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New York Mets @ St.Louis Cardinals 5-2

May 17th, 2013 No comments

Valdespin scivola a casa!

Valdespin scivola a casa!

 

Finalmente si torna alla vittoria e finalmente si rivede una squadra di baseball. aspettavamo da due partenze un Niese così incisivo e un bullpen che finalmente aiuta il partente fino alla fine della partita.

Come detto Jon sfodera una prestazione che vorremmo vedergli fare molto più spesso non tanto per il risultato ottenuto quanto per l’incisività con cui gli entravano i lanci. Alla fine saranno 7.1 IP per lui e una tranquillità all’attacco che difficilmente quest’anno abbiamo visto quando giocavano i Mets.

Eppure la partita sembrava mettersi subito per il verso sbagliato. Nel secondo inning Niese affronta il suo unico momento di difficoltà e concede un doppio a Kozma che porta a casa Molina.

Ma il pomeriggio è di quelli buoni e i mattatori di questo inizio di stagione ribaltano il risultato. Doppio di Murphy che porta a casa Valdespin. Sul conseguente gioco difensivo Daniel arriva fino in terza e ci pensa il Capitano a portarlo a casa per il punto del 2-1. Perlomeno siamo in partita.

L’accoppiata si ripete nel sesto. Doppio profondo di Wright e Murphy che arriva a casa. Errore in difesa dei Cards che permette e al nostro terza base di arrivare salvo in terza. Duda al piatto batte una sacfly che piazza il punteggio sul 4-1.

C’è ancora tempo per registrare un altro rbi di Buck che la palla arriva in mano a Parnell nel nono il quale conquista la sua quarta salvezza.

Interrotta la striscia di 6 sconfitte consecutive, interrotte le partenze disastrose di Niese e interrotta, perlomeno per un giorno, una situazione che iniziava ad essere ingestibile all’interno ed all’esterno dello dogout.

Da questa sera ci si sposta nel tempio di Wrigley Field. Gara 1 affidata ad Harvey contro E. Jackson. Ore 20.20 italiane.

Chicago White Sox @ New York Mets 0 – 1

May 8th, 2013 No comments
Uno stellare Matt Harvey

Uno stellare Matt Harvey

Questo non è il racconto di una partita normale. E’ il racconto di una partita perfetta. Anzi, quasi.

Matt Harvey veniva da una partenza non esaltante. Aveva fatto “mea culpa” nelle interviste e la curiosità di vedere come avrebbe reagito era tanta. I White Sox sono l’insolito avversario. Santiago il suo nemico sul monte.

Alle 19.10 ora di New York inizia lo show. Una danza fatta di fastball, slider e curve che intontisce il lineup di Chicago. Harvey è una macchina. K, groundball e flyball e tutti nel dogout. Inning dopo inning. Persino le nostre mazze fanno fatica a stargli dietro. Buone occasioni ma nessuno le sfrutta con particolare riferimento ad una parte basse del lineup che possiamo definire bizzarra.

I White Sox non lo toccano, non ci riescono. Wright e Murphy ci mettono del loro nel costruire la sua impresa in difesa ma i punti non arrivano. Non si può neanche dire che Harvey nel settimo vada in difficoltà quando subisce quell’unica valida che mette una piccola ombra sulla perfezione. Un infield single che in una situazione normale non avrebbe fatto male ma in quel momento pesa come un macigno perché erano solo più 7 gli outs rimanenti.

La partita però è ferma sullo 0-0. Non c’è verso. Santiago e il bullpen di Chicago riescono sempre ad uscire da situazioni difficili. Harvey entra anche per il nono e lo lancia come ha fatto nel primo, neanche avesse mai fatto quei 98 lanci nel frattempo: lineout, K e K per finire i suoi 9 IP e mantenere viva la speranza di una W sia per lui che per la squadra.

Buck, Duda e Valdespin non scalfiscono Jones che porta la partita agli extra. Le stelle stanno a guardare come pare stia a guardare tutta una parte di New York. Quel ragazzo aveva sfiorato l’impresa e i Mets rischiavano anche di perdere. Tutto sembrava segnato. Entra Parnell e White Sox ancora secco.

