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Chicago White Sox @ New York Mets 6-3

May 9th, 2013 No comments
Pioggia di valide su Hefner

Pioggia di valide su Hefner

I White Sox pareggiano la serie sfruttando un’altra tentennante partenza dei Hefner che lancia per 6 IP ma concede 8 valide e 4 punti.

Fin dall’inizio la partita si mette in salita e il nostro attacco non riesce a contrastare un Peavy decisamente in buona giornata. Alla fine della partita saranno 8 le battute valide per il nostro lineup, ne piazzano 2 a testa Baxter e Tejada che dopo circa 10 partite non viene schierato da leadoff.

Da primo in battuta torna Valdespin ma è di nuovo l’ennesima partita deludente schierato dall’inizio della partita. Il Atchinson e Familia subiscono i due punti che portano Chicago a 6 mentre Rice e Hawkins reggono bene l’impatto con le mazze avversarie.

6 a 3 il punteggio finale, record a 13-17 e alle porte una serie infinita di 4 partite contro i Pittsburgh Pirates. Si parte questa notte con Gee sul monte ad affrontare Locke. Ore 1.10 italiane.

Categories: Hefner, Regular Season 2013 Tags:

Chicago White Sox @ New York Mets 0 – 1

May 8th, 2013 No comments
Uno stellare Matt Harvey

Uno stellare Matt Harvey

Questo non è il racconto di una partita normale. E’ il racconto di una partita perfetta. Anzi, quasi.

Matt Harvey veniva da una partenza non esaltante. Aveva fatto “mea culpa” nelle interviste e la curiosità di vedere come avrebbe reagito era tanta. I White Sox sono l’insolito avversario. Santiago il suo nemico sul monte.

Alle 19.10 ora di New York inizia lo show. Una danza fatta di fastball, slider e curve che intontisce il lineup di Chicago. Harvey è una macchina. K, groundball e flyball e tutti nel dogout. Inning dopo inning. Persino le nostre mazze fanno fatica a stargli dietro. Buone occasioni ma nessuno le sfrutta con particolare riferimento ad una parte basse del lineup che possiamo definire bizzarra.

I White Sox non lo toccano, non ci riescono. Wright e Murphy ci mettono del loro nel costruire la sua impresa in difesa ma i punti non arrivano. Non si può neanche dire che Harvey nel settimo vada in difficoltà quando subisce quell’unica valida che mette una piccola ombra sulla perfezione. Un infield single che in una situazione normale non avrebbe fatto male ma in quel momento pesa come un macigno perché erano solo più 7 gli outs rimanenti.

La partita però è ferma sullo 0-0. Non c’è verso. Santiago e il bullpen di Chicago riescono sempre ad uscire da situazioni difficili. Harvey entra anche per il nono e lo lancia come ha fatto nel primo, neanche avesse mai fatto quei 98 lanci nel frattempo: lineout, K e K per finire i suoi 9 IP e mantenere viva la speranza di una W sia per lui che per la squadra.

Buck, Duda e Valdespin non scalfiscono Jones che porta la partita agli extra. Le stelle stanno a guardare come pare stia a guardare tutta una parte di New York. Quel ragazzo aveva sfiorato l’impresa e i Mets rischiavano anche di perdere. Tutto sembrava segnato. Entra Parnell e White Sox ancora secco.

La parte bassa del decimo deve essere decisiva. Un altro ragazzo del farm, in questo momento in grande difficoltà, trova una BB fondamentale. Collins decide di giocarsi la partita con un out e uomo in posizione punto. Bunt di sacrificio di Lagares e Ike arriva in seconda. Baxter è l’uomo giusto per colorare di blu il cielo sopra al City Field: singolo e Davis che va a segnare l’unico, misero e fondamentale punto di una serata incredibile che ha visto un potenziale ace sul monte lanciare per 9 inning come se nel box di battuta non ci fosse nessuno, non prendere la W e vedere la sua squadra vincere al decimo con un singolo di Baxter.

Per come stai lanciando, caro Matt, ne avrai molte altre di occasioni!

Categories: Baxter, Harvey, Regular Season 2013, Wright Tags:

New York Mets 4 Atlanta Braves 9

La delusione di Jon Niese

Non riesce ai Mets lo sweep in due partite (una, ricordiamolo, è stata rinviata) contro i Braves, che escono vittoriosi dalla sfida domenicale del Turner Field di Atlanta.

