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The Grandy Man Can: Curtis Granderson firma con i Mets

December 6th, 2013 No comments

Curtis_Granderson

I Mets di Sandy Alderson mettono a segno il primo, vero big signing della nuova era: Curtis Granderson, infatti, si è accasato nel Queens con un contratto di 60 milioni di dollari spalmati in 4 anni.

Dopo un iniziale tira e molla sulla lunghezza del contratto (i Mets preferivano 3 anni, Granderson ed il suo entourage puntava su 4), la firma è arrivata nel pomeriggio di oggi.

Nonostante una stagione praticamente persa nel 2013, Granderson viene da stagioni di buon livello, mostrando tanta potenza sia allo Yankee Stadium che in trasferta (rispettivamente 47 e 37 fuoricampo durante la sua permanenza nel Bronx). Il rovescio nella medaglia è una alta percentuale di strikeout ed una difesa non sempre al top. Comunque, una cosa che i Mets possono permettersi, dato che al centro dell’outfield ci sarà l’ottimo difensore Juan Lagares.

Adesso si aprono possibilità interessanti per i Mets. I Winter Meeting sono alle porte, e ci sono forti rumor su Duda, Davis e anche Murphy come possibili giocatori pronti ad essere scambiati da Alderson e soci.

NY Mets Italian ovviamente vi terrà aggiornati durante tutta la durata dei Meeting.

The Bourn Identity

February 2nd, 2013 3 comments

I Mets e Michael Bourn. Un matrimonio dapprima nemmeno lontanamente pensabile, poi diventato possibile, ora sospeso in una situazione di grande incertezza. Tutta “colpa” del nuovo CBA, di una scelta di compensazione e di una mancata firma. Ma andiamo con ordine.

Michael Bourn ha trascorso parte del 2011 e tutto il 2012 nelle fila degli Atlanta Braves. Al termine del suo contratto, la franchigia della Georgia gli ha offerto in arbitration un contratto da 13.3 milioni per 1 anno. Questo perché, con le nuove regole del CBA, per ricevere una pick di compensazione è necessario offrire al proprio giocatore in scadenza un contratto uguale o superiore alla media dei 125 contratti più ricchi in MLB. Nel momento esatto in cui Bourn ha declinato la ricca offerta di Atlanta, i Braves hanno avuto la certezza di ricevere la prima scelta della squadra che lo avrebbe firmato. A patto, ovviamente, che la squadra non fosse una delle prime 10 a scegliere nel Draft 2013. Le prime 10 pick, infatti, sono protette nel nuovo CBA.

Qui sorge il problema che tanto sta creando grattacapi a Sandy Alderson e soci. I Mets in teoria avrebbero dovuto avere la decima scelta assoluta. L’ultima protetta, quindi, che avrebbe permesso loro di firmare Bourn senza troppi pensieri: avrebbero dovuto cedere una scelta ai Braves, ma non la loro prima assoluta. Però, c’è un però. Nel corso del Draft 2o12, i Pittsburgh Pirates hanno selezionato Mark Appel alla numero 8. Purtroppo, Appel e i Pirates non sono riusciti a trovare un accordo, dando ai gialloneri il diritto ad una pick di compensazione in questo nuovo Draft. Il problema è che la pick assegnata ai Pirates, la numero 9, fa “scivolare” i Mets fuori dalla top 10 e quindi fuori dalle scelte protette. Ed ecco che la firma di Bourn diventa complicata.

La linea adottata dalla dirigenza è stata corretta ad avviso di chi scrive: per nessuna ragione verrà sacrificata la scelta. Però è stata chiesta chiarezza alla MLB. La lega ha risposto in maniera quanto mai enigmatica: prima i Mets dovranno firmare Bourn, poi sarà comunicato se potranno tenere o meno la scelta. Non il massimo della vita per Sandy e compagnia, che assolutamente non se la sentono di rischiare.

