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Archive for the ‘Offseason’ Category

Opening Day alle porte: uno sguardo al roster

March 29th, 2013 4 comments

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Ormai ci siamo: come ciclisti stremati che vedono il traguardo dopo una terribile scalata, anche noi ormai possiamo percepire la fine del lungo e terribile inverno del baseball. Fra 48 ore Astros e Rangers ci offriranno l’antipasto, seguito a sole 24 ore di distanza da un ricchissimo pranzo con, almeno per noi, il piatto forte rappresentato dalla sfida fra Mets e Padres.

Le domande sono molteplici: riusciremo a fare meglio del 2012? I prospetti metteranno in mostra il loro potenziale? Wright e Ike giocheranno ai livelli del 2012? E la rotazione? L’elenco potrebbe andare avanti per pagine e pagine.  Oggi proveremo a fare chiarezza su quello che poi è il punto di partenza di tutto: l’opening day roster. Iniziamo da….

La rotazione

Come già anticipato da Andrea alcuni giorni fa, la rotazione è stata definita nei giorni scorsi. Niese, Harvey, Hefner, Gee e Marcum sono gli uomini scelti da Terry e compagnia. Marcum inizierà la stagione in DL ma verrà riattivato il giorno del suo esordio, il 7 Aprile. Come abbiamo saputo ieri, Santana è al 99,9% out for season, quindi è da escludere che possa contribuire alla causa. Discorso diverso per Mejia e (forse) Wheeler che potrebbero fare capolino a stagione iniziata.

Il bullpen

Il bullpen, croce e delizia dei Mets ultimo modello, parte subito col piede sbagliato. Frank Francisco, infatti, aprirà la stagione in DL. Durante la sua assenza la maggior parte delle chance di salvezza andranno quindi a Bobby Parnell, con Lyon pronto a dare una mano. Edgin, Hawkins, Atchinson, Carson, Burke e Familia completano il reparto. Uno di questi verrà spedito nelle minor nel giorno in cui Marcum sarà riattivato. I due candidati maggiori alla demotion sono Burke e Familia, entrambi con ancora opzioni da spendere e, quindi, esenti dal rischio waiver.

Infield

Pochi dubbi su chi sarà il catcher titolare: John Buck avrà infatti l’onore di guidare il pitching staff nella maggior parte delle occasioni, con Anthony Recker a fare da backup. Entrambi potrebbero essere spodestati dall’arrivo di Travis D’Arnaud in estate. In quel caso è ipotizzabile un taglio per Recker.

Nessun cambio per quanto riguarda i Fantastici 4: Ike Davis, Daniel Murphy, David Wright e Ruben Tejada sono i 4 interni titolari. Omar Quintanilla e il frizzante Jordany Valdespin saranno gli utility (con Valdespin che potrebbe dare una mano anche in esterno). Non da escludere la possibilità di qualche spot start per Duda o Baxter in 1B.

Outfield

Pezzo forte del roster 2013 dei Mets, il reparto degli esterni si presenta con un trio in grado di oscurare quello composto da nomi del calibro di Cobb, Speaker e Ruth. A sinistra, a raccogliere la pesante eredità di Jason Bay, ci sarà Lucas Duda. Al centro troveremo la rassicurante presenza di Kirk Nieuwenhuis mentre a destra è ancora da decidere il ballottaggio fra Mike Baxter e Marlon Byrd. Il perdente sarà il probabile quarto esterno. Collin Cowgill molto probabilmente sarà in campo contro i mancini, dati i suoi split favorevoli.

Questo, a meno di colpi di scena dell’ultim’ora, sarà il roster con cui i Mets apriranno la stagione. A questo punto non ci resta che sperare per il meglio. Buona stagione a tutti!

The Bourn Identity

February 2nd, 2013 3 comments

I Mets e Michael Bourn. Un matrimonio dapprima nemmeno lontanamente pensabile, poi diventato possibile, ora sospeso in una situazione di grande incertezza. Tutta “colpa” del nuovo CBA, di una scelta di compensazione e di una mancata firma. Ma andiamo con ordine.

Michael Bourn ha trascorso parte del 2011 e tutto il 2012 nelle fila degli Atlanta Braves. Al termine del suo contratto, la franchigia della Georgia gli ha offerto in arbitration un contratto da 13.3 milioni per 1 anno. Questo perché, con le nuove regole del CBA, per ricevere una pick di compensazione è necessario offrire al proprio giocatore in scadenza un contratto uguale o superiore alla media dei 125 contratti più ricchi in MLB. Nel momento esatto in cui Bourn ha declinato la ricca offerta di Atlanta, i Braves hanno avuto la certezza di ricevere la prima scelta della squadra che lo avrebbe firmato. A patto, ovviamente, che la squadra non fosse una delle prime 10 a scegliere nel Draft 2013. Le prime 10 pick, infatti, sono protette nel nuovo CBA.