Una partita segnata soprattutto dalla partenza da dimenticare di Jon Niese, che dura solamente 4 IP concedendo valanghe di punti, valide e basi su ball. Ma andiamo con ordine.

L’implosione di Niese arriva abbastanza presto, nel terzo inning. I Braves mettono a segno 5 punti sull’RBI single di Justin Upton, il 2-RBI double di Freddie Freeman, il lancio pazzo che fa segnare lo stesso Freeman e, per concludere, l’RBI single di Reed Johnson.

Nel quarto i Mets rialzano la testa con un 2-run homer del solito Wright, ma la felicità dura poco: nella bassa del quinto Niese carica le basi con 0 out e Collins è costretto ad inserire Familia. Jeurys viene però subito punito da Reed Johnson con una rimbalzante a sinistra: Gattis e Uggla segnano portando il punteggio sul 7-2 Braves. Punteggio che viene arrotondato esattamente un inning dopo da Freeman con un solo shot.

Nell’ottavo inning i Mets provano il tutto per tutto. Con l’RBI single di Duda e il walk a basi cariche di Turner entrano due punti, consegnando a Marlon Byrd le basi cariche con due out e la chance di pareggiarla. Marlon, però, viene messo K da O’Flaherty.

La sac fly di Gattis nella parte bassa dello stesso inning serve solo ad arrotondare il punteggio.

Il futuro

Oggi giornata di riposo per i Mets, che a partire da domani ospiteranno i Chicago White Sox in una serie da due partite.

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New York Mets 7 Atlanta Braves 5 F/10

I festeggiamenti dopo l’HR di Wright nel nono

Sofferta vittoria dei Mets nella gara di apertura della serie contro i Braves in quel di Atlanta.

Sfida fra Marcum e Minor sul monte col pitcher dei Braves che viene colpito duro dalle mazze newyorchesi in apertura: un two-run shot di Buck nel primo inning (decimo fuoricampo stagionale!) e un solo shot di Duda nel secondo danno ai Mets una partenza sprint. Ma come sempre, quando tutto sembra lasciare spazio ad una vittoria tranquilla, le cose cambiano. Minor, infatti, si riprende e ritira i suoi ultimi 18 battitori affrontati.

Nel frattempo, i Braves ne approfittano per segnare diversi punti. Nel terzo arriva un RBI single di Juan Francisco. Nel quinto il pareggio su RBI single di Simmons e sac fly di Justin Upton. Nel settimo arriva il vantaggio dei padroni di casa. Sulla grounder di Simmons i Mets tentano di girare un doppio gioco, ma ottengono solo l’out in seconda. Questo permette a Ramiro Pena di segnare il punto del 4-3.

Le emozioni però non sono finite: mezzo inning dopo arriva il pareggio su solo shot dell’insospettabile Byrd, subito seguito però dal nuovo vantaggio Braves grazie ad un altro solo shot, di Gattis in questo caso.

Sembra tutto finito: Kimbrel entra e come al solito ottiene due out. Ma incredibilmente, con due strike sul suo conto, Wright riesce a buttarla fuori: si va agli extras.

Ed è proprio nel decimo che i Mets trovano la vittoria. Valdespin arriva in prima, ruba la seconda e viene spedito a casa da Tejada, che successivamente viene mandato a casa da Baxter per il 7-5 finale, con Familia che non delude e ottiene la prima salvezza stagionale.

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New York Mets – Miami Marlins 7-6

May 2nd, 2013 No comments
Terza salvezza per Parnell

Terza salvezza per Parnell

Quando Duda si è fatto superare da quella palla nel settimo inning abbiamo tutti pensato all’ennesima rimonta. Ma fortunatamente non è stato così e nonostante una prestazione non esaltante i Mets interrompono la striscia di 5 sconfitte consecutive che li hanno fatti precipitare sotto quota .500.

Parte Gee sul monte e conferma tutti i problemi che ha manifestato fino a questo momento. Dura 5 IP ed esce concedendo all’attacco dei Marlins 4 punti. 70 lanci sanciscono la sua quota X e Collins si affida al bullpen.