C’è poi un altro nodo non indifferente da sciogliere: il contratto da dare a Bourn. Boras ha espresso chiaramente la volontà di ottenere un contratto di 5 anni per il suo assistito, cosa che appare improbabile possa accadere data la politica anti-contrattoni di Sandy per i giocatori dai 30 anni in su (e Bourn è un classe ’82). Ci sono speranze per un contratto da tre anni con eventuali clausole per il futuro, ma non c’è ancora nulla di chiaro e definito.

Insomma, la vicenda Bourn è piena di questioni da risolvere, alcune delle quali decisamente complicate. L’idea che ci siamo fatti è che probabilmente l’esterno non vestirà la casacca dei Mets la prossima stagione. Quel che però è certo è che, nel caso in cui la MLB dovesse dichiarare protetta la scelta dei Mets, le cose potrebbero cambiare in maniera alquanto repentina.

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Il dado è tratto: R.A. Dickey ceduto ai Toronto Blue Jays

December 18th, 2012 3 comments

Sandy

Dopo un’attesa che sembrava infinita, Mets e Blue Jays sono riusciti a portare a termine una trade che è destinata a riscrivere il futuro della nostra franchigia.

In cambio della dolorosa partenza di R.A. Dickey, e di quella molto meno dolorosa di Mike Nickeas e Josh Thole, arrivano due top prospect del calibro di Travis D’Arnaud (catcher di scuola Phillies) e Noah Syndergaard (pitcher), un catcher affidabile come John Buck e un giovane di minor calibro, ma comunque interessante, il 18enne Wuilmer Becerra.

La mossa di Sandy ha perfettamente senso e mette a tacere i numerosi hater che in questi mesi hanno posto in dubbio le sue abilità come GM. Tenere un Dickey all’apice della carriera e comunque in scadenza non avrebbe avuto assolutamente senso: ben venga la trade, che permette ai Mets di liberarsi di due giocatori ormai senza futuro come Thole e (soprattutto) Nickeas.

L’arrivo dei prospetti, specialmente D’Arnaud e Syndergaard, è un colpo da maestro del nostro GM. Il giovane catcher va ad occupare un buco nella sua posizione, e avrà tutto il tempo di ambientarsi mentre Buck gli tiene caldo il posto. Syndergaard va invece ad aggiungersi alla lista di braccia che comporranno in futuro la nostra rotazione. Wheeler, Harvey, Mejia, Syndergaarsd Familia, Fulmer….anche voi state già sognando?

Non ci resta che aspettare fiduciosi.

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Wright For Life: David rinnova per 8 anni con i Mets

November 30th, 2012 No comments

Come un fulmine a ciel sereno, in una offseason fino a questo momento avara di avvenimenti degni di nota (specialmente dalle nostre parti), questa mattina David Wright ha accettato l’offerta proposta da Sandy Alderson di 122 milioni per 7 anni, senza considerare l’opzione 2013 che a questo punto viene automaticamente esercitata. In totale, quindi, David guadagnerà 138 milioni in 8 anni. Una mossa forte, per mettere a tacere i detrattori e firmare a lungo termine la faccia della franchigia.

Certo, sebbene faccia piacere avere Wright in squadra anche nel futuro, il sottoscritto ha dei dubbi su un paio di elementi.

Il primo è l’andamento “up and down” di Wright nelle varie stagioni. David ha avuto, negli ultimi anni, grandissime stagioni (2006, 2012) e stagioni terrificanti (2009, ad esempio, ma non solo). La speranza è che riesca ad essere costante nei prossimi anni. Ma questo ci porta al secondo punto preoccupante. L’età.

