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Alderson scatenato: i Mets sistemano il bullpen in una notte

December 6th, 2011 3 comments

Sessanta minuti. Tanto è durata la retata di Sandy Alderson e soci durante la notte fra Martedì e Mercoledì. In questa ora i Mets hanno completato una trade e firmato due Free Agent, mettendo a posto il bullpen per la stagione 2012. Ma andiamo con ordine.

Il primo nuovo arruolato nella pattuglia del Queens è Jon Rauch. L’ex giocatore di Toronto firma per un anno a 3,5 Milioni più bonus. Sembrava destinato ad essere il closer per il 2012, ma più tardi la situazione è cambiata. Mentre si registravano le prime reazioni alla firma, una nuova notizia balza nell’universo di Twitter: i Mets hanno una trade pronta, manca solo l’ufficialità. Pochi minuti dopo, Angel Pagan viene spedito ai Giants, mentre arrivano nel Queens Andres Torres e soprattutto Ramon Ramirez. Ad avviso di chi scrive, è una buona trade, con Ram-Ram pezzo forte, e Torres giocatore di contorno. E’ vero, Pagan è un battitore migliore e più “giovane”. Ma la difesa di Torres in CF è stellare. Bisognerà ora vedere se Torres sarà il CF titolare ad Aprile e soprattutto chi sarà il leadoff hitter. A tal proposito, Murphy potrebbe essere chiamato a battere per primo, ma è una questione che esamineremo in futuro. Ram-Ram invece porta un ottimo braccio nel bullpen. Ma nemmeno lui sarà il closer. Una manciata di secondi dopo la conferma della trade, e senza rumor preliminari, arriva la news della firma di Frank Francisco, anche lui (come Rauch) ex di Toronto, per 2 anni e 12 milioni. A queste cifre, è quasi sicuro che sarà lui a chiudere le partite per i Mets. Forse il contratto è troppo alto (ma abbiamo già visto come il mercato dei closer sia dettato da cifre assurde quest’anno) e i suoi numeri sono in calo, ma ha lanciato per anni in ballpark favorevoli agli hitter (Texas, Toronto) e in division dure come l’AL East. Nello spazioso CitiField, saprà dare il suo contributo.

 

I Winter Meetings proseguono, ma fino al Rule 5 Draft non c’è da aspettarsi ulteriori mosse. La squadra per il 2012, a meno di trade epocali che al momento appaiono improbabili, pare fatta.

Gara 2 – Mets 5 Cardinals 6

September 22nd, 2011 No comments

"Quanto manca alla fine della stagione?" "Resisti, ancora una settimana!"

 

Prosegue senza particolari intoppi il tentativo dei Mets di dare una mano ai Cardinals nella corsa alla Wild Card. Prima sono riusciti a vincerne 2 su 3 contro Atlanta, e ora sono ad un passo da un interessante sweep in casa dei ragazzi di Tony LaRussa.

Il pitching matchup di stanotte ha messo di fronte Jaime Garcia e Chris Schwinden, col secondo a caccia della prima W in carriera. Purtroppo, il buon Chris dovrà rinviare i sogni di gloria a data da destinarsi. Buon inizio per i Cardinals, che si portano avanti di due già nel primo inning, grazie ad un triplo di David Freese che manda a casa Albert Pujols e Lance Berkman. Nel secondo, Allan Craig fa 3-0 con un singoletto che permette a Yadi Molina di segnare. Tutto sembra far pensare ad una vittoria facile per i Redbirds, ma nel terzo i Mets rimontano, aiutati da un errorino di Furcal che fa entrare Schwinden e Reyes. Subito dopo, Josh Satin la spara in esterno sinistro per far segnare Pagan e Wright, ed è 4-3 Mets. Dopo una parte centrale di gara senza particolari sussulti, David Freese (ancora lui!) decide di battere un three run homerun nel settimo, e chiude la partita. A nulla serve il solo shot di Harris nel nono, se non a fissare il punteggio sul 6-5 finale. Ma intendiamoci, i Mets non hanno mai dato l’impressione di potercela fare.