Wright da solo tiene vive le speranze e la partita battendo il suo terzo HR di questo 2013 e siglando il punto del 2-4. In suo soccorso arriva di nuovo Valdespin che nel sesto inning entra da PH e con Byrd e Davis in base batte il fuoricampo che porta avanti i Mets: 5-4.

Nel settimo sono ancora i Mets protagonisti. Buck corona una partita da 3-4 con un doppio profondo che porta a casa Murphy e Wright e il punteggio si piazza sul 7-4.

Sembra che tutto debba arrivare in scioltezza al nono, i Mets sembrano in pieno controllo. Ma come al solito qualche giocata non irresistibile e alle volte un po’ di sfortuna ci mettono sempre lo zampino. Nella parte bassa del settimo Atchinson mette in base Solano e Dobbs e affronta Ruggiano al piatto. Singolo a sinistra che riempirebbe le basi. Duda si avvicina alla palla e decide di farla rimbalzare e recuperarla subito dopo. Ma appena toccato il terreno la palla cambia leggermente traiettoria e passa sopra il guanto di Duda rotolando lentamente verso il muro che delimita il campo. I Marlins non ci possono credere e ci mettono un attimo a decidere di far correre a casa sia Solano che Dobbs per i punti 5 e 6 che riaprono virtualmente la partita. Errore a referto per il nostro LF che, nonostante lo sfortunato rimbalzo, dimostra di non avare grande attinenza con la difesa.

E qui diventa protagonista il bullpen. Atchinson chiude il settimo e Rice gestisce bene l’ottavo. Collins da ancora fiducia a Parnell per portare a casa una salvezza da 1 punto e questa volta Bobby non sbaglia. Sv numero 3 e W numero 11 per i Mets.

Oggi dayoff, utile a riordinare le idee.

New York Mets @ Miami Marlins 1-2

May 1st, 2013 1 comment

Il momento chiave della partita: Wright tocca Coghlan in terza ma l'arbitro chiama "salvo"

Il momento chiave della partita: Wright tocca Coghlan in terza ma l’arbitro chiama “salvo”

Hefner fa il fenomeno in gara 2 contro i Marlins ma non basta a portare a casa la partita. Il nostro pitcher lancia 8 fantastici inning concedendo solo una manciata di valide ai Marlins e ottenendo 8 K. Hefner dimostra un controllo assoluto, decisamente in contrasto con il giocatore che siamo abituati a vedere normalmente. Guida la squadra nel tentativo di interrompere la striscia negativa di 4 sconfitte.

L’attacco latita anche ieri sera ma nel quinto inning sembra esserci la svolta. Murphy batte un doppio profondo. Davis lo fa avanzare in terza e Recker, che gioca al posto di Buck,  batte una sacfly in esterno sinistro che lo porta a casa per il punto del vantaggio Mets.

Hefner è davvero in serata di grazia e nonostante il vantaggio non si scompone e continua a martellare il lineup di Miami. Tiene un pitch count molto basso che gli permette di arrivare alla fine dell’ottavo con poco più di 100 lanci. A questo punto entra in gioco Collins. Lo rimette per il nono?  Il closer dichiarato, Parnell, la sera prima ha lanciato 2 inning proprio perché lui stesso aveva bruciato la SV. Hefner ha concesso qualcosa ed è oltre la soglia dei fatidici 100 lanci. Evidentemente Collins non si fida del bullpen e decide che Jeremy andrà avanti. Non si capisce però se per dargli la possibilità del Complete Game o se davvero non abbia visto alternative migliori nei rilievi. Se davvero fosse la seconda ipotesi sarebbe grave perché vorrebbe dire che le alternative ai mediocri partenti sono peggio.

Hefner rientra nel nono. Coghlan batte valido. Collins scruta la situazione dal dogout ma non interviene e lo lascia su. Passed ball per Recker e Coghlan vola in seconda. La situazione sta precipitando ma nulla si muove dal bullpen. Pierre al piatto. Hefner fatica contro di lui. Alla fine arriva il bunt di sacrificio con Coghlan che corre verso la terza. Recker recupera la palla e decide di tirare verso Wright. David riceve la palla nel guanto ma intanto Coghlan arriva in base. Il tuffo però è troppo lungo e il piede sinistro non riesce ad “ancorare” la base e si stacca proprio mentre Wright lo tocca. L’arbitro di terza chiama salvo ma la situazione è tutt’altro che chiara. Dal replay sembra evidente che per una frazione di secondo il piede di Coghlan si stacchi dalla base e lì venga toccato. Rimane discutibile la decisione di Recker che pensa di avere il tempo e lo spazio necessari per tirare in terza ma la palla nel guanto di Wright arriva ampiamente dopo che Coghlan tocca la base per la prima volta. A prescindere dalla chiamata arbitrale, errore di valutazione del catcher dei Mets che mette uomini in prima e terza con zero out.

