuovo sotto i ferri e le grane dei contratti di Castillo e Perez da risolvere. Per non parlare della situazione Rodriguez.

Non ci saranno più Minaya e Manuel. E’ arrivato Sandy Alderson con Ricciardi e De Podesta. Faccie nuove per un nuovo modo di concepire il baseball.

In bocca al lupo, ragazzi!

Minaya e Manuel ufficialmente licenziati

October 4th, 2010 No comments

Si aspettava il termine della stagione per ufficializzare quella che era ormai diventata una certezza: Omar Minaya e Jerry Manuel, rispettivamente GM e Manager, vengono definitivamente allontanati dai Mets.

Finalmente la notizia che quasi tutti i tifosi attendevano dopo l’ennesima stagione disastrosa e dopo gli innumerevoli disastri che la coppia, insieme dal 2008, ha compiuto ai danni della nostra franchigia.

Inutile ricordare le chicche del nostro GM, che abbandona la squadra di NY dopo averla “condotta” per 6 lunghissimi anni. Inutile riprendere come particolare ricordo quella drammatica gara 7 delle NLCS del 2006 contro i Cardinals. Quell’ultimo at-bat di Beltran tanto inspiegabile quanto incredibile, rappresenta il punto di arrivo di una gestione quantomeno discutibile di squadra MLB e farm. Quel 2006 doveva essere un punto di partenza. Le World Series sfiorate dovevano dare nuova linfa alla squadra. Ed invece è stato l’inizio della fine. Un 2007 dominato quasi come il 2006 si chiude con una delle peggiori rimonte subite che la storia del baseball possa ricordare. Avanti di ben 7 partite con sole più 2 settimane da giocare. I Phillies caldissimi che ci credono sempre di più e i Mets che sentono la paura anche con 4-5 partite di vantaggio. L’ultima partita contro i Marlins è l’apoteosi della drammaticità. Il nostro ace, Tom Glavine, non dura neanche 2 IP e regaliamo ai nostri rivali il pennant dopo averlo tenuto saldamente in pugno per gran parte della stagione. Nel 2008 si lotta, per il pennant e per la WC. All’ultimo giorno di RS la Division è di nuovo dei Phillies ma siamo in cima alla WC insieme ai Brewers, autori anche loro di una cavalcata vincente. CC Sabathia li prende per mano mentre noi crolliamo portati a picco da Oliver Perez.

2009 costellato da infortuni. Minaya si nasconde dietro ad un dito e giustifica così il fallimentare 4° posto. Salva il posto. Come anche Jerry Manuel. Ma il 2010 non può avere scuse. Arriva Bay. Bisogna andare ai PO. ed invece ad agosto c’è il solito crollo. Mets fuori per il quarto anno consecutivo. E’ arrivato il punto di non ritorno.

Senza dimenticare le gemme che ci lascia la gestione Minaya: Perez, Castillo, Francoeur, Cora, Pedro Martinez rotto, Alou. L’ottima gestione dell’infortunio di Beltran, l’ottima gestione dei nostri migliori prospetti (vedi Mejia), il totale disinteresse per il draft e la fortunosa ascesa di ottimi giocatori come Ike Davis e Mejia stesso. Le bugie raccontate a se stesso e ai tifosi a riguardo della rotazione che da anni ormai non è quella di una squadra che vuole contendere. Si quest’anno è andato bene. Ma appunto, quanto ha inciso la fortuna di aver trovato per strada un Dickey che mai aveva lanciato così? Quanto incide la buona sorte sulla scoperta di Takahashi? Si, parlo di buona sorte perchè raramente Minaya ha dato prova di inserire le sue mosse all’interno di un progetto. Era sempre il solito modo di agire: top FA in off season per buttare fumo negli occhi dei tifosi e poi il nulla. Si ritrova in casa belli e pronti due fenomeni come Wright e Reyes ma non è in grado di sfruttarli appieno.

Ah già! Ma lui è l’artefice della trade che ha portato Johan Santana a NY. E’ vero, ma anche in questo caso, siamo sicuri che i Mets non fossero l’unica squadra di NL in grado di sostenere l’ingaggio di Johan, dato che i Twins non volevano assolutamente cederlo in AL? A quel tempo venne elogiato Omar per aver dato in cambio poco o niente, ma ad oggi, i Twins hanno conquistato ben due post season da quando Santana è partito, e i Mets? A voi la risposta.