Ah sì, dimenticavo! Con questa sconfitta ci assicuriamo la terza stagione perdente di fila!

Stasera si va per lo sweep (per subirlo, ovviamente): Chris Capuano vs Jake Westbrook è il matchup.

Sweep subìto in Arizona

August 15th, 2011 No comments

Non è semplice fare un resoconto della trasferta in Arizona. Abbiamo subito uno sweep contro una squadra che ha un lineup decisamente forte e caldo in questo momento tanto che sono primi con 2 partite di vantaggio nella loro division. La cosa difficile da esprimere è l’impotenza che abbiamo manifestato contro i D-Backs. Non si può dire che non abbiamo provato a giocare perché sarebbe ingiusto nei confronti di questi ragazzi. Ma siamo andati palesemente in difficoltà. Forse l’unica possibilità concreta di portare a casa una W la potevamo avere in gara 2 quando un Pelfrey decisamente in palla, forse rinvigorito dalle polemiche scoppiate dopo le sue dichiarazioni, stava gestendo senza troppi patemi un lineup difficile. Poi capita che una palla battuta lo colpisca vicino al gomito e, volente o nolente, la sua partita finisce lì. E finisce lì anche quella della sua squadra. Il bullpen sembra definitivamente crollato. Non è più in grado di mantenere un vantaggio e sono diminuite anche le possibilità di vedere all’opera il nostro closer.

Alla fine le partite le perdiamo di poco. Segno che davvero i ragazzi hanno fatto il possibile. Ma nè Gee nè tantomeno un Capuano “difficile” hanno saputo arginare la forza dei D-Backs. E proprio su Capuano ormai credo si siano perse definitivamente le speranze. Un dato è sotto gli occhi di tutti: lancia bene i primi 2-3 inning e poi crolla. Le statistiche ci vengono in aiuto e ci dicono che la sua ERA nel primo inning è 3.31, nel secondo 3.05, nel terzo 4.84, nel quarto 4,92, nel quinto 4.10 e nel sesto 6,45. E solo per restare agli inning in cui ha lanciato di più perché poi ci sarebbe ancora un settimo da 5.20. Evidentemente la sua autonomia è relativa e probabilmente questo era un pitcher da utilizzare prevalentemente nel bullpen. E’ chiaro che l’emergenza che ci siamo trovati di fronte sul monte di lancio ha portato a decisioni forse un po’ avventate oppure che non hanno dato i risultati sperati.

E l’attacco in tutto questo? Anche in questo caso non si può parlare di debacle totale. Se guardiamo i risultati, 4-3  6-4  5-3, vediamo che qualcosa abbiamo battuto. Bay, Wright, Duda e Pagan hanno provato a cambiare l’inerzia di questa serie ma da soli è stato difficile. Onestamente mi sento anche di non condividere in pieno la scelta di Collins di piazzare Duda cleanup. Forse troppa responsabilità per un giovane che ha appena iniziato a far vedere qualcosa del suo repertorio. Certo potenza ne ha, ma forse è ancora troppo presto per vederlo al quarto spot. Magari spostare Bay al terzo e tenere Wright al quarto aiuterebbe anche il nostro LF a vedere lanci migliori e quindi magari ad essere ancora più efficace.

Poi succede anche di vedere quello che era considerato ormai un rottame quando vestiva la maglia dei Mets conquistare la sua 28° e 29° salvezza dell’anno con una sicurezza degna dei tempi migliori. JJ Putz ha subito si un punto in gara 1 ma era chiaro che aveva il pieno controllo della situazione. In  gara 2 stessa storia, ma questa volta non ci concede neanche quel punticino che tanto ci sarebbe servito.In gara 3 neanche mandano sul monte Putz, salva Hernandez e tutti a casa.

Tre sconfitte che pesano soprattutto sul morale. Nessun problema di classifica ormai. E onestamente sembra che si stia giocando per il contratto del prossimo anno. 5 sconfitte consecutive, record dal 30 luglio di 3-11 ma soprattutto due dati restano importanti: la nostra AVG di squadra, sempre riferita a questo intervallo di tempo, è scesa bruscamente a .264. Questo calo unito all’ERA del bullpen salita vertiginosamente a 5.04 portano come risultato il record sopra menzionato.