Qui sorge il problema che tanto sta creando grattacapi a Sandy Alderson e soci. I Mets in teoria avrebbero dovuto avere la decima scelta assoluta. L’ultima protetta, quindi, che avrebbe permesso loro di firmare Bourn senza troppi pensieri: avrebbero dovuto cedere una scelta ai Braves, ma non la loro prima assoluta. Però, c’è un però. Nel corso del Draft 2o12, i Pittsburgh Pirates hanno selezionato Mark Appel alla numero 8. Purtroppo, Appel e i Pirates non sono riusciti a trovare un accordo, dando ai gialloneri il diritto ad una pick di compensazione in questo nuovo Draft. Il problema è che la pick assegnata ai Pirates, la numero 9, fa “scivolare” i Mets fuori dalla top 10 e quindi fuori dalle scelte protette. Ed ecco che la firma di Bourn diventa complicata.

La linea adottata dalla dirigenza è stata corretta ad avviso di chi scrive: per nessuna ragione verrà sacrificata la scelta. Però è stata chiesta chiarezza alla MLB. La lega ha risposto in maniera quanto mai enigmatica: prima i Mets dovranno firmare Bourn, poi sarà comunicato se potranno tenere o meno la scelta. Non il massimo della vita per Sandy e compagnia, che assolutamente non se la sentono di rischiare.

C’è poi un altro nodo non indifferente da sciogliere: il contratto da dare a Bourn. Boras ha espresso chiaramente la volontà di ottenere un contratto di 5 anni per il suo assistito, cosa che appare improbabile possa accadere data la politica anti-contrattoni di Sandy per i giocatori dai 30 anni in su (e Bourn è un classe ’82). Ci sono speranze per un contratto da tre anni con eventuali clausole per il futuro, ma non c’è ancora nulla di chiaro e definito.

Insomma, la vicenda Bourn è piena di questioni da risolvere, alcune delle quali decisamente complicate. L’idea che ci siamo fatti è che probabilmente l’esterno non vestirà la casacca dei Mets la prossima stagione. Quel che però è certo è che, nel caso in cui la MLB dovesse dichiarare protetta la scelta dei Mets, le cose potrebbero cambiare in maniera alquanto repentina.

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Alderson scatenato: i Mets sistemano il bullpen in una notte

December 6th, 2011 3 comments

Sessanta minuti. Tanto è durata la retata di Sandy Alderson e soci durante la notte fra Martedì e Mercoledì. In questa ora i Mets hanno completato una trade e firmato due Free Agent, mettendo a posto il bullpen per la stagione 2012. Ma andiamo con ordine.

Il primo nuovo arruolato nella pattuglia del Queens è Jon Rauch. L’ex giocatore di Toronto firma per un anno a 3,5 Milioni più bonus. Sembrava destinato ad essere il closer per il 2012, ma più tardi la situazione è cambiata. Mentre si registravano le prime reazioni alla firma, una nuova notizia balza nell’universo di Twitter: i Mets hanno una trade pronta, manca solo l’ufficialità. Pochi minuti dopo, Angel Pagan viene spedito ai Giants, mentre arrivano nel Queens Andres Torres e soprattutto Ramon Ramirez. Ad avviso di chi scrive, è una buona trade, con Ram-Ram pezzo forte, e Torres giocatore di contorno. E’ vero, Pagan è un battitore migliore e più “giovane”. Ma la difesa di Torres in CF è stellare. Bisognerà ora vedere se Torres sarà il CF titolare ad Aprile e soprattutto chi sarà il leadoff hitter. A tal proposito, Murphy potrebbe essere chiamato a battere per primo, ma è una questione che esamineremo in futuro. Ram-Ram invece porta un ottimo braccio nel bullpen. Ma nemmeno lui sarà il closer. Una manciata di secondi dopo la conferma della trade, e senza rumor preliminari, arriva la news della firma di Frank Francisco, anche lui (come Rauch) ex di Toronto, per 2 anni e 12 milioni. A queste cifre, è quasi sicuro che sarà lui a chiudere le partite per i Mets. Forse il contratto è troppo alto (ma abbiamo già visto come il mercato dei closer sia dettato da cifre assurde quest’anno) e i suoi numeri sono in calo, ma ha lanciato per anni in ballpark favorevoli agli hitter (Texas, Toronto) e in division dure come l’AL East. Nello spazioso CitiField, saprà dare il suo contributo.

 

I Winter Meetings proseguono, ma fino al Rule 5 Draft non c’è da aspettarsi ulteriori mosse. La squadra per il 2012, a meno di trade epocali che al momento appaiono improbabili, pare fatta.