La parte bassa del decimo deve essere decisiva. Un altro ragazzo del farm, in questo momento in grande difficoltà, trova una BB fondamentale. Collins decide di giocarsi la partita con un out e uomo in posizione punto. Bunt di sacrificio di Lagares e Ike arriva in seconda. Baxter è l’uomo giusto per colorare di blu il cielo sopra al City Field: singolo e Davis che va a segnare l’unico, misero e fondamentale punto di una serata incredibile che ha visto un potenziale ace sul monte lanciare per 9 inning come se nel box di battuta non ci fosse nessuno, non prendere la W e vedere la sua squadra vincere al decimo con un singolo di Baxter.

Per come stai lanciando, caro Matt, ne avrai molte altre di occasioni!

Categories: Baxter, Harvey, Regular Season 2013, Wright Tags:

New York Mets – Miami Marlins 7-6

May 2nd, 2013 No comments
Terza salvezza per Parnell

Terza salvezza per Parnell

Quando Duda si è fatto superare da quella palla nel settimo inning abbiamo tutti pensato all’ennesima rimonta. Ma fortunatamente non è stato così e nonostante una prestazione non esaltante i Mets interrompono la striscia di 5 sconfitte consecutive che li hanno fatti precipitare sotto quota .500.

Parte Gee sul monte e conferma tutti i problemi che ha manifestato fino a questo momento. Dura 5 IP ed esce concedendo all’attacco dei Marlins 4 punti. 70 lanci sanciscono la sua quota X e Collins si affida al bullpen.

Wright da solo tiene vive le speranze e la partita battendo il suo terzo HR di questo 2013 e siglando il punto del 2-4. In suo soccorso arriva di nuovo Valdespin che nel sesto inning entra da PH e con Byrd e Davis in base batte il fuoricampo che porta avanti i Mets: 5-4.

Nel settimo sono ancora i Mets protagonisti. Buck corona una partita da 3-4 con un doppio profondo che porta a casa Murphy e Wright e il punteggio si piazza sul 7-4.

Sembra che tutto debba arrivare in scioltezza al nono, i Mets sembrano in pieno controllo. Ma come al solito qualche giocata non irresistibile e alle volte un po’ di sfortuna ci mettono sempre lo zampino. Nella parte bassa del settimo Atchinson mette in base Solano e Dobbs e affronta Ruggiano al piatto. Singolo a sinistra che riempirebbe le basi. Duda si avvicina alla palla e decide di farla rimbalzare e recuperarla subito dopo. Ma appena toccato il terreno la palla cambia leggermente traiettoria e passa sopra il guanto di Duda rotolando lentamente verso il muro che delimita il campo. I Marlins non ci possono credere e ci mettono un attimo a decidere di far correre a casa sia Solano che Dobbs per i punti 5 e 6 che riaprono virtualmente la partita. Errore a referto per il nostro LF che, nonostante lo sfortunato rimbalzo, dimostra di non avare grande attinenza con la difesa.

E qui diventa protagonista il bullpen. Atchinson chiude il settimo e Rice gestisce bene l’ottavo. Collins da ancora fiducia a Parnell per portare a casa una salvezza da 1 punto e questa volta Bobby non sbaglia. Sv numero 3 e W numero 11 per i Mets.

Oggi dayoff, utile a riordinare le idee.

New York Mets @ Miami Marlins 1-2

May 1st, 2013 1 comment

Il momento chiave della partita: Wright tocca Coghlan in terza ma l'arbitro chiama "salvo"

Il momento chiave della partita: Wright tocca Coghlan in terza ma l’arbitro chiama “salvo”

Hefner fa il fenomeno in gara 2 contro i Marlins ma non basta a portare a casa la partita. Il nostro pitcher lancia 8 fantastici inning concedendo solo una manciata di valide ai Marlins e ottenendo 8 K. Hefner dimostra un controllo assoluto, decisamente in contrasto con il giocatore che siamo abituati a vedere normalmente. Guida la squadra nel tentativo di interrompere la striscia negativa di 4 sconfitte.

L’attacco latita anche ieri sera ma nel quinto inning sembra esserci la svolta. Murphy batte un doppio profondo. Davis lo fa avanzare in terza e Recker, che gioca al posto di Buck,  batte una sacfly in esterno sinistro che lo porta a casa per il punto del vantaggio Mets.