Da oggi altre 3 partite contro i San Diego Padres.

Categories: Bay, Duda, Gee, Pagan, Pelfrey, Regular Season 2011 Tags:

Los Angeles Angels of Anaheim 2 – New York Mets of New York 1

June 20th, 2011 No comments

L’inizio della seconda metà di Giugno di solito coincide con l’inizio della seconda fase di Interlega, dopo il classico fine settimana di Maggio nel quale si gioca la prima, breve fase. Anche quest’anno la storia non è stata diversa, ed i Mets hanno sfidato gli Angels al CitiField. Vediamo come è andata.

Gara 1

La prima gara della serie ha visto le due squadre rispondersi, colpo su colpo, nel secondo e nel terzo inning. Gli Angels sono passati in vantaggio nella parte alta della seconda ripresa grazie ad un errore di Turner che ha permesso a Peter Bourjos di arrivare salvo in seconda e ad Howie Kendrick di segnare, ma sono stati prontamente raggiunti nella parte bassa da Angel Pagan, che con un singolo è riuscito a portare a casa Murphy per l’1-1. Stesso copione nell’inning seguente: Angels che passano in vantaggio nella parte alta (singolo RBI di Wells) e Mets che riacciuffano il pari nella parte bassa (ancora Pagan). Nonostante questo inizio scoppiettante, la partita non ha offerto ulteriori sussulti fino al sesto, quando Peter Bourjos ha definitivamente spezzato il pareggio con un doppio valevole per il 3-2 Angels, seguito dal singolo di Torii Hunter che ha allungato il vantaggio di un altro punto. A nulla è valso il tentativo di rimonta finale dei Mets. Il doppio di Ronny Paulino nell’ottavo, che ha portato a casa Bay, è stato vanificato da un nono inning da incubo, nel quale i Mets hanno prima messo in base due uomini con 0 out, poi sono andati K con 3 battitori di fila per chiudere la partita sul 4-3 finale. Una grande occasione sprecata.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
LAA 0 1 1 0 0 1 1 0 0 4 10 2
NYM 0 1 1 0 0 0 0 1 0 3 8 1

W: J. Pineiro (3-3)

L: C. Capuano (5-7)

S: J. Walden (16)

Gara 2

Gara 2 ha visto il riscatto dei Mets dopo la sconfitta amara della sera precedente. Guidati da un superlativo Mike Pelfrey (Complete Game per lui) e da un Carlos Beltran veramente in palla, i nostri sono riusciti a portare a casa un 6-1 finale veramente inaspettato, visto il matchup della serata, che metteva il buon Mike di fronte all’asso dei Californiani, Danny Haren. Una serie di valide ad opera di Bay, Turner e Beltran negli inning centrali, unite ad un incredibile Home Run di Beltran nel sesto (profondissimo, atterrato nei pressi dello Shea Bridge!), hanno contribuito alla pessima partenza dell’ex lanciatore di Arizona. Dal canto suo Pelfrey ha messo su una partenza memorabile. 5 valide, nessun walk (per la terza partenza di fila) e solamente il solo shot di Mark Trumbo a rovinare quello che altrimenti sarebbe potuto tranquillamente essere uno shutout. Ma non ci lamentiamo affatto, anzi, e speriamo che Big Pelf riesca a continuare questo periodo positivo.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
LAA 0 0 0 0 0 1 0 0 0 1 5 1
NYM 0 0 1 2 3 0 0 0 6 8 1



W: M. Pelfrey (4-5)

L: D. Haren (6-5)