Jose Reyes è un giocatore dei Marlins

December 5th, 2011 No comments

Era una di quelle notizie brutte, che sei sicuro prima o poi riceverai. E nonostante ci si possa preparare psicologicamente, è sempre dura da mandar giù. L’agonia dell’attesa ha lasciato il posto alla polvere dopo il crollo. Da ieri sera, Jose Reyes è un giocatore dei Miami Marlins. La squadra della Florida si è assicurata la sua firma con un contratto di 102 milioni divisi in 6 anni, più una vesting option per il settimo anno (oppure un buyout di 5 milioni). I Mets si sono fermati a 100 milioni in 5 anni, con un sesto anno legato alle prestazioni e parecchi bonus. Lascia dunque il posto nel Queens Jose Reyes, probabilmente si chiude un’era e se ne apre un’altra. Lo rivedremo, 18 volte l’anno, dall’altra parte del dugout. Let’s Go Mets.

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Stagione finita per Daniel Murphy

August 12th, 2011 1 comment

Brutta notizia in casa Mets: Daniel Murphy è fuori per tutto il resto della stagione. La collisione con Jose Constanza nella terza sfida contro i Braves lo terrà fuori per circa 4 mesi. E’ un vero peccato, perché Daniel Murphy stava avendo la miglior stagione della carriera. Dopo un 2010 passato quasi completamente senza giocare (per un brutto infortunio rimediato in AAA), questo 2011 si era trasformato in una sorta di bounce-back year per il numero 28 dei Mets. Le cifre sono li a dimostrarlo: .320/.362/.448, 123 wRC+. Il tutto condito da una fWAR di 3.1. Tra i 1B della National League, solo Votto, Fielder e Pujols hanno, ad oggi, totalizzato una fWAR superiore.

Ora si aprono diverse questioni per il prossimo anno. La prima riguarda la posizione in cui giocherà Murphy. Col rientro di Ike Davis (si spera!) la 1B torna ad essere occupata dal legittimo proprietario. La 2B sarebbe il ruolo ideale per Murphy, ma a sorpresa Terry Collins ha dichiarato che forse è il momento di spostare Murphy in esterno. Evidentemente Collins non ricorda i disastri di inizio 2009 del buon Murph. Inoltre, Murphy dovrebbe giocare in RF (anziché LF, come ha fatto nel 2008 e nel 2009), perché a sinistra ora gioca Bay. Questo però vorrà dire che Duda, autore di un buon finale di stagione, sarà spedito in AAA l’anno prossimo. E francamente potrebbe essere un errore. Se la società vuole “risparmiare” in vista poi dell’offseason 2012, tanto vale tenere Duda o chi per lui in RF, e lasciare Murphy in seconda. I due infortuni consecutivi al ginocchio sono semplice sfortuna, non legati direttamente al fatto di giocare in quella posizione. La speranza è che Murphy torni al 100% nel 2012, e che possa ripetere gli ottimi numeri che ha messo su quest’anno. O magari migliorarli.

Il 2011 dei Mets: parole in libertà sulla stagione alle porte

March 28th, 2011 2 comments

Con gli ultimi tagli e le conferme decise da Sandy Alderson e dal suo staff, il roster per l’Opening Day è ormai stabilito, salvo alcuni piccoli nodi da sciogliere nel bullpen. E’ indubbio: la ventata d’aria fresca portata dal nuovo front office fa ben sperare per il futuro, ma occorre rimanere coi piedi per terra: quest’anno ci sarà da soffrire. Abbiamo già visto, nelle scorse settimane, il roster in dettaglio. Quello che penso sia importante sottolineare è la presenza di numerosi giocatori con un contratto annuale in squadra. Come se Sandy Alderson, sia perché il mercato non offriva molto, sia per colpa degli sperperi dell’era Minaya, abbia voluto fare di questo 2011 un anno di transizione in piena regola. Tutto sommato sono d’accordo con la scelta di Sandy & Co. Inutile andare all’assalto del titolo quest’anno, magari ingolfando ulteriormente il payroll per gli anni futuri, quando ci sono due squadre, se non tre, chiaramente superiori ai Mets. Certo, una Wild Card potrebbe anche scapparci, ma realisticamente è troppo lontana dalle nostre possibilità.

In ogni caso, ci sono diverse motivazioni che rendono questo 2011 un anno comunque interessante. Innanzitutto, questa sarà la prima stagione del nuovo corso, perciò sarà possibile vedere i passi avanti (si spera!) fatta dalla squadra. Ike Davis sarà chiamato ad evitare il ciassico “Sophomore Slump”. Mike Pelfrey, R.A. Dickey e Jon Niese dovranno confermare i miglioramenti mostrati nella scorsa stagione. Senza dimenticare i giovani del nostro farm system e soprattutto il Draft, che potrebbe dare una svolta decisiva al nostro futuro.

Buon baseball a tutti!

Sandyball: l’arte di vincere a New York

November 8th, 2010 1 comment

Prima di iniziare la mia avventura, vorrei spendere due parole per ringraziare Andrea per avermi dato la possibilità di entrare nello staff del blog. Spero di non deludervi. Detto questo, Let’s Go Mets!!!!

Terminata la stagione 2010 (sulla quale lascio la parola ad Andrea, che sta curando un pezzo in proposito), per i Mets si è finalmente chiuso il capitolo Omar Minaya e si è aperto quello Sandy Alderson. Il proprietario Fred Wilpon ha infatti cacciato il GM latinoamericano al termine di una nuova deludente stagione. Una decisione, forse tardiva, che ha portato una decisa ventata di aria fresca nell’ambiente Newyorchese, con anche il manager Jerry Manuel rispedito a casa. Sandy Alderson, nella conferenza stampa di presentazione, ha subito messo le cose in chiaro: il suo obiettivo è quello di rendere i Mets una franchigia perennemente in lizza per il titolo. Ha anche detto, però, che il 2011 probabilmente sarà una stagione di transizione. Come dare torto ad Alderson? Il payroll è praticamente saturo, ma a fine stagione scadranno diversi contratti, fra cui quelli di Luis Castillo e Oliver Perez. Quindi, sebbene ci si aspettino già delle mosse interessanti in questa offseason, il bello inizierà solamente a partire da Novembre 2011. E’ anche vero, però, che Alderson ha precisato che la stagione 2011 è in cima alle sue priorità, senza ovviamente perdere d’occhio una visione a medio-lungo termine. E’ proprio questo uno dei punti sui quali bisogna soffermarsi. Con la gestione Minaya, il mercato andava avanti a suon di colpi grossi: Beltran, Bay, Santana, Rodriguez, Pedro solo per dirne alcuni. Però poi il resto della offseason veniva passata ad ingaggiare giocatori con contratti di minor league oppure facendo trade assurde (si veda, a tal proposito, lo scambio Stokes-Matthews di quest’anno). La certezza di avere un front office lungimirante è senza dubbio un fattore positivo che ci può far ben sperare per il futuro. A proposito di futuro, sempre Alderson ha parlato chiaramente dell’importanza del draft. “Uno o due draft di buon livello e sei di nuovo in carreggiata”. Per questo compito, il nuovo GM ha portato a NY due pezzi grossi del settore: JP Ricciardi, ex GM dei Toronto Blue Jays, e Paul DePodesta, che occupava la posizione di Executive Vice President a San Diego. Sebbene questi due personaggi abbiano poco brillato nel ruolo di GM, sono entrambi degli ottimi scout e sicuramente ci aiuteranno nei draft futuri, oltre che a gestire meglio il farm system che, ricordiamolo, durante il regno di Omar era in mano ad un signore che lo scorso anno ha cercato di fare una rissa da solo contro l’intera squadra di AA dei Mets. Oltre agli aspetti più strettamente legati al gioco, Alderson dovrà lavorare su altri aspetti. Primo fra tutti, il settore medico. La società, in questo campo, ha rimediato pessime figure nel periodo recente, basti pensare alla gestione degli infortuni di Beltran e di Reyes, o alle firme di Kelvim Escobar (1,5 milioni di dollari garantiti per un giocatore che non riusciva nemmeno a stringere una palla da baseball in mano durante lo Spring Training) e JJ Putz, firmato senza fare esami medici perché recentemente controllato dai dottori dei Mariners che non avevano riscontrato niente di serio, quando invece l’ex closer di Seattle aveva dei problemi ad un braccio che gli hanno fatto terminare la stagione 2009 con diversi mesi d’anticipo. Un altro tema caldo nei prossimi giorni sarà quello del manager. Messo da parte Manuel, la lista dei candidati è decisamente lunga, e comprende personaggi come Wally Backman (manager dei Brooklyn Cyclones, squadra del farm system dei Mets), DeMarlo Hale (coach dei Red Sox), Terry Collins (addetto al sistema delle leghe minori dei Mets), Chip Hale (coach di terza base dei Mets) e altri ancora. La lotta sembra essere fra Backman e Collins, ma i colpi di scena potrebbero essere dietro l’angolo. E’ altamente probabile che anche l’intero coaching staff venga rimpiazzato. La linea di Alderson è chiara: ricostruzione totale a partire dalle fondamenta. Ha detto chiaramente che nessuno è incedibile, sta rivoluzionando il coaching staff e, cosa più importante, sta cambiando la mentalità di una squadra. Ora è tutto nelle sue mani.

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