Gli sono state date mille opportunità, forse non tutte meritate. E’ ora di pagare il conto.

Addio, Omar.

la stagione 2010 è matematicamente terminata

September 22nd, 2010 No comments

Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere nuovamente sul nostro blog. Un po’ perchè partita dopo partita era talmente tanta la delusione per come si stava materializzando la sconfitta e un po’ per vedere che cosa sarebbe successo dall’ultima serie contro i Pirates fino a quella contro i Braves.

Ebbene, ne vinciamo 4 contro i Pirati ma ne perdiamo 3 contro i Braves.  E’ chiaro che le vittorie contro una squadra che forse non ha mai avuto velleità di classifica hanno un valore relativo. E’ altrettanto chiaro che quando di fronte ci sono i Braves in piena lotta per un posto in post season la situazione cambia. L’inerzia è tutta dalla loro parte ma noi ci mettiamo sempre del nostro.  Eloquente è gara 1 contro Atlanta. Niese prende 6 punti ma se andiamo a leggere il box score: ER 0! Tutti errori e nulla di imputabile direttamente al pitcher.

Ho voluto citare questa situazione come riassunto di una stagione andata così. Molto bene fino all’ASG e poi crollata sotto i mancati colpi delle nostre mazze. Perchè se il nostro pitching è andato oltre le più rosee aspettative, seppur con alti e bassi, è lineup che è mancato completamente.  Perchè se oggi Halladay conquista la sua 20° W del 2010 il nostro ace è sotto i ferri a farsi operare. Perchè se Billy Wagner, quello dato per finito, viaggia sulle 35 SV,  il nostro closer si fa arrestare per risse da bar negli spogliatoi del City.

Sono solo un paio di considerazioni che mi vengono in mente per questo 2010. Sicuramente saprò essere più esauriente e meno impulsivo più avanti, magari a mazze ferme.

Ci sarebbe in realtà un’ultima cosa che vorrei rimarcare perchè mi sembra esaustiva della cattiva gestione del nostro FO di questi anni. Il 2 febbraio 2008 celebravamo l’arrivo di Johan Santana dai Twins. Trade che a detta di quasi tutti gli esperti era nettamente a favore dei Mets che riuscivano anche a tenersi il loro top prospect, Fernando Martinez. Ad oggi, i Mets hanno mancato la post season in tutti e 3 gli anni in cui hanno avuto Santana (2008-2009-2010), i Twins proprio ieri hanno festeggiato il loro secondo anno consecutivo da vincenti della AL Central.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che non basta prendere FA costosissimi da mettere a roster ogni anno. Non basta perchè se non c’è un chiaro progetto dietro, i campionissimi rimangono fini a se stessi.  Santana nel 2008 lancia un CG shotout nella penultima partita della stagione contro i Marlins che ci mantiene primi nella corsa alla WC al pari dei Brewers. Il giorno dopo, nell’ultima partita di RS, noi mettiamo sul monte Perez mentre i Brewers si godono il CG di Sabathia che li porta ai PO. Inutile spendere per far vedere ai tifosi che “ci sai fare”. Nel baseball non basta. E come in tutte le cose ci vuole un progetto.

Minaya ha dimostrato di non averlo mai avuto.

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Mets@Braves 1-4

September 2nd, 2010 No comments

Una impalpabile gara 3 porta i Braves sul 3-0 nella serie, ad un passo dallo sweep da 4.

Un Pelfrey mediocre concede 4 punti nei primi due inning prima di trovare la giusta quadra per gli ultimi 3 in cui non concede praticamente più nulla. Alla fine 5 IP con 9H e soli 3 SO. Non una grande prova.

L’attacco, come da consuetudine, si prende l’ennesima giornata di vacanza e batte solo 2 H, un doppio di Wright e un rbi single di Hernandez. Per il resto il buio assoluto. Nessuno in grado di mettersi in base, nessuno in grado di dare una svolta alla gara.

Hanson per loro ci domina per 7 lunghi IP. Uscirà avendo concesso solo l’extrabase a David.