Gara 3

I Mets sono ad una partita da quota .500, e perdono. Quante volte abbiamo visto questo film nel 2011? Anche ieri non è andata diversamente. Una brutta partenza di Niese (4+ IP, 8H 4 ER) e un attacco in letargo (il punteggio finale è bugiardo, dato che i 3 punti sono entrati nel nono inning in pieno garbage time) hanno contribuito pesantemente alla sconfitta. Ma sarebbe ingiusto non citare la splendida prestazione del partente Tyler Chatwood: 7 IP, 4 H 0 ER 4 K. Veramente impeccabile la sua prova, nella quale ha concesso molte flyball comode per i suoi esterni, e ha corso veramente pochi pericoli. Unico momento interessante della serata è stato l’ultimo out della partita. Con un uomo in prima e due out, sul 7-3, Scott Hairston ha battuto una grounder verso l’interbase Aybar, il quale ha tirato il prima per l’eliminazione. Nonostante Hariston sembrasse salvo anche in diretta, l’arbitro di prima lo ha chiamato out. I replay hanno poi confermato che il nostro esterno fosse salvissimo. Ma onestamente, poco importa. La partita non è stata persa per questa chiamata (pur sbagliata), ma per l’incapacità di mettere su punti. E’ inutile iniziare a battere nel nono, quando sei sotto di 7 punti.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
LAA 1 3 0 0 1 1 1 0 0 7 11 0
NYM 0 0 0 0 0 0 0 0 3 3 8 1

 

W: T. Chatwood (4-4)

L: J. Niese (6-6)

Il futuro

Oggi day-off per i Mets. L’Interlega prosegue domani con tre partite contro Oakland in casa. I probabili matchup saranno Gee vs Outman, Dickey vs Gonzalez e Capuano vs Godfrey

7 sconfitte consecutive

April 19th, 2011 No comments

5-11 è il bilancio con il quale i Mets si apprestano ad affrontare sei gare casalinghe contro Astros e D’Backs. 5 vittorie  e 11 sconfitte delle quali ben 7 consecutive che hanno portato ambiente e tifosi con il morale sotto i tacchi. Nonostante la fiducia ostentata da Collins, non esente da colpe, la situazione non sembra rosea. Abbia di certo un problema sul monte. Sia dal punto di vista dei partenti sia dal punto di vista del bullpen. In pochi, ma troppo pochi, hanno dota prova di essere in forma: Young, Beato, Dickey e a tratti K-Rod. Per il resto quasi il buio. Un dato su tutti: ERA a 5,26, terzultimi della lega, dietro di noi solo D’Backs e Red Sox, i quali però ragionevolmente bisogna pensare si trovino lì solo per caso. La FIP a 4,73 ci dice che qualche cosa sicuramente migliorerà ma   a guardare le prestazioni dei singoli la non sale troppo la fiducia.

Intanto quello che era stato il più solido dei nostri partenti, Young, è già finito in DL. Non dovrebbe rimanerci troppo ma è sicuramente un’ulteriore penalizzazione per chi deve fare già a ameno di Santana. E’ stato richiamato Dillon Gee che ha confermato le buone prestazioni fornite nel 2010 ma anche ciò che di buono stava continuando a fare a Buffalo.

Vince la sua partita contro i Braves lanciando 5.2 IP, 4SO, 2BB, 1ER. Decisamente importante se paragonata alle partenze dei cosiddetti titolari. Gee rimarrà in rotazione fino al rientro di Young e avrà un paio di possibilità di giocarsi le sue carte. Onestamente una possibilità noi saremmo per dargliela.

Abbiamo comunque fatto fatica anche con la mazza, in particolare contro i Rockies, decisamente più squadra di noi e con le loro stelle, a parte Jimenez, in gran spolvero. Lo slump di Pagan e il vero Wright che non si è ancora materializzato non aiutano di certo la situazione dell squadra. PEr il momento è Reyes a giocare come se fosse tarantolato: batte, corre, ruba, segna, difende in modo splendido. Un giocatore che sembra davvero rinato, nonostante le mille voci che lo rincorrono e che lo vogliono lontano da NY entro fine luglio. Lui si sta giocando le sue carte e i Mets dovrebbero cercare di sfruttare questa circostanza.

Giovedi intanto dovrebbe essere il giorno del ritorno di Jason Bay. Un altro tassello che mancava al nostro puzzle.