Hefner è davvero in serata di grazia e nonostante il vantaggio non si scompone e continua a martellare il lineup di Miami. Tiene un pitch count molto basso che gli permette di arrivare alla fine dell’ottavo con poco più di 100 lanci. A questo punto entra in gioco Collins. Lo rimette per il nono?  Il closer dichiarato, Parnell, la sera prima ha lanciato 2 inning proprio perché lui stesso aveva bruciato la SV. Hefner ha concesso qualcosa ed è oltre la soglia dei fatidici 100 lanci. Evidentemente Collins non si fida del bullpen e decide che Jeremy andrà avanti. Non si capisce però se per dargli la possibilità del Complete Game o se davvero non abbia visto alternative migliori nei rilievi. Se davvero fosse la seconda ipotesi sarebbe grave perché vorrebbe dire che le alternative ai mediocri partenti sono peggio.

Hefner rientra nel nono. Coghlan batte valido. Collins scruta la situazione dal dogout ma non interviene e lo lascia su. Passed ball per Recker e Coghlan vola in seconda. La situazione sta precipitando ma nulla si muove dal bullpen. Pierre al piatto. Hefner fatica contro di lui. Alla fine arriva il bunt di sacrificio con Coghlan che corre verso la terza. Recker recupera la palla e decide di tirare verso Wright. David riceve la palla nel guanto ma intanto Coghlan arriva in base. Il tuffo però è troppo lungo e il piede sinistro non riesce ad “ancorare” la base e si stacca proprio mentre Wright lo tocca. L’arbitro di terza chiama salvo ma la situazione è tutt’altro che chiara. Dal replay sembra evidente che per una frazione di secondo il piede di Coghlan si stacchi dalla base e lì venga toccato. Rimane discutibile la decisione di Recker che pensa di avere il tempo e lo spazio necessari per tirare in terza ma la palla nel guanto di Wright arriva ampiamente dopo che Coghlan tocca la base per la prima volta. A prescindere dalla chiamata arbitrale, errore di valutazione del catcher dei Mets che mette uomini in prima e terza con zero out.

Tutti salvi e si riprende con Solano al piatto. A questo punto, con la frittata mezza fatta, Collins toglie Hefner, chiaramente in difficoltà, e inserisce Lyon il quale prende subito il singolo di Solano che porta a casa Coghlan per il pareggio. Base intenzionale a Polanco per avere il gioco forzato su tutte le basi, mossa della disperazione. Dobbs al piatto. Ma la battaglia con il battitore dei Marlins non inizia neanche. Wild pitch per Lyon e Pierre che corre a casa per il punto del 2-1 Marlins.

Questa sera gara 3 per evitare il secondo sweep consecutivo. Gee contro Leblanc, 18.40 ora italiana.

Phildelphia Phillies @ New York Mets 9 – 4

April 28th, 2013 No comments
Turner e Wright festeggiano sul piatto di casa base

Turner e Wright festeggiano sul piatto di casa base

Nel giorno dell’esordio di Marcum i Mets dimostrano la loro infinita difficoltà sul monte di lancio. Come ampiamente dimostrato dalle partite precedenti i nostri partenti, ad esclusione di Harvey e in parte di Niese, trovano notevoli difficoltà nell’affrontare i lineup avversari.

Come detto Marcum viene attivato dalla DL per partire in gara 2 della serie contro i Phillies. Scende Edgin per fargli posto.

Primi due inning decisamente ben lanciati e in controllo fanno pensare ad una partita in discesa. Nel terzo però Marcum va in piena difficoltà permettendo a Utley, Rollins e Howard di portare in vantaggio i Phillies dopo che nel primo inning un doppio di Valdespin aveva permesso a Davis di arrivare salvo a casa. Nel quarto Marcum si riprende e lo chiude senza troppi patemi. E dopo 71 lanci cede la palla al bullpen.

Carson è il prescelto da Collins. E qui succede l’irreparabile. I Phillies prendono a pallate il nostro rilievo senza concedergli possibilità di reazione. Carson è in balia del lineup di Phila che ne approfitta e segna ben 5 punti compreso un back to back homerun di Brown e Mayberry Jr. 8-2 Philadelphia e partita virtualmente chiusa al quinto.