Nella giornata dell’esordio in LF di Lucas Duda praticamente non cambia nulla e anche lui, con zero responsabilità, si “adatta” alla situazione. Parleremo più sotto nel dettaglio del suo esordio.

Keith Hernandez in telecronaca diceva che i Mets stanno giocando unbaseball atroce. E come dargli torto. Eloquente un’azione in cui Duda prende al volo una linea sull’esterno sinistro, Prado in seconda si prepara per il tag, Duda prende la palla, guarda verso l’infield ma non tira subito. Con il raplay si è capito il perché… Wright si era spostato di due metri dalla terza e mentre Prado iniziava la sua corsa lui non era in posizione. Faceva il cut? Non credo perché in quella situazione era lo SS pronto ed infatti Tejada era lì. Inspiegabile, se non con la mancanza totale di lucidità. Mancanza di direttive. Mancanza di una guida e mancanza di sicurezza.

In questo momento siamo una squadra allo sbando di cui Manuel sembra avere perso completamente il controllo.

Questa sera Santana prova ad evitare un umiliante sweep.

L’ESORDIO DI DUDA

Lucas Duda parte titolare in LF il giorno stesso della chiamata dal AAA. Va 0-3 con 1 SO. Onestamente non mi è molto piaciuto il suo approccio al piatto. Si vede che ha un giro di mazza decisamente potente ma ieri è sembrato molto in diffcoltà sui lanci di Hanson. C’è da ribadire il fatto però che ieri sera tutti i Mets sono andati in crisi. Probabilmente l’ottima serata del pitcher di Atlanta e la situazione intrinseca alla squadra non lo hanno di certo favorito.

Ha i numeri per venirne fuori e dimostrare di poter stare in squadra.

astros@mets 1-2

August 28th, 2010 No comments

Portiamo a casa la prima partita della serie contro gli Astros. Pelfrey torna davvero ad essere Big Pelf  e sfodera 8 shotout inning concedendo molto poco al lineup avversario.

Ad onor del vero c’è anche da dire che dietro di lui ieri sera la difesa ha dato molta sicurezza ed almeno in 3 occasioni Mike ha dovuto ringraziare calorosamente i suoi compagni nei nomi di Castillo, Blanco e Pagan, che lo hanno salvato da situazioni che stavano per diventare molto intricate.

Alla fine Pelfrey concede 6H e 2 BB a fronte di 4 SO. Abbassa ulteriormente la sua ERA a 3,61 ma conferma la sua ripresa da quel mese di luglio decisamente disastroso. Se andiamo ad analizzare le sue ultime 4 partenze notiamo un 1.20 di ERA, 5 BB, 14 K e una media battuta degli avversari pari a .211: numeri decisamente positivi ed incoraggianti.

Non altrettanto bene possiamo parlare dei nostri hitter, ancora una volta in difficoltà di fronte a pitchers non di certo fenomenali. Appena 3 valide in tutta la serata. Riusciamo a sfuttare un primo inning da brivido di Figueroa che porta Castillo in terza e concede la sac fly a Wright. Poi buio assoluto fino al nono inning. Il secondo punto entra grazie ad una BB presa da Tejada a basi cariche nel 4 inning. Lineup davvero mediocre.

Parnell nel nono prova a chiuderla ma si complica la vita concedendo il punto della speranza agli Astros. Manuel lo toglie per dare a K-Tak la responsabilità di prendersi la sua seconda salvezza stagionale. Davvero bravo Taka, stupisce sempre di più.

Mets@Pirates 2-1

August 24th, 2010 1 comment

Serie vinta contro i Pittsburgh Pirates, 2-1. Ma poteva tranquillamente essere uno sweep se in gara 3 l’attacco come al solito non ci mettesse lo zampino.

Ennesima grandissima prova dei nostri tre partenti, Pelfrey, Niese e Santana che in 3 concedono solo 4 punti ai padroni di casa. Due parole su Big Pelf, alla terza ottima partenza consecutiva. Sembra davvero essere uscito dal tunnel di insicurezza in cui era entrato. Lancia 8IP concedendo solo 6 valide e dando sempre l’impressione di essere in pieno controllo.  Solo 2BB confermano questo trend. Porta il sue rocord a 12-7 e la sua ERA a 3.80. la FIP si assesta su un 3.94 che fa ben sperare sul proseguimento della stagione.