 

Categories: k-rod, Pagan, Regular Season 2011, Reyes Tags:

New York Mets 1 Washington Nationals 2

April 11th, 2011 1 comment

I Mets perdono la seconda serie stagionale, contro i Washington Nationals. La perdono molto male, sprecando a più riprese occasioni d’oro per vincere le varie partite. Come avevamo scritto in occasione della serie contro i Phillies, questa era una serie da vincere. L’avversario ampiamente alla portata (ma ovviamente da non sottovalutare mai), il fatto di giocare in casa e, come visto a sprazzi a Philadelphia e a Miami, una squadra in buona forma facevano sperare per il meglio. Non è andata così

 

Gara 1

 

Gara 1 della serie aveva anche il diritto di fregiarsi come home opener 2011. R.A. Dickey purtroppo non ha brillato, avendo dovuto battagliare con un problema ad un’unghia. Più in generale l’intera partita è stato un lungo deja-vu della passata stagione. Tantissimi walk, valide concesse al pitcher avversario (una di questa ha portato 2 RBI ai Nationals), inabilità a portare a casa i corridori in posizione punto (0 su 10 a fine partita). Inoltre, una stramba decisione di Terry Collins ha impedito ai Mets di pareggiare nel settimo. Sotto di uno e con zero out. Thole ed Emaus avevano preso due basi ball in apertura di inning. Anziché far battere Murphy, Collins ha inserito Hu per fargli eseguire un bunt, che ha si portato due corridori in posizione punto, ma ha pure concesso (leggasi: regalato) un out ad un pitcher in difficoltà. E poi, non si poteva far buntare direttamente Murphy? Così facendo Collins ha privato il lineup di una mazza comunque superiore a quella del Taiwanese, e effettivamente diminuito le chance dei Mets di fare punto. Nelle prime partite dell’anno Collins ha mostrato una propensione al bunt preoccupante. Ivan Rodriguez ha poi chiuso la partita nell’ottavo inning. Il box score:

 

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
WSH 0 2 0 0 1 0 0 3 0 6 9 0
NYM 0 0 0 1 1 0 0 0 0 2 7 1

W: J. Zimmermann (1-1)

L: R.A. Dickey (1-1)

Gara 2

 

Gara 2 ha visto Chris Capuano salire sul monte per la prima volta da partente con la casacca dei Mets. Nonostante i 4 run concessi, la sua è stata una buonissima prestazione. Ha praticamente sbagliato solo i due lanci che hanno concesso i fuoricampi. Per il resto è stato davvero ottimo, lanciando strike su strike e mettendo in difficoltà gli hitter di Washington. Per quanto riguarda l’attacco, superlativa prova di Carlos Beltran, autore di 2 fuoricampo, e di Ike Davis, che ha ribaltato la partita nel sesto grazie ad un triplo che ha portato a casa Wright e Beltran (in base grazie ad un clamoroso errore di Jerry Hairston Jr). Ci hanno pensato poi Murphy e Reyes a battere a casa i punti della sicurezza. Notizie positive anche da K-Rod, Francisco Rodriguez, autore della prima save stagionale e impegnato, nella parte bassa dell’ottavo, nel primo at-bat della sua carriera, nel quale è andato K in 5 lanci. Il box score:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 R H E
WSH 0 3 0 0 1 0 0 0 0 4 8 1
NYM 2 0 0 1 0 3 0 2 8 8 0

W: C. Capuano (1-0)

L: T. Gorzelanny (0-1)

S: K. Rodriguez (1)

Gara 3

 