David Wright, sebbene faccia quasi impressione dirlo, spegnerà 30 candeline a Dicembre. Questo vuol dire che nel 2020 avrà 38 anni, età in cui il picco è già ampiamente superato. Dando per scontato che David giocherà al massimo delle sue possibilità, il rischio è di avere 2-3, forse 4 anni ad alto livello (ripetiamo, dando per scontato che Wright giochi bene, cosa tutt’altro che assicurata) per poi dargli uno stipendio spropositato negli anni finali del contratto. Un po’ quello che capita di solito ai nostri vicini di casa del Bronx. La speranza è che questo sia un unicum nella nostra storia, dovuto all’importanza di Wright nell’economia della franchigia. Perché avere un payroll ingolfato con contrattoni per giocatori a fine carriera non è la ricetta giusta per vincere.

La fiducia in Sandy rimane: David e Niese sono gli unici due giocatori con contratto garantito oltre la stagione 2013. Lo spazio salariale per ricostruire e mantenere Wright quindi dovrebbe esserci (con i Wilpon questo ovviamente non può mai essere dato per certo).

Staremo a vedere.

Alderson scatenato: i Mets sistemano il bullpen in una notte

December 6th, 2011 3 comments

Sessanta minuti. Tanto è durata la retata di Sandy Alderson e soci durante la notte fra Martedì e Mercoledì. In questa ora i Mets hanno completato una trade e firmato due Free Agent, mettendo a posto il bullpen per la stagione 2012. Ma andiamo con ordine.

Il primo nuovo arruolato nella pattuglia del Queens è Jon Rauch. L’ex giocatore di Toronto firma per un anno a 3,5 Milioni più bonus. Sembrava destinato ad essere il closer per il 2012, ma più tardi la situazione è cambiata. Mentre si registravano le prime reazioni alla firma, una nuova notizia balza nell’universo di Twitter: i Mets hanno una trade pronta, manca solo l’ufficialità. Pochi minuti dopo, Angel Pagan viene spedito ai Giants, mentre arrivano nel Queens Andres Torres e soprattutto Ramon Ramirez. Ad avviso di chi scrive, è una buona trade, con Ram-Ram pezzo forte, e Torres giocatore di contorno. E’ vero, Pagan è un battitore migliore e più “giovane”. Ma la difesa di Torres in CF è stellare. Bisognerà ora vedere se Torres sarà il CF titolare ad Aprile e soprattutto chi sarà il leadoff hitter. A tal proposito, Murphy potrebbe essere chiamato a battere per primo, ma è una questione che esamineremo in futuro. Ram-Ram invece porta un ottimo braccio nel bullpen. Ma nemmeno lui sarà il closer. Una manciata di secondi dopo la conferma della trade, e senza rumor preliminari, arriva la news della firma di Frank Francisco, anche lui (come Rauch) ex di Toronto, per 2 anni e 12 milioni. A queste cifre, è quasi sicuro che sarà lui a chiudere le partite per i Mets. Forse il contratto è troppo alto (ma abbiamo già visto come il mercato dei closer sia dettato da cifre assurde quest’anno) e i suoi numeri sono in calo, ma ha lanciato per anni in ballpark favorevoli agli hitter (Texas, Toronto) e in division dure come l’AL East. Nello spazioso CitiField, saprà dare il suo contributo.

 

I Winter Meetings proseguono, ma fino al Rule 5 Draft non c’è da aspettarsi ulteriori mosse. La squadra per il 2012, a meno di trade epocali che al momento appaiono improbabili, pare fatta.

Jose Reyes è un giocatore dei Marlins

December 5th, 2011 No comments

Era una di quelle notizie brutte, che sei sicuro prima o poi riceverai. E nonostante ci si possa preparare psicologicamente, è sempre dura da mandar giù. L’agonia dell’attesa ha lasciato il posto alla polvere dopo il crollo. Da ieri sera, Jose Reyes è un giocatore dei Miami Marlins. La squadra della Florida si è assicurata la sua firma con un contratto di 102 milioni divisi in 6 anni, più una vesting option per il settimo anno (oppure un buyout di 5 milioni). I Mets si sono fermati a 100 milioni in 5 anni, con un sesto anno legato alle prestazioni e parecchi bonus. Lascia dunque il posto nel Queens Jose Reyes, probabilmente si chiude un’era e se ne apre un’altra. Lo rivedremo, 18 volte l’anno, dall’altra parte del dugout. Let’s Go Mets.