Niese continua ad impressionare e sfruttando la sospensione per la pioggia si porta a casa un CG da 5 IP e la conseguente W. Ma è il modo di lanciare che lascia  a bocca aperta. Sicuro, controllato, in controllo mai in difficoltà pur concedendo qualcosa agli avversari. Il lineup lo aiuta ma lui sta davvero lanciando la stagione della vita. 3.33 di ERA lo rende una delle sicurezze del nostro monte di lancio. E pensare che fino a febbraio neanche era in rotazione.

In gara 3 peschiamo una nuova giornata storta in battuta e non diamo il giusto aiuto ad un’ottima prestazione di Santana, colpito però duro dai ragazzi terribili di Pittsburgh. Tabata, Alvarez e McCutchen fanno giarere un po’ la testa al nostro ace che però se la cava alla grande fino all’ottavo inning, ottenendo anche 9 K e il terzo CG consecutivo.

Questa serie la ricorderemo, tra le altre cose, per la decisione di Manuel di giocare le prime due partite con Carter come cleanup. Mossa molto probabilmente dettata dalla disperazione di un mese e mezzo di produzione offensiva pari a zero.

I Mets sono terz’ultimi per quel che riguarda il numero di R segnate e sono nelle parti base anche per quel che riguarda il dato dell’OBP. E’ chiaro che se non si batte non si va in base e se non si va in base le possibilità di arrivare a casa sono decisamente ridotte. Quest’anno va così. Peccato perchè a giugno c’erano state delle buone speranze.

Si salva solo Josè Reyes che sembra davvero finalmente recuperato. Tralascio l’emozione nel vederlo mettersi in base, rubare la seconda, rubare la terza e tuffarsi a casa base su una scamorza di Beltran ad un metro dal catcher. Ma se guardiamo i numeri li vediamo finalmente dalla sua parte: negli ultimi 7 giorni viaggia con una striscia di questo tipo .519/.552/.667 ed una OPS di 1218. In globale .329 di OBP (direi in netto miglioramento ma soprattutto quasi accettabile per un leadoff), .292 AVG e .762 di OPS. L’opzione per il 2011 non deve neanche essere in discussione.

Ci lascia Rod Barajas, destinazione Dodgers. Mossa interessante. Inizi l’era Thole dietro al piatto.

Da martedi si ritorna al City Field per incontrare i Marlins e gli Astros.

a Houston finisce 2-2

August 20th, 2010 No comments

Un’altra serie che termina senza infamia e senza lode, come è ormai diventata la stagione 2010 dei Mets.

4 partite che secondo il nostro manager dovevano permetterci di rilanciarci almeno nella corsa alla WC ed invece, come prevedibile, ci spingono ancora più indietro.

4 partite in cui nuovamente il nostro pitching dimostra di esserci ma in cui nuovamente il nostro attacco dimostra di essere totalmente assente e capace di bruciare altre 2 ottime partenze:

Niese con 7IP e solo un punto subito, Santana con 8IP, 4 ER ma anche 7 SO, Dickey (anche se qui Manuel ci mette  lo zampino come vedremo dopo) 8.1IP, 2 ER, 6SO ed infine Misch che tira fuori di nuovo una discreta partenza ma anche questa volta non viene concretizzata.

E’ ormai imbarazzante l’incapacità di produrre soprattutto nei nostri uomini migliori. Pagan si è bloccato. In questa serie va 1-16 ed è tutto detto. Wright è l’ombra di quello che conosciamo e Beltran probabilmente non si è ancora completamente ripreso.

In mezzo a questa desolazione si salvano Reyes che perlomeno ci prova tra rubate e tripli, anche se un leadoff da .315 di OBP non è una cosa che si vede tutti i giorni, e Thole che sta cercando di trovare una sua dimensione in MLB.

Da segnalare, perchè evento raro, le “clamorose” 4 BB prese da Francoeur in questa serie che dimostrano però anche come Jeff abbia giocato in tutte e 4 le partite.

Insomma, non è cambiato niente. Non battiamo e non facciamo punti. Lanciamo bene ma non produciamo. Ci rendiamo ridicoli con il caso K-Rod e con il nostro proseguire con 3 catchers a roster.