La “bella”, andata in scena ieri sera alle 19, ha visto all’opera un grande Chris Young, autore di una prova da incorniciare purtroppo sprecata dal bullpen. L’ex All-Star ha infatti lanciato 7 inning, concedendo 1 valida, 1 punto subito, 2 basi su ball e 5 strikeout. Purtroppo però il bullpen, come detto, non è riuscito a tenerla. A tal proposito, subito dopo la partita, Blaine Boyer è stato DFA, e Lucas Duda è stato spedito a Buffalo. Al loro posto Sandy Alderson ha deciso di rinforzare il bullpen promuovendo Ryota Igarashi e la sorpresa dello Spring Training, Jason Isringhausen. Probabilmente poi Igarashi verrà rispedito a Buffalo subito dopo il rientro di Jason Bay. E pensare che i Mets erano riusciti a segnare subito nel primo inning grazie a Reyes e Wright. Poi però i pitcher sono saliti in cattedra, concedendo poco o nulla. La differenza è stata fatta proprio dai due bullpen. Da dimenticare quello dei Mets, ottimo quello dei Nationals, guidato da Tyler Clippard, ormai bestia nera degli Amazins. Per lui, due inning perfetti conditi da 3 strikeout. Il box score:

 

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 R H E
WSH 0 1 0 0 0 0 0 2 0 0 4 7 7 0
NYM 2 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 3 8

W: D. Storen (1-1)

L: B. Boyer (0-2)

Il futuro

 

I Mets restano a casa, e sono pronti ad ospitare per 4 sfide i Colorado Rockies (6-2). Serie estremamente difficile. Si parte stasera con Big Pelf, seguito da Niese, Dickey e Capuano.

Opening Day 2011: Marlins 6, Mets 2

April 2nd, 2011 No comments

E così, la prima partita stagionale del 2011 è passata agli archivi. Le speranze dei Mets di partire col piede giusto si infrangono contro la fastball di Josh Johnson (6.2 IP, 3H 2ER 2BB 3K) e contro la mazza del nuovo acquisto di Florida, John Buck (Grande Slam nel quarto inning sul punteggio di 0 a 0). Nulla da fare per un lineup in grado di mettere insieme solamente 4 valide (di cui 2 di Willie Harris) e per un Mike Pelfrey che, dopo aver viaggiato sul filo del rasoio per i primi tre inning, a partire dal quarto perde definitivamente il controllo, incassando 5 punti.

 

Gli spunti offerti da questa partita sono numerosi. Innanzitutto, c’è da dire che ce ne sono ancora 161, quindi è presto per emettere sentenze. E’ però innegabile che subito all’occhio risalta la prima pecca di questi Mets: la mancanza di un vero asso. Guardare Josh Johnson fare a polpette il nostro lineup e, subito dopo, vedere Pelfrey faticare praticamente con tutti gli hitter di Florida, arrivando spesso a lanciare più di 7/8 lanci nell’at bat, è la dimostrazione più lampante. Anche il nostro lineup non è stato da meno, risultando spesso impaziente (non una grandissima idea contro un lanciatore del calibro di Johnson. Anzi, non una grandissima idea in generale) e venendo tenuto fuori dalla colonna delle valide per 6 inning. Dopo l’uscita di Johnson poi, il bullpen di Florida ha zittito definitivamente le nostre mazze. A proposito di bullpen, non benissimo Buchholz, che ha concesso un solo shot a Logan Morrison nell’ottavo e che ha definitivamente spezzato le speranze di una rimonta nel nono. Per fortuna, anche in una serata come questa, c’è qualcosa da salvare. Direi innanzitutto la buona prova di Brad Emaus in fase difensiva, una sorpresa dopo tutti i dubbi emersi su di lui nel corso dello Spring Training. Bene anche Willie Harris e tutto sommato a suo agio Beltran in RF, anche se non ha dovuto fare nulla di straordinario. Tutto sommato passabili le prove di Beato e Boyer.

 

In fin dei conti, non una serata eccezionale per i Mets. Ma il bello di questo sport, lo sappiamo, è che oggi è già un altro giorno, e i Mets ci potranno riprovare. Stasera toccherà a Jon Niese, che sfiderà la sua controparte Marlin Ricky Nolasco. Buona partita a tutti.

March 5th, 2011 No comments

Questa sera contro i Braves Collins schiera questo lineup. Attenzione perché, secondo le indiscrezioni, si potrebbe avvicinare parecchio a quello che potrebbe scendere in campo all’Opning Day. Mancano ovviamente Pagan e Bay ma non escluderei neanche Martinez in quanto sta facendo uno ST decisamente sopra le righe.

