Santana, altro stop. E’ il capolinea?
Johan Santana inizierà la stagione 2013 sulla Disable List. La notizia arriva dal Front Office dei Mets che indica anche che l’intera stagione del pitcher venezuelano è a forte rischio.
Santana ha avuto negli ultimi giorni un riacutizzarsi del problema alla “capsula” della spalla sinistra operata nel 2010 e che gli ha fatto saltare tutta la stagione 2011. Per il momento, in accordo con il giocatore, la situazione è stata congelata fino a Maggio. A quel punto si valuterà quale dovrà essere la strada migliore da perseguire.
Certo subire un’altra operazione alla stessa spalla a 34 anni vorrebbe davvero dire che sarebbe difficile rivederlo lanciare con la maglia dei Mets. Vorrebbe dire che si apre una voragine all’interno di una rotazione neanche troppo profonda. In tutta questa offseason i Mets avevano fatto affidamento sul fatto che il loro ace potesse riprendersi a pieno regime dopo che anche nel 2012 aveva fatto il suo soliti viaggio in DL.
Che dire a questo punto di tutto l’affare Santana? Era stato preso nel 2008 da sano ed alla fine in tutti i 6 anni di contratto ha avuto sempre qualche problema che gli ha impedito di dare il suo apporto alla causa. Nascono ora mille polemiche sulla struttura del suo contratto. Alderson ha appena dichiarato che non è prevista nessun tipo di assicurazione sugli infortuni di Johan. Vuol dire che nella migliore delle ipotesi i Mets saranno costretti a pagare $ 25.5 milioni, nella peggiore dovranno aggiungere anche i $ 5.5 del buyout per il 2014.
Non è neanche il caso di riaprire vecchie polemiche su chi ha redatto il contratto nel 2008, tanto sappiamo tutti di chi stiamo parlando. Non voglio neanche discutere sulla possibilità o meno da parte della dirigenza dei Mets di lottare per ottenere uno sconto.
Quello che mi preoccupa è non vedere Johan sul monte. Per noi diventa un perdita molto difficile da sopperire. Lo scorso anno aveva dimostrato, una volta rientrato dall’ennesimo infortunio, che poteva ancora essere padrone del monte.
Alderson ha dichiarato che non è possibile capire quando Johan si sia realmente fatto male. Gli è stato chiesto se il No Hitter potrebbe aver influito sul progredire dell’infortunio e lui è stato chiaro affermando che se mai qualcuno avesse potuto pensare che quei 134 lanci avrebbero potuto mettere a rischio non solo la stagione ma la carriera di Santana avrebbe fatto in modo di farlo uscire.
E’ chiaro che in questo momento Sandy non può discostarsi troppo da queste dichiarazioni. Ed è altrettanto chiaro che in più di un’occasione tutti ci siamo posti la stessa domanda: quanto ne è valsa la pena? Ci ha fatto provare emozioni forti quel No Hitter, forse irripetibili. Ma lì, io credo, ci siamo giocati un pezzo di Santana.
Non siamo dottori ma sollecitare una spalla delicata, già sottoposta ad intervento chirurgico, in quel modo di certo non ha fatto bene. Con il senno di poi diventa tutto più facile, direte voi. Ricordo che Collins è andato a parlare con Johan e che nelle interviste di rito abbia detto che il ragazzo si sentiva bene e voleva fare la storia. Ma è chiaro che un pitcher non vorrebbe mai scendere dal monte in particolare se è vicino ad un’impresa. Santana aveva più di 110 lanci entrando nel nono inning. Non sarebbe stato semplice toglierlo e non è detto che sarebbe cambiato qualcosa, considerato anche il fatto che Johan aveva alle spalle una situazione clinica molto particolare, ma forse quei 134 lanci una loro responsabilità iniziano ad averla.
Dispiace finisca così una storia che avrebbe potuto essere molto più bella e interessante ma soprattutto dispiace vedere uno dei migliori pitchers degli ultimi tempi ridotto ai box senza molte possibilità di dire la sua sul campo.