Tutti salvi e si riprende con Solano al piatto. A questo punto, con la frittata mezza fatta, Collins toglie Hefner, chiaramente in difficoltà, e inserisce Lyon il quale prende subito il singolo di Solano che porta a casa Coghlan per il pareggio. Base intenzionale a Polanco per avere il gioco forzato su tutte le basi, mossa della disperazione. Dobbs al piatto. Ma la battaglia con il battitore dei Marlins non inizia neanche. Wild pitch per Lyon e Pierre che corre a casa per il punto del 2-1 Marlins.

Questa sera gara 3 per evitare il secondo sweep consecutivo. Gee contro Leblanc, 18.40 ora italiana.

New York Mets 3 Miami Marlins 4 F/15

May 1st, 2013 1 comment

I Marlins festeggiano mentre Marcum abbandona il campo, contrariato.

Quinta sconfitta consecutiva per i Mets, in quella che si è rivelata una interminabile partita contro i Miami Marlins. 5 ore e 31 minuti di pura sofferenza,  con un attacco al solito disastroso e un bullpen che tradisce proprio sul più bello. Ma andiamo con ordine.

Partita che vede sfidarsi due giovani assi Harvey e Fernandez. I due non lanciano certamente la loro migliore partita. Fernandez esce dopo 4 IP, Harvey dopo 5.1, limitando comunque gli avversari a 2 ed 1 punto subito.

I Marlins passano in vantaggio nel terzo inning. Stanton batte un doppio gioco, ma il punto entra comunque (anche se niente RBI per il talento di Miami). Il buon Giancarlo, inoltre, subirà un infortunio nella parte bassa del decimo e sarà costretto ad andare in DL a fine partita.

Mezzo inning dopo arriva il solito fuoricampo di Buck, che fa segnare anche Duda e porta i Mets in vantaggio. La partita prosegue senza particolari sussulti fino al nono, con Parnell che entra per la salvezza. Purtroppo, il nostro closer non riesce a tenere il vantaggio a causa di una sac fly di Green che manda a casa Ruggiano.

Le squadre sprecano parecchio (alla fine saranno 3-31 complessivamente con corridori in posizione punto). Nel quindicesimo, uomini i seconda e terza con 2 out, Tejada ottiene una splendida infield hit che manda a casa Duda.

Sembra fatta, ma i Marlins tornano alla carica e colpiscono duramente Marcum, entrato a causa dell’alto numero di rilievi utilizzati. Il singolo di Brantly permette a Dobbs di andare a casa e a Ruggiano di andare in terza. Come nel nono inning, Green si presenta al piatto, batte una fly ball e manda a casa l’ex giocatore di Tampa Bay. Solo che questa volta a giocata vale il walkoff e la vittoria per i Marlins.

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Philadelphia Phillies 5 New York Mets 1

April 29th, 2013 No comments

Si chiude con una sconfitta (e quindi con un sonoro sweep a domicilio) la serie casalinga contro i Phillies. Un’altra partita nella quale il nostro partente si comporta molto bene ma, ovviamente, l’attacco non collabora.  Ma andiamo con ordine.

L’illusione di un grande pomeriggio salva-sweep inizia nel primo inning. Tejada apre la partita con un doppio, Murphy lo spinge in terza e Wright lo porta a casa. 1-0 e partita che sembra in discesa. Ed effettivamente è così: Niese lancia molto bene e i Phillies vengono tenuti a bada. L’unico neo è un solo shot di Galvis nella parte alta del quinto che ha dell’incredibile. Il giocatore dei Phillies, infatti, batte la palla – praticamente per terra – con uno swing degno del miglior Tiger Woods. La palla prende il giusto effetto e atterra fra la folla in esterno sinistro per l’1-1.

Anche Hamels lancia molto bene, e i nostri alla fine riusciranno a mettere a segno solamente sei valide. In un tremendo daja-vù di Gara 1. Purtroppo, nel settimo inning accade il disastro.

Niese ottiene due out veloci: Mayberry e Galvis. Poi Nix entra per battere al posto di Hamels. Niese ottiene un foul pop ma Buck non riesce a completare la giocata. La pallina cade e concede a Nix  una seconda chance: ottiene ovviamente un singolo seguito da un’altra valida di Rollins. Collins quindi decide di inserire Atchison, che però non risulta efficace. Concede, infatti, prima un RBI double ad Howard e poi un RBI single di Utley. Il punto del definitivo 5-1 arriva un inning dopo sull’RBI double di Mayberry jr.

Il futuro

Stasera inizia una serie da tre contro i Marlins. Sul monte grande sfida fra i  due fenomeni Harvey e Fernandez.

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Phildelphia Phillies @ New York Mets 9 – 4

April 28th, 2013 No comments
Turner e Wright festeggiano sul piatto di casa base

Turner e Wright festeggiano sul piatto di casa base

Nel giorno dell’esordio di Marcum i Mets dimostrano la loro infinita difficoltà sul monte di lancio. Come ampiamente dimostrato dalle partite precedenti i nostri partenti, ad esclusione di Harvey e in parte di Niese, trovano notevoli difficoltà nell’affrontare i lineup avversari.

Come detto Marcum viene attivato dalla DL per partire in gara 2 della serie contro i Phillies. Scende Edgin per fargli posto.

Primi due inning decisamente ben lanciati e in controllo fanno pensare ad una partita in discesa. Nel terzo però Marcum va in piena difficoltà permettendo a Utley, Rollins e Howard di portare in vantaggio i Phillies dopo che nel primo inning un doppio di Valdespin aveva permesso a Davis di arrivare salvo a casa. Nel quarto Marcum si riprende e lo chiude senza troppi patemi. E dopo 71 lanci cede la palla al bullpen.

Carson è il prescelto da Collins. E qui succede l’irreparabile. I Phillies prendono a pallate il nostro rilievo senza concedergli possibilità di reazione. Carson è in balia del lineup di Phila che ne approfitta e segna ben 5 punti compreso un back to back homerun di Brown e Mayberry Jr. 8-2 Philadelphia e partita virtualmente chiusa al quinto.

I Mets accorciano ancora le distanze con un doppio di Wright e l’ottavo HR di Buck ma non basta. Hawkins e Rice lanciano 4 inning praticamente perfetti ma la gara non ha più nulla da dire.

Mets sotto quota .500 di due partite con alle porte gara 3 contro i Phillies per evitare il primo sweep di stagione. Sul monte Niese vs Hamels, ore 19.10 italiane.

Philadelphia Phillies 4 New York Mets 0

April 27th, 2013 2 comments

La delusione di Dillon Gee

Inizia nel peggiore dei modi possibili la serie del fine settimana fra Mets e Phillies. I nostri, in una partita veramente da dimenticare, sono vittime di un 3-hit shutout da parte di Kyle Kendrick. Una prestazione da film dell’orrore da parte dell’attacco che non sfrutta una buona (in parte) prova di Dillon Gee sul monte.

La partita in sé non offre particolari emozioni. Fra i lowlight dei Mets segnaliamo Mike Baxter che, nella parte alta del terzo, si “perde” una innocua fly ball battuta da Nix, che atterra a una decina di metri dal luogo in cui si trovava il nostro esterno destro. L’errore per fortuna non ha conseguenze sul punteggio, ma è una perfetta immagine della serata.

Come detto, Gee se la cava abbastanza bene per poi crollare nel sesto. Con corridori agli angoli e zero out, concede una valida a Young che spinge a casa Rollins. Il battitore seguente, Howard, spara una cannonata in esterno centro: 3-run bomb e partita chiusa.

I Mets sono veramente disastrosi. Portano solo una volta un corridore in posizione punto e vengono dominati senza pietà da un Kendrick formato Roger Clemens dei bei tempi.

L’unica nota positiva è il bullpen che riesce a non fare disastri e, appunto, la partenza di Gee che fino al sesto inning si stava comportando bene. Per il resto, una serata da dimenticare. Per nostra fortuna, però, il baseball non si ferma mai, e stasera i nostri proveranno a riscattarsi. Peggio di così non potrà andare, no?

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