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Francisco Rodriguez ai Brewers – Aggiornamento 2/9/2011

September 2nd, 2011 No comments

Come un fulmine a ciel sereno, i Mets hanno ceduto Francisco Rodriguez ai Milwaukee Brewers in cambio di due PTBNL. La notizia è giunta pochi minuti fa, quando negli Stati Uniti era già ora di andare a letto e il mondo del baseball aveva finito di commentare da poco l’All Star Game di Phoenix. Per i Mets una mossa fondamentale in chiave 2012, in quanto, così facendo, evitano di ritrovarsi sul groppone l’onerosa vesting option che K-Rod si sarebbe assicurato finendo 55 partite (era già a quota 34). Ma forse è anche il segnale, con buona pace di coloro i quali speravano (follemente) che i Mets fossero buyer e che puntassero ai playoff, che Sandy & soci abbiamo veramente intenzione di smobilitare la squadra. E, guardando non solo la classifica, ma anche il roster, come dare loro torto? Questa squadra molto difficilmente era in grado di fare i playoff anche con K-Rod, e senza il numero 75 le possibilità si assottigliano ulteriormente. Si chiude così l’era K-Rod al CitiField. Iniziata sotto i migliori auspici e poi precipitata fino alla vergognosa rissa dello scorso anno che ha visto coinvolti il pitcher e il padre della sua compagna di allora. Questo buon 2011 ha permesso ai Mets di ricavare almeno qualcosa dalla sua cessione, ed evitare l’onerosa opzione 2012. Non appena si sapranno news sui due PTBNL le riporteremo qui sul blog.

Aggiornamento 02/09/2011

I due PTBNL sono Daniel Ray Herrera e Adrian Rosario. Entrambi rilievi di minor league. Il primo ha lanciato già in MLB, sia per Cincinnati che per Milwaukee, mentre l’altro è un classe 1989 che al momento della trade era impiegato in A+ dai Brewers.

Categories: Alderson, k-rod, Mercato Tags:

Alla ricerca di Nimmo

August 18th, 2011 2 comments

Dopo una lunga trattativa, i Mets e Brandon Nimmo hanno trovato l’accordo che ha portato la prima scelta del Draft 2011 alla corte di Sandy Alderson e soci. Sebbene da molti anni la prassi sia quella di aspettare fino all’ultimo secondo utile (più o meno) per firmare poi inevitabilmente il contratto, il silenzio delle ultime ore prima della deadline aveva creato non poche preoccupazioni alla Mets Nation. Per fortuna poi, a soli 15 minuti dalla mezzanotte americana, è arrivato l’annuncio ufficiale della squadra. Come detto su queste pagine al tempo del draft, Brandon Nimmo è un giocatore che potremmo definire con la classica frase “high risk/high reward”. E’ “crudissimo”, ma ha una miniera di talento potenziale. Speriamo che riesca ad esprimerlo tutto, perché i Mets potrebbero avere fra le mani un campione.

Un altro giocatore era stato in dubbio fino all’ultimo: Logan Verrett. I Mets hanno firmato anche lui. La speranza più che concreta è che insieme agli altri lanciatori scelti nei primi giri (Pill, Mazzoni e Fulmer) possa arrivare in MLB per rafforzare la rotazione negli anni futuri.

Alla fine della giornata i Mets hanno firmato tutte le prime 11 scelte del Draft, e 18 delle prime 20.

L’immagine è stata gentilmente presa in prestito da Amazinavenue.com

Poche, ma significative, mosse alla Trading Deadline.