Siamo indietro di 11 partite in division e 9.5 nella WC.

Manuel e Minaya sono ancora al loro posto….

phillies@mets 2-1

August 16th, 2010 No comments

2 punti. Questo è il bottino dei Mets nella serie persa per 2-1 contro i Phillies al City Field. 2 miseri punti a fronte dei 7 messi a segno dagli avversari. L’unica vittoria arriva grazie ad un CG shotout di Dickey in gara 1 che permette di difendere quella misera corsa di Wright sul sacrificio di Beltran.

2 punti che racchiudono la frustrazione della squadra e dei tifosi. Una squadra non in grado di reagire e non in grado di competere al piatto quasi con nessuno. Terzo peggior attacco delle Majors, .213 AVG dalla pausa per l’All Star Game. Wright e Beltran in slump ormai infinito e con intorno a loro praticamente il vuoto.

Diventa devastante ripercorrere con la mente gara 2. Halladay è fenomenale come sempre sul monte ma noi battiamo solo 3 H e commettiamo 3 brutti errori mandando all’aria la buona prestazione di Misch all’esordio stagionale con i Mets. Anche se è proprio lui ad iniziare la saga degli “orrori” con un tiro in prima che grida vendetta. Lo segue poi Tejada che non gira un doppio gioco fondamentale che fa entrare un punto e poi Wright non trattiene la palla su una groundball abbastanza di routine. Perdiamo 4-0.

In gara 3 Pelfrey ci regala la seconda quality start consecutiva, andando per 7 IP e subendo 3 punti. Ma nuovamente non segnamo. Un solo homerun di Reyes per il pareggio momentaneo ma poi il vuoto assoluto. 2 K per Pagan, Beltran e Davis e un altro errore di Wright spianano la strada ai Phillies.

Ormai c’è davvero poco da dire. Mai avrei pensato che il nostro attacco potesse implodere in questo modo. Mai avrei pensato di ritrovarci al 16 agosto a dover trovare un perché del fatto che non si batte. E c’è poco da fare perchè se la palla non la si vede non la si colpisce. E la sensazione è che i nostri siano davvero in difficoltà al piatto. Che non sappiano bene come fare. Sicuramente l’ambiente non li aiuta. Credo che ormai si sia instaurata una certa paura e diffidenza nei confronti di chi prende le decisioni.

Manuel continua a sostenere che la squadra è buona è che siamo ancora assolutamente in corsa per il pennant divisionale. Prendo atto della sua smisurata fiducia ma vorrei ricordargli che siamo indietro di 10 partite nei confronti dei Braves e che se anche adesso andremo ad incontrare 2 squadre messe peggio di noi come attacco il problema non credo si potrà risolvere miracolosamente da un giorno all’altro. Per vincere bisogna battere. E noi non lo facciamo ormai da 1 mese e mezzo.

la serie contro i Rockies: 2-1

August 13th, 2010 No comments

Torniamo finalmente a vincere una serie: 2-1 ai Rockies.

Serie che dice molte cose. Intanto sottolineiamo finalmente l’ottima prova sul monte di Big Pelf. Era dal 25 giugno che non vinceva una partita ed era perlomeno da allora che non dava la sensazione di controllare i suoi lanci come gli abbiamo visto fare martedi scorso. Alla fine la sua è un’ottima linea: 7IP, 4H, 9BB e 4SO. Il suo probabilmente, sulla carta, era il matchup più difficile. Di fronte aveva un Ubaldo Jimenez a pieno titolo in corsa per il Cy Young della NL.

Il pitching duel è di quelli che rimangono impressi perchè anche il pitcher avversario non è da meno. I Mets però trovano il punto grazie ad una sac fly trasformata in punto da Francoeur.

In generale tutti i nostri SP hanno dato prova di grande solidità. In gara 2 Niese prosegue nella sua ottima stagione lanciando per 7 IP concedendo solo una R e portando a casa 7 SO. Esce con la W in tasca. Purtroppo Manuel e il bullpen non riescono a mantenerla e concedono a Mora il GS che chiude una partita con grandi rimpianti.

