Serie e sweep per gli Astros
Vorrei partire dai numeri per commentare le ultime 2 partite della serie contro gli Houston Astros. Si, da freddi numeri che però inquadrano perfettamente la situazione paradossale che si è venuta a creare.
7 IP lanciati dai nostri partenti, 10 ER, 4BB, 12 H e 4 HR subiti. Cosa dire in più? Abbiamo battuto 14 valide ma al piatto sia Happ che Rodriguez ci hanno dominati. Non siamo mai stati pericolosi con le mazze. Ma non c’era molto da fare con un monte in queste condizioni.
La cosa che personalmente mi preoccupa di più è l’uscita di Niese. Certo potrebbe essere un caso, una giornata storta. Ma guardando la partita si vedeva chiaramente la sua difficoltà ad utilizzare i suoi lanci. Quando Niese è in forma la sua curva è devastante per i battitori. L’altra sera non riusciva neanche a spostare all’interno della zona la FB. Consola il fatto che la velocità sia sempre stata costante e non si sono notati particolari cali. Ed è altrettanto palese che non si può dare una sentenza definitiva su 3 inning lanciati. Ma io lo vedrei piuttosto come un piccolo campanello d’allarme, da tenere in considerazione. Dopo 60 lanci Collins lo toglie e il bullpen porta a termine una partita forse neanche mai iniziata.
Sulla terza forse dobbiamo ripeterci. Purtroppo Schwinden non è un pitcher che può stare in MLB. E lo ha già dimostrato. Siamo in emergenza per l’improvvisa assenza di Pelfrey. Bene. Ma era chiaro che il matchup Schwinden-Rodriguez non avrebbe avuto storia e così è stato. Se poi il rilievo è Acosta allora le cose si complicano. Anche Acosta sono due anni che dimostra di avere serie difficoltà. Forse è utilizzabile per 1 o 2 outs ma ostinarsi ad inserirlo in condizioni critiche equivale a dare la partita agli avversari.
Prendere un HR da tre punti al secondo inning per due partite consecutive non è psicologicamente semplice da affrontare. Ecco, forse a livello mentale questa volta abbiamo peccato. Venivamo da W combattute contro i Rockies. I ragazzi si preparavano alla trasferta di Houston anche con allegria (si vedano le foto in tenuta da cowboys per arrivare in Texas) e forse con un pizzico di troppa convinzione.
I cosiddetti derelitti Astros ci hanno rifilato 3 sconfitte che non ammettono nessuna replica. Devono servirci però per rimetterci in carreggiata. Non saremo una contender ma non possiamo presentarci pensando di essere più forti contro nessun avversario, che siano Phillies o Astros. Si rischia di fare brutta figura. E così è stato.
Ora bisogna cercare di sfruttare al meglio questo dayoff per ricaricare le batterie per affrontare una serie di 6 partite decisamente complicate. Si parte venerdì sera al City Field contro Arizona. Miley vs Gee, ora 1.10 italiane.