Categories: Bay, Martinez, Pagan, ST 2011 Tags:

Anteprima Stagione 2011 – Outfield

February 9th, 2011 No comments

Secondo appuntamento con l’anteprima della stagione 2011. Oggi parliamo del reparto degli esterni. Data la minor differenza fra le varie posizioni di questa zona del campo, a differenza dell’infield, il discorso sarà organico e non diviso ruolo per ruolo. Anche perché ci sono due giocatori che potrebbero scambiarsi di ruolo rispetto al 2010. Buona lettura.

Nelle ultime stagioni, il reparto degli esterni è stato vittima di numerosi infortuni. I tre titolari (Bay, Pagan e Beltran) hanno avuto a che fare, in tempi e modi diversi, con diversi problemi fisici. Pagan, tornato ai Mets nel 2008, ha subito un brutto infortunio il 7 Maggio di quell’anno a Los Angeles, cadendo male dopo una spettacolare presa al Dodger Stadium. Questo infortunio lo tenne fuori per tutta la stagione. Nel 2009 ha invece perso circa un mese di gioco per un problema all’inguine. Per quanto riguarda Carlos Beltran, ormai tutti conosciamo la triste vicenda del suo infortunio. Dopo aver accusato i primi sintomi di un problema al ginocchio sul finire del 2009, nel Gennaio 2010 decise di operarsi. I Mets si infuriarono perché l’operazione avvenne, secondo loro, senza il consenso della squadra, mentre Beltran disse di aver ricevuto l’ok proprio dalla società stessa. Inoltre, iniziò una lunga pantomima sulla data del suo rientro, che venne progressivamente spostata da Aprile a Maggio, Giugno e infine Luglio, per un fantastico disastro che ha messo in ridicolo i Mets davanti a tutta l’America. Jason Bay, invece, ha perso metà della stagione 2010 a causa di una collisione violenta contro il muro del Dodger Stadium (evidentemente questo ballpark ha un conto in sospeso con i nostri esterni, non c’è dubbio), ponendo prematuramente fine alla peggiore stagione della sua carriera. Come si intuisce, insomma, i  tre alfieri dell’outfield Newyorchese entrano in questo 2011 con numerosi punti interrogativi sul loro stato fisico. Se tutto dovesse andare come previsto, sarà Jason Bay a pattugliare l’esterno sinistro. Come detto qualche riga sopra, Bay ha deluso nettamente le aspettative. Arrivato a New York dopo aver firmato un contratto enorme e con alle spalle stagioni ad alto livello in quel di Boston, Bay ha fatto segnare una OPS+ di 105, nettamente inferiore ai valori di 134 e 133 fatti registrare nel 2009 e nel 2008. Un pessimo numero di fuoricampo (6, di cui 4 battuti in 2 partite) e l’infortunio che ne ha prematuramente interrotto la stagione hanno fatto scuotere la testa ai numerosi tifosi che si aspettavano grandi cose da lui. Ce la farà Bay a tornare ai livelli degli scorsi anni? E come si riprenderà dalla collisione col muro? Non ci resta che aspettare. Anche perché Bay ha una no-trade clause totale, perciò volenti o nolenti, i Mets dovranno tenerlo. Per quanto riguarda Carlos Beltran, questa sarà una stagione importantissima. E’ infatti il suo ultimo anno di contratto, e negli ultimi due non ha giocato come avrebbe dovuto, oltre agli infortuni di cui abbiamo parlato sopra. Il problema al ginocchio lo costringe a giocare indossando un tutore, che limita in parte la sua agilità e la sua rapidità. Per questo, è possibile ipotizzare un suo spostamento in esterno destro per il 2011. Non è ancora una decisione sicura, anzi, le possibilità che rimanga in esterno centro sono ancora buone, ma è difficile “sprecare” un ottimo difensore come Pagan in esterno destro. Il fatto di essere nell’ultimo anno di contratto potrebbe motivare Beltran a mettersi in mostra per ottenere un buon contratto nella prossima offseason, e quindi permettere ai Mets di beneficiare di un’ultima stagione ad alti livelli da parte sua. Angel Pagan ha giocato, nel 2010, la sua prima stagione senza avere problemi fisici o quasi, se si escludono due piccoli fastidi che gli hanno fatto perdere 5 o 6 partite. Non sarà una stella, ma fa molto bene il suo dovere, difendendo ottimamente (settimo esterno per UZR nelle Major League, quarto nella National League). E’ incredibile che all’inizio della scorsa stagione Gary Matthews Jr gli fosse davanti nelle gerarchie di squadra. Dopo aver delineato le 3 posizioni principali, non bisogna tralasciare il ruolo non meno importante del quarto esterno, anche perché sarà il giocatore in questo ruolo a prendere il posto di uno dei tre titolari in caso di infortunio. I candidati per il ruolo sono due: il Met killer Willie Harris, famoso per le sue prese spettacolari nelle quali si dilettava nelle partite contro New York, e Scott Haiston, proveniente da San Diego. Sono due giocatori che recentemente hanno fatto segnare numeri molto simili, quindi sarà una dura lotta per il posto, che probabilmente verrà decisa durante lo Spring Training ormai alle porte.