I Mets accorciano ancora le distanze con un doppio di Wright e l’ottavo HR di Buck ma non basta. Hawkins e Rice lanciano 4 inning praticamente perfetti ma la gara non ha più nulla da dire.

Mets sotto quota .500 di due partite con alle porte gara 3 contro i Phillies per evitare il primo sweep di stagione. Sul monte Niese vs Hamels, ore 19.10 italiane.

New York Mets – Colorado Rockies 4-8 (DH gara 1)

April 17th, 2013 No comments
Murphy in difesa in gara 1 a Coors Field

Murphy in difesa in gara 1 a Coors Field

Alla fine si riesce a giocare a Coors Field. Dopo una mattinata a spalare neve dal diamante Mets e Rockies possono affrontarsi sul campo.

Sul monte salgono Gee e Nicasio per quella che si preannuncia una partita dedicata agli attacchi. I Mets partono subito bene sfruttando l’ennesimo arrivo in base di un Murphy, davvero ispirato in questo inizio di stagione. Wright al piatto batte il suo primo HR del 2013 e ci porta avanti 2-0.

Colorado non sta a guardare e dopo un singolo di Rosario che porta a casa Cuddyer ci pensa Gonzalez a buttarla fuori per il punto del pareggio: 2-2 e tutto da rifare. Buck è ancora caldo e nel quarto inning lo dimostra arrivando fino in seconda. Sul singolo di Tejada non ci pensa due volte e sigla il 3-2 Mets. Wright sembra davvero in giornata di grazia e nel quinto colpisce ancora Nicasio che inizia a capirci ormai poco di come prendere il Capitano. Sul 4-2 però si spegne la luce, sia sul monte che nel lineup. Gee nel quinto crolla e, complice anche un ritardo da parte del dogout nella decisione  di farlo scendere dal monte, concede ben 3 punti ai Rockies che si ritrovano in un attimo avanti di uno.

Gee esce per far spazio a Lyon che concede ancora un punto e fa prendere il largo agli avversari che nell’ottavo chiudono definitivamente la partita contro Burke con il triplo di Young e il singolo di Herrera.

Alla fine perdiamo 8 – 4 una partita che fino al quinto avevamo in pugno. I discorsi su Gee ormai si sprecano come se all’inizio della stagione nessuno potesse immaginare che Dillon avrebbe avuto un periodo molto difficile soprattutto all’inizio. Non bisogna dimenticare che è fermo, causa infortunio, da agosto dello scorso anno. I movimenti, i tempi e l’efficacia non si ritrovano in 3 partite. Gee non è mai stato un fenomeno ma non possiamo neanche giudicarlo finito dopo 3 partenze. E’ chiaro che il FO, dopo aver appreso dell’infortunio di Santana, abbia deciso di proseguire su una strada di austerity e dobbiamo quindi accettare il fatto che alle volte non bastano i 4 punti canonici che l’attacco può piazzare. Piuttosto inizierei a preoccuparmi delle pochezza di Nieuwenhuis in attacco oppure della totale inutilità di Davis in questo momento. I problemi sono tanti e vanno affrontati. Pensando al futuro.

Categories: Buck, Murphy, Regular Season 2013, Wright Tags:

New York Mets – Minnesota Twins 16 – 5

April 13th, 2013 No comments
wright

David Wright in presa plastica sotto la neve del Target Field di Minneapolis

Il gelo dei Minnesota non raffredda le mazze dei nostri ragazzi che danno vita ad uno slugging fest nella prima gara contro i Minnesota Twins.

Nonostante un Niese non brillantissimo che probabilmente ha patito troppo la temperatura e la neve che cadeva sul campo, i Mets battono e convincono e si portano a casa gara 1.

Già dal primo inning si capisce come andranno le cose. Worley è subito in difficoltà e grazie ai primi rbi di Wright e Byrd i Mets si portano sul 5-0. Sembra che la partita possa essere in discesa ma Niese si complica la vita e concede subito 2 punti anche lui. Alla fine del secondo inning siamo già 10-2 con ancora Wright e uno strepitoso Buck che batte il suo secondo Grand Slam stagionale e non siamo neanche a metà aprile.