August 5th, 2011 No comments

Il 31 Luglio è passato senza grosse sorprese in casa Mets. Ad essere precisi, nella data del 31 non è successo proprio nulla. Le due mosse principali della deadline sono infatti avvenute con qualche giorno d’anticipo. La prima, quella di K-Rod, è stata ampiamente documentata altrove. L’altra merita qualche parola qui. Sì, perché dopo tanti anni si è chiusa l’avventura di Carlos Beltran in casacca Mets. Era un addio annunciato (Carlos era in scadenza di contratto), ma fa una strana impressione vederlo giocare con un’altra uniforme, in questo caso quella dei Campioni del Mondo di San Francisco. In cambio, Sandy Alderson e soci sono riusciti ad ottenere un ottimo pitching prospect, il lanciatore Zack Wheeler. E’ sicuramente una grande vittoria del nostro front office, considerato che Beltran per i Giants non sarà altro che un giocatore a noleggio. E il solo pensare ad una rotazione, fra qualche anno, capitanata da Wheeler, Harvey e Mejia fa sognare noi poveri tifosi Mets.

Piuttosto, vedremo dove porterà la decisione di non cedere Reyes. C’è da sperare che i Mets siano convinti al 101% di poterlo firmare a cifre accettabili e per un numero non-esagerato di anni. Oppure che Sandy abbia valutato le varie offerte ricevute e preferito gli eventuali due prospetti che potrà prendere al Draft (Reyes al 99% sarà un Free Agent di tipo A). C’è anche da dire che fino al 31 Agosto le trade sono ancora possibili, quindi ancora non è possibile dire che Reyes con certezza resterà ai Mets fino a fine anno. Lo stesso discorso di Reyes può essere applicato a quei giocatori come Byrdak, Isringhausen e Capuano, per i quali altre squadre hanno espresso interesse, ma senza presentare offerte interessanti. Anche in questo caso, forse meglio prendersi le pick di consolazione al draft.

Sweep in 4 partite a Cincinnati, con uno sguardo al futuro

July 30th, 2011 No comments

I Mets escono vittoriosi da Cincinnati, collezionando uno sweep in 4 partite apparentemente insperato. E’ stata una serie molto particolare. Innanzitutto perché è coincisa con la trade di Carlos Beltran, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Ma anche perché ha visto finalmente salire in cattedra Lucas Duda, che dopo un paio di stint troppo brutti per essere veri, ha iniziato a carburare anche al piano superiore. Nella sfida di Mercoledì, la prima da titolare in RF al posto proprio di Beltran, ha battuto un importante fuoricampo. Il giorno dopo invece è stato un suo doppio da 3 punti a dare una spinta decisiva verso il 10-9 finale. Non che gli altri compagni siano stati da meno, come ad esempio Jason Bay, che ogni tanto si ricorda di essere stato un grande giocatore. Note contrastanti invece da parte del reparto lanciatori. Se Mike Pelfrey ha inanellato quella che probabilmente è stata la sua miglior partenza stagionale (9 IP 2 ER 7 H 3K 0 BB), lo stesso non si può dire di Jon Niese (5 IP 5 ER 6 H 5 K 2 BB) e Chris Capuano (5.1 IP 6 ER 8 H 4 K 3 BB). Anche Bobby Parnell non è stato solidissimo dal bullpen, mentre Izzy, pur con qualche spavento di troppo, ha portato le salvezze numero 3 e 4 della sua stagione. Riepilogando, dunque, i Mets si portano a casa la serie con quattro vittorie su quattro (4-2, 8-6, 8-2, 10-9). La Wild Card, onestamente, ci sembra sempre un miraggio. Piuttosto, nelle prossime settimane sarà interessante vedere come si comporteranno i giovani che verranno chiamati su. Come detto prima, c’è da vedere Lucas Duda, ormai il RF titolare da qui a fine anno. Dillon Gee sta avendo una buonissima stagione. E poi a Settembre sarà il turno dei vari call-up che potranno mettersi in mostra grazie al roster da 40 uomini. E ovviamente, a fine Agosto potrebbe tornare Johan Santana. Decisamente, più di un buon motivo per seguire i Mets in questo finale di stagione.