Santana invece decide di non chiedere l’aiuto del bullpen e controlla senza troppi problemi le mazze dei Rockies. Complete game shotout per lui, con sole 4 H concesse e ben 10 K. Johan porta la sua ERA a 2,89 e spegne i dubbi e le polemiche che si erano create su di lui dopo alcune sue non felici uscite.

Molto importante constatare l’aumento progressivo dei K, sinonimo per un pitcher come lui, di ottima lucidità e perfetta sincronia fastball – changup.

In totale i nostri partenti concedono solo un punto e portano a casa due W. Il bullpen lancia bene in gara 1 mantenendo il misero vantaggio di Pelfrey ma distruggono tutto ciò che Niese aveva costruito in gara 2.

Continua invece il solito discorso sul nostro lineup. Male anche questa volta. 7 punti fatti. Come sempre pochissimi. In gara 2 paghiamo questa mancanza di efficacia e questa volta sono i pitchers che ci tirano fuori dai guai.

Eloquente la partita di David in gara 2: 0-4 con ben 4 SO. Inevitabile la sua reazione al rientro nel dogout dopo il terzo K subito. Prende la mazza e prova a distruggere la panchina per sfogare rabbia e frustrazione. Non avevamo mai visto un Wright perdere le staffe in quel modo. Non è un buon segnale per l’ambiente, non certo tranquillo grazie anche all’affare K-Rod.

Sollo 16 H, 1 solo homerun di Pagan e la sensazione di non poter mai trovare il colpo decisivo. Martinez e Tajada alla ricerca di una loro identità in MLB. Thole che fortunatamente batte con continuità.

Siamo in uno slump lunghissimo e dobbiamo provare ad uscirne per sfruttare il buon momento dei nostri lanciatori.

Da oggi serie al City Field contro i Phillies.

carter up, le contraddizioni di Manuel

May 11th, 2010 No comments

Facciamo un passo indietro.

Pochi giorni al termine dello ST. Si aspettano le prime decisioni che riguardano l’assegnazione dei primi giocatori alle squadre di Minors. Prima sorpresa: Ike Davis, protagonista della sessione primaverile, viene assegnato al AAA, forse troppo presto. Passano poche ore e Daniel Murphy, fino a quel momento assoluto titolare del sacchetto di prima base si fa male seriamente. Davis tornerà? No. Manuel preferisce affidarsi a Jacobs e Tatis. Il primo in condizioni impresentabili (anche se prima base di ruolo) il secondo piazzato a coprire quell’angolo pur non essendo esperto di quel ruolo.

Andiamo avanti. Gary Matthews Jr è dato come leggermente favorito su Pagan per il ruolo di CF lasciato vacante dall’infortunio di Beltran. Manuel sostiene che la sua grande esperienza sarà fondamentale per i Mets e che Pagan ha ancora qualche problema di baserunning per essere considerato alla sua pari.

Ancora. A sorpresa viene inserito nei 25 per l’Opening dDy Frank Catanalotto.  Anche qui stessa motivazione utilizzata per GMJ. Chris Carter, anche lui autore di un ottimo ST, spedito in AAA insieme a Fernando Martinez.

Ultima, ma non per questo meno importante, la perla Mejia. Inserito nel bullpen a lanciare ogni 5 giorni un inning.

Bene. E oggi? Come si sono evolute le situazioni sopra elencate?

Ike Davis dal 20 aprile è il titolare indiscusso del cuscino di prima base. Batte .311/.427/.525. Jacobs gioca la suo posto in AAA. Tatis non ha più rimesso piede in prima se non sporadicamente. Murphy, quando rientrerà, verrà utilizzato da utility o da PH.

Pagan è saldamente possessore della zona centrale dell’outfield del City Field. Gary Matthews Jr batte, soprattutto da PH, .136/.224/.182. Probabilmente si aspetta il rientro di Beltran per tagliarlo. Manuel è comunque rimasto sorpreso.

E’ notizia di oggi che Chris Carter è stato chiamato a NY. Catanalotto DFA. Carter è on fire da più di un mese. Batte .339 con 20 RBI ma soprattutto ha .448 di OBP contro i lanciatori mancini. Insomma potrebbe davvero essere utile.

A quando la prima partenza di Mejia in AAA?

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