Nel quinto Niese va in difficoltà. Concede altri due punti ma riesce a chiudere l’inning senza troppi patemi grazie anche la buon vantaggio che i compagni d’attacco gli concedono.

Collins si affida la bullpen che nuovamente si comporta decisamente bene nei nomi di Atchinson, Burke e Laffey. In particolare quest’ultimo abbiamo la netta sensazione che come rilievo la sua parte possa davvero farla. Sulla lunga distanza fa fatica ma come ha dimostrato anche nella partita in cui ha lanciato dall’inizio, 2-3 inning li potrebbe anche dare con una certa qualità. Nella sostanza nessun punto concesso, una sola valida battuta contro e 2 SO.

Mentre il bullpen si scalda negli ultimi 4 inning l’attacco continua a picchiare duro: doppio di Murphy, triplo di Wright, grounder di Valdespin e sacrificio di Murphy. Alla fine sarà Mets 16, Twins 5.

Partita che si conclude con ben 15 battute valide da parte dei nostri che dietro ad un Buck scatenato ed un Wright trascinatore, sotto una neve e un panorama che con il baseball hanno poco a che fare, sfoderano una prestazione di quelle che si vedono raramente. La potenza in attacco maschera in qualche modo le difficoltà del nostro partente che, complice il freddo, non è riuscito ad esprimersi al meglio.

Una nota volevamo dedicarla all’ottimo avvio di stagione di Valdespin che Collins sembra vedere in pianta stabile in CF ma soprattutto era da tempo che il nostro leadoff non viaggiava con una OBP superiore a .400. L’augurio, per lui e per noi, è che questo ragazzo trovi la sua strada e dia torto ai suoi detrattori.

Questa sera si replica, tempo permettendo, alle 22.10 ora italiana. Matt Harvey di nuovo sul monte contro Scott Diamond.

Wright e un tifoso

April 10th, 2013 No comments
Wright alle prese con un tifoso dei Phillies

Wright alle prese con un tifoso dei Phillies

Una delle immagini più suggestive della serata di ieri. Su una palla battuta in foul, Wright si avvicina alla recinzione che delimita la tribuna con gli spettatori, sempre guardando la palla. Un tifoso dei Phillies, probabilmente alla quarta birra (cit. Marco), si piazza praticamente sotto la traiettoria della palla e si convince di poterla prendere al volo. David è più lesto, diciamo così, e fa l’out. L’espressione del tifoso non è descrivibile a parole ma le immagini direi che sono decisamente esplicite. Wright non si scompone, guarda verso il campo per vedere che tipo di gioco sarebbe stato necessario fare. Appurato che la situazione era tranquilla si volta verso il tifoso e, come si può vedere, lo fulmina con lo sguardo. Ci teniamo per noi quello che crediamo che Wright abbia pensato in quel momento, che probabilmente era la stessa cosa che stavano pensando tutti i tifosi Mets sparsi per il mondo.

Un Capitano è anche questo.

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New York Mets @ Philadelphia Phillies 7-2

April 9th, 2013 3 comments
Matt Harvey,, 7IP 3H 9K 1ER

Matt Harvey,, 7IP 3H 9K 1ER

Lo show di Matt Harvey va in scena al Citizens Bank Park di Philadelphia. Il nostro giovane pitcher macina nuovamente 7 fantastici inning  e i Phillies, attori non protagonisti, ancora adesso stanno cercando di capirci qualcosa.

Per non essere da meno nei confronti di Niese, Harvey sfodera la sua seconda Quality Start consecutiva dando la possibilità ai suoi compagni di attacco di giocare con molta tranquillità e gestire una partita che si mette sui binari giusti fin da subito. Halladay non sembra in grande giornata e la conferma arriva già nel secondo inning. Doppio di Byrd, HBP per Duda. Al piatto un Buck che non ha alcuna intenzione di mollare la presa e la butta fuori per un 3 runs homer sconfortante per Doc. I Mets non mollano e continuano a martellare. Murphy, 2 doppi per lui, arriva in seconda all’inizio del quarto inning. Halladay in difficoltà fa camminare Byrd. Ci pensa Duda questa volta un singolo velenoso a mandare a casa il compagno in seconda base per il 4-0 Mets.

Quarto inning difficile anche per Harvey che affronta il suo unico momento di difficoltà della serata. Concede un doppio a Rollins che arriva fino in terza base. Howard al piatto batte una sacfly profonda e Rollins corre a casa per il primo punto per i Phillies. La curiosità di vedere come Harvey possa reagire alla difficoltà è tanta. Il ragazzo non delude. Young va K e Brown batte una line out che chiude l’inning. Applausi.

Nel quinto arriva la mazzata finale ad Halladay. Murphy va di nuovo in base e su un WP arriva in terza. Wright batte un singolo a sinistra che lo porta a casa, 5-1. Il singolo di Davis è l’ultima occasione concessa al pitcher di Phila che scende dal monte dopo 4.0 IP e 7 punti subiti.

Non è finita. 2 outs e basi piene. Tejada al piatto Durbin va sotto nel conto. Ma è l’inning giusto e quindi tutto fila per il meglio. Ruben batte un singolo in campo opposto che permette e Wright e Davis di arrivare fino a casa: 7-1 Mets.

Harvey intanto non da segni di cedimento. Termina il sesto inning con 95 lanci e Collins lo ripresenta nel settimo. C’è un po’ di apprensione per l’elevato numero di lanci. Ma è il suo show oggi e questo è il suo settimo inning:

  1. Brown grounded out to first.
  2. Nix struck out swinging.
  3. Quintero flied out to center.

Edgin prende il suo posto per portare la partita alla fine concedendo solo un punto ma subendo anche solo una valida.

Questa notte si replica e sarà decisamente dura per noi contro Cliff Lee. Sarà Dillon Gee a partire per i Mets.

 

 

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Miami Marlins – New York Mets 3 – 7

April 6th, 2013 No comments
Due protagonisti della partita: David e Ike

Due protagonisti della partita: David e Ike

Arriva la terza vittoria stagionale per i Mets che impattano la serie contro i Marlins. Match gestito bene dai nostri nonostante l’immediato svantaggio del primo inning.

Niese sfodera la sua seconda quality start consecutiva che va a sommarsi alle tre delle precedenti partite dei suoi compagni di rotazione. Se il monte, dopo l’ennesimo infortunio di Santana, aveva un grosso punto interrogativo sopra, al momento è quella certezza che ci permette di vedere le cose con un po’ più di ottimismo. E’ chiaro che parliamo sempre di un campione di partite estremamente ridotto ed il solo Niese con almeno due partenze ma perlomeno abbiamo del materiale su cui lavorare.

Dicevamo di Jon. La sicurezza ostentata durante l’Opening Day la ripresenta anche questo pomeriggio. Subisce il primo punto subito ma non si scompone. I Marlins trovano la chiave per toccarlo con una certa costanza ma non riescono mai a mettere insieme delle reali difficoltà per il nostro giovane pitcher. Alla fine saranno 8 le valide che concederà al lineup avversario ottenendo 5 SO e concedendo 2 BB. Esce lasciando la squadra in vantaggio ma purtroppo il bullpen fatica nuovamente e si fa rimontare dai Marlins togliendo a Niese la W meritata.

L’attacco produce finalmente e supporta i pitchers come si deve fare. Pomeriggio magico per Buck che si erge a protagonista battendo un doppio e 4 RBI. Impatto notevole in questa prima settimana di regular season del catcher arrivato per fare da chioccia a D’Arnaud. Si sblocca finalmente anche Davis con il suo 2-3 e Wright ritrova la strada giusto battendo e aggredendo le basi. Da segnalare il triplo di Murphy e il secondo HR di Cowgill entrato da PH.

Una vittoria convincente nei numeri e nella prestazione che ci regala un monte di lancio decisamente solido nei suoi partenti e un bullpen altalenante che ha la figura di maggior spicco in Parnell, anche ieri molto positivo. L’aggressività vista sulle basi rappresenta un’arma in più per questa squadra. Contro i Marlins due situazioni di stolen base hanno provocato altrettante situazioni favorevoli a siglare il punto.

Domenica gara 3 di questa serie contro Miami con sul monte l’incognita Laffey al posto dell’infortunato Marcum.

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