Pagan e Dickey evitano l’arbitration

February 2nd, 2011 No comments

Finalmente è ora di uscire dal letargo. Terminata e digerita la stagione 2010 siamo pronti a buttarci dentro il 2011. Sta terminando una offseason decisamente diversa da quella degli ultimi anni. Nessun colpo ad effetto, nessun big free agent da inserire nel roster. Sandy Alderson ha lavorato come aveva promesso. Piccoli aggiustamenti in quei ruoli maggiormente scoperti senza andare ad intaccare troppo il payroll.

Ma le firme più importanti sono arrivate proprio in questi ultimi giorni. Due dei giocatori simbolo dell’annata appena passata, Angel Pagan e R.A. Dickey hanno evitato l’arbitration e si sono accordati con i Mets.

Il primo a firmare è stato Dickey. La sua situazione era piuttosto complessa sotto vari punti di vista: l’età, il rendimento, la costanza. A 35 anni con la sua knuckleball è riuscito ad “esplodere” diventando di gran lunga il pitcher più affidabile della rotazione dei Mets. Era in scadenza di contratto e dopo un lungo tira e molla ha ottenuto 2 anni con opzione sul terzo. Guadagnerà 2,25 milioni nel 2011 e 4,25 milioni nel 2012, fino ad arrivare a 5 con l’eventuale team option del 2013. E’ una buona firma in senso generale ma forse un po’ azzardata dal punto di vista della durata. Dickey ha lanciato superbamente nel 2010. Ma saprà fare altrettanto nei prossimi anni? E’ un rischio che Sandy probabilmente si è preso guardando ad una rotazione che sembra essere “corta” ma che con Dickey, almeno sulla carta, può avere una valore aggiunto in grado di fare la differenza.

Pochi giorni dopo è stato il turno di Angel Pagan. Anche lui evita l’arbitration. Anche lui era una firma necessarie e imprescindibile. Ottiene 1 solo anno di contratto a 3,5 milioni. Perplesso sulla durata del contratto ma probabilmente non era possibile ottenere di più. Avere nuovamente Pagan a roster era una priorità assoluta. Un giocatore in grado di occupare tutte e tre le posizioni dell’outfield, con una produzione offensiva rilevante non poteva essere lasciato andare. e Sandy non lo ha fatto.

Due firme che arrivano quando mancano pochi giorni al ritrovo in PSL. Pochi giorni all’inizio di una stagione che dovrebbe segnare l’inizio di una nuova era in casa Mets.

Noi seguiremo tutto, fin dallo ST. E per partire alla grande, fra pochi giorni pubblicheremo una piccola analisi dei vari reparti alla luce di quelle che potrebbero essere le scelte definitive di Collins per l’Opening Day.

Categories: Dickey, Pagan, ST 2011